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La vita sta cambiando pelle

Società e cronaca

Società e cronaca: raccolta di notizie, informazioni con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

BONUS PER TV DIGITALE

(ANSA) ROMA - Arriva la detrazione sull'Irpef per l'acquisto di una tv dotata anche di sintonizzatore digitale integrato: è quanto prevede un emendamento del governo alla Finanziaria, che fissa uno sconto sulle tasse del 20% per un importo massimo delle spese di 1.000 euro. L'agevolazione vale per gli acquisti che saranno fatti in tutto il 2007. E' prevista per questo una spesa di 40 milioni di euro nel 2008.

IL PESO DELLA BUROCRAZIA

(ANSA) ROMA - La lentezza della burocrazia italiana diventa un fardello pesantissimo in termini di costi per le imprese italiane. Secondo il rapporto Censis-Confcommercio "L'impresa di fare impresa", nel 2005 il sistema produttivo ha sostenuto una spesa complessiva di 13,7 miliardi di euro, "pari a circa l'1% del Pil con un costo medio per impresa di circa 11.600 euro. E gran parte di tale onere finisce sulle spalle delle imprese del commercio, del terziario avanzato e degli altri servizi che, si legge nel rapporto, "partecipano a tale ammontare con una quota del 59,7%, pari a quasi 8,2 miliardi di euro".
La "burocrazia lumaca" finisce per pesare su ogni passaggio della vita aziendale. L'avvio di un'impresa, prosegue il rapporto, in Italia costa 17 volte più che nel Regno Unito e 11 volte di più che in Francia. La responsabilità è da attribuire agli almeno nove diversi amministrativi e fiscali iniziali, per i quali servono almeno 13 giorni lavorativi e circa 3.600 euro. In Europa, l'Italia è penultima davanti solo alla Grecia, dove si spendono 3.743 euro ad impresa. Se l'attività commerciale prevede anche l'utilizzo di un magazzino, la situazione si complica ulteriormente: vanno infatti altre 17 pratiche da sbrogliare, per un totale di 284 giorni e 34.000 euro. Nel caso in cui l'imprenditore dovesse poi ricorrere alla giustizia ordinaria, il rapporto Censis-Confcommercio gli prospetta una trafila di 40 passaggi legali amministrativi e più di tre anni (1.210 giorni) per venirne a capo. Un campo in cui siamo il fanalino di coda in Europa, dietro anche alla Grecia alle cui imprese il sistema giudiziario sottrae "solamente" 730 giornate lavorative.

FERROVIE: IL GOVERNO INTERVERRA'

Accantonati 6 miliardi per le infrastrutture

(RaiNews24) Il governo interverra' per risanare le Ferrovie dello Stato, dice il presidente del Consiglio Romano Prodi ricordando che sono stati accantonati sei miliardi per le infrastrutture.  "Ho detto chiaramente che si sono lasciati apposta sei miliardi di euro per le strutture ferroviarie (cioe' le risorse per le grandi opere di cui manca il finanziamento, Ndr)", per cui, ha ribadito Prodi, il governo lavorera' "anche in questa direzione".
La societa', soprattutto a causa dei mancati trasferimenti da parte dello Stato, e' sull'orlo del fallimento: servono 4 miliardi in quattro anni. A rilanciare l'allarme e' l'amministratore delegato delle FS, Mauro Moretti che ieri ha approfittato dell'audizione presso la commissione Lavori Pubblici al Senato per tornare a sollecitare il governo a fare la sua parte.
 "Le Ferrovie si sono svenate, non hanno piu' risorse e lo sbilancio e' tale che non permette piu' di andare avanti in una situazione di indebitamento finanziario" ha detto Moretti alla Commissione Lavori Pubblici di palazzo Madama. "Per Trenitalia, sull'orlo del fallimento, la ricapitalizzazione e' assolutamente necessaria. Non abbiamo le spalle grosse" ha chiosato l'Ad parafrasando una frase spesso citata dal predecessore Elio Catania, il quale assicurava invece che le Fs "avevano le spalle larghe". 

CON PLUCK REUTERS DISTRIBUISCE BLOG

SAN FRANCISCO (Reuters) - Reuters Group, società del mondo dell'informazione, ha acquisito una partecipazione nel sito web di distribuzione media Pluck e ha concordato di distribuire blog in tutto il mondo come parte della sua nuova strategia media.
Reuters ha investito 7 milioni di dollari nella società con sede ad Austin, Texas, in cambio di una non precisata quota, come ha riferito il cofondatore e amministratore delegato di Pluck, Dave Panos.
Pluck gestisce la più grossa rete di distribuzione blog del mondo, chiamata BlogBurst, che collega quotidiani ed altri siti di media a 2.800 blog selezionati, contribuendo a consentire ai media tradizionali di integrare il loro giornalismo con opinioni dei blog.

LYCOS SFIDA YOUTUBE

Il portale cerca il rilancio con il video sharing e il social networkingLycos torna alla ribalta con iniziative all'insegna del Web 2.0. Lycos Cinema scommetterà sui video amatoriali, in stile YouTube, e sulle chat, per stare al passo con il social networking di MySpace, per consentire agli utenti della condivisione video di commentare i film in contemporanea mentre li guardano. Lycos cerca di rilanciarsi come canale video. Nella ricerca si affida invece al database di Ask.com, uno dei motori di ricerca in ascesa contro Google, Yahoo e Windows Live search.

(fonte: vnunet.it)

SINDROME DA DIPENDENZA WEB

(ANSA) NEW YORK - Internet sta creando una forte dipendenza tra i suoi navigatori abituali, provocando vere e proprie crisi di astinenza e compromettendo le relazioni con il prossimo. E' quanto conferma uno studio dell'Universita' di Stanford, in California, uscito su CNS Spectrums, una autorevole rivista americana di neuropsichiatria.
Il problema non e' nuovo nei circoli scientifici, ma lo studio offre per la prima volta una panoramica analitica completa su quello che si e' soliti definire 'la sindrome da dipendenza dal Web'. Su un campione di 2581 persone intervistate nel 2005, quasi il 14% ha ammesso di non poter fare a meno di Internet per piu' di due-tre giorni; numeri che stanno facendo seriamente riflettere l'American Psychiatric Association (Apa), l' associazione che raccoglie i psichiatri americani, sull' opportunita' di inserire ufficialmente la sindrome nella prossima edizione del loro manuale diagnostico. Come tutte le malattie, quella originata da Internet avrebbe le sue specifiche sintomatologie: occhi arrossati, lesioni alle mani, facile irritabilita' tra quelle piu' comuni. Ma sono soprattutto le conseguenze a preoccupare i medici.

CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

-Libere dalla violenza, libere di scegliere:
25 novembre giornata internazionale contro la violenza alle donne.
(Arcoiris.tv)

FERROVIE ITALIANE SULL' ORLO DEL FALLIMENTO

L'Ad delle Ferrovie lancia l'allarme
"Siamo sull'orlo del fallimento"


(Repubblica.it) ROMA - "Siamo sull'orlo del fallimento. Le Ferrovie si sono svenate, non hanno più risorse e lo sbilancio è tale che non permette più di andare avanti in una situazione di indebitamento finanziario". Un quadro netto e chiaro quello fornito da Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, in audizione in commissione Lavori Pubblici del Senato. Ai tagli e allo sbilancio va aggiunta una situazione difficile per Trenitalia: "lo sbilancio per il 2006 è stimato a 1,707 miliardi".

PAPA: MIGRANTI VITTIME DI TRAFFICI DISUMANI

Divulgato il documento pontificio in vista della "giornata del migrante"
"In troppi finiscono vittime del traffico di esseri umani e della prostituzione"


(Repubblica.it) CITTA' DEL VATICANO - Il fenomeno migratorio, dato strutturale del nostro tempo, comporta anche fenomeni fortemente negativi che vanno contrastati, fra questi il traffico di esseri umani e il "rischio del coinvolgimento di donne e bambini nello sfruttamento sessuale". E' quanto si legge nel "Messaggio del Papa per la giornata del migrante e del rifugiato", che si celebra il 14 gennaio 2007, reso noto oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede.

RUMSFELD DENUNCIATO PER LE TORTURE NEL CARCERE DI ABU GHRAIB

(ANSA) BERLINO - L'ex segretario alla Difesa statunitense Donald Rumsfeld è stato denunciato alla Procura Federale di Karlsruhe, nel land occidentale tedesco del Baden-Wuerttemberg, per violazione dei diritti umani. L'azione legale contro l'ex capo del Pentagono dimessosi subito dopo la sconfitta subita dal Partito Repubblicano nelle elezioni di medio termine di una settimana fa è stata presentata in relazione agli abusi e alle torture inflitti ai detenuti dai loro carcerieri statunitensi, in particolare nel famigerato penitenziario di Abu Ghraib, alla periferia ovest di Bagdad, e nel centro di reclusione speciale della Baia di Guantanamo, nella base navale dell'omonima enclave Usa a Cuba.
Lo ha reso noto Hannes Honecker, portavoce dell'Associazione degli Avvocati Repubblicani, un ente legale con sede in Germania che si occupa di tutela giuridico-umanitaria e che ha agito su mandato di undici cittadini iracheni già rinchiusi ad Abu Ghraib e di un saudita prigioniero a Guantanamo.

BARILLA E PARMALAT

Barilla. Milano Finanza parla dei progetti di crescita di Barilla. La società alimentare ha escluso qualsiasi alleanza strategica con Parmalat e punta rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti, nel segmento della pasta. In questo mercato Barilla vuole arrivare a una quota di mercato del 25%, attraverso la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo. Il settimanale ricorda che la società alimentare deve risolvere ancora la diatriba con la Popolare Italiana, in merito al controllo della tedesca Kamps. Milano Finanza riporta alcune stime per l’esercizio in corso. Barilla dovrebbe chiudere il 2006 con ricavi in crescita a 2,7 miliardi di euro, un terzo delle quali dovrebbe essere realizzata fuori dai confini italiani.

Parmalat. Dati trimestrali per Parmalat. La società alimentare ha chiuso i primi nove mesi del 2006 con ricavi per 2,98 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al giro d’affari dello stesso periodo dello scorso anno.

ELEZIONI 2006: DOCUMENTARIO SUI BROGLI ELETTORALI

Leggo sul Corriere della Sera che è in uscita un documentario di Cremagnani e Deaglio con la regia di Ruben H Oliva, il documentario chiamato Uccidete la Democrazia riporta passo passo le ore successive al voto del 9 e 10 Aprile.
Sicuramente dopo l’uscita di questo documentario le polemiche fioccheranno, molti grideranno al complotto comunista nato ad-hoc per non parlare della finanziaria, molti altri penseranno che in fondo qualcosa che non tornava c’era.
Il documentario è incentrato sulla denuncia della trasformazione delle schede bianche in voti per Forza Italia: il numero di schede bianche una volta arrivato al Viminale, sarebbe stato trasformato in voti per Forza Italia, ciò grazie ad un software particolare ideato da Clint Curtis.

GIROTONDINI: PARDI PROPONE UNA LISTA NAZIONALE

Ma è Flores D'Arcais a infiammare la platea: "Basta voti all'Unione solo grazie al ricatto che altrimenti a vincere è Berlusconi" 

ROMA - Pancho Pardi si dichiara favorevole a una lista nazionale, nell'ambito dell'Unione.
Ma è Paolo Flores d'Arcais a infiammare la platea degli ex girotondini, riuniti oggi in un teatro della capitale: "Siamo disposti a votare ancora questo centrosinistra autoreferenziale?
E' la domanda che non possiamo non porci. Io il ricatto che altrimenti vince Berlusconi non sono disposto ad accettarlo più".
Applausi. La platea si anima, Franca Rame dissente, Rita Borsellino (accolta in mattinata da una standing ovation) invita alla pazienza: "Diamo tempo".

Altri applausi.

E' NECESSARIO CAMBIARE STILI DI VITA

(ANSA)CITTA' DEL VATICANO - "E' necessario convertire il modello di sviluppo globale: lo richiedono non solo lo scandalo della fame ma anche le emergenze ambientali ed energetiche". E' l'appello lanciato da Benedetto XVI all'Angelus celebrando la giornata del Ringraziamento.
Denunciando "il dramma della fame" il Papa ha esortato ad "eliminare le cause strutturali legate al sistema di governo dell'economia mondiale che destina le maggior parte delle risorse del pianeta a una minoranza della popolazione". "Ogni persona può e deve fare qualcosa per alleviare la fame adottando uno stile di vita e di consumo compatibile con la salvaguardia del creato".

INTERNET: ITALIA SOTTO LA MEDIA EUROPEA

(ANSA) BRUXELLES -  Piu' di meta' delle case dei 25 paesi dell'Unione europea e' collegata al web: questa la fotografia fornita oggi a Bruxelles dall'Eurostat, un'istantanea che denuncia pero' ancora un ritardo dell'Italia, dove le case 'in rete' risultano 40 su 100.
I dati si riferiscono al primo trimestre del 2006 e, messi a confronto con quelli dello stesso periodo del 2005, mostrano un aumento degli accessi ad Internet sensibile, dal 48 al 52%, passando dal 23% del fanalino di coda Grecia, all'80% della capolista Olanda. L'Italia si situa, come rapporto fra Internet e nuclei familiari, al livello della Francia, che notoriamente non primeggia nel settore, ma molto dietro alla Gran Bretagna (63%) e alla Germania (67%), appena un punto sopra la Spagna (39%). Italiani un po' sotto la media anche nel numero di imprese che utilizzano sistemi computerizzati: se la Finlandia si staglia con il 99%, l'Italia e' - con il 93% - sotto la media del 94% dei Venticinque dell'Unione.

CHE CI FA CON GLI EURO LA CROCE ROSSA


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LA EURO CROCE ROSSA
(Repubblica Tv)

14 milioni di euro sono scomparsi dai bilanci. Facevano parte dei soldi per la missione di Nassiriya. Che fine hanno fatto? Parla Scelli

GIOVANI SENZA FUTURO

L'allarmante rapporto dell'Ufficio internazionale del lavoro sulla disoccupazione giovanile. Cresce l'istruzione ma i ragazzi fino a 25 anni sono la metà dei disoccupati e sottoccupati.

Lauree, diplomi e specializzazioni non mancano. L'istruzione nella maggior parte dei casi c'è, ma è il lavoro a farsi desiderare, soprattutto quello relativo al titolo acquisito e al percorso di formazione svolto. Un paradosso che negli ultimi anni contraddistingue le giovani generazioni e a quanto pare non conosce limiti geografici: in tutto il mondo, alla fine del 2005, il problema disoccupazione ha riguardato 85 milioni di ragazzi (il 13,5% sul totale), mentre altri 300 si sono ritrovati nella categoria dei "lavoratori poveri", vale a dire tra coloro che vivono con meno di 2 dollari al giorno. Da considerare poi anche quei 20 milioni che sventolando bandiera bianca hanno ammesso di aver abbandonato completamente la ricerca: vinti dall'esasperazione hanno rinunciato a cercare un lavoro e a esaudire le proprie aspirazioni.

ITALIANI PIU' VECCHI E PIU' POVERI

Dall'Annuario Statistico 2006 emerge un ulteriore
invecchiamento della popolazione: l'indice è salito al 140,4%
L'insoddisfazione per la propria situazione economica è più alta al Sud (58,1%), mentre è alta la soddisfazione per la famiglia (90%) e per le relazioni con gli amici (80%)

ROMA - Un Paese con una popolazione sempre più vecchia, che mostra un saldo positivo solo grazie all'apporto degli immigrati. Con problemi vecchi: un eccesso di procedimenti pendenti nei tribunali civili e penali, l'affollamento sempre maggiore delle carceri, la difficoltà di accesso ai servizi di pubblica utilità, da quelli sanitari all'erogazione di acqua ai trasporti pubblici. Ma tutto sommato ottimista, innanzitutto per quel che riguarda il privato: il 90 per cento degli italiani si dichiara soddisfatto delle proprie relazioni familiari e l'80 per cento dei propri amici. E anche per gli aspetti più critici: nel 2006 il 73,1 per cento degli italiani valuta come buono il proprio stato di salute, ma il 47,5 per cento si dichiara poco o per nulla soddisfatto della propria situazione economica. Sono alcuni degli aspetti che emergono dall'Annuario statistico italiano 2006, presentato stamane dall'Istat, oltre 800 pagine di dati, tabelle e analisi sociali ed economiche.

ITALIANI SEMPRE PIU' ONLINE

MILANO (Reuters) - Gli italiani passano sempre più tempo attaccati alla Rete e le connessioni sempre più veloci hanno portato ad un'esplosione del fenomeno del video sharing in uno dei paesi con meno navigatori in Europa.
Lo rende noto oggi Nielsen/NetRatings, società di analisi e ricerca su Internet.

Sebbene l'Italia non si collochi certo tra i paesi europei che hanno trainato la crescita di Internet nell'ultimo anno in termini di Internauti -- +1% rispetto al +21% della Spagna, +17% della Francia -- "il nostro paese è sicuramente quello che si sviluppa più di tutti in termini di incremento di tempo speso online per singolo navigatore", dice il comunicato di Nielsen/NetRatings.

I PAESI NEMICI DI INTERNET

L'iniziativa di "Reporters Senza Frontiere" per protestare contro la censura online. Tra i paesi meno liberi Cina, Birmania e Cuba. Da quest'anno entra anche l'Egitto

ROMA - Corea del Nord, Arabia Saudita e Cina. Ma anche Cuba, Tunisia e, per la prima volta, Egitto. Sono i Paesi "nemici di Internet", che insieme a Bielorussia, Birmania, Iran, Siria, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam fanno parte di una speciale classifica stilata dall'associazione Reporters Senza Frontiere. Paesi in cui ci si può trovare in prigione da un giorno all'altro per aver scritto sul proprio blog o su un sito internet opinioni contrarie al regime. Secondo le ultime stime, nel mondo oltre sessanta cyber-dissidenti (52 solo in Cina, quattro in Vietnam, tre in Siria, e uno in Iran) sono tuttora in carcere per aver fatto circolare online opinioni considerate inaccettabili dai governi locali. Così, per attirare l'attenzione nei confronti di un problema sempre più grande, l'associazione ha indetto una protesta online di ventiquattrore.

LA PAURA DI PERDERE IL LAVORO

Solo un italiano su tre pensa di riuscire a mantenere il posto nei prossimi due anni. Molto più alta la fiducia in Olanda, Danimarca e Regno Unito. E' in Italia la probabilità percepita più bassa di ritrovare un impiego. I risultati dell’indagine Eurobarometro su cosa pensano gli europei dell’occupazione e delle politiche sociali nel Vecchio Continente.

SICURI DEL POSTO: la classifica. PROBABILITA’ DI RITROVARE IMPIEGO: la classifica. BLOG: cosa ne pensi

FEDERICO PACE

(Repubblica.it) Pensano di non avere molte possibilità di tenersi stretto il posto che occupano e temono di dover faticare molto per ritrovarne uno. Poco tranquilli, incerti e con attese tra le meno rosee in Europa. Ecco lo stato d'animo degli italiani quando si chiede loro delle condizioni occupazionali. Così almeno come appaiono nel quadro continentale descritto dall’indagine commisionata dalla direzione Occupazione, affari sociali e Pari opportunità della Commisione europea. Per lo studio di Eurobarometro, pubblicato in questi giorni, sono stati sentiti quasi 25mila europei dei 25 stati membri e di Bulgaria, Romania, Croazia e Turchia. Prospettive a medio termine. Sono soprattutto coloro che lavorano in Olanda, Regno Unito e Danimarca ad essere più tranquilli riguardo la possibilità di non perdere il posto. In media, un europeo su due (46%) pensa di riuscire a mantenere il posto nei prossimi due anni. Quanto all'Italia le cose vanno meno bene. Solo il 34 per cento dei lavoratori italiani pensa che da qui a ventiquattro mesi avrà ancora un impiego. Come l'Italia solo Polonia, Slovacchia e Ungheria (vedi tabella). Migliori le aspettative nel breve termine. L'84% degli europei ritiene infatti di potere mantere, nei prossimi mesi, lo stesso impiego. Una fiducia più elevata di tre punti percentuali rispetto all'indagine del 2004. Ritrovare lavoro. Inferiori rispetto alle media europea anche le speranze degli italiani di ritrovare un lavoro in caso di licenziamento. Alla richiesta di assegnare un valore da 1 a 10 per esprimere la probabilità di ritrovare un impiego (dove 10 indica una possibilità molto elevata e 1 invece molto bassa) gli italiani hanno assegnato in media un voto di 5,2. Un valore inferiore alla media europea (6,2) e uguale solo a quello dei loro colleghi portoghesi. Sono invece i danesi a manifestare un maggiore ottimismo (vedi tabella). Cosa serve. Se si chiede agli europei quali sono i requisiti più importanti per trovare lavoro, la gran parte risponde di fare riferimento soprattutto al titolo di studio e all’esperienza professionale seguiti dalla capacità di adattarsi. Uno su cinque pensa che sia importante la conoscenza delle lingue straniere e quella di skill informatici. Nel dettaglio, gli italiani danno maggiore enfasi, durante la ricerca di lavoro, all’esperienza professionale che al titolo di studio. Flexicurity. Quasi nove europei su dieci ritengono che sia la formazione continua lo strumento migliore per accrescere le opportunità di impiego. Il 76% è convinto che ormai il "posto fisso" appartenga al passato e che sia necessario essere in grado di cambiare posto con sempre maggiore frequenza. Poca formazione. A dispetto del fatto che quasi la totalità degli europei ritiene che sia molto importante una formazione costante per avere maggiori opportunità sul mercato del lavoro, sono pochi quelli che di fatto partecipano a corsi di formazione. In particolare solo 14 italiani su cento hanno seguito un corso negli ultimi 12 mesi. Solo Portogallo e Grecia hanno valori inferiori. Le politiche d'Europa. La gran parte degli europei guarda positivamente all'Unione europea e pensa che l'Unione abbia avuto un positivo impatto sull'occupazione anche in termini di nuovi posti di lavoro (soprattutto i nuovi paesi membri).

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Cosa ne pensi martedì 07 novembre 2006

LA PIAGA DELLA CORRUZIONE

BERLINO - La percezione della corruzione in Italia è peggiorata negli ultimi 12 mesi, secondo l'indice annuale Cpi pubblicato a Berlino da Transparency International, l'organizzazione non governativa che ogni anno raccoglie in un indice internazionale la percezione della corruzione in quasi tutti gli Stati del mondo. 
L'Italia riceve quest'anno, sulla base di numerosi sondaggi, un voto di 4,9 su una scala da 1 a 10. Tra i vari indici elaborati, vi e' quello del Cpi: rileva la percezione della corruzione nel settore pubblico, compresa la politica.
"L'edizione 2006 prende in esame 163 nazioni", afferma l'organizzazione nel presentare i risultati in Italia. "Purtroppo, il punteggio dell'Italia denuncia un arretramento da 5 a 4,9. Ma il dato piu' sconfortante è quello che registra la variazione dei dati su cui viene elaborata la media: 4,4-5,4 contro 3,3-7,3 del 2003".

TV ONLINE GESTITA E PRODOTTA DA VIDEO BLOGGER

MILANO (Reuters) - E' nata la prima televisione online gestita dagli utenti stessi, che improvvisandosi reporter, telecronisti e registi realizzano servizi video di informazione e intrattenimento con i loro video-fonini o telecamere portatili.

Prima emittente televisiva a raccogliere filmati amatoriali originali realizzati da videoblogger, TheBlogTV lancia un nuovo modo di fare televisione, quello della "gente comune" che entra in possesso dei mezzi di comunicazione, registrando e commentando fatti e proprie esperienze, si legge in un comunicato.

"TheBlogTV nasce ... per aprire la strada della televisione ai contenuti generati dai nuovi comunicatori individuali", ha detto nel comunicato Bruno Pellegrini, amministratore delegato del canale satellitare e online Nessuno Tv e fondatore della società TheBlog Tv Srl.

I GIOVANI SFIDUCIATI CAMBIANO INTERESSI

MILANO - Giovani sfiduciati, in cerca di protezione, ma con una visione del futuro che è come un campo aperto, pronti quindi a ogni possibilità, convinti che nessuna scelta sia per sempre. E' quanto emerge dal Sesto Rapporto dell'Istituto IARD sulla condizione giovanile in Italia, presentato al Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività sportive Giovanna Melandri.

   Per tracciare l'identikit del giovane italiano sono stati confrontati 20 anni di analisi: il Primo Rapporto sulla condizione giovanile in Italia, infatti, è del 1983. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 2999 individui tra i 15 e i 34 anni, suddivisi in due universi tra i 15 e i 17 e tra i 18 e i 34. In una classifica ideale, i valori che i giovani intervistati mettono ai primi posti per importanza sono: la salute, che raccoglie il consenso della quasi totalità del campione (92%), seguita a pochi punti percentuali dalla famiglia (87%) e dalla pace (80%, a pari merito con il valore della libertà).

YOUTUBE MIGLIORE INVENZIONE DELL'ANNO

New York, 7 nov. (Apcom) - La palma di migliore invenzione del 2006, in base alla classifica stilata ogni anno dal settimanale americano Time, va a YouTube, il sito per la condivisione di file e contenuti di recente acquistato da Google per 1,65 miliardi di dollari. Come si legge nella motivazione data dalla rivista per giustificare l'assegnazione del titolo, YouTube avrebbe contribuito a creare un nuovo modo di intrattenere, istruire e divertire milioni di persone, trasformandosi in un fenomeno di dimensioni mai viste in precedenza.

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