Cartacanta onlus: Pistole alle Tempie. CGIL e Proges appassionatamente sempre insieme

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CARI SOCI-LAVORATORI DELLA PROGES E AVVERSI ALL’ASP, INIZIATE A RAGIONARE PERCHÉ NON STATE SOGNANDO E TRA POCO NON VI BASTERÀ UDIRE LO SPARO PER SVEGLIARVI ANCORA VIVI.

È bastato che un piccolo sindacato come l’USB, Unione Sindacale di Base, organizzasse qualche incontro con i lavoratori pubblici e privati dell’ASP di Fidenza e non per strappare tessere ma per parlare francamente di servizio pubblico, di gestione pubblica dei beni comuni costituiti dalle ex IPAB dei Comuni del Distretto e della parità di diritti e tutele per tutti i lavoratori che subito è partito il fuoco incrociato di CGIL e Proges, una scontata conferma degli inconfessati legami storici e dei comunitari interessi esistenti tra le due organizzazioni.

Il 30 settembre, dopo mesi di silenzio s’è fatta viva madama concertatrice CGIL che con la penna di uno dei suoi più illuminati funzionari sui beni comuni ha vergato un severo monito a ciò che, bontà loro, è “legittimo” e ciò che invece è “bugia”, contro il “massimalismo teorico” diffuso dall’USB e a ricordare che la “la CGIL ha una lunga storia alla spalle” ( e sepolta).

La madama poi ricorda che la matematica non è un’opinione perché “il mantenimento nel Distretto di Fidenza di strutture gestite da ASP e dalla Cooperazione [si badi alla maiuscola rispettosa] permette di garantire realmente tutti i posti di lavoro”, anche se con il sacrificio della parità tra i lavoratori.

Sorvoliamo (solo per finta) su un sindacato disponibile a mangiarsi la faccia pur di sedersi a tavola con i Comuni che stanno smembrando la loro stessa ASP per piacere alla Proges di Costantino, un sindacato dimentico di essersela già mangiata il 30 giugno condividendo con l’AUSL distrettuale il comunicato dei Comuni soci dell’ASP nel quale veniva deciso all’unanimità di lasciarle in gestione soltanto 3 strutture e mezzo su 9 consegnando le restanti 5 e mezzo al privato e questo nonostante l’esistenza di uno studio di fattibilità inequivocabile che dimostrava una perdita progressiva dell’Azienda, fino a 1 milione di euro l’anno, direttamente proporzionale all’eventuale esternalizzazione dei suoi servizi, nonostante avesse concertato in gennaio con i Comuni soci una gestione a prevalenza pubblica dei servizi e nonostante la lettera del Commissario Prefettizio di Sissa che segnalava la stranezza di Comuni più inclini a favorire la gestione del privato cooperativo anziché quella della loro Azienda pubblica. Ma non rinunciamo però a partecipare al gioco del vero o falso lanciato dalla CGIL con il suo ultimo volantino, e quindi…

Cartacanta onlus: CGIL e Proges appassionatamente sempre insieme

E’ legittimo pretendere che tutti i lavoratori pubblici e privati abbiano gli stessi diritti e le stesse tutele o è più importante la matematica dei posti di lavoro?

E’ bugia ritenere che dall’ASP possa essere bandito un concorso pubblico finalizzato innanzitutto alla continuità relazionale e assistenziale venutasi ad instaurare tra operatori e malati anziani e di conseguenza anche alla stabilizzazione dell’attuale personale cooperativo?

E’ legittimo ricordare che la CGIL nel suo comunicato del 6 marzo ha sostenuto che obiettivo del sindacato di categoria è mantenere tutti i posti di lavoro”, con tutte le differenze di diritti e tutele tra pubblico e privato, e che altri obiettivi non lo riguardano”?

E’ una bugia quella inviata il 2 marzo a una testata online da Paolo D’Agostino nella quale il sindacalista della CGIL evidenzia che la gestione pubblica consentirebbe, nel complesso, un risparmio di svariate centinaia di migliaia di euro per i bilanci dei comuni soci di ASP, oltre ad un aumento dei salari e delle tutele”? Eppure l’ha detta e messa per iscritto!

Poi non contento di essere stato sbugiardato sulla sua materia preferita, i beni comuni, il rampante sindacalista la fa fuori dal vaso e se la prende pure con gli «Amici dell’ASP Distretto di Fidenza» deridendoli su Facebook (che si conferma uno spazio pieno di barzellette della CGIL locale) con battutine del tipo almeno cambiate nome al gruppo per conservare un po’ di pudore” (proprio lui!). Scusandoci in anticipo per l’evidente esagerazione sulle dimensioni del suo cervello, ha già un qualche nome in mente?

L’altro fuoco di fila di pallottole comprate sul mercato albanese è stato sparato ieri da 62 lavoratori contentissimi di lavorare nella Proges di Costantino e nella quale si sentono così ben tutelati da madama CGIL da condividere pubblicamente la soddisfazione: “Vogliamo precisare che ci siamo sempre sentiti liberi di scegliere se continuare a lavorare per la cooperativa o tentare, attraverso i concorsi che comunque sono usciti in questi anni anche a Fidenza, di passare alle dipendenze del pubblico impiego. Ci teniamo a continuare a lavorare nella nostra cooperativa di cui siamo soci e di cui soprattutto ci sentiamo soci”.

Ne prendiamo atto, vorrà dire che nel caso ci saranno 62 lavoratori privati in meno da tutelare attraverso un concorso pubblico e quindi più servizi da lasciare all’ASP.

Infine i 62 eroi della Proges nella loro lettera respingono gli inviti a ragionare con la loro testa che da mesi gli arrivano da dentro e fuori l’ASP chiudendo seccamente: “di questi tempi di tutto abbiamo bisogno ma non di personaggi interessati che ci strumentalizzano”. Benissimo, ma quali tra questi?

CARTACANTA ONLUS

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