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Corte dei Conti: Giorgi non poteva essere nominato direttore generale del Comune di Parma

L'incarico, secondo i magistrati, sarebbe stato ottenuto dolosamente. Ipotizzato un danno erariale superiore ai 300mila euro

La temuta pronuncia è arrivata: la Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio davanti ai magistrati contabili il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il direttore generale dell’ente Marco Giorgi

La questione investe proprio l’affidamento dell’incarico a Giorgi, provvedimento contestato dai magistrati, che definiscono la nomina una responsabilità amministrativa “a titolo doloso”. 
 
Secondo le norme non possono essere attribuiti incarichi ai vertici d'amministrazioni statali o locali a chi nei due anni precedenti ha ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dalla stessa amministrazione che poi attribuisce il nuovo incarico. Giorgi nel novembre del 2013 era stato nominato amministratore unico di Asp (controllata dal Comune), per poi diventare dg nell’agosto 2015.  

“Ha ottenuto l'incarico dolosamente  - continuano i magistrati - dichiarando l'inesistenza di cause ostative e con il concorso del Pizzarotti che glielo ha conferito nella qualità di sindaco”. Il danno erariale ipotizzato sarebbe superiore ai 300mila euro. Il primo cittadino si è tuttavia detto tranquillo. 
 
L’udienza è stata fissata mercoledì 28 febbraio a Bologna. 22 febbraio 2018

Fonte Link parma.repubblica.it