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vegacibus.it: raccolta articoli, opinioni, iniziative e ricette vegan

IL PESCE? FA BENE A CHI LO VENDE

IL PESCE? FA BENE A CHI LO VENDE
Franco Libero Manco
 

Eticamente è molto più grave consumare del pesce che carne di animali terricoli. Mentre con la carne di una mucca o di un maiale si nutrono centinaia di individui per il pesce è necessario sacrificare molti animali e il valore di un animale non è in base alla sua dimensione corporea.
La morte del pesce, in qualunque modo avvenga, per opera dell’uomo, è un fatto crudele: le chiazze di sangue delle tonnare o la contorsione dei pesci in agonia nelle reti fanno capire l’intensità di dolore subito dai pesci e quanto disumana sia la pesca. Si preferisce credere che il pesce non soffra, perché non abbiamo la capacità di percepire il loro grido di dolore.

“Vivi e lascia vivere”, questa è la legge d’amore che ci distingue dagli animali predatori, che sono costretti ad uccidere per vivere. Per noi non basterà il piacere del nostro palato a giustificare l’uccisione di miliardi di creature in grado di soffrire.

Lasciate stare il mare, rispettate questo grande e meraviglioso specchio di cristallo, questo mondo affascinante e misterioso. Non violentate le sue creature. Noi certo non vorremmo che le creature del mare invadessero la nostra terra e tormentassero le nostre genti. Smettiamo di massacrare e di mangiare animali: ne beneficeranno anche la nostra salute, il nostro portafoglio e la nostra coscienza.

MI DISPIACE CHE SI UCCIDANO GLI ANIMALI MA LA CARNE E’ NECESSARIA

Carni sullo scaffale

MI DISPIACE CHE SI UCCIDANO GLI ANIMALI 

MA LA CARNE E’ NECESSARIA
Nessuno ti costringe ad essere crudele

Franco Libero Manco

Un simile concetto può essere giustificato solo nella necessità di dover scegliere tra due mali quello minore, ma nella decisione di mangiare o no carne dov’è il male minore? Quello della rinuncia ad un piacere? E come può essere giustificata un’ingiustizia con un piacere?

La natura non ti costringe ad essere ingiusto, a reprimere il sentimento di compassione e di pietà verso la vittima, se non in casi di estrema necessità di sopravvivenza, diversamente è solo una patetica, ipocrita scappatoia per giustificare la tua volontà a non rinunciare a ciò che ti piace. Dici che ti dispiace della sorte dell’animale, che sei convinto che uccidere sia un fatto ripugnante, che è un’azione riprovevole, però accetti che  si compia questa ingiustizia, mentre certamente non avresti il coraggio di farlo con le tue mani. Sei consapevole che l’animale soffre ma anteponi il tuo piacere alla vita e al dolore dell’animale.

Il genocidio animale dimenticato per una alimentazione irresponsabile senza pietà

 Macelleria Carcasse 

Il quotidiano genocidio animale per saziare l’avidità di cibo di derivazione animale, dimenticato dalla politica, dalla scuola, dalla sanità, financo dalle religioni nonostante il testo della Genesi e quanto dice Gesù

Una riflessione perché gli uomini e le donne si rendano consapevoli e coscienti del dolore inferto agli animali per la loro voracità di carni e prodotti di derivazione animale quotidianamente non occasionalmente; una alimentazione che produce tremende sofferenze agli animali e agli uomini. Si concepiscono vite contro natura in cui gli animali sono rinchiusi in allevamenti lager fin dalla nascita per l’industria alimentare. Una filiera e un sistema, sostenuti anche con ingenti risorse pubbliche, che distrugge l’ambiente e produce la fame nel mondo e danni alla salute degli stessi esseri umani. I cereali anziché agli uomini divengono mangimi per gli animali (anche per gli erbivori e si è arrivati alla mucca pazza) per fare solo più profitti. Gli animali sono esseri sensibili che provano affetti, dolore come tutti gli umani.
"Anche i buoi gemono sotto il peso del giogo
e si lamentano gli uccelli dentro alla gabbia"

EDUCARE I BAMBINI AL VEGANESIMO

Franco Libero Manco

Educate i bambini a valorizzare e a rispettare il piccolo, il minuto, il diverso ed egli crescerà valorizzando e rispettando anche il grande; ma se lo educate a valorizzare e a rispettare solo il grande egli crescerà incapace di rispettare sia il grande sia il piccolo e farete di lui un essere egoista ed infelice.
 
Credo che l’ostacolo maggiore per educare i bambini alla buona e giusta alimentazione siano i genitori spaventati dall’idea che una dieta priva di prodotti animali possa causare carenze di vario tipo nell’organismo dei piccoli. “Lo dicono i medici che bisogna mangiare la carne, la televisione, i preti, anche Gesù mangiava il pesce…”. 
Per educare i più piccoli alla corretta alimentazione bisogna che prima siano correttamente informati sia i genitori che gli insegnanti i quali, molto spesso, carenti delle necessarie nozioni credono di fare il bene dei piccoli convincendoli, a volte  costringendoli a mangiare la carne e i prodotti di derivazione animale.
 

Proprietà nutrizionali e calorie dell'olio extravergine d'oliva


Olio extravergine di oliva

Le calorie dell’olio di oliva extravergine

L’estate si avvicina: per molti inizia il conto alla rovescia per l’imminente prova costume e il conseguente controllo di alimentazione e calorie. Nelle diete più diffuse i consigli sono molto vari, ma uno è praticamente sempre presente: limitare al massimo l’olio sui vostri cibi. E noi, produttori di olio, cosa ne pensiamo? Vediamolo insieme: oggi parliamo delle calorie dell’olio di oliva extravergine e andiamo a sfatare qualche mito.

L’olio extravergine di oliva: quante calorie contiene?

Iniziamo con il dato che spaventa di più: quante calorie sono contenute nell’olio extravergine di oliva?

L’olio è un condimento altamente calorico perché formato praticamente da soli grassi. 100 grammi di olio extravergine di oliva corrispondono a circa 850 calorie e comprendono più di 14 grammi di acidi grassi saturi (acido palmitico), 11 grammi di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico) e 73 grammi di acidi grassi monoinsaturi (soprattutto acido oleico), oltre a piccole quantità di vitamine liposolubili (vitamina E, vitamina A, vitamina D e vitamina K) e infine sodio, calcio, potassio, e ferro.

Le calorie in un cucchiaio di olio

Proprietà nutrizionali delle pere Williams

Pere Williams

Proprieta' delle pere Williams per la dieta e la stitichezza

Prime assolute per quantità vendute e utilizzo nella produzione di succhi di frutta, le Williams sono di due tipi: la bianca detta anche inglese, con polpa biancastra, molto succosa e con sapore dolce-acidula, e la varietà rossa dal tipico aroma moscato, con polpa fine, compatta, più saporita ma meno succosa. Tra le tante varietà di pere è quella che suscita maggiore interesse dal punto di vista salutare durante un regime dietetico e per avere un supporto davvero efficace nel contrasto della stitichezza.

Ricche di fibre insolubili, sono frutto ad altissimo potere saziante, che grazie anche al ricco corredo vitaminico, sono da preferire nelle diete dimagranti. Ricca di potassio è particolarmente adatta come diuretico e negli ipertesi. La ricchezza in fibre ne fa un potente alleato nella lotta al colesterolo. Proprio per queste caratteristiche le pere Williams sono ottime alleate come snack rompifame, durante le diete estive, oppure come dopo cena per sentirsi più sazi dopo una pietanza a basso tenore calorico.

Fonte Link: http://www.freshplaza.it/article/6938/Proprieta-delle-pere-Williams-per-la-dieta-e-la-stitichezza

PERCHE' SONO DIVENTATO VEGAN

Essere Vegan

Franco Libero Manco

Fin da ragazzo ho dato il mio contributo per cercare di rendere migliore questo mondo, aiutando le popolazioni dei paesi in via di sviluppo, lottando per i diritti umani, a favore delle donne, dei bambini, dei più deboli. Ma mi accorgevo che era come cercare di svuotare una piscina con lo scolapasta e che era necessario intervenire sulle cause che determinano i problemi che, secondo me, risiedevano e risiedono non sui meccanismi economici o politici ma nella coscienza dell’uomo che se fosse più giusta, più sensibile, solidale, capace di condividere le necessità vitali dell’altro, tutti i problemi si risolverebbero.

COLTIVARE IL CRANBERRY, O MIRTILLO AMERICANO: BELLEZZA E SALUTE ANCHE IN VASO

Il Cranberry, o mirtillo rosso americano (Vaccinum Macrocarpon) è una pianta ornamentale, bella anche per chi ha un terrazzo o un semplice balcone. Infatti non occupa tanto spazio e può crescere bene anche in vaso. Scegliete una bella zona ombreggiata, un vaso di medie dimensioni e iniziate a seguire i nostri facili consigli su come coltivare il cranberry in vaso o in giardino
 

Trapianto mirtillo americano

Il nostro Cranberry è una varietà che riesce a crescere bene anche in alcune condizioni sfavorevoli (se, per esempio, avete un appezzamento di terra o un giardino esposto a nord non preoccupatevi: il mirtillo americano riuscirà dove altri non arrivano!). Oltretutto, resiste davvero bene al freddo.
 
Assicuratevi che il terreno sia fresco e acido, arricchito con della buona sostanza organica! Questo è importante per il cranberry (come per tutte le ericacee). Trapiantatelo a mezz’ombra, oppure al sole ma solo se non vivete in una zona troppo calda. 
 
Se le trapiantate in piena terra, non superate le 6 piantine per metro quadro. 
 

Cure colturali 

Non è una pianta che vi richiederà particolari trattamenti, ma una cosa è certa: necessita di acqua in abbondanza e il suo terreno dovrà restare sempre umido.

LE GIUSTIFICAZIONI DI CHI MANGIA ANIMALI

a Tavola

LE GIUSTIFICAZIONI DI CHI MANGIA ANIMALI

Franco Libero Manco

Anche la pianta soffre e voi vegetariani mangiate molte piante.

E’ vero, ma la quantità di piante che mangia un manzo per produrre un solo kg di carne è mille volte di più. Dire che anche la pianta soffre per giustificare se stessi alla disponibilità a rinunciare alla carne è solo una patetica scappatoia. Cioè: si usagiustificare la mancanza di rispetto per gli animali perché la pianta è in grado di soffrire. E’ il solito ritornello di chi ritiene inutile fare poco dal momento che non è possibile fare tutto, che è come dire: è inutile sfamare un singolo indigente dal momento che non si può abolire la fame nel mondo; oppure che dal momento che la città è sporca lascio pure la mia immondizia sul marciapiede; e ancora: siccome l’aria è inquinata allora fumo due pacchetti di sigarette al giorno.

Questa logica porta alla giustificazione di qualunque delitto. In guerra il soldato uccide perché così farebbe il suo nemico; il ladro ruba pensando che tutti sono disonesti; c’è chi rifiuta di fare l’elemosina al barbone anteponendo i tanti problemi personali e c’è chi rinuncia a qualunque rispetto per gli animali dal momento che ci sono tanti bambini che muoiono di fame.

VEGANI vs CARNIVORI: chi mangia le giuste PROTEINE?

Tutti i cibi, compresa la carne, cotti con tecniche che utilizzino temperature anche di poco superiori ai 45°C, perdono i loro enzimi naturali, che vanno così distrutti: sarà quindi compito del nostro apparato digerente fornirli all’occorrenza prelevandoli dalle proprie riserve enzimatiche: un po’ come facciamo per i soldi attraverso il bancomat. Inoltre, la cottura devitaminizza e demineralizza, la clorofillaviene degradata ad un prodotto inutilizzabile e gran parte delle proteine di carne pesce e vegetali vengono denaturate, trasformate in agenti mutageni e rese cancerogene: la poca parte proteica che rimane miracolosamente intatta dopo la cottura e che il sistema immunitario ancora riconosce come organica, viene finalmente elaborata dagli enzimi digestivi attingendo dal conto aperto presso la nostra banca enzimatica, ma che non è infinito. Invece, quelle parti proteiche alterate che per il nostro corpo non sono più metabolizzabili arrivano nell’intestino indigerite ed ivi si putrefanno*: residui carnei ittici e caseari che, come cadaveri tra le pieghe dei villi, ci intossicano, acidificano il sangue ed i tessuti.

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

Franco Libero Manco

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia per milioni di animali un appuntamento con il terrore e la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno paura della morte.

Perché causi ad altri ciò che non vorresti per te stesso?

Come possiamo sperare nella misericordia di Dio

se siamo impietosi verso le sue creature? 

Gesù si è sostituito all’agnello per far cessare questa usanza ingiusta e crudele 

“Così parla il Signore mio Dio: Vai a curare quelle pecore da macello che i compratori sgozzano impunemente e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito e i pastori non se ne curano affatto. Io non perdonerò gli abitanti di quel paese”.(Zacc. 11,4-6)

 

GESU’ HA DETTO:

“Io in verità ve lo dico: colui che uccide uccide se stesso

e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia

CARNE E INTELLIGENZA UMANA

Franco Libero Manco

“L’alimentazione carnea ha favorito lo sviluppo delle facoltà cognitive dell’uomo”. Se fosse vera la tesi che siano state le proteine di origine animale  a favorire lo sviluppo cerebrale degli ominidi e quindi l’evoluzione della specie, si sarebbero evoluti anche gli scimpanzè pantroglodites che sovente mangiano  carne.  E basterebbe somministrare carne ai gorilla, ai bonobo, agli orango per farli fare un salto evolutivo. Invece da esperimenti fatti su un gruppo di scimmie mediante una dieta anche a base di carne in breve svilupparono le stesse malattie della specie umana. 

Se fossero le proteine animali a favorire lo sviluppo del cervello gli animali carnivori dovrebbero essere tra i più intelligenti. Invece succede che sono i primati fruttariani e gli erbivori a primeggiare. Il gorilla è 3 volte più grosso dell’uomo e 10 volte più forte. Il leone che insegue la preda si ferma sfiancato dopo una breve corsa, mentre la gazzella può correre per ore senza fermarsi. 

Verdure non amidacee

 

elenco di verdure comuni non amidacee:

  • Amaranto o spinaci cinesi
  • Carciofo
  • Cuori di carciofo
  • Asparago
  • Germogli di bambù
  • Fagioli (verde, di cera, italiano)
  • Germogli di fagiolo
  • Biete
  • cavoletti di Bruxelles
  • broccoli
  • Cavolo (verde, nero, cinese)
  • Cavolfiore
  • Sedano
  • Insalata
  • Cetriolo
  • daikon o ravanello bianco
  • Melanzana
  • Verdi (collard, cavolo, senape, rapa)
  • Cuori di palma
  • Carote
  • Radicchio
  • Cavolo rapa
  • Porri
  • Funghi
  • Scalogno
  • Fagiolini
  • Cipolle
  • Aglio
  • Baccelli di piselli
  • Peperoni
  • Ravanelli
  • Rapa svedese
  • Verdure insalate (cicoria, indivia, scarola, lattuga, spinaci, rucola, radicchio, crescione)
  • Germogli
  • Zucchine
  • Bok choy tipo di cavolo cinese
  • Erba cipollina
  • Legumi
  • Pomodoro
  • Castagne d’acqua
  • Fagioli lunghi

In calo i consumi di carne, latte e uova. Comprovati gli effetti dannosi delle proteine animali

Agenpress – Il 17 e 18 Gennaio 2018 presso BolognaFiere in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, e il supporto di ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane si è tenuto il MARCA, il Salone Internazionale sui Prodotti a Marca del Distributore (MDD).

Francesca Ricci, giornalista di VEGANOK Network, ha intervistato per le telecamere di VEGANOK Tg News, i brand manager di due tra le più importanti catene che operano nella grande distribuzione: Vladimiro Adelmi per la Coop e Alberto Miraglia per Auchan.

Entrambi ci raccontano di un aumento dei consumi di prodotti 100% vegetali e una sempre più costante riduzione dei prodotti di origine animale.

Questo fa ben sperare che il pianeta e la nostra specie abbia ancora buone possibilità di sopravvivenza. Perché ricordiamoci che la scelta di un alimentazione 100% vegetale è si etica, ma anche di origine ambientale e salutista.

Sono ormai comprovati gli studi sugli effetti dannosi delle proteine animali sulla salute di noi umani. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, lo dichiara l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Relativamente all’impatto ambientale, la sostituzione del “filetto di manzo” con altre fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, ridurrebbe il riscaldamento globale potenziale di un 80%. Senza considerare il risparmio di acqua, visto che il consumo di acqua per kg di verdure è sensibilmente più basso.

Non ci resta che auspicare una continua crescita dei prodotti vegetali in riduzione a quelli animali. Per noi, per l’ambiente e per gli animali! 15 febbraio 2018

Papaya: proprietà, calorie, valori nutrizionali

Papaya

LE PROPRIETÀ DELLA PAPAYA

Le proprietà della papaya sono numerose. Tra le sostanze benefiche contenute in questo frutto c'è la papaina, enzima che sembra essere un vero toccasana per i problemi digestivi (aiuta in particolare la digestione delle proteine) e più in generale dell'apparato gastro-intestinale. Le fibre presenti in questo frutto sono molto utili anche per l’intestino in quanto ne favoriscono la regolarità. Tra l’altro, secondo alcuni studi, sono proprio le fibre presenti nella papaya ad offrire protezione nei confronti della comparsa di tumore al colon.

La papaya è poi un frutto dai principi attivi antiossidanti e dunque protegge l’organismo dai danni provocati dai radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e la comparsa di malattie cardiovascolari. Per questo c’è chi la considera un potente anti-age e la assume per sfruttarne l’effetto benefico sotto forma di integratore (più in basso parleremo anche della papaya fermentata).

La papaya è anche alleata del cuore e del sistema cardiovascolare in genere in quanto evita i depositi di colesterolo e riduce quello LDL, cosiddetto cattivo.

“Via la carne lavorata dagli ospedali USA”: lo chiedono 200 mila medici

Niente più carne lavorata e alimenti considerati dannosi per la salute nei menu degli ospedali americani, ma l’Italia resta indietro

Per l’American Medical Association (AMA), organizzazione internazionale composta da più di 200 mila medici, è arrivato il momento di eliminare dai menu degli ospedali gli alimenti potenzialmente cancerogeni. La scorsa settimana, infatti, la Camera dei Delegati dell’associazione ha pubblicato una dichiarazione politica che invita gli ospedali americani a fornire ai pazienti pasti a base vegetale, eliminando dai menu le carni lavorate – come salsicce, prosciutto e hot dog – e alimenti considerati in generale poco salutari.

La posizione dell’organizzazione è chiara: “L’American Medical Association invita gli ospedali statunitensi a migliorare la salute dei pazienti, del personale e dei visitatori fornendo loro una varietà di alimenti salutari, compresi pasti a base vegetale e piatti a basso contenuto di grassi, sodio e di zuccheri, eliminando anche le carni lavorate dai menu e promuovendo la diffusione e il consumo di bevande salutari”.

Il tofu di canapa

Il "tofu di canapa" e' una gustosa e nutriente novita'!

E' da poco arrivato in commercio un nuovo tipo di tofu: si chiama "Hemp-fu", si ottiene dalla canapa, ha un gusto molto gradevole e si trova in comodi panetti bianchi al naturale o in crocchette e burger alla piastra.

Il suo ingresso sul mercato rappresenta un'interessante alternativa ai più classici secondi vegetali quali legumi, tofu di soia, tempeh e seitan e può essere integrato nella dieta non solo da vegetariani e vegani, ma anche da tutti coloro che amano provare cibi nuovi e non vogliono sfruttare gli animali per alimentarsi.

Il processo di produzione consiste nell'ammollo e nella spremitura a freddo dei semi della Cannabis Sativa, pianta molto versatile della quale si utilizzano semi, foglie e fusto per produrre alimenti, carta, tessuti, tappeti, materiali isolanti ed essenze aromatiche per la cosmesi. In particolare, dai semi decorticati si ottengono gustosi snack, creme, salse, gelati, olio e formaggio vegetale.

Il tofu di canapa o Hemp-fu è molto simile per aspetto al tradizionale tofu di soia (bianco e soffice), ma presenta proprietà organolettiche molto diverse. Rispetto al classico tofu è più saporito, ha una consistenza più friabile ed una granulosità maggiore. Può essere consumato crudo in insalata, frullato per ottenere una salsa da spalmare o saltato in padella per renderlo più croccante. Dal punto di vista nutrizionale non ha nulla da invidiare al "cugino" di soia; 100g di tofu di canapa apportano 170 kcal, 16g di proteine, 5.9g di grassi, 12.9g di carboidrati e ben 10.7g di fibre. 16/04/2008

Fonte Link https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=485

Essere vegan non è una scelta come un’altra

Franco Libero Manco

Mangiare la carne non è affatto una scelta come un’altra, non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita di esseri fatti come noi per i quali vivere o morire non è la stessa cosa: c’è la differenza tra la vita e la morte.  Essere vegan è un preciso imperativo morale e civile, dal momento che al consumo di alimenti animali sono correlati i problemi più gravi del pianeta.  Difendere la scelta onnivora significa giustificare la legge della supremazia del forte sul debole e questo genera una cultura di indifferenza verso la vita e il dolore in senso lato. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre un solo kg di carne di manzo sono necessari: 100.000 litri di acqua, 7 litri di petrolio, 15 kg di cereali,12 mq di foresta, oltre a contribuire a generare fame e malattie nei paesi più poveri. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre carne vengono abbattute le foreste e che gli allevamenti di animali causano inquinamento dell’aria, della terra, dei mari e dei fiumi più di tutti i veicoli a motore del pianeta. Rispettare la scelta di chi mangia la carne è come rispettare l’idea di chi giustifica lo schiavismo, il razzismo, la tortura o la pena di morte. Non si può impedire ad una persona di mangiare la carne dal momento che la legge lo consente;  ma per noi resta un atto dannoso e moralmente ingiusto. Coloro che considerano estremisti i vegani e credono vogliono imporre le loro idee, se cadessero nelle mani dei cannibali, certo non sarebbero così propensi a giustificare la legge del più forte. Per noi un animale è come un essere umano e la nostra coscienza ci impone di difendere l’uno e l’altro.

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI. Per un Natale senza sangue

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia

per milioni di animali un appuntamento con la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

La vita di ogni essere vivente è sacra, come la tua: rispettala.

Astieniti dal mangiare la carne di qualsiasi animale.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno terrore della morte.

LA CARNE E’ NECESSARIA?

carne

Carnivorismo umano: il più perverso, deleterio e distruttivo sistema convenzionale

Franco Libero Manco

Quando si parla di carne si sta parlando delle parti anatomiche strappate ad un essere, capace di intelligenza e sentimenti, appositamente ucciso, e che come noi amava la vita e aveva paura di morire. Ma molta gente è convinta che la carne sia necessaria alla nostra salute. Se questo fosse vero sarebbe difficile spiegare l’eccellente salute di coloro che non la mangiano, quella di moltissimi personaggi recenti e della storia passata, oltre delle popolazioni che per tradizione sono vegetariane.

 La domanda fondamentale da porsi è se l’alimentazione carnea genera benefici o danni. Quali sono i benefici del consumo di carne nella dieta umana per la nostra salute? Assolutamente nessuno. Non è possibile menzionare in alcun modo un solo beneficio apportato dalla carne, mentre i danni prodotti sono molteplici e dimostrabili da qualunque patologia ad essa correlati: danni alla salute, all’ambiente, all’economia, al Terzo Mondo, alla coscienza umana… non v’è malattia che non sia correlata al consumo di carne, come non v’è rimedio in cui si consigli l’eliminazione della stessa dalla dieta.

Mangi una bistecca ed hai tutti i nutrienti necessari? Nulla di più falso. Se mangiassi solo carne non arriveresti alla fine del mese, mentre se mangiassi solo vegetali otterresti una salute eccellente, questo perché la carne è l’alimento nutazionalmente più scompensato esistente in natura: è privo di carboidrati, amidi, fibra, vitamina A,C ed E.

Limoni, quando il verde è meglio del giallo

Tutti sappiamo che i limoni sono gialli. E così quelli verdi restano spesso invenduti perché ritenuti acerbi. Invece è vero il contrario e un limone verde può essere migliore di uno giallo. Scopriamo perché. 

Un frutto succoso, turgido, profumato ma verde. Nell’immaginario collettivo c’è qualcosa che non quadra: il limone dovrebbe essere giallo. Eppure, oltre al famoso lime verde di origine sudamericana, non solo esiste una varietà di limone Verdello, ma in alcuni periodi dell’anno i frutti maturano senza dorare il colore della buccia, pur mantenendo inalterate le loro caratteristiche organolettiche. Però, siccome i consumatori non li acquisterebbero perché li percepirebbero come acerbi, prima di essere messi in commercio i limoni di questo tipo sono sottoposti al processo di deverdizzazione.

Sorgo, un cereale versatile e resistente a basso indice glicemico

Ai cinefili la parola «sorgo» sicuramente evoca un film del regista cinese Zhāng Yìmóu (Sorgo rosso, del 1987). Ma a molti è sconosciuto. Eppure, nella hit parade dei cereali è il quinto per vastità di coltivazione, grazie alla sua capacità di resistere alla siccità e versatilità, perché si presta all’alimentazione umana – soprattutto in Africa e Asia –, del bestiame, e a traformarsi in carburante (negli Usa, dove per questo è il terzo cereale più coltivato). Ma è in grande ascesa anche nell’industria alimentare del gluten free.

LE VARIANTI ROSSA E GIALLA – Conosciuto con vari nomi, c’era già 8 mila anni fa in Egitto. Dall’Etiopia e Sudan, dove era coltivato in origine, si diffuse in Africa, quindi in India come cibo sulle navi, lungo la Via della Seta e in America al seguito dei mercanti di schiavi. Oggi esistono differenti varietà. «Per l’alimentazione umana si usano le varianti rossa e gialla», spiega Letizia Satruni, specialista in Scienze dell’alimentazione per il Dr. Schär Institute e docente all’Università Politecnica delle Marche. «Viene coltivato anche in Italia, sulle colline della Toscana e dell’Emilia Romagna. L’assenza di glutine non è il solo vantaggio nutrizionale del sorgo: molto ricco di fibre e carboidrati, è un’ottima fonte minerali (fosforo, potassio, ferro) e vitamine (tiamina, niacina e vitamina B6)». Abbonda perciò di sostanze antiossidanti che abbassano il rischio di tumori, diabete, patologie cardiovascolari e neurologiche.

IL SORGO BIANCO È A EXPO 2015: LEGGI QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

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