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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Craxi nel ‘90: cancelliamo il debito del terzo mondo, ed entro il 2020 sparirà la piaga della miseria sulla Terra

«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa, entro il 2020, il ciclo infernale della miseria e della fame». Così parlava Bettino Craxi a Parigi nel lontanissimo 1990. La proposta: cancellare il debito del Terzo Mondo. Noi cos’abbiamo fatto, in trent’anni, su quel fronte? Meno di zero. Il 2020 è praticamente arrivato, e quei paesi (sempre più poveri) vomitano disperati sulle sponde del Mediterraneo. Rileggere oggi le parole di Craxi – riportate all’epoca dai quotidiani – fa semplicemente piangere: qualcuno ricorda una sola sillaba, di tenore paragonabile, pronunciata negli ultimi decenni da uno qualsiasi dei famosi campioni dell’Unione Europea? Siamo sgovernati da infimi ragionieri e grigi yesmen al servizio del capitale finanziario neoliberista che i tipi come Craxi li ha esiliati in Tunisia, trasformandoli in profughi politici – corsi e ricorsi, nell’amara ironia della storia: importiamo derelitti, dopo aver cacciato leader autorevoli e dotati di visione strategica. Nel ‘90, Craxi intervenne nella capitale francese in qualità di rappresentante personale del segretario generale dell’Onu per i problemi del debito del Terzo Mondo, dinanzi alla Conferenza parigina dei 41 paesi più poveri del pianeta.

Parma, terza indagine coinvolge Federico Pizzarotti per abuso d'ufficio

Inchiesta sulla riconferma senza bando del direttore generale, portavoce e capo di gabinetto

"C'è una nuova indagine a mio carico arrivata nei giorni scorsi. Il fatto ? Avere deciso di riconfermare come direttore generale (Marco Giorgindr), portavoce (Marcello Frigerindr) e capo di gabinetto (Francesco Cirillondr) le stesse persone che mi hanno seguito nei primi cinque anni di mandato".

Così il sindaco Federico Pizzarotti dà conto, su facebook, di una terza indagine a suo carico dopo quelle relative all'alluvione del 2014 e alla vendita delle quote comunali detenute nella società partecipata Stu Pasubio.

L’accesso alla pensione attraverso quota 100 va applicato senza vincoli d’età

Pensioni quota 100, Anief: no a limiti d’età (almeno 64 anni), altrimenti sarebbe un imbroglio

Comunicato Anief – “L’accesso alla pensione attraverso quota 100 va applicato senza vincoli d’età: in caso contrario, sarebbe un imbroglio”. A sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief e segretario confederale Cisal, a seguito delle insistenti indiscrezioni sull’approvazione, con la prossima legge di Bilancio, di una norma che ne limiti l’accesso a chi ha almeno 64 anni di età anagrafica. Quella che per lungo tempo è stata considerata dal M5S una quota imprescindibile per superare l’assurda Legge Fornero, confermata anche nel contratto di governo sottoscritto con la Lega, rischia concretamente di franare dinanzi alle esigenze dei conti pubblici: è un dato di fatto che, alla richiesta pubblica della Ragioneria generale dello Stato di qualche giorno fa, non ha mai fatto seguito una smentita da parte dei rappresentanti di governo.

Nelle ultime ore, invece, questi si sono limitati a confermare che quota 100 verrà senz’altro introdotta, assieme ai 41 anni di contributi per il ripristino di una pensione di anzianità più equilibrata dell’attuale: lo ha ribadito il vice-premier e Ministro del Lavoro Matteo Salvini, il quale, parlando della riforma Fornero, ha detto che «la smonteremo pezzo per pezzo, introducendo da subito la quota 100: 41 anni di anzianità contributiva credo siano sufficienti».

La forza della Lega, le debolezze dei 5 Stelle

Il consenso di Salvini si allarga e dà identità al governo. Di Maio segue a ruota, sempre meno partner e più subalterno. Nato con la promessa di essere "l'avvocato degli italiani", non è improbabile che il presidente del Consiglio debba farsi avvocato del M5S

NADIA URBINATI

Il Movimento 5 Stelle sta pagando in termini sempre più onerosi l'ambizione utopistica con la quale è nato: praticare la democrazia parlamentare senza diventare un partito organizzato; di più, fondare il Parlamento sulla democrazia digitale, identificata con quella diretta. L'organizzazione, secondo la celebre definizione che ne diede Robert Michels nel 1911, è l'arma dei deboli contro i forti e nella democrazia elettorale i deboli sono i molti perché disaggregati. Il partito organizzato è il loro salvagente, anche se li deruba dell'eguaglianza di potere esponendoli al dominio dell'oligarchia.

La luna di miele tra italiani e governo

Lara Crinò

La luna di miele tra italiani e governo

I dati del sondaggio dell’Atlante politico di Demos, che Ilvo Diamanti analizza per noi, mostrano che una larga maggioranza degli italiani per ora è favorevole al nuovo esecutivo: sono il 57 per cento gli intervistati che esprimono un giudizio positivo. Negli ultimi 10 anni soltanto a Matteo Renzi, nella primavera del 2014, era riuscito di riscuotere un consenso così consistente, anzi più elevato. Ad apprezzare il governo Conte sono soprattutto gli elettori di Lega e M5s, circa l’80% in entrambi i casi, ma anche la base di FI e dei Fd’I (circa il 50% di consensi).

Roberta Roberti: COME È FINITA LA SCUOLA? martedì 19 GIUGNO 2018, ALLE ORE 18 incontro pubblico al Wopa

COME È FINITA LA SCUOLA? 

MARTEDI 19 GIUGNO 2018, ALLE ORE 18, si terrà presso lo spazio dibattiti del WOPA – SPAZIO PASUBIO, in via Palermo a Parma, un PUBBLICO INCONTRO SULLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA  a fine anno scolastico,  organizzato da Roberta Roberti e dal Coordinamento delle Scuole di Parma Lascuolasiamonoi.

Tensione e violenza sembrano essere ormai all’ordine del giorno nelle aule e nei corridoi delle nostre scuole. La meritocrazia e le gerarchie di potere stanno soffocando la libertà d’insegnamento e minando fortemente la collegialità e la libertà di espressione. La crisi delle famiglie ed il burn out dei docenti rendono le relazioni educative sempre più complesse. La folle rincorsa del mondo produttivo ed i diktat del mondo economico finanziario ci hanno portato all’assurdità dell’alternanza scuola-lavoro versione Buona scuola e ci spingono ad una deriva testimoniata dai fatti di cronaca: siamo di fronte ad una vera e propria emergenza educativa, per affrontare la quale sempre più spesso ci sentiamo impotenti e disarmati, incapaci di strategie efficaci. E mentre le conseguenze rischiano di tradursi in un devastante impoverimento dei percorsi educativi ed in un disagio civile sempre più tangibile, nelle scuole tutto sembra tacere.

Arresti stadio Roma: tutti i nomi coinvolti nell'inchiesta

Progetto Stadio Roma

Ecco la lista di tutte le persone coinvolte nell'inchiesta sull'impianto di Tor di Valle.
Gli arrestati  Luca Parnasi, presidente Eurnova , Luca Caporilli, Simone Contasta, Nabor Zaffiri, Gianluca Talone, Giulio Mangosi suoi collaboratori. 
Ai domiciliari Adriano Palozzi, vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, Michele Civita, ex assessore regionale all'Urbanistica del Lazio, Luca Anzalone presidente Acea e consigliere dei 5S sul progetto di Tor di Valle
Tra gli indagati. Davide Bordoni, capogruppo al Comune di Forza Italia,  Paolo Ferrara capogruppo al comune dei 5S, Francesco Prosperetti direttore della Soprintendenza speciale archeologica, Giovanni Malagò presidente del Coni, il faccendiere Luigi Bisignani. 15 giugno 2018

Fonte Link: repubblica.it

DOCUMENTO ORDINANZA PDF

Processo Public Money, il pm Paola del Monte richiede «8 anni a Costa, 4 anni e otto mesi a Villani».

Processo Public Money. Il «conto» di Paola del Monte per i nove imputati: in tutto richiesti 31 anni di reclusione. Otto anni chiesti per Andrea Costa, 4 anni e otto mesi per Luigi Giuseppe Villani. Prescrizione per Marco Rosi.
Il Comune ha chiesto tre milioni di risarcimento. 16 Giugno 2018

Eliseo, Conte da Macron con la proposta di riforma di Dublino e di una gestione europea per gli hotspot (centri di prima accoglienza) nei Paesi d'origine

migranti

L'incontro è cominciato con una stretta di mano. Ora il pranzo (da portare ai migranti sulle navi in attesa del loro approdo in qualche porto. LB)

PARIGI. La stretta di mano tra Macron e Conte sigla la pace, o almeno l'armistizio, tra Italia e Francia dopo lo scontro sul caso Aquarius. E inizia lo sforzo per un lavoro comune sul tema dei migranti. Conte arriva al vertice con una doppia proposta. Nel breve periodo, una riforma del trattato di Dublino per la riassegnazione dei migranti che arrivano in Europa. Nel lungo periodo l'istituzione di hotspot (centri di prima accoglienza) gestiti dall'Ue nei Paesi africani d'origine - non solo la Libia ma anche quelli sahariani, come il Niger - per chiudere la rotta verso il Mediterraneo tutelando, al tempo stesso, le vite dei migranti. Il presidente del Consiglio sta ora pranzando con il capo dello Stato francese. Tra i temi del vertice, però, anche la riforma dell'eurozona in vista anche del Consiglio europeo di fine mese.

L'incontro è stato preceduto stamattina da nuove dichiarazioni muscolari da parte di Salvini che stamattina ha detto: "A Ventimiglia i cinici e gli irresponsabili sono oltre il confine". 15 giugno 2018

Associazione Biblioteche al Comune di Parma: "Personale sottopagato, appalto da rifare"

"Il bando deve garantire l’equa remunerazione dei bibliotecari impiegati nell’appalto"

L'Associazione italiana Biblioteche invita il Comune di Parma alla "rivalutazione complessiva della gara nel rispetto del suo stesso interesse a garantirsi l’incremento della qualità dei servizi attraverso l’affidamento a operatori economici altamente qualificati e rispettosi del diritto dei lavoratori all’equa retribuzione".

Questo il punto centrale di una lettera che l'Aib, nella persona della presidente Rosa Maiello, ha inviato al sindaco Federico Pizzarotti e alla dirigente comunale Flora Maria Stefania Raffa.

Egregio prof. Conte, non basta risarcire i risparmiatori. Bisogna annientare gli squali della malafinanza

Egregio prof. Conte,

ho ascoltato in diretta tv il suo discorso programmatico al Parlamento e, forse distratto dal lavoro, avevo avuto la sensazione che l’argomento non fosse stato trattato. Poi l’ho letto (e riletto) attentamente e quella sensazione è diventata una conferma: non c’e’ un solo riferimento diretto alla lotta alla malafinanza.

Quel tumore, mi consenta il termine forte, radicato e diffuso in maniera omogenea in tutto il paese che ha prodotto scandali, tracolli finanziari e contribuito alla distruzione del sistema della piccola e media impresa (il 85% del tessuto produttivo del nostro paese) che lo stesso governo dichiara poi di voler tutelare attraverso la creazione di una banca pubblica (non citata nell’orazione parlamentare ma presente nel contratto di governo).

Fabrizio Pezzuto sui dati del PAIP (Piano Integrato Ambientale Provinciale) diffusi dal Comune di Parma

Diciamo che la vicenda del termovalorizzatore di Ugozzolo non è certo un esempio cristallino di rapporto trasparente e proficuo tra politica e cittadini.

Avviato in sordina un po' nella speranza di passare inosservati, poi cavalcato a più non posso (anche dall'attuale Sindaco) per catalizzare un po' di voti, ed infine messo a lavorare a pieno regime ancora una volta lontano dagli sguardi indiscreti. 

Questa la parabola di un progetto che sulla carta avevamo deciso di “affamare” per renderlo sostanzialmente inutile e invece scopriamo oggi che mangia alla grande, per di più con il beneplacito della politica locale e non, e con ricchi profitti anche per le amministrazioni comunali. 

Come spiegare diversamente il fatto che a seguito delle notizie pubblicate in questi giorni dalla stampa il Comune abbia confermato che il termovalorizzatore ha sforato la quota di rifiuti da bruciare non solo nel 2017 ma anche nel 2016? Quando contava di dare comunicazione di questi sforamenti il sindaco Pizzarotti? 

Colpa della Regione e di Arpae? Della politica locale? Io direi un po' di tutti. Della Regione perché in barba alle sue stesse quote di smaltimento non ha avuto remore nell’ avallare deroghe anche importanti, da 130mila tonnellate a 150mila. 

Ma sul banco degli imputati metto anche la politica locale e, in particolare, il Sindaco e quella parte della sua maggioranza che ancora discende direttamente dalla militanza in quel celebre Comitato Gestione Corretta Rifiuti che nel 2012 paventò malattie per tutti. Che fine hanno fatto quei temi? Dov'è finito l'alfiere della difesa dell'ambiente contro tutto e contro tutti?

Conosco il Sindaco e so già che mi dirà che più che fare una raccolta differenziata dell'80% lui non poteva fare. Ecco, io invece mi sarei aspettato qualcosa di più di una fredda nota comunale di precisazioni sulla vicenda. 

Sui lavori della scuola Albertelli Newton di Parma

Scuola Albertelli Newton Parma

Da settembre 200 alunni spostati in altre scuole

La vicenda della Scuola Albertelli Newton, il cui spostamento è stato deciso e comunicato in un battibaleno agli allibiti genitori, dice di una certa tendenza dell’Amministrazione Pizzarotti ad essere molto solerte e comunicativa quando ci sono nastri da tagliare e progetti da annunciare (magari con larghissimo anticipo sulla realizzazione), ma molto meno presente quando ci sono interlocutori a cui dare risposte a volte scomode e quando ci sono decisioni complesse da prendere.

La sostanza è che, ormai da un mese, le famiglie degli alunni interessati e i consiglieri di opposizione stanno chiedendo lumi sulla decisione di spostare più di 200 alunni da una parte all’altra della città in un sito non destinato ad edilizia scolastica con evidenti criticità da risolvere e gli assessori interessati svicolano giocando ad una sorta di rimpiattino rimbalzandosi responsabilità, non rispondendo alle puntuali domande poste e spostando in avanti appuntamenti pubblici fissati per chiarire la situazione.

Si è arrivati al paradosso che l’incontro chiesto dai genitori per avere le dovute informazioni sia stato spostato alla sera del 4 Giugno,  cioè 3 giorni prima della chiusura dell’anno scolastico. Della serie, o mangi questa minestra…

La critica di Lorenzo Lavagetto (PD) a City of Gastronomy Festival 2018, evento costoso con poca partecipazione

City Of Gastronomy Festival 2018 Parma

Una bulimia da eventi costata ben oltre 500mila Euro

Si è concluso domenica il “City of Gastronomy Festival”. Questa edizione, certamente più “composta”e meno festosa del predecessore “Gola-Gola” non ne ha raccolto il successo popolare. La partecipazione è stata molto inferiore, ma paradossalmente l’apporto dell’amministrazione alla manifestazione è stato maggiore (contributo di €  166.000 contro i 120.000 impegnati per Gola Gola nel 2017, si legge nelle determine comunali). Insomma, più spesa - minor resa e altre perplessità se si pensa che questa volta era una sinergia “pubblico – privata” a dirigere le operazioni. E’ forse per coprire parte di questa spesa che giovedì scorso la Giunta ha attinto al fondo di riserva comunale, per destinare 150.000 € al capitolo “turismo” (la voce che paga molte di queste iniziative). Comunque sia andata, il fondo di riserva copre “spese non prevedibili”, per cui sembrerebbe che qualcosa sia andato storto nella programmazione comunale definita appena tre mesi fa in sede di bilancio di previsione.

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo (Parma)

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo

Si sa che di questi tempi il valore della Resistenza viene messo a dura prova. Da un lato, risulta sempre più difficile mantenere viva la Memoria, venendo purtroppo a mancare i protagonisti che in questi decenni si sono fatti carico di tramandare le loro esperienze; dall’altro, alcune parti politiche tendono a livellare entrambe le parti in causa, portandole sullo stesso piano, in nome di una pretesa “condivisione” della festa della Liberazione che nulla ha a che vedere con il suo vero significato. Esiste una differenza, infatti, tra “libertà” e “liberazione”: la prima non esisterebbe senza la seconda. La Resistenza ha il grande, innegabile merito di aver sconfitto, non senza terribili sacrifici, il fascismo, il nazismo e di conseguenza la dittatura in Italia, permettendo l’instaurazione della democrazia. E questa non è un’opinione: è storia.

Entrando nel merito della questione, non possiamo che preoccuparci per la proposta al consiglio comunale di un Ordine del giorno (approvato con 6 voti dalla maggioranza leghista) al cui voto le nostre consigliere Mirti e Tiberti si sono rifiutate di partecipare. Il testo proposto, con la scusa di “modernizzarlo”, di fatto contraddice il protocollo proposto dall’ANPI provinciale, pure accolto dalla Giunta, con cui si chiedeva a tutti i Comuni un impegno contro il neofascismo e il neonazismo.

Reddito di solidarietà: si allarga platea beneficiari. A Parma 1700 richieste

Gli unici requisiti di accesso diventano quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno. 5 stelle favorevoli, Lega vota no

Via libera dell'Assemblea legislativa alle nuove regole, per uniformarsi alla misura nazionale. La soglia Isee sale a 6mila euro e l'erogazione passa da 12 a 18 mesi.

Da settembre scorso già più di 21 mila richieste. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il Res con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito in inclusione (Rei), la nuova misura nazione di contrasto alla povertà che da luglio amplierà la platea dei beneficiari. La Regione allarga la platea dei beneficiari ( reddito Isee da 3mila a 6mila euro) e allunga la durata del contributo ( da 12 a 18 mesi), per adeguarsi alle modifiche del reddito di inclusione governativo, in vigore da luglio. Le risorse regionali andranno a sommarsi a quelle nazionali, per un contributo minimo di 100- 110 euro a nucleo.

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