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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

La scelta di Eugenio

Noi del Fatto Quotidiano dobbiamo essere sinceramente grati a Eugenio Scalfari perché pronunciando una sola parola, anzi un solo cognome è riuscito a rendere palese, lampante, solare, assodato, indiscutibile ciò di cui eravamo straconvinti, ma che non riuscivamo a dimostrare fatti alla mano. Un po’ come quell’io so ma non ho le prove di pasoliniana memoria, fatte s’intende le debite proporzioni, poiché l’altra sera a DiMartedì non si parlava fortunatamente di trame golpiste, ma più modestamente delle prossime elezioni politiche.

Tema già abbondantemente trito e ritrito, benché manchi ancora parecchio, finché Giovanni Floris ci ha scossi dal sonno incipiente con un colpo d’ala e un colpo basso che il Fondatore ha incassato da par suo. Cosicché, messo dal bravo conduttore dinanzi a un angosciante rovello, scegliere dio ci salvi tra Berlusconi e Di Maio, il venerando e venerato ospite non ha frapposto indugio e ha esclamato con un sol fiato: “Berlusconi”.

Lo sventurato rispose, avranno pensato nella redazione di largo Fochetti, proprio mentre si stava per mandare in stampa, dopo “un cantiere di ascolto e di riflessione aperto da 18 mesi” (il direttore Mario Calabresi), ilmarmoreo restyling di Repubblica, atteso pensate da almeno “6 anni”. E che in un nanosecondo il Sommo ha rischiato di mandare, come diciamo dalle parti di Porta Metronia, in vacca. Insieme a quell’antiberlusconismo che, egli ha svelato, non è più nel Dna del giornale: sì, lo stesso che un tempo ossessionava il Cavaliere con le dieci domande per mandarlo in galera e che oggi lo blandisce per riportarlo al governo.

PUGLIA – FORSE SALVI GLI STORNI

Calo Consiglio

PUGLIA – FORSE SALVI GLI STORNI

La Giunta regionale della Regione Puglia, con deliberazione n. 1587 del 3 ottobre 2017 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 116 del 6 ottobre 2017, autorizzava la caccia allo storno, motivata da asseriti danni all’olivicoltura, con il limite di 8.000 esemplari abbattibili, nell’area denominata “Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi”, più in altre aree regionali olivetate in 100 comuni pugliesi con il limite di 22.000 esemplari abbattibili, in tutto quindi 30.000 esemplari. Lo storno è però specie protetta dalla direttiva europea 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, ed inoltre l’ISPRA il 7 settembre 2017 aveva dato parere favorevole solo per l’abbattimento di 8.000 esemplari nella “Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi” e non per quello di ulteriori 22.000 esemplari nelle altre aree regionali, a causa della mancanza di una stima del danno. Le associazioni ENPA, LAC e LAV, assistite dallo Studio legale Stefutti, ricorrevano al TAR notificando il ricorso alla Regione il 13 novembre. Il 17 novembre l’assessore alle risorse agroalimentari ddella Regione Puglia, in una nota inviata alla stampa annunciava che “al fine di evitare conflitti con altri organi dello Stato e non incorrere in inutili contenziosi la Regione Puglia, così come da indicazioni dell’ISPRA, sta modificando la delibera di giunta con la quale si consentiva la deroga alla caccia allo storno fino al gennaio 2018” (La Gazzetta del Mezzogiorno.it, 17 novembre).

CONSIGLIONEWS N. 69
17 novembre 2017

Parma, “Informare per Prevenire: la sicurezza degli anziani a domicilio”

Si è svolto presso il Centro Servizi San Leonardo di via Ravenna un incontro dal titolo “Informare per Prevenire: la sicurezza degli anziani a domicilio” organizzato dalla cooperativa AuroraDomus con il patrocinio del Comune di Parma. Ospite e relatore è stato l’ex vice Questore di Piacenza Massimo Bax che ha approfondito il tema delle truffe che coinvolgono le persone anziane.

L’assessora al Welfare Laura Rossi ha sottolineato quanto sia importante potenziare la rete di comunità a sostegno delle persone più fragili:“a Parma sono circa 13.000 gli anziani soli, come Istituzione continuiamo a sostenere il servizio di teleassistenza ‘A casa mia’ che garantisce una presenza costante per coloro che sono soli”.

Massimo Box ha dato ai presenti indicazioni e consigli su come difendersi dai possibili truffatori essendo un fenomeno che coinvolge un numero davvero grande di anziani: “uasi quotidianamente ci troviamo ad affrontare situazioni che vedono persone anziane coinvolte, questo perché il truffatore è una persona astuta, ben vestita, educata che agisce senza farsi scrupoli. Colpisce le persone sole proprio perché sono soggetti facilmente ingannabili”.

Sono stati dati inoltre alcuni consigli da seguire: non fare entrare in casa persone sconosciute, fare attenzione ai falsi operatori di servizi, porre cautela negli acquisti porta-porta, non firmare contratti, non fornire dati sensibili e diffidare da maghi-veggenti.

All’incontro erano presenti anche Annalisa Rolli responsabile della Struttura Non Autosufficienza del Comune di Parma e Giuseppe Dazzi presidente del Comitato anziani Parma Centro. Parma, 15 novembre 2017

I democratici e la sinistra

Gli uomini democratici debbono ricostruire la sinistra. Stiamo andando incontro all’ingovernabilità. Le alleanze saranno indispensabili dalla sinistra al centro

Se dobbiamo dare un giudizio su quanto è avvenuto nella direzione del Pd convocata dal segretario di quel partito, mi avvarrò per cominciare di un sintetico scritto di de Maistre che nel suo libro Mélanges, considerato un capolavoro da Baudelaire, dice: «La ragione non genera che dispute, mentre l’uomo per comportarsi bene nel mondo non ha bisogno di problemi bensì di ferme credenze».

“Lo ius soli non passerà, vogliono solo andare presto alle elezioni, dopo la legge finanziaria”. Verso la grande patrimoniale

Vediamo oggi in Italia molti personaggi, anche insospettabili, sostenere a parole l’approvazione della legge sullo ius soli corretto. Bene, sappiate che tale legge non passerà. Il motivo è semplice: tale provvedimento porterebbe istantaneamente 800’000 voti al PD, più un altro milione nel giro di pochi anni, per cui va bene essere ignavi, certamente corrotti ma pienamente idioti no. Dunque al Senato il centrodestra, con varie manfrine, farà saltare il provvedimento. Poi di corsa verso le elezioni.

Perché molti spingono per lo ius soli proprio ora?
Appunto, approvata la manovra economica fatta di poche tasse certe e molte addivenire (…), tutti vogliono andare rapidamente al voto ma non lo possono dire, forse tranne Berlusconi che tirando fino a maggio 2018 pensa ancora di poter essere riabilitato dopo la sentenza di Strasburgo della sua incandidabilita’ (illuso). Dunque la strategia è semplicemente quella di far cadere il governo al Senato magari una volta messa la fiducia al provvedimento sullo ius soli. In tale contesto Gentiloni, che veste suo malgrado il ruolo di primattore nel gioco dell’ “utile idiota” – ultimamente si è anche autoconvinto di essere uno statista – traghetterà la partita precisamente verso l’epilogo già scritto.

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Carlo Consiglio 

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Il Ministero della salute con nota del 30 ottobre 2017 ha prorogato fino al 31 gennaio 2018 le misure contenute nel dispositivo dirigenziale n. 19967 del 31 agosto 2017 volte a ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria al pollame. Viene consentito utilizzare uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriiformi nelle aree non a rischio. Le Regioni considerate a rischio sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio ed Umbria (LAC Liguria, 2 novembre).

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE SUI campi di addestramento cani da caccia

Carlo Consiglio

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE

Il 13 ottobre 2017 il Governo ha impugnato alla Corte Costituzionale una disposizione della Regione Lazio (legge regionale n. 9/2017) che affida agli ATC il compito di autorizzare campi di addestramento cani da caccia temporanei in periodo estivo (senza sparo). La materia è invece riservata alla pianificazione faunistico-venatoria provinciale.

CONSIGLIONEWS N. 62
20 ottobre 2017

Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi: FUORI DALLA TRAPPOLA DEL DEBITO

Addio Al Debito di Salvatore Tamburro

FUORI DALLA TRAPPOLA DEL DEBITO, RIAPPROPRIAMOCI DELLA RICCHEZZA SOCIALE TERRITORIALE

Proposta di Incontro nazionale delle realtà territoriali che promuovono l'Audit sul debito dei Comuni

Parma, 25 novembre 2017

ore 10:00-18:00

Circolo ARCI Dipendenti Sanità, Via Casati Confalonieri 20, Parma

Gli enti locali e le comunità territoriali sono da tempo diventati uno dei luoghi fondamentali di precipitazione della crisi. L'insieme delle misure relative ai parametri del patto di stabilità interno e del pareggio di bilancio, le politiche applicate con la trappola del debito pubblico, i tagli previsti dalle diverse spending review hanno da tempo costretto con le spalle al muro gli enti locali, mettendo a repentaglio la loro storica funzione pubblica e sociale.

Oggi i Comuni sono stati trasformati in luoghi di mera facilitazione dell'espansione degli interessi finanziari e immobiliari, finalizzati a mettere le mani sul patrimonio pubblico, sui servizi pubblici locali, sul territorio. Funzionale a questo nuovo ciclo di espropriazione è la progressiva sottrazione, formale e sostanziale, degli spazi di democrazia.

SCIOPERO GENERALE DEL 10/11/2017, GARANTITI I SERVIZI ESSENZIALI

SCIOPERO GENERALE DEL 10/11/2017, GARANTITI I SERVIZI ESSENZIALI

Parma, 7 novembre 2017. È pervenuta nota, con la quale si comunica che USB Pubblico Impiego, Confederazione USB-CIB Unicobas e COBAS-Confederazione dei Comitati di Base proclamano lo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata del 10 Novembre 2017.

Nell’occasione verranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali:

  • Servizi Demografici – Stato Civile: denunce nascite e decessi;

  • Polizia Municipale: pronto intervento per incidenti e situazioni di emergenza, Centrale Operativa;

  • Scuole Comunali dell’Infanzia e Asili Nido: ogni plesso ha provveduto a comunicare ai genitori che in tale giornata a causa dello sciopero potrebbe non essere garantito il regolare funzionamento del servizio;

  • Servizi Sociali: l’Assistenza Domiciliare agli Anziani sarà garantita dalle Cooperative e rimarranno attivi il Centro Ascolto Caritas per quanto riguarda l’Area Adulti e Immigrazione e il pronto intervento a tutela dei minori per quanto riguarda l’Area Minori;

Il sonno dell'Europa cittadina

Europa origini

Edoardo Natale

La vicenda della catalogna ha rappresentato un momento di speranza per un risveglio della cittadinanza europea. Questo mio pensiero nasce da questa riflessione: Gli Stati-Uniti e l'Asia sono i motori dell'Economia e dell'autoritarismo politico mentre l'Europa rimane senza una identità definita.

La mia tesi è quella di sostenere il bisogno di far ripartire un concetto di cittadinanza dinamico e vicino alle istanze delle persone per fare rinascere quella speranza persa dopo quasi dieci anni di crisi economica che ovviamente nasconde bene la sua vera portata nel ridisegnare un nuovo mondo dove la disoccupazione di massa e il populismo troveranno la loro ragion d'essere.

Una cittadinanza attiva e coinvolta nelle vicende locali deve essere salutato come un atto di speranza di buona salute di una popolazione desiderosa di riprendere il suo destino in mano.

Quando i dirigenti pubblici sono sotto assedio

Un acuto studioso ha recentemente notato che la responsabilità dirigenziale, da responsabilità per violazione di obblighi di risultato, è divenuta responsabilità per obblighi di processo. Il dirigente incorre in responsabilità se omette di pubblicare informazioni in materia di procedimenti amministrativi, se adotta tardivamente il provvedimento amministrativo, se non predispone il piano anticorruzione, se omette la pubblicazione di moduli e formulari per l’avvio di procedimenti, se non trasmette documenti via Pec (posta elettronica certificata) tra amministrazioni pubbliche, se omette la pubblicazione delle informazioni previste nella sezione «amministrazione trasparente» e non adotta il programma triennale per la trasparenza e l’integrità, se non comunica gli elementi necessari al completamento e all’aggiornamento dell’indice degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni, e così via. Insomma, sulle spalle dei burocrati gravano molte responsabilità, nonostante che il loro margine di azione si vada riducendo.

E poi vengono i Tar e le Procure, che spesso dimenticano il senso delle proporzioni, seguono orientamenti diversi, senza coordinarsi, non rispettano l’«expertise» tecnica degli uffici e divengono i decisori di ultima istanza su ogni materia, con istruttorie troppo lunghe, decisioni sempre in ritardo.

Se si sommano tutti questi condizionamenti, ci si rende conto che le amministrazioni pubbliche sono oggi cittadelle assediate, dove non c’è più discrezionalità, cioè possibilità di scelta, i burocrati sono preoccupati o addirittura spaventati e preferiscono non decidere (ancor più con il recente allargamento di misure preventive — sequestro e confisca — ai reati contro la pubblica amministrazione), resta ben poco dell’arte di amministrare.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulla classifica di Parma per Legambiente

Parma risulta quarta nella classifica nazionale delle performance ambientali stilata da Legambiente [LINK], un risultato davvero buono di cui essere orgogliosi pur tenendo conto del fatto che le classifiche rappresentano sempre e necessariamente uno specchio deformato della realtà, sia quando ci dicono cose piacevoli che quando evidenziano criticità.

A questo proposito resto un poco sorpreso dal fatto che il Sindaco e la sua Giunta abbiano deciso di cavalcare il dato alla grande, attribuendosi senza se e senza ma i meriti di questo risultato.

Ci sta, è una scelta, però coerenza vorrebbe che allora si commentassero e ci si prendesse la responsabilità dei posizionamenti che ci vengono assegnati da tutte le classifiche, non solo quelle che ci piacciono. Ad esempio quella sulla qualità della vita stilata nel 2016 dal Sole 24 Ore e che ci posizionava al 22° posto, ben nove in meno rispetto al 2015.

Stesso discorso per l'indice di sportività sempre del Sole 24 Ore, che nel 2016 ci ha collocato al 16° posto dopo che nel 2011 eravamo saliti al 1°.

E come non citare una classifica particolarmente scomoda, quella sui reati stilata sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dell'Interno. In questo caso il dato è recente e ci vede scalare l'indice delle città meno sicure passando dal 19° posto del 2016 al 15° del 2017.

Purtroppo non mi pare di ricordare lunghi commenti da parte del Sindaco o dei suoi assessori ed è un peccato perché per ognuno di questi posizionamenti ci sarebbero state ampie considerazioni da fare.

Parma, il Pd prova l'ennesima ripartenza: "Basta divisioni". Nicola Cesari nuovo segretario provinciale del partito

Nicola Cesari nuovo segretario provinciale PD di Parma

Ufficiale Cesari alla segreteria provinciale. Moroni guiderà l'assemblea
Ripartire dal nuovo gruppo dirigente, superare le divisioni. Questo l'impegno preso dall'assemblea provinciale del Pd che all'hotel San Marco di Ponte Taro, lunedì sera, ha ratificato l'esito del congresso: Nicola Cesari, 38 anni, sindaco di Sorbolo, è ufficialmente il nuovo segretario del partito. Nei 51 circoli su 2800 iscritti hanno votato in quasi 1400.

Lunedì prossimo sarà la volta dell'insediamento di Michele Vanolli alla guida del Pd di Parma. Si chiude così la fase commissariale gestita da Paolo Calavno dopo l'ennesima sconfitta elettorale alle Comunali nel capoluogo (a cui nessuno, in più di tre ore di interventi, farà mai esplicito riferimento).

Primo segno di distensione la scelta di Cesari di proporre l'ex sfidante Fabio Moroni alla guida dell'assemblea provinciale, scelta condivisa all'unanimità dal centinaio di delegati presenti.

Grana Padano spacciato per Parmigiano in Francia. La denuncia di Fabio Rainieri

Interrogazione di Fabio ranieri (Lega Nord) alla Giunta regionale. "Alzare i livelli di vigilanza"

Grana padano etichettato come Parmigiano Reggiano in un supermercato. È quanto risulta in una fotografia di cui è venuto in possesso il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, che al riguardo ha presentato un’interrogazione in Regione.
Rainieri evidenzia come il Parmigiano Reggiano sia un prodotto diverso e di maggiore qualità con conseguenti differenze anche sul prezzo di vendita al dettaglio rispetto al Grana Padano per cui la confusione tra i due prodotti ingenera sicuramente un grave danno alla produzione del primo.
"Dalla fotografia - prosegue una nota di Rainieri - si legge bene l’etichetta del prodotto contraffatto da cui si evince con chiarezza che è stato distribuito dalla Nuova Castelli S.p.A., una società leader nella distribuzione di prodotti caseari soprattutto per l’estero ma avente sede legale a Reggio Emilia. Già in passato sono stati sollevati dubbi sulla regolarità dell’attività della stessa società di distribuzione perché sospettata di stoccare e stagionare insieme nei medesimi magazzini diversi tipi di formaggi a pasta dura con il potenziale alto rischio di confonderli".
Nell’interrogazione l’esponente del Carroccio chiede alla Giunta regionale se ritiene che di fronte a un fatto così inequivocabile di dannosa contraffazione si debbano alzare i livelli di vigilanza per la tutela del Parmigiano Reggiano. Inoltre, ha chiesto di valutare un approfondimento sulle attività della Nuova Castelli. 30 Ottobre 2017

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Ecosistema Urbano 2017, Parma è la quarta nella classifica delle città italiane. Prima in Emilia Romagna

Ecosistema Urbano 2017, la nostra città quarta nella classifica delle città italiane. Prima in Emilia Romagna. 

Il Sindaco Pizzarotti: “Parma ha fame di grandi risultati” 

Parma, 30 ottobre 2017 – Parma rimane in testa alla classifica delle città con un Ecosistema Urbano green risalendo ben due posizioni dallo scorso anno: ora è la quarta città italiana.

L’indagine, promossa da Legambiente e Ambiente Italia, analizza 16 parametri divisi nelle macroaree aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili, mobilità e ambiente urbano. Parma risulta pertanto essere competitiva e virtuosa nelle politiche innovative, nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell’efficienza della gestione del trasporto pubblico e in quella che viene definita la mobilità nuova, legata all’alto tasso di spostamenti in bicicletta.  

Il commento del sindaco Pizzarotti: “Essere diventati la quarta città italiana è la dimostrazione che il lavoro e l’impegno portano sempre a buoni frutti. Abbiamo un obiettivo chiaro, diretto e senza tanti giri di parole: fare di Parma una realtà che se la gioca alla pari con le più importanti città nord europee. Mobilità innovativa, qualità ambientale, città verde e visione internazionale. La quarta posizione in classifica ci dice che stiamo andando nella giusta direzione. Parma oggi ha fame di grandi risultati, nel turismo, nella cultura, nello sviluppo sostenibile, nella rigenerazione urbana e soprattutto nella mobilità urbana, quest’ultimo tema molto attuale: da domani ci aspettano grandi sfide, e noi le affronteremo con la giusta convinzione”. 

Monsanto dà il 'bacio della morte' all'Europa, proteste contro il produttore mondiale di Glifosato

L'Europarlamento boccia il glifosato: "Via in 5 anni", con un bando dall'agricoltura che avverrà soltanto a partire dal 2022. Decisione che delude le aspettative delle associazioni italiane che speravano in uno stop immediato. Intanto, un nuovo studio californiano ha fatto emergere dati inquietanti: la concentrazione di glifosato nel sangue, dei pazienti sottoposti al test, è aumentata di 13 volte dal '93 al 2016 -

"L'idea di rinnovare la licenza dell'erbicida glifosato è un trucco, che non modifica nulla", avverte Greenpeace Europa che attacca la proposta della Commissione Europea - approvata dal Parlamento europeo - sull'eliminazione in 5 anni del glifosato e del progressivo bando della sostanza entro la fine del 2022. Per la coalizione #stopglifosato, che raccoglie 45 associazioni italiane che si sono schierate contro l'utilizzo dell'erbicida, si tratta di una truffa. 

RES - Reddito di solidarietà regionale

RES - Reddito di solidarietà regionale

Parma, 24 ottobre 2017 - A partire da oggi è possibile anche a Parma presentare domanda del RES (reddito di solidarietà Regionale) presso la sede del Polo Sociale del proprio quartiere di residenza nei giorni di:

- lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 09:00 alle 12:00

- giovedì dalle 08:15 alle 13:00 e dalle 13:30 alle 17:30

Il RES è una misura di sostegno al reddito e all'inclusione attiva promossa e finanziata dalla Regione Emilia Romagna, che va ad integrare la misura del SIA, misura nazionale partita nel settembre 2016. Ciò permetterà di aumentare le opportunità di sostegno a più persone.

Ad oggi, le misure del SIA e del RES non sono cumulabili, quindi coloro che usufruiscono del SIA non potranno fare domanda anche per il RES.

Fabrizio Pezzuto (PUC): TEP necessità di investimenti nel parco mezzi

Pur non volendo entrare nel merito di questioni sindacali che ovviamente non mi competono, è difficile oggi non concordare sulla necessità di significativi investimenti da parte di Tep.

Investimenti che in primo luogo devono essere diretti verso le manutenzioni e lo svecchiamento del parco mezzi che, incredibilmente, vede tra le sue file ancora mezzi obsoleti a dir poco.

Vero è che nel lungo periodo di gestione della sciagurata gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico non era possibile effettuare interventi di questo tipo, ma vero è anche che l'azienda da un paio d'anni sembra essere orientata a fare cassa per i suoi soci, Comune e Provincia.

Due anni fa ci fu il milionario dividendo che davvero parve improvvido nei tempi e nel merito, e anche il bilancio 2016 si è chiuso con utili che a mio parere stonano con la mission di un'azienda che deve fornire un servizio pubblico e, anche nell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo sentito l’Assessore Ferretti preannunciare per conto del Comune di Parma la richiesta di distribuzione di ulteriori dividendi.

Sia chiaro, avere utili non è un delitto in sé e certamente è preferibile ad avere un bilancio in perdita, ma, a mio parere, la corretta gestione della Tep dovrebbe mirare al pareggio di bilancio o poco più, impostando politiche di investimenti che migliorino la qualità complessiva del servizio sia sotto il profilo del numero e della frequenza delle tratte, sia sotto quello della qualità complessiva del parco mezzi e, non ultimo, sotto il profilo della sicurezza per gli operatori e per gli utenti.

Proprio questi aspetti, al di là delle tensioni sindacali di questi giorni, mi pare che da tempo siano usciti dal mirino di un management che a tratti sembra aver smarrito la consapevolezza del proprio ruolo strategico nei confronti di un territorio che sul tema dei trasporti tanto potrebbe ancora fare.

M5Stelle di Parma: IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

VINCONO LEGALITÀ E GESTIONE PUBBLICA DEI SERVIZI CONTRO GLI INTERESSI DEI PRIVATIZZATORI

Parma, 18 ottobre 2017

Il Meetup Parma 5 Stelle esprime la propria soddisfazione per la decisione del Tar di annullare la gara indetta dalla partecipata di Comune e Provincia Smtp, che aveva assegnato a Busitalia il servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia. La storica azienda pubblica parmigiana Tep, che continuerà nel frattempo a essere erogatrice del servizio, segna così un punto importante a proprio favore e può concretamente sperare di ottenere di nuovo l’assegnazione del servizio. 

La sentenza, che fa seguito a una denuncia della stessa Tep, è stata trasmessa alla Procura di Parma, che aveva già aperto un fascicolo per turbativa d’asta, e alla Corte dei conti regionale, che dovranno valutare se sono esistiti nel corso della gara eventuali conflitti di interesse. Essi potrebbero configurarsi, tra le altre cose, per la presenza dell’ingegnere Roberto Diaz, incaricato da Smtp di fare l’“advisory tecnico trasporti” nell’ambito proprio della suddetta gara e poi, nell’aprile 2016, chiamato a ricoprire un importante incarico per conto, guarda caso, di Busitalia Nord. Come scrive il Tar: ““La Commistione di ruoli dell’Ing. Diaz nella vicenda procedimentale oggetto del giudizio è, quindi, evidente e incontestabile”. 

Conflitto interessi e investimenti: perché Busitalia è stata bocciata dal Tar di Parma

Le motivazioni della sentenza

Il Tar di Parma ha reso disponibile le motivazioni della sentenza con la quale ha accolto in parte i ricorsi di Tep e Tper avversi all'aggiudicazione a Busitalia (Gruppo Fs) del servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia. I rilievi portano all'annullamento della gara che dovrà essere nuovamente bandita: "Entrambi i ricorsi principali devono essere accolti limitatamente alla domanda di annullamento dell’intera procedura di gara con assorbimento delle ulteriori censure (principali o incidentali)".

I giudici del tribunale hanno accolto diversi rilievi avanzati da Tep. Tra gli elementi di maggior rilievo si evidenzia quello del conflitto d’interesse, legato a un manager che ha prima contributo alla preparazione della gara per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico a Parma e poi è stato coinvolto nella stessa gara per conto di Busitalia. 

SENTENZA TAR DI PARMA PDF

Il professionista, infatti, ricostruisce la sentenza, ha prima realizzato la documentazione di gara relativa all’affidamento del trasporto pubblico per conto della stazione appaltante Smtp "prevedendo la contesta equiparazione fra le pregresse esperienze tramviarie e filoviarie (mai riconosciuta precedentemente), compreso il piano economico finanziario simulato da utilizzarsi a cura della stazione appaltante […]"; dopodiché, una volta espletati i descritti incarichi, "veniva assunto da Busitalia che partecipava (aggiudicandosela) alla gara".

Fabrizio Pezzuto (PUC): positivo che il TAR abbia accolto il ricorso di TEP l'azienda pubblica di trasporto

Fabrizio Pezzuto su Tep: “Positivo che il Tar abbia accolto il ricorso dell'azienda” 

La notizia che Tep continuerà a gestire il servizio di trasporto pubblico locale ancora per qualche tempo è certamente buona. Come Parma Unita Centristi abbiamo sempre ritenuto di vitale importanza che il servizio rimanesse nelle mani dell'azienda che, non solo ha sempre avuto conti in ordine, ma essendo di proprietà pubblica rappresenta di fatto un irrinunciabile asset strategico per il territorio. Abbiamo sempre sostenuto questo pur in presenza di un management di cui da tempo non condividiamo scelte e modalità di gestione, nella convinzione che il tema del trasporto pubblico debba rimanere direttamente nelle mani di Comune e Provincia per garantire che non venga snaturato un servizio che nel tempo si è confermato essere una formidabile leva di sviluppo per il nostro territorio.

Ciò premesso il quadro che emerge da una lettura anche sommaria della sentenza del Tar solleva alcune questioni che nei prossimi mesi ritengo debbano essere valutate attentamente. Mi riferisco ai rapporti tra stazione appaltante e partecipanti alla gara che, per come vengono descritti nel dispositivo, sembrano essere alla base del verdetto favorevole ai ricorsi e, se tale impianto venisse confermato in un eventuale ricorso, potrebbero portare all'annullamento della gara.

Il fatto che siano occorsi due anni per mettere a punto un bando che alla prova dei fatti potrebbe dover essere annullato non rappresenta certo una spia positiva di come si è lavorato in preparazione di questo passaggio cruciale.

Ciò detto incassiamo con favore il fatto che Tep forse non chiuderà i battenti nell'immediato futuro e speriamo che per il futuro il sistema Parma possa ritrovare la capacità di muoversi coeso e dare il meglio di sé, visto e considerato che fin qui così forse non è stato. 

Giulietto Chiesa: SIAMO STATI FORMATTATI

ARTICOLO 21 Costituzione Italiana
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »

(Primi due commi dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana)

Giorgio Pagliari: truffa dei "libretti al portatore", rassicurazioni dal Ministro della Giustizia

Esprimo soddisfazione per la risposta che il Ministro della Giustizia ha inteso farmi pervenire relativamente all'interrogazione presentata tempo fa in merito alla truffa messa in atto, ai danni di ignari cittadini, dall'Avv. Canzona e dell'Avv. Orecchioni.

Il Ministro ha ribadito, nella sua risposta, che la vicenda è particolarmente seguita dalle competenti articolazioni del Ministero.

Nella ricostruzione da quest'ultimo operata, inoltre, e proposta nella risposta all'atto di sindacato ispettivo, si evidenzia come la vicenda sia stata debitamente affrontata sia in sede penale che civile, essendo emerse le responsabilità penali, civili e amministrative dei due professionisti.

Nella risposta del Ministero viene dato merito, tra l'altro, alla mia interrogazione, di aver contribuito a tenere desta l'attenzione e di aver concorso, tramite l'opera fondamentale del Tribunale di Roma, ad avviare l'iniziativa amministrativa volta a conseguire, nei termini di legge, il recupero delle spese di giustizia.

Il Ministro ha assicurato, inoltre, che continuerà a prestare la massima attenzione al caso sino alla definizione del procedimento penale attualmente in corso. Assicurazione cui mi associo e cui anche io, per quello che posso, darò seguito.

GIORGIO PAGLIARI

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