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La vita sta cambiando pelle

Vitaindipendente

Vitaindipendente: articoli, iniziative, progetti sui diversamente abili. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Disabili e lavoro, quando la legge non è rispettata umilia ed emargina le persone

Sommario: 
Breve storia, tutta italiana, su ciò che succede ad un disabile che cerca lavoro ed invece trova un muro di gomma. Certe situazioni sono inaccettabili e non bisogna tacere ma reagire.
Testo Intervento: 

Salve a tutti son qui a raccontare una storia che in un paese civile come il nostro non dovrebbe mai succedere. Inizio con il presentarmi: mi chiamo Marco Allegro, ho 33 anni e vivo a Cesena. Da quasi due anni mi hanno riscontrato una malattia genetica, l’ artrite reumatoide nel ramo della spondilite anchilosante. Dopo un ricovero di circa 20 giorni mi sono rivolto a degli specialisti privati, inquanto in ospedale non riuscivano a capire bene cosa mi fosse successo e perchè di colpo non riuscissi più a camminare e mi trovassi in carrozzina; la fortuna ha voluto che cadessi in ottime mani. Il medico che mi ha seguito è riuscito a rimettermi in piedi in breve tempo ed ora sono in cura con i biofarmaci di nuova generazione riesco a condurre una vita quasi normale facendo un influsione di farmaco ogni 8 settimane. Sotto consiglio dei medici ho, per ovvie motivazioni, richiesto di essere dichiarato invalido civile e dopo aver passato tutti gli esami delle commissioni mediche, mi è stata assegnata un’ invalidità pari al 50% che mi consente di essere iscritto al collocamento mirato, perchè a causa della malattia non posso stare molte ore in piedi, camminare molto e alzare pesi.

Roberto Ghiretti (PU): quattro anni di assoluto disinteresse verso le barriere di accessibilità per i disabili

 

Il fatto che il sindaco Pizzarotti ritenga di poter recuperare oltre quattro anni di assoluto disinteresse verso il tema dell'accessibilità con qualche pedana mobile e una foto sorridente su Facebook racconta molto bene l'evanescenza di un'amministrazione interessata più all'apparenza che alla sostanza delle cose.

La soluzione delle pedane mobili, come ha giustamente fatto rilevare il questi giorni l'associazione Alba, presenta diversi problemi, primo fra tutti il fatto che il disabile deve attrarre l'attenzione del proprietario del negozio per farsi posizionare la pedana; un'operazione che in presenza di molti clienti può essere complessa da mettere in atto. Certo, si può guardare il bicchiere mezzo pieno e dire che è meglio una soluzione un po' arrangiata piuttosto che il nulla, ma questo non può farci dimenticare che il Comune ha ben altri strumenti per intervenire. Può in alcuni casi richiedere la rimozione di una barriera ma soprattutto può vigilare attentamente sul rispetto delle normative quando si parla di nuove costruzioni o ristrutturazioni. È in questi contesti che un'amministrazione sensibile al tema dell'accessibilità può incidere davvero, dimostrando nei fatti di lavorare per migliorare le cose.

Ed è purtroppo proprio su questo fronte che mi pare che si sia fatto poco o nulla in questi anni: se agli inizi del 2011 una classifica compilata dall'istituto Isfol ci collocava ai primi posti in Europa  come città a misura di disabile, nel 2016 un'altra classifica, quella sulle città accessibili compilata da Anmil, ci colloca nominalmente al 4° posto ma considerati i pari merito Parma compare dietro a ben altre 22 città, tra le quali tutti gli altri capoluoghi della regione ad esclusione di Piacenza.

Sono dati ovviamente non comparabili tra loro ma ci mostrano una tendenza inequivocabile, rispetto alla quale non basta certo una foto in pubblico per invertirla.

Roberto Ghiretti (Parma Unita) sull'accessibilità della città per le persone con disabilità

Nel corso dell'ultimo consiglio comunale il sindaco Pizzarotti ha spiegato come oggi non si possa rimpiangere la Parma del passato ma si debba guardare ad una Parma del futuro. Si tratta di una posizione di principio che, nella sua genericità, mi vedrebbe anche concorde, a patto però che ci si metta d'accordo su cosa intendiamo per passato e cosa per futuro.

Se per passato intendiamo cose che oggi sono sostanzialmente anacronistiche come, per fare un esempio, un programma del Teatro Regio ricco e sfarzoso come quello messo in campo nel 2001 è un conto, se per passato intendiamo conquiste sociali fondamentali che nel futuro prefigurato dal Sindaco devono andare a marginalizzarsi sempre di più, ecco che qualche contrarietà debba per forza emergere.

Un buon esempio in questo senso è quello dell'attenzione all'accessibilità e all'integrazione dei diversamente abili. Parma in passato ha sempre mostrato grande attenzione a questo tema, ponendosi spesso all'avanguardia rispetto al resto del Paese. Come non citare in questo senso le battaglie civili di Mario Tommasini?

Ebbene oggi di questa importante eredità non vi è quasi più traccia nell'azione amministrativa del Comune di Parma e questo è un errore di cui stiamo cominciando a pagare le conseguenze.

Roberto Ghiretti in merito all'accessibilità delle linee Tep per i disabili a Parma

Domenica 11 ottobre scorso una persona con disabilità denunciava il fatto di aver preso tra mille difficoltà due autobus della linea sette per andare e tornare dal Cinecity.

Nello specifico il cittadino in questione segnalava la completa non funzionalità delle pedane adibite alla salita e discesa di entrambi gli autobus ma non solo: a colpire e stupire infatti è la posizione della Tep, così come emerge dalla cronaca inviata ai quotidiani locali e confermata da una risposta pubblica ad opera della azienda partecipata e anch'essa pubblicata dalla stampa. In essa, sostanzialmente, si affermava che la linea sette della Tep non è abilitata al trasporto disabili poiché le fermate risultano non predisposte per la discesa della pedana.

Tralascio per carità di Patria di citare le tante parole spese da questa Amministrazione in campagna elettorale in merito all'abbattimento delle barriere architettoniche, ma il fatto che ancora oggi ci si trovi a fare i conti con un alto numero di linee Tep non abilitate al trasporto disabili mi pare un fatto grave per non dire di più.

Per questo motivo ho depositato in questi giorni un'interrogazione all'assessore Folli, nella speranza di venire a conoscenza di una progettualità che possa sanare questa situazione in tempi brevi.

In attesa di conoscere la posizione dell'Amministrazione faccio però una proposta.

Posto che lungo il tragitto di una linea ci sono un certo numero di pensiline immagino che queste non saranno tutte inaccessibili. Non si potrebbe dunque sviluppare una segnaletica chiara ed evidente che consenta da subito l'utilizzo di quelle pensiline che risultino a norma? In questo modo si potrebbe estendere da subito il servizio limitando al massimo i disservizi. In altre parole non si potrebbe stabilire da subito che tutte le linee sono abilitate al trasporto disabili ed eventualmente segnalare le fermate dalle quali non è possibile salire o scendere?

Roberto Ghiretti sul servizio di integrazione scolastica per i disabili a Parma

Vorrei intervenire sull'annosa tematica del servizio di integrazione scolastica per i disabili che l'assessore Rossi ha presentato nei giorni scorsi . In questi mesi sono rimasto in relativo silenzio e solo di rado ho preso parola per dire la mia: cerco di evitare di essere come il classico politico, e qualcuno c'è stato, che mette il cappello per interesse personale. Inoltre credo siano Sindacati e associazioni di disabili a dover sollevare questioni. Ma quello che ho visto nei video che girano sulla conferenza stampa del 29 settembre ha dell'inaudito, nel senso letterale del termine. Si chiama “servizio di integrazione scolastica” e francamente non capisco come il tema delle compresenze, sostanzialmente fare lezione fuori aula in gruppi di disabili, c'entri con l'integrazione, anzi: assomiglia molto a quel ghetto che la Rossi sta creando anche in tema di emergenza abitativa in via D'Azeglio. E' un'appassionata della ghettizzazione, pare. I nostri bambini meritano un percorso inclusivo che li inserisca nella società in cui vivono.

Anche la condizione degli educatori sembra sia peggiorata molto, sia in termini salariali che di qualità del lavoro. I genitori sono insoddisfatti. Mi chiedo allora perché imporre con la forza una condizione peggiorativa per tutti, soprattutto per i più deboli. Alle cooperative Aldia e Ancora auguro buon lavoro, ma aggiungo una raccomandazione molto limpida: se ciò che appare in premessa si realizzerà pienamente e se la condizione oggettiva dei ragazzi peggiorerà, troveranno nei consiglieri di opposizione degli scogli duri da aggirare e magari persone in grado a raccontare nel resto d'Italia quali performance hanno prodotto da noi. L'inclusione sociale non è tema su cui noi parmigiani scherziamo, né su cui loro possono permettersi di sperimentare: sono bambini, mica giocattoli. Che l'assessore e i dirigenti delle cooperative lo ricordino molto bene. 

Giochi Mondiali Special Olympics: in campo gli atleti con disabilità intellettiva

Sono 101 gli italiani che parteciperanno alla competizione sportiva in programma a Los Angeles. In totale saranno 7mila gli atleti provenienti da 177 diversi paesi. Google li celebra con un doodle

LOS ANGELES - Settemila atleti, provenienti da 170 paesi, si sfideranno per nove giorni in competizioni atletiche, lavoro di squadra e inclusione. Sono i numeri della 47° edizione degli Special Olympics World Games, i giochi olimpici dedicati ad atleti con disabilità cognitive. A rappresentare l'Italia ci saranno ben 101 atleti.

Lo sport inclusivo. Create a Chicago da Eunice Shriver, le olimpiadi speciali hanno l'obiettivo di dare ai disabili cognitivi la possibilità di giocare, di competere e di crescere. La cerimonia di apertura, che si terrà a Los Angeles, avrà come ospite d'eccezione la first lady Michelle Obama. A rappresentare l'Italia ci saranno ben 101 atleti

I giochi in diretta. Per seguire il Team Italia, direttamente da Los Angeles, è possibile collegarsi ai profili ufficiali su Facebook, Twitter, Flickr e Youtube. La Cerimonia sarà ripresa in diretta, e trasmessa a partire dall'una, ora italiana, di domenica 26, dal canale americano ESPN sul web. Anche Fox Sports 2, canale 213 di Sky, coprirà l'evento che sarà visibile alle 22.00 di domenica 26 luglio su Rai Sport 1, canale 57 del Digitale Terrestre. Nei giorni successivi e per tutta la settimana sia Fox Sports 2 che Rai Sport 1 seguiranno le gare attraverso highlights giornalieri 

Fonte Link: http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/07/24/news/giochi_mondiali_special_olympics-119763376/ 

Ilva: disastro ambientale. 47 persone fisiche a giudizio e due condanne. Il processo inizierà il 20 ottobre prossimo dinanzi alla Corte di assise di Taranto >>

Il gup del tribunale di Taranto Vilma Gilli ha rinviato a giudizio 44 persone fisiche e tre società per l'inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dall'Ilva. Altri due imputati  condannati con rito abbreviato sono don Marco Gerardo, ex segretario dell'ex arcivescovo di Taranto Benigno Luigi Papa, e l'ex consulente della Procura ionica Roberto Primerano. Al sacerdote, accusato di favoreggiamento personale, sono stati inflitti 10 mesi di reclusione (stessa richiesta della Procura); Primerano è stato condannato tre anni e quattro mesi per falso ideologico e assolto dalle accuse di disastro doloso in concorso e avvelenamento in concorso di acque o di sostanze alimentari.Tra gli imputati rinviati a giudizio c'è anche l'ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata in concorso. 

Maria Teresa Guarnieri: gli oneri di urbanizzazione dovuti da IREN per il termovalorizzatore a sostegno della spesa per i servizi essenziali educativi e di integrazione scolastica ai disabili

La pronuncia dell’Anticorruzione riguardo agli oneri di urbanizzazione dovuti da IREN per il termovalorizzatore potrebbe avere riflessi positivi sul bilancio comunale, non solo per la parte degli investimenti, ma anche per la parte dei servizi. Grazie alla possibilità, prevista dalla legge, di impiegare parte degli oneri di urbanizzazione per sostenere la spesa per i servizi, il nostro Comune potrebbe trovare importanti risorse che gli consentirebbero di evitare i tagli, ripetutamente minacciati, su servizi essenziali come quelli educativi e quelli di integrazione scolastica ai disabili.

Ghiretti, Dall'Olio e Guarnieri in merito al servizio di integrazione scolastica per disabili

In merito alla questione dei servizi scolastici per i disabili, il Sindaco e l'assessore Rossi invitano i presidi a valutare la propria proposta di rimodulazione delle lezioni. Se i due, in nome di quella volontà di lavorare insieme ancora una volta purtroppo solo annunciata, avessero partecipato all'incontro organizzato dagli educatori sabato, dove erano presenti più di 300 persone, avrebbero capito che la posizione dei presidi è anche quella degli operatori, degli insegnanti, dei rappresentanti di istituto e, non ultimo, dei genitori. Tutti hanno chiesto e chiedono una sola cosa: che il servizio sia mantenuto senza tagli fino alla fine dell'anno scolastico, aprendo fin d'ora un tavolo di discussione per la prossima annualità. Fossero stati presenti, come avrebbe richiesto l'importanza dell'argomento e il loro ruolo (un sindaco non può dire che si occupa " di altre cose", salvo poi fare continue dichiarazioni pubbliche sull'argomento), avrebbero capito che la richiesta fatta da chi con i disabili vive e lavora non è una mera rivendicazione o una contrapposizione di parte. In gioco ci sono l'organizzazione  del servizio e i rapporti relazionali tra educatori e studenti disabili,  che non possono essere stravolti in corso di anno solo per il puntiglio e l'ostinazione di un assessore incapace di confrontarsi e di un sindaco che vuole sempre avere l'ultima parola.

Roberto Ghiretti sui tagli al servizio di integrazione scolastica disabili e nuovo piano fabbisogni del Comune di Parma

Per i disabili non ci sono soldi ma per fare 3 nuovi dirigenti sì 

Non ci sono soldi. Questa è la litania scelta dall'amministrazione comunale per giustificare il possibile blocco del servizio di integrazione scolastica per disabili. I soldi saranno sicuramente pochi, ma nelle pieghe di un bilancio come quello del Comune di Parma le risorse si possono trovare eccome. Ad esempio stupisce il fatto che più o meno negli stessi giorni in cui Pizzarotti prendeva la decisione di mettere in crisi questo importante servizio per le famiglie veniva prodotto un nuovo Piano fabbisogni per il personale con relativo organigramma secondo il quale contrattualizzeremo 3 nuovi dirigenti e ben 8 nuove posizioni organizzative. Si tratta un'operazione da circa 600mila euro complessivi di cui forse non c'era un'urgenza incredibile.

Basti pensare che con questa cifra si copre all'incirca il costo degli insegnanti di sostegno al netto delle spese per i centri estivi e il trasporto.

Interessante poi notare che due dei nuovi dirigenti saranno assunti come articolo 110, smentendo clamorosamente quanto dichiarato recentemente dal consigliere Bosi in Consiglio comunale in merito al fatto che i 5 Stelle non fanno contratti ex articolo 110. Inoltre il totale delle Posizioni organizzative raggiunge quota 58, un limite non lontano da quello di 63 raggiunto dall'ex sindaco Vignali e che contraddice in sostanza il drastico taglio a 44 fatto a inizio mandato da Pizzarotti con la motivazione che le precedenti giunte usavano le P.o. per distribuire favori.

Roberto Ghiretti contro la paventata chiusura a Parma del servizio disabili nelle scuole del Sindaco Pizzarotti

In qualunque modo la si voglia rigirare chiudere un servizio rivolto alle famiglie, il cui costo è di circa 2,5 milioni di euro all'anno, per protestare contro i tagli del Governo è un atto di un cinismo che definire raccapricciante è fin troppo poco.

Un cinismo dissennato che testimonia il più completo disinteresse di Federico Pizzarotti per la comunità che è stato chiamato ad amministrare. Ormai proiettato verso immaginifici scenari nazionali, interessato più alle vicende interne del suo partito che non ai destini della città, il nostro Sindaco si appresta a mettere la parola fine al servizio di Integrazione scolastica disabili incurante dei destini dei ragazzi, delle famiglie, dei lavoratori.

Inutile dire che i soldi, pur essendo certo pochi, non sono il vero fulcro del problema. All'interno di un bilancio come quello del Comune di Parma 2,5 milioni di euro si possono certo trovare se ci fosse la volontà. Se il problema fossero davvero i tagli del Governo, che pure sono un problema reale, si poteva fermare qualche opera pubblica la cui utilità è meno immediata. Penso ad esempio all'operazione sul sottopasso del Ponte Romano, finalizzata a mettere a disposizione dell'Università qualche nuovo spazio da gestire. Mancano i soldi? Fermiamo quella. Oppure si poteva risparmiare quando abbiamo buttato qualche centinaia di migliaia di euro per consulenze sulle società partecipate, consulenze il cui effetto è ancora oggi tutto da capire e valutare.

Patrizia Maestri (PD): Sulla disabilità occorre una modifica della legge 68/1999

3 settembre 2014 - Disabilità. Maestri (PD): “Occorre una modifica della legge 68/1999, nei prossimi giorni incontrerò il Sottosegretario Franca Biondelli”

La parlamentare del PD Patrizia Maestri, alla ripresa dei lavori parlamentari, si impegnerà per una modifica della legge sul collocamento dei lavoratori disabili. 

“Nelle scorse settimane la stampa locale ha dato risalto alle difficoltà con cui una ragazza disabile sta affrontando, con il sostegno encomiabile del SILD di Parma, un non facile inserimento nel mondo del lavoro. La crisi economica e, purtroppo, anche la scarsa sensibilità di alcune aziende rende molto difficile l’attività del SILD che, nonostante la qualificata professionalità dei suoi lavoratori, si trova, oggi, anche a dover fare i conti con una totale incertezza dovuta al riordino delle Province”. 

“Ma al di là di questi problemi, è innegabile che dopo 15 anni anche la legge 68/1999 che ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, abbia bisogno di un significativo intervento manutentivo”. 

“Nuovi servizi per il collocamento mirato dei lavoratori disabili, rivisitazione della base su cui vengono calcolati gli obblighi di assunzione, ridefinizione dei casi in cui scatta la sospensione degli obblighi assunzionali nei confronti di disabili nel caso dell’apertura di procedure di mobilità, ma soprattutto la revisione del sistema sanzionatorio aggravando l’ammenda per quelle aziende che eludono colpevolmente l’obbligo di assunzione di lavoratori disabili al fine di recuperare risorse da destinare al  Fondo per la disabilità e ai progetti virtuosi di collocamento mirato”. 

FERMIAMOCI TUTTI DAVANTI AL BUS con la PEDANA DISABILI NON FUNZIONANTE

Maurizio Vescovi

L'immagine del giovanissimo in carrozzina che, non potendo salire su un autobus cittadino perché la pedana non era funzionante, si è posto di fronte al mezzo per impedirne la partenza dall'area di sosta,è lì davanti ai nostri occhi. 

A quella fermata del bus dovremmo arrestarci in tanti, a centinaia e a migliaia, in silenzio   col pensiero di un ragazzo, di un cittadino che, forse per l’ennesima vota, in quanto disabile, ha dovuto fare i conti con uno “stop” diverso da quello degli altri passeggeri.

È facile  derubricare l’accaduto – il guasto, il mancato funzionamento del dispositivo meccanico di salita delle carrozzine – come un evento spiacevole ma possibile.

È semplice minimizzare il fatto, attribuirlo ad un malaugurato accidente, a chissà quale inciampo meccanico che ha reso indisponibile la pedana montata sul bus.

È comodo leggere distrattamente la notizia sui quotidiani locali, di carta ed online, e poi passare subito ad altro argomento, alle occupazioni personali, ai fatti propri.

È scontato dire che il mondo politico deve interrogarsi per il gesto eclatante di un cittadino esasperato.

A quella fermata di autobus, però, c'era un ragazzo di sedici anni, seduto sulla sua carrozzina, che chiedeva – con rabbia? Con orgoglio? Con la ferma e ostinata volontà di chi deve lottare ogni giorno contro mille, inutili e ingiuste difficoltà  il rispetto del proprio diritto a salire su un mezzo pubblico.

Maurizio Vescovi Assistenza ai Disabili è una priorità

Non è vero che non ci sono alternative per Via Casaburi. Semplicemente ci sono altre scelte da fare.

Sappiamo bene che non è vero che (in politica) ”non ci sono alternative”,semmai è vero che si è incapaci di trovare soluzioni”altre”. La politica è”ascolto” e-insieme- scelta di priorità,sempre e la qualità dell’assistenza ai Disabili diventa elemento decisivo nel disegno complessivo di assistenza che la comunità è capace di mettere in campo.L’azione amministrativa si qualifica per le scelte strategiche operative delle priorità e-per noi-l’assistenza ai Disabili è una priorità.E testimonia al contempo la capacità di una comunità di accogliere le diversità.Non solo la scelta assistenziale a favore dei Disabili diventa volano operativo e culturale per ricadute-a cascata-negli altri ambiti assistenziali.

MAURIZIO VESCOVI ATTACCA L’ASSESSORE ROSSI SUL TRASFERIMENTO DEI DISABILI

Maurizio Vescovi
consigliere comunale PD - Parma

I famigliari dei pazienti gravi/gravissimi(ci sono molti cerebropatici con gravi deficit motori) del Centro Lubiana e della residenza Varese sono preoccupati delle possibili imminenti(o già prese?) decisioni dell'Assessore Rossi riguardo al possibile trasferimento degli ospiti stessi (dei due centri)in Via Casaburi.L’opposizione a questo assurdo provvedimento nasce da una molteplicità di considerazioni. Ci sono ragioni"storiche"e affettive.

Cervello in fuga? No, in prestito (per ora) 18enne di Lecce invitato negli USA al “DrupalCon”

Vincenzo Rubàno, studente non vedente del “Galilei - Costa”, è in partenza per gli States, ha raccolto 5.000 dollari con il crowd funding

Lecce - Vincenzo Rubàno è uno studente non vedente che frequenta il 5° anno, indirizzo informatico, dell’Istituto Tecnico “Galilei - Costa” di Lecce. Di Vincenzo, delle sue particolari capacità informatiche e del suo impegno in tema di accessibilità se ne è già sentito parlare in diverse occasioni (il sondaggio “M’illumino di meno …ma ci vedo di più”, il sito di denuncia “Ti Tengo d’Occhio”, il servizio “V4B – Video 4 Blind” per rendere visibili i video ai non vedenti, …) e domenica 19 maggio lo studente salentino è in partenza per Portland, negli Stati Uniti, dove resterà fino al 24 maggio. E’ stato invitato a partecipare al “DrupalCon Portland 2013”. L’invito è giunto in quanto Vincenzo è uno degli sviluppatori internazionali che si occupano degli aspetti legati all’accessibilità di “Drupal”, uno dei più importanti CMS oggi in circolazione. I CMS (Content Management System) sono dei software utilizzati per implementare e pubblicare siti e blog 2.0 sul web. 

Antonio Guidi: mi levano i figli perché ho un handicap

ROMA - Guerra in corso tra l' ex ministro della Famiglia Antonio Guidi e la ex moglie Paola Severini. E' lui stesso a rendere pubblica la vicenda facendo una lunga dichiarazione all' agenzia Ansa. Perché, dice, "possa aiutare chi non ha voce". Mia moglie, spiega Guidi, "contraddicendo tutta la sua storia sostiene che il marito avendo un handicap non può avere in affido i figli minori. La mia ex moglie sostiene che il sottoscritto con la sua storia, difficile ma con indubbi risultati, medico, presidente di associazioni, capo delegazione all' Onu e unico ministro con handicap della Repubblica italiana, non può assistere i suoi figli". Parole dure, un attacco pesante. "Quello che io dico non lo dico per me, perchè ho la forza di difendermi - spiega - ma parlo per i mille casi di gente cosiddetta normale che con la scusa dell' handicap del partner ne prevarica gli affetti, i diritti". Paola Severini risponde al marito e avverte: "Le dichiarazioni dell' onorevole Guidi sono rive di fondamento e dunque diffamatorie e pregiudizievoli per me e per la serenità e l' equilibrio dei miei figli minori". 27 dicembre 2000 

Fonte Link repubblica.it 

Trasporto scolastico alunni disabili: gestione alle associazioni

Cambia il soggetto che garantisce il servizio scolastico degli alunni disabili. Il Comune di Parma ha attivato una collaborazione con  Assistenza Pubblica, Croce Rossa Italiana, Unitalsi, SEIRS Croce Gialla Parma, INTERCRAL Parma. Tutte insieme garantiranno il servizio di trasporto degli alunni disabili per tre anni. Una collaborazione fra realtà associative che garantisce qualità ed efficienza del servizio e che permette di dimezzare i costi. 

Parma, 2 settembre 2016 – Dal 15 settembre gli alunni disabili avranno il servizio di trasporto erogato da associazioni locali, in applicazione di una convenzione che resterà in vigore per il prossimo triennio.

Infatti il Comune di Parma ha stipulato una convenzione con un pool di associazioni e cioè Assistenza Pubblica, Croce Rossa Italiana, Unitalsi, SEIRS Croce Gialla Parma, INTERCRAL Parma per garantire il trasporto degli alunni disabili durante il periodo scolastico, esteso anche ad altre attività da parte dei ragazzi, che potranno usufruire del servizio anche nel periodo estivo per il trasporto di andata e ritorno dai Centri estivi. Il servizio sarà garantito a partire dal 15 settembre 2016 fino al 14 settembre 2018.

Il nuovo accordo consentirà al Comune di dimezzare il costo rispetto al precedente appalto con azienda specializzata, garantendo un risparmio di circa 160.000 euro l'anno rispetto a quanto previsto nell'originario contratto del trienni precedente. 

Roberto Ghiretti sui problemi di accessibilità alla città per le persone affette da disabilità

Il degrado che sta sempre più sta caratterizzando il dibattito cittadino ha numerose sfaccettature: rifiuti abbandonati, emergenza topi, incuria dei parchi, manutenzioni inesistenti. Ma tra questi temi ve ne è uno che, seppure forse meno evidente per la maggior parte dei cittadini, risulta essere particolarmente esemplare della mancanza di empatia e senso civico che ogni giorno dimostra l'attuale amministrazione comunale. Mi riferisco al tema dell'accessibilità per chi ha problemi motori. Parma è purtroppo diventata una città sempre meno amica di chi è affetto da disabilità, un fatto questo che tradisce e svilisce una tradizione che invece fino a qualche anno fa era un vanto per la nostra comunità.

Marciapiedi trasformati in percorsi a ostacoli con grave rischio per chi con la carrozzina è costretto a muoversi utilizzando la strada, parchi inaccessibili, pedane degli autobus non funzionanti con passeggeri costretti a restare a terra. L'elenco potrebbe essere molto più lungo ma credo che per chiarire l'entità dei problemi bastino un paio di esempi.

Il primo riguarda l'accesso al parcheggio del cimitero della Villetta. I disabili automuniti dovrebbero potervi accedere, peccato che per farlo debbano scendere dall'auto e suonare il campanello per mostrare al video citofono il permesso disabili. Ogni commento credo sia superfluo.

Il secondo è relativo alla ristrutturata sede universitaria di via D'Azeglio dichiarata ufficialmente non accessibile dal Nucleo Polizia Edilizia del Comune di Parma. I fatti risalgono a prima dell'insediamento dell'attuale amministrazione, ma in quattro anni non si riesce a capire cosa abbia fatto il Comune per far valere il rispetto delle normative in tema di accessibilità. Un mese fa ho presentato un'ampia interrogazione e da allora attendo pazientemente una risposta che spero possa essere esaustiva.

TRASPORTI ROMANI E LAZIALI: QUALE ACCESSIBILITA’ PER I DISABILI?

Il Codici: troppe barriere architettoniche nei trasporti laziali

 

Trasporti: accessibilità per i disabili, questa sconosciuta. Purtroppo la situazione attuale di Roma e del Lazio non è delle migliori. Questi i dati diffusi oggi dalle fonti di cronaca: la linea A della metropolitana continua ad essere chiusa ai disabili. Su 27 stazioni, 16 non sono accessibili a chi è costretto su una sedia a rotelle. Quasi due terzi delle fermate della linea A sono sprovviste di ascensore o monta-scala. Nel centro storico di Roma, su 460 fermate di bus solo il 10% è accessibile ai disabili.

Ma anche il trasporto regionale del Lazio registra pessime condizioni. Tramite il progetto “Informazione e stazioni senza barriere”, che si è occupato di monitorare l’accessibilità e i servizi informativi delle stazioni laziali di RFI e Trenitalia, il Codici ha infatti rilevato numerose criticità.

I dati ricavati dall’indagine raccontano di servizi carenti e scarsa informazione all’utenza; lacuna, questa, che grava pesantemente anche sull’accessibilità ai servizi. Nel 90% dei casi manca l’informazione base che serve, ad esempio, ad un soggetto ipovedente o non vedente a raggiungere il treno, mancano le indicazioni in braille, sono assenti informazioni relative al livello di accessibilità per i disabili.

Il disabile sembra essere un soggetto sconosciuto alle ferrovie, in quanto viene ignorato nel suo diritto più elementare, quello della mobilità. Le stazioni precipitano ai livelli minimi di standard qualitativo quando si tratta di garantire l’accessibilità, sia alla stazione che al treno. Molto spesso manca l’informazione circa l’esistenza del servizio, per cui, presente o meno, mancando le indicazioni è facile che l’utente non se ne serva, da qui l’inaccessibilità. Troppo frequente, inoltre, la mancanza di ascensori e servo-scala.

“DIVERSAMENTE NOI” IL TRIONFO DELLA GRANDE MUSICA PER PROMUOVERE “DIVERSAMENTE MODA”

Strepitoso successo a Quarto della prima tappa del tour per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili

La grande arte musicale di Francesca della Valle e della MusicanimaLiveband del M° Enzo Campagnoli per diffondere il messaggio dell’Anida: “le cose si possono fare ‘diversamente’, se correttamente collocato, il diversamente abile rappresenta una ricchezza”

Serata magica, spettacolo indimenticabile quello a cui hanno assistito sabato 30 luglio gli abitanti di Quarto, cittadina dei Campi Flegrei.

Come ha avuto modo di esprimere dal palco il Presidente dell’Anida Giuseppe Sannino - passa anche attraverso uno strepitoso show musicale l’instancabile opera di sensibilizzazione della società civile, del mondo delle imprese, nonché dell’intero apparato politico nazionale affinché si realizzino iniziative che siano finalizzate al concreto inserimento lavorativo dei disabili.

Ci si augura, nella scia di quanto avvenuto durante la prima tappa del tour, che lo splendido spettacolo itinerante serva anche a stimolare l’aggregazione delle varie realtà associative, risvegliando tante associazioni locali e nazionali che per decenni sono state completamente silenti sull’argomento.

Dopo “Diversamente Moda” l’evento tenuto a marzo a Castel dell’Ovo, con la partecipazione a “Diversamente noi” va avanti senza sosta la promozione del primo laboratorio sperimentale per la produzione di capi di alta moda, felicissima iniziativa pilota dell’associazione partenopea.

ANIDA: VERGOGNA! EMERGENZA DISABILI

Esasperati presidiano l'edificio sede dell'Assessore al Lavoro Severino Nappi all'isola A6 del Centro Direzionale

Dopo averle provate davvero tutte i diversamente abili partecipanti alle borse lavoro del "Progetto Insieme" sono costretti ad un gesto estremo.

Da stamattina i Diversamente Abili, che da oltre un anno non percepiscono il rimborso previsto, hanno allestito un presidio permanente.

I disabili Disperati sono pronti a passare lì la notte nonostante le patologie e le relative difficoltà di ognuno.

Da mesi l'Anida ha richiamato l'attenzione degli Assessori regionali e del Presidente Caldoro sulla delicatissima questione, ultimo vano appello il comunicato stampa del 20 giugno.

L'Anida chiede un serio gesto di responsabilità alla politica e alle istituzioni.

L'intero Consiglio Regionale, e persino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Ministro Sacconi e le più alte cariche dello stato sono a conoscenza della vergognosa questione e sicuramente interverranno affinché si dia fine a tale scempio.

l'Anida invita i media ad presenziare all'iniziativa per dare voce al grido di giustizia dei disabili, garantendo il necessario rilievo mediatico al disperato tentativo di cittadini che reclamano un loro sacrosanto diritto.

PER OGNI ULTERIORE NOTIZIA IN MERITO CONSULTARE IL SITO WWWW.ANIDAONLUS.IT

L’ANIDA FA SMUOVERE LA POLITICA…UNA VITTORIA

Dopo il sit-in dell'associazione partenopea il Presidente del Consiglio Regionale convoca gli assessori in assemblea

Alle 11 di stamani una nutrita rappresentanza di aderenti all'Anida si è recata presso la sede del Consiglio Regionale della Campania istituendo un presidio pacifico alla presenza di numerose emittenti locali campane.

Al termine del sit-in tenuto presso la sede del Centro Direzionale conclusosi intorno alle ore 15, il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Paolo Romano, facendo proprie le ragioni dell'Anida ha convocato per martedi' prossimo, un tavolo tecnico sulla promozione dei diritti e delle iniziative di inclusione sociale a favore delle persone diversamente abili

L'Anida martedì sarà presente presso la sede del Consiglio Regionale per vigilare sulle determinazioni prese dagli esponenti della Giunta Caldoro.

Il miracolo di Monique : l'atleta paraolimpica che ha ritrovato le gambe

SOGNI REALIZZATI. Una giovane olandese di 26 anni recupera l'uso delle gambe dopo dieci anni di sedia a rotelle

(corriere.it) MILANO - Monique van der Vorst aveva un sogno: vincere la Olimpiadi. Quelle per disabili, visto che un incidente le aveva fatto perdere l'uso della gambe appena adolescente.

La ragazza olandese, che oggi ha 26 anni, c'era andata vicina a Pechino, nel 2008, ma si era dovuta accontentare di due medaglie d'argento, per una manciata di centesimi. Da tempo aveva messo nel mirino Londra, e le Paraolimpiadi del 2012. Un sogno a cui ha dovuto rinunciare. Non per l'aggravarsi della malattia, però. Né per un'altra cattiva notizia, ma per uno di quegli eventi che persino per alcuni uomini di scienza non ha che un nome: miracolo. Monique ha ricominciato, lentamente, a riacquistare l'uso della gambe, poi a camminare. Adesso sogna di correre come quando era ragazzina, spensierata e felice. E accarezza un altro sogno «irrealizzabile»: quello di andare ai Giochi, ma come atleta «normalmente» abile.

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