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La vita sta cambiando pelle

Alessandro Guardamagna replica a Marco Maria Freddi

Replica a Marco Maria Freddi

Mentre il consigliere di Più Europa-Effetto Parma Freddi rivendica comprensibilmente la libertà sua e della sua famiglia di impegnarsi politicamente in ciò che crede - ci mancherebbe altro! - affianca periodi storici diversi e non assimilabili (l'immigrazione italiana dell'800-‘900 in l'America era verso una nazione in via di sviluppo, diversa da quella attuale da Africa e Medio Oriente verso stati Europei a crescita economica zero le cui popolazioni da anni sostengono costi sociali elevatissimi) e si "dimentica" alcuni fatti. Non ricorda che coloro che digiunano un giorno per i migranti - scelta rispettabile per sé - e deprecano un immaginario governo di “clericofascisti”, non hanno perso un pasto né emesso un fiato per i 285.000 Italiani costretti ad emigrare nel 2016 (a fronte di 186.000 migranti accolti nello stesso anno) perché non trovavano lavoro, né si sono preoccupati per il 1.900.000 Italiani che hanno lasciato le regioni del Sud negli ultimi 16 anni. Il "Paese", che a suo dire è naufragato sulla Diciotti, è in realtà quello di chi ha fatto la passerella a Catania, firmato contratti di appalto autostradale apponendovi il segreto di stato, e che è supportato dal sistema di partiti ed amministrazioni in cui lei, consigliere Freddi, purtroppo, ora si ritrova.

Parla della politica che non può "essere cinismo", di politici "che con coraggio sanno dire la verità", e allora diciamola la verità, partendo da "Più Europa" di cui Freddi fa parte, sostenuto da zio Paperone neoliberista Soros che insieme a partiti sponsorizza anche navi di deportati nel mediterraneo. Soros, amante del neoliberismo spinto, è lo stesso che nel 1992 in un solo giorno investì 10 miliardi di dollari giocando sulla perdita di valore di lira e sterlina, forzando la Banca d'Inghilterra a svalutare ulteriormente la propria valuta e alla fine della stessa giornata ne intascò 11! Proprio un “filantropo” che speculò sui risparmi di milioni di europei 26 anni fa, ora porta in Europa milioni di disperati, i cui costi sociali chi li paga? Più Europa forse?! Operazioni sempre fatte a costi contenuti per Soros e a massimo profitto. Si chiama diversificare il business.

Cari amici di “filantropi” con i soldi degli Italiani, voi che vi indignate perché 170 clandestini non possono entrare illegalmente nel nostro paese, dove eravate quando per decreto si consentiva l'assegnazione delle frequenze televisive a Berlusconi o quando, con D'Alema Presidente del Consiglio, la società Atlantia, controllata dalla famiglia Benetton, otteneva la concessione della gestione della metà della rete autostradale italiana? Giusto per curiosità…

Certo, Freddi non è responsabile di cosa facevano i governi di 25 anni fa, sia chiaro, ma evidentemente gli sfugge - limitandoci all'immigrazione - che il problema non è l'etnia, ma lo sfruttamento che le spinte su scala globale del capitale neoliberista - a cui i governi ed

amministrazioni degli ultimi anni si sono adeguate invece di contrastarle - impone ad esseri umani dentro e fuori i confini dell'Europa.

A sconfiggere Freddi è la realtà, che non è lo slogan sui "valori" di accoglienza e solidarietà slegati dalle possibilità reali di uno stato. Una realtà che dimostra che vi è un baratro tra quello che egli afferma e quello che fa, e che il primo esempio di coraggio “tastierisco” che tanto biasima è proprio lui, perché a dire certe cose di coraggio ce ne vuole tanto.

Freddi lei può rivendicare quello che preferisce, ma in nome di quella coerenza a cui si richiama almeno ci risparmi le panzane.

Alessandro Guardamagna


MarcoMaria Freddi (Radicali): “L’immigrazione ha reso questo paese più forte e più ricco”

Ho sempre pensato che non esiste amore senza condivisione, come ho sempre pensato che l’impegno individuale sia propulsore di impegno collettivo.

Cuore e cervello, diritti e doveri, impegno civile di restituzione alla collettività sono cardini di una vita che guarda alla convivenza pacifica ed alla crescita di una società consapevole e responsabile.

Un paese che in 70anni di storia repubblicana ha garantito molti privilegi e pochi diritti non poteva che naufragare sulla nave #Diciotti.

Assieme alla mia compagna, Laura, ho condiviso un percorso, un percorso di nonviolenza (LEGGI), di resistenza civile di fronte alla barbarie che vede nel naufragio dei nostri valori, la negazione del senso di umanità e del diritto, dello stato di diritto che il nostro Paese si è dato.

Una famiglia, che ha scelto di farsi carico di una porzione di responsabilità verso la società.

Gli insulti, gli auguri di morte, l’ignoranza, la cattiveria dei leoni da tastiera o le frasi ripetute a pappagallo dei colleghi leghisti non ferma il nostro impegno civile, di resistenza civile, di lotta nonviolenta.

Il paese dei privilegi a debito delle generazioni future sta velocemente andando verso un oblio conosciuto e per certo, quando gli slogan perderanno il loro effetto di fronte alla realtà, ci troveremo sgomenti di fronte al male, all’odio, sparso a piene mani che sarà raccolto dalle generazioni più giovani per i prossimi decenni.

E’ mancata la politica, manca la politica ed i politici con visione e responsabilità nel governare i fenomeni, che non cercano capri espiatori ma che con coraggio sanno dire la verità.

L’immigrazione ha reso questo paese più forte e più ricco – come noi italiani abbiamo fatto negli anni delle massicce emigrazioni ovunque siamo arrivati – e la chiave della soluzione dei problemi di integrazione e sicurezza sta proprio nella politica, nella capacità di guardare ad un quadro più ampio.

Siamo un paese che tanto ha avuto dal mondo, tanto è stato accolto – 30mil di italiani accolti dal mondo in 100 anni di storia – e forti dalla nostra storia di emigrazione ho sempre sperato nello scorgere all’orizzonte politico, un leader capace di richiamare tutti i paesi – che nei nostri valori di umanità ed accoglienza si riconoscono – al contribuire a politiche di sostegno e sviluppo del continente Africano da noi affamato da tre secoli e di cui non vogliamo i disperati in cerca di vita migliore.

Credo che la punta di egoismo e di individualismo che abbiamo raggiunto non permetterà di immaginare un piano europeo per “aiutarli a casa loro”, perché aiutarli a casa loro significa abbattere le barriere doganali ed i confini, rinunciare a fare accordi con i dittatori, vendere armi e garantire diritti sociali ed individuali.

Davvero credete che questa classe politica sia davvero pronta ad aiutarli a casa loro?

Il senso di irresponsabilità, la mancanza di credibilità internazionale, la politica becera, bullistica e falsa di questo governo non porterà a nulla, solo a tanti naufragi che pagheremo caro, in termini sociali ed economici.

Sono convinto che la politica non possa essere cinismo tecnico od elettoralistico, credo che cuore e cervello, senso di umanità e diritto debbano essere la fonte di ispirazione per qualsiasi scelta.

Il paese del meticciato secolare, il paese che è unito ed uguale – da Bolzano alla Sicilia – solo nell’impossibilità culturale di fermarsi alle strisce pedonali si fa forte con i disperati, alimenta la guerre tra poveri e che plaude al cinismo di un politico ignorante e rozzo.

Siamo il paese dei privilegi, dei ponti che crollano, delle case non messe in sicurezza nonostante le normative, degli ipocriti pianti per i morti dell’incuria, del debito pubblico, della ricerca costate del capro espiatorio e delle pensioni a 45 anni, il paese che ha dimenticato la sua storia ma al netto di tutta questa tristezza esiste ancora una parte di paese, di cittadini che guardano ad un mondo aperto, ad una società aperta, libera senza confini da difendere ma da aprire alla pace, allo sviluppo, all’innovazione.

Rivendico la libertà della nostra famiglia di vivere la passione politica con cuore e cervello, con umanità e diritto, nella speranza che questo diventi impegno collettivo.

MarcoMaria Freddi
Radicale, Consigliere Comunale eletto nella lista Effetto Parma – Pizzarotti Sindaco

Fonte Link: http://www.parmadaily.it/320807/marcomaria-freddi-radicali-limmigrazione-ha-reso-questo-paese-piu-forte-e-piu-ricco/