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La vita sta cambiando pelle

Vegacibus

Vegacibus: raccolta articoli, opinioni, iniziative e ricette vegan

Carote, antiossidanti e amiche della pelle: proprietà e benefici

Carote

Le carote possono vantare un lungo elenco di proprietà e benefici. Al loro interno troviamo diverse vitamine, sali minerali, fibre e una serie di sostanze antiossidanti. Certamente però il nutriente per cui sono maggiormente apprezzate e conosciute è il betacarotene, precursore della Vitamina A, utile a diverse funzioni del nostro organismo.

Non tutti sanno che il betacarotene è più biodisponibile (ovvero più facilmente assimilabile dal corpo) dopo essere stato sottoposto a una breve cottura. Ecco perché sarebbe meglio mangiare gli alimenti che lo contengono leggermente scottati in padella o in acqua molto calda. Lo stesso discorso vale per la zucca (anch’essa ricca in betacarotene) ma anche per il pomodoro che invece è ricco in licopene, altra sostanza antiossidante che si libera maggiormente se sottoposta a leggera cottura.

Questo però non significa che dovete sempre mangiare carote e pomodori cotti, bisogna piuttosto trovare il giusto equilibrio anche perché se è vero che betacarotene e licopene in questo modo sono più biodisponibili è vero anche che altre vitamine vengono a perdersi con la cottura.

C’è poi un’altra cosa molto importante da sapere: la vitamina A è liposolubile ovvero per sciogliersi e quindi poter essere assorbita ha necessità di una sostanza grassa. E’ buona regola quindi associare alle carote un grasso, la soluzione migliore è certamente quella di condirle con un filo d’olio extravergine d’oliva.

FAGIOLINI: CALORIE, PROPRIETÀ E BENEFICI PER LA SALUTE

fagiolini

Marta Albè

fagiolini fanno parte della famiglia delle leguminose. Durante l’estate li possiamo trovare facilmente freschi. Sono arrivati in Europa dopo la scoperta dell’America e ora sono diffusi in tutta Italia e nel mondo.

Con i fagiolini lessati o cotti al vapore, poi lasciati raffreddare, potrete preparare dei piatti estivi molto freschi da portare in tavola, magari in abbinamento a delle verdure di stagione. I fagiolini sono tra gli ortaggi che di solito piacciono a tutti, anche ai bambini.

Scopriamo quali sono le proprietà e i benefici per la salute dei fagiolini, i loro valori nutrizionali e come scegliere le varietà migliori quando li acquistiamo.

Fagiolini, proprietà e benefici

I fagiolini sono una fonte preziosa di vitamine e di sali minerali. Contengono soprattutto vitamina A, vitamina C, potassio, ferro e fosforo. Sono anche una fonte vegetale di calcio da non sottovalutare.

LE TEMPERATURE CHE DANNEGGIANO I CIBI

I nutrienti sono molto sensibili al calore: più la temperatura è elevata e maggiore è la loro distruzione.

- a partire da 45°C = distruzione degi enzimi
- a partire da 60°C = distruzione della vitamina C
- a partire da 80°C = distruzione degli acidi grassi essenziali
- a partire da 90°C = distruzione della maggior parte delle vitamine del gruppo B e della vit. E
- a partire da 120°C = precipitazione dei minerali, effetto di decelazione (separazione del minerale dal suo aminoacido), processo che li rende inorganici e non più assimilabili dall'organismo.

Fonte Link https://www.vegan3000.info/i-572/le-temperature-che-danneggiano-i-cibi

Preservare le vitamine negli alimenti

Come preservare le vitamine ed i sali minerali contenuti nella frutta e negli ortaggi:

preparare l'alimento poco prima della cottura e non tagliare più del necessario;
strappare anziché tagliare le verdure a foglia;
evitare di immergerla e lavarla nell'acqua fredda;
usare utensili (grattugie, posate) di acciaio inossidabile;
aggiungere le verdure quando l'acqua ha raggiunto l'ebollizione;
usare la minima quantità d'acqua necessaria;
non cucinare più dello stretto necessario;
cucinare in recipienti di acciaio inox o pyrex;
evitare l'aggiunta di bicarbonato di sodio;
ridurre al minimo la preparazione di passati e puré di verdure;
selezionare prodotti privi di abrasioni, ammaccature e lesioni (per la conservazione);
conservare al buio in luoghi freschi.

Fonte Link http://m.my-personaltrainer.it/vitamine-cottura.html

LE 10 MIGLIORI FONTI VEGETALI DI PROTEINE

Proteine vegetali

Marta Albè

Le proteine non sono contenute unicamente negli alimenti di origine animale. Anche i prodotti vegetali infatti ne sono ricchi. Con una dieta a base vegetale correttamente bilanciata è possibile assicurarsi il quantitativo di proteine necessario al fabbisogno quotidiano del nostro organismo, che può variare soprattutto a seconda dell'età e del peso corporeo.
Un'indicazione utile per ottenere proteine complete attraverso l'apporto di amminoacidi da fonti vegetali consiste nel consumare giornalmente sia fonti proteiche, come i legumi, che di carboidrati, come i cereali, meglio se integrali. I cereali infatti, sono poveri di lisina, un amminoacido essenziale di cui invece sono ricchi i legumi. La lisina stimola la formazione degli anticorpi e contribuisce a fissare il calcio nelle ossa. Ecco alcune delle migliori fonti vegetali da cui attingere proteine.

1) Tofu
Il tofu è una fonte di proteine che può essere utilizzata in alternativa alla carne o al formaggio. È un alimento molto versatile, adatto alla preparazione di numerose pietanze. Oltre a presentare un elevato contenuto proteico, il tofu è ricco di sali minerali come ferro e magnesio. Una porzione da 140 grammi di tofu contiene 11 grammi di proteine.

CAMBIAMENTI CLIMATICI E CONSUMO DI CARNE

Franco Libero Manco

Non ci vuole un genio per capire che il nostro limitato pianeta non può metabolizzare la progressiva antropizzazione dell’uomo, l’inquinamento che produce e la crescita esponenziale della popolazione. Le metropoli invadono la natura e la conseguente cementificazione riduce a vista d’occhio gli spazi verdi vitali. Le porzioni della “torta” da dividere si fanno sempre più esigue e solo i furbi e i “predatori” riescono a farla franca. Ma per quanto?

La terra è ammalata e a farla ammalare è la specie umana che come un cancro distrugge l’ambiente in cui vive. E così avveleniamo la terra  con la chimica, inquiniamo l’ambiente, sventriamo le montagne, deprediamo i mari, e come se non bastasse bruciamo i boschi. Le prospettive sono allarmanti e quello che si sta verificando è solo l’inizio di un’era contro cui l’umanità si troverà a combattere per sopravvivere. Se non ci sarà  una forte volontà politica a livello globale di invertire la rotta, ed una presa di coscienza individuale, occorre prepararsi al peggio, rassegnarsi a siccità sempre più roventi, a sbalzi climatici e a conseguenti frequenti  inondazioni. Ma la vera rivoluzione può venire solo dalla massa attraverso la responsabilità individuale che deriva dalle scelte quotidiane.

MELAGRANA: CALORIE, PROPRIETÀ, BENEFICI E UTILIZZI DI QUESTO FRUTTO

melagrana

Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione autunnale e matura a partire dal mese di ottobre. Non dimentichiamo di portarlo in tavola quando lo abbiamo a disposizione perché si tratta di un vero e proprio toccasana per la salute.

Il nome "melograno" deriva dal latino malum ("mela") e granatum ("con semi”). La forma del melograno ricorda in effetti quella di una mela, ma ecco all’interno la sorpresa dei suoi numerosi chicchi dal gusto leggermente acidulo.

Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana. L’albero del melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto l’Europa e l’Italia. Nei mesi autunnali possiamo dunque gustare questo frutto come specialità locale ricca di benefici.

Calorie della melagrana

La melagrana è un frutto poco calorico. Non si deve dunque preoccupare chi segue una dieta con restrizioni da questo punto di vista. Un frutto di melograno contiene soltanto 75 calorie e 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie.

Proprietà e benefici

Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. In generale gli antiossidanti servono a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Si tratta inoltre di una fonte di vitamina, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo.

CADAVERI BUONI DA MANGIARE

Franco Libero Manco

Proviamo ad immaginare le parti anatomiche di un corpo umano; immaginiamo che il cuore, il fegato, la milza, il rene, il polmone, il cervello, gli intestini, alcune costole, alcuni muscoli, siano stati levati in obitorio ad una persona deceduta e messi in un recipiente. E ora immaginiamo gli stessi organi prelevati dal cadavere di un animale, per esempio un maiale, e messi in un altro recipiente vicino al primo. Queste misere parti risultano, ad occhio profano, identiche, indistinguibili. Ebbene, pensare di cucinare e mangiare le prime farebbe vomitare, inorridire  chiunque dotato di sensibilità e di senso estetico; invece, per le massaie o per i cuochi, cucinare e mangiare le seconde viene considerata una prelibatezza da leccarsi le dita.

Eccetto i cannibali, chi se la sentirebbe di cucinare e mangiare la coscia, il petto, il piede, la faccia, i testicoli, la milza, il pancreas o qualunque altra parte del corpo di un essere umano? Solo l’idea certo sconvolge ogni persona normale, mentre è considerato un piatto prelibato se ad essere cucinate sono le identiche parti anatomiche di un qualunque animale ritenuto commestibile.

Chi utilizzerebbe per il proprio pasto un recipiente in cui c’è stato del sangue umano e messi a giacere i resti di un’operazione chirurgica? Invece, per la stragrande maggioranza delle massaie o dei cuochi è considerato normale usare recipienti in cui sono stati utilizzati resti del cadavere di un animale.

ALLA RICERCA DELLA CURA MIRACOLOSA

Franco Libero Manco 

Alcuni vegetariani, o vegani, non hanno ancora ben chiaro il vero spirito della scienza alimentare igienista e a volte sono alla ricerca dello specialista capace di proporre la soluzione di un determinato problema di salute; e spesso guardano con entusiasmo ad un nuovo ritrovato, alla scoperta o all’invenzione di chi pubblicizza il suo ritrovato come cura miracolosa.

            Noi sosteniamo che qualunque terapia che non vada alle cause del problema sia solo palliativa, fumo negli occhi, o nella migliore delle ipotesi, portatrice di un benessere transitorio. Riteniamo che nessun problema organico è causato da un unico fattore ma di un’insieme di concause che nel tempo generano una patologia; che quando si ammala un organo è l’intero organismo che bisogna curare perché è l’armonia dell’insieme che è stata interrotta e che occorre ripristinare attraverso un giusto stile di vita intervenendo sulle quattro componenti fondamentali dell’entità umana: il corpo, la mente, la coscienza e lo spirito.  A tal proposito Platone diceva: “Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte  specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.   

Torino, la giunta Appendino vara il menù vegano nelle mense scolastiche: primo passo per la città "vegan friendly"

Si comincia con un giorno al mese per tutti i bambini: niente proteine animali, unica concessione l'eventuale parmigiano sulla pasta

di GABRIELE GUCCIONE

Mensa vegana per tutti nelle scuole torinesi, al rientro dalle vacanze estive. Una volta al mese, ai venticinquemila bambini delle elementari di Torino, sarà servito un pasto interamente privo di proteine animali. Il menù prevede penne al pomodoro, lenticchie in umido, insalata di carote, pane e ananas il secondo venerdì del mese, in inverno. Nei mesi più caldi, invece, riso e piselli, fagioli in insalata, insalata mista con carote e peperoni e mix di frutta di stagione.

I nuovi menù vegan approderanno nei refettori delle primarie di Torino a cominciare dal prossimo anno scolastico. “Ci sarà un giorno – annuncia l’assessora ai Servizi educativi, Federica Patti – in cui tutto il pasto sarà senza proteine animali”. “Ma per i primi piatti – assicurano dall’assessorato – i bambini continueranno ad avere l’opzione parmigiano”. L’iniziativa è stata pensata dall’amministrazione comunale per diversificare l’offerta delle mense scolastiche e proporre ai bambini nuovi modelli alimentari, magari diversi da quelli a cui sono abituati in famiglia: non a caso da settembre arriveranno, sempre una volta al mese, anche menù regionali che prevedono l’introduzione di nuovi piatti: linguine al pesto, pasta all’amatriciana, polenta con salsiccia.

Del resto, “la promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale” era stata anticipata dalla sindaca

LA CATTIVA ALIMENTAZIONE RENDE L’UOMO VIOLENTO

Finché gli esseri umani si nutriranno come le belve si comporteranno come loro

Franco Libero Manco

I continui episodi di improvvisa violenza che si stanno verificando in Italia, e non solo, non hanno precedenti nella storia recente. Non passa giorno che non si registri una esplosione di follia con efferati risvolti drammatici di cui le vittime sono quasi sempre le donne e i minori.

Questa lunga catena di delitti, in apparenza inspiegabili, riconduce il problema al fenomeno di pochi anni fa della cosiddetta mucca pazza diventata tale perché alimentata con residui di carnami inadatti alla sua natura di animale erbivoro. L’identico effetto non lo si può non associare all’essere umano per sua natura frugivoro. Mai l’umanità ha consumato quantitativi di carne come in questo periodo storico, e siccome la carne è un alimento adatto agli animali predatori (serve a dar loro la necessaria aggressività per uccidere la preda) la logica vuole che se gli umani consumano questa sostanza è probabile che si verifichino i medesimi effetti e di conseguenza si verificheranno “inspiegabili” comportamenti aggressivi e violenti.

Se una persona si nutre di alimenti scarsi di un determinato principio nutritivo, (per esempio di piante coltivate su un terreno povero di un certo minerale), anche il suo organismo accuserà la stessa carenza e questa si riflette inevitabilmente sulle funzioni del suo organismo. Ogni nutriente può far funzionare meglio o peggio un organo del corpo e di conseguenza l’intero organismo.

Le taccole, piselli “mangetout”: un piccola gioia primaverile

 CARLO BOGLIOTTI

Le gelate intervenute (quasi a sorpresa) dopo Pasqua hanno fatto danni al Nord. Questo comprometterà in maniera importante la stagione della frutta estiva. Vogliamo segnalarvelo adesso per dovere di cronaca, e certo ci torneremo a luglio, quando dovremo fare i conti con prezzi alti e scarsità di prodotto. Per oggi restiamo su questa primavera un po’ bizzosa che tuttavia non ha minato quasi nulla sui mercati, che traboccano di prodotti di stagione e locali. Se guardiamo agli ortaggi raccolti in tutta la Penisola, sono particolarmente convenienti e abbondanti tutti i tipi di verdure da foglia, insalate d’ogni foggia e, con buon anticipo, le zucchine. Prezzi popolari (le zucchine scenderanno ancora in estate, ma un costo che va da un euro all’euro e mezzo in primavera è decisamente vantaggioso) e buona qualità. 

Consigliamo sempre di frequentare i mercati contadini: in questo periodo danno davvero il massimo per freschezza, varietà e convenienza. E si trovano chicche niente male, di solito disponibili per poche settimane l’anno. Quindi nel mare magnum vegetale presente sui banchi vogliamo consigliarvi qualcosa di troppo spesso dimenticato, un po’ uscito dalle nostre diete, ma perfettamente stagionale, «costretto» a essere locale perché non ne esistono sono piantagioni agroindustriali che ci riforniscono a livello nazionale e reperibile in ogni Regione. 

GENETICAMENTE IPOCRITI

Franco Libero Manco

Per la stragrande maggioranza degli esseri umani la sofferenza degli animali, l’ingiustizia della loro schiavitù, il loro millenario sistematico sterminio, è semplicemente un problema che non esiste: è talmente degenerata l’attenzione sul valore della vita degli altri esseri viventi che nessuno o pochi si accorgono non solo dell’inferno degli allevamenti intensivi e dell’immane olocausto che si consuma giornalmente nei mattatoi, nei mari, nei boschi, tenuto volutamente lontano dagli occhi e dalla coscienza della gente.

Gli umani, deviati dalla loro vera natura di esseri fondamentalmente pacifici, vivono e si nutrono da predatori e, di conseguenza, come tali si comportano, come tali pensano (anzi non pensano) per poi lamentarsi delle malattie e della violenza che dilaga, indifferenti alle leggi della natura che sempre esige il suo riscatto, e la carne degli animali uccisi ci condanna accorciandoci la vita; ci danneggia sul piano morale rendendoci insensibili verso la sofferenza dei nostri stessi simili; ci abitua alla sonnolenza, perché preferiamo non sapere chi abbiamo nel piatto, e a negare il suo diritto all’esistenza. Ammalati, insensibili e chiusi alla conoscenza sperare poi nel proprio benessere, nella pace, nel diritto, nella giustizia è pura illusione.

“Coltiva il tuo frutteto”: un corso gratuito aperto a tutti

Il Gas Fornovo, con il patrocinio della rete Intergas, organizza a Fornovo di Taro un corso di gestione a 360° del frutteto familiare, aperto a tutti. Il corso si svolgerà in 5 lezioni (1 teorica in aula e 4 pratiche in frutteto).

La prima giornata è prevista per il 4 marzo a partire dalle ore 14 presso la sala civica del Foro Boario di Fornovo di Taro. Le altre giornate saranno in programma nei mesi successivi sempre di sabato pomeriggio per dare la possibilità a tutti di partecipare. Il calendario delle lezioni è il seguente: 18 marzo, 22 aprile, 26 maggio, 26 agosto.

Lo scopo è di dare, a coloro che hanno o intendono impiantare alberi da frutto per uso familiare, le nozioni base indispensabili per ottenere buoni risultati e altrettante soddisfazioni.

Gli argomenti che verranno trattati sono la messa a dimora di piante da frutto, la scelta dei portainnesti e delle cultivar, le forme di allevamento e potatura di formazione, la potatura di produzione e la potatura verde, la concimazione, le malattie, i parassiti e i trattamenti sanitari, gli innesti (triangolo, spacco inglese, corona, gemma dormiente), lo scambio di esperienze di potature e innesti tra i partecipanti.

L’ingresso è libero e non ci sarà nessun costo da sostenere per i partecipanti. Per adesioni Veronica 340 563 6426, Luca 328 179 3613. Mail: alarversa@gmail.com

Fonte Link parmaquotidiano.info

DELITTI ANALOGHI?

PER QUALE ASSURDO MOTIVO E’ LECITO TRATTARE IN MODO OPPOSTO DELITTI ANALOGHI?

Franco Libero Manco 

Il principio vitale è in tutti gli esseri viventi, come fossero recipienti di diversa grandezza: il recipiente più capiente può contenere un quantitativo maggiore ma la sostanza è la stessa, per tutti. Non vi è caratteristica umana che non sia presente anche negli animali, peculiarità che non sia riscontrabile in tutti gli esseri senzienti: se alcune attitudini risultano limitate o carenti in alcune specie è perché sarebbero inutili al fine del suo specifico progresso evolutivo.

            Gran parte delle peculiarità umane sono comuni anche agli animali e come gli umani gli animali nutrono sentimenti, ragionano, sono curiosi, soffrono, hanno paura, sanno organizzarsi, sono gelosi, accusano sensi di colpa, sanno come curarsi ecc. Come gli esseri umani gli animali si corteggiano, si riproducono, accudiscono la prole… Come gli esseri umani gli animali soffrono, accusano tristezza, sconforto, angoscia…

UN PIANETA SENZA FUTURO

Il genere umano è paragonabile ad una cittadella impossibilitata a rifornirsi all’esterno, che non si cura della crescita esponenziale dei suoi abitanti e delle scorte che stanno per finire

Franco Libero Manco

2.000 anni fa, la popolazione mondiale era di 250 milioni di persone. Nel 1950 il mondo contava circa 2 miliardi e mezzo di abitanti; nel 2000 quasi 6 miliardi e 7 miliardi nel 2011. Con l’attuale progressivo aumento si prevede che nel 2030 gli abitanti della terra saranno almeno 8 miliardi.

Questa umanità, che già oggi consuma il 30% di risorse in più di quelle che la terra è in grado di produrre,  s’incammiona verso una realtà incerta e preoccupante. E il tempo rimasto per invertire la rotta è breve. Se non nullo. Vittime della tecnologia, della cultura consumistica dominante e del benessere economico da raggiungere ad ogni costo, non si accorge di correre verso un futuro impossibile. In una tendenza irresponsabile quanto fuori controllo, si cercano soluzioni contingenti ai problemi che questa società crea di continuo, senza curarsi che con queste prospettive è improbabile avere un domani.

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