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Frana di Corniglio, Regione stanzia 2,5 milioni per la messa in sicurezza

Foto Luigi Boschi: Frana di Pietta

Pacchetto di 10 cantieri su un’area di circa due chilometri quadrati. Il sindaco Delsante: "Un passo avanti determinante e definitivo per restituire alla comunità l’area di frana, off limits da oltre 20 anni"

Via libera dalla Regione Emilia-Romagna a un maxi-pacchetto di 10 interventi da 2 milioni e mezzo di euro per continuare le opere di messa in sicurezza dell’abitato di Corniglio, nel cuore dell’Appennino parmense, dove una frana "storica" interessa un’area di circa 2 chilometri quadrati.

Riflettori puntati sulla sicurezza idraulica di rii e versanti, oltre che sulla riapertura e il ripristino della viabilità a partire dalla bretella di Marra che tornerà percorribile ai mezzi pesanti e garantirà il collegamento tra le provinciali dei Cento Laghi e di Bosco-Berceto, per un rapido accesso dalla Val Parma all’autostrada A15.

E ancora: si opererà per evitare l’isolamento dei centri abitati di Agrimonte, Villula e Agna, e per la demolizione di alcuni fabbricati esistenti nel corpo di frana tra cui un salumificio abbandonato e vari ruderi.

Le opere partiranno entro la primavera. Sono finanziate dalle somme ‘avanzate’ del Fondo per la delocalizzazione e gli indennizzi dei danni alle imprese agricole colpite dal dissesto del 1996 e dai successivi aggravamenti, il cui stanziamento iniziale di 5 milioni e mezzo di euro è risultato superiore rispetto alle effettive richieste delle aziende locali.

Sei cantieri saranno curati dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile per un totale di 1 milione 670 mila euro; gli altri 4 dall’amministrazione comunale con una spesa di 824 mila euro.

Con il via libera della Regione Emilia-Romagna al nuovo Piano di interventi, sale a oltre 10 milioni il totale delle risorse messe a disposizione negli ultimi 5 anni per affrontare le criticità aperte.

“Lo scorso febbraio si è avuta certezza delle risorse disponibili, derivanti da economie di spesa- spiega l’assessore regionale a Difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo - per cui abbiamo immediatamente chiesto al Dipartimento nazionale di Protezione civile la possibilità di utilizzarle per nuovi investimenti destinati ad accrescere la sicurezza del territorio”.

"La Regione mantiene l’impegno assunto- afferma il sindaco di Corniglio Giuseppe Delsante-: saranno reinvestite a Corniglio, con nuove finalità, tutte le risorse già assegnate al nostro territorio e risparmiate. Consentiranno di compiere un passo avanti determinante e definitivo per restituire alla comunità l’area di frana, off limits da oltre 20 anni, secondo gli usi che si possono conciliare con la presenza del dissesto. Mi riferisco- chiude il sindaco- alla valorizzazione paesaggistica e turistica, oltre che alla realizzazione di percorsi didattici. Un grande risultato frutto dell’azione di squadra costante con la Regione".

"Le nuove opere sono fondamentali per Corniglio, ma anche per la sicurezza dell’intera asta fluviale del Torrente Parma- conclude in una nota l’assessore-: l’obiettivo è prevenire occlusioni del corso d’acqua e quindi il rischio di esondazioni a valle. Continua con decisione la strategia per continuare a dare risposte concrete a chi vive e lavora sul territorio".
 
I cantieri previsti - Sono 10 gli interventi che interessano la frana di Corniglio approvati dalla Giunta regionale con un finanziamento di circa 2 milioni e mezzo di euro.

Sei cantieri, dal valore complessivo di 1 milione 670 mila euro, sono a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Il più rilevante riguarda la regimazione idraulica e la sicurezza dei corsi d’acqua nelle località di Ponte Romano, Cà Pussini e Rio Maltempo (600 mila euro). Con 400 mila euro si interverrà inoltre a Vestana per il consolidamento del versante che si affaccia sull’abitato e la sistemazione dell’omonimo rio, completamente distrutto dall'alluvione del 2014. E ancora: si procederà alla ricostruzione delle opere idrauliche Rio Pargnolo ed alla sistemazione idraulica del rio di Roccaferrara (220.000 euro), del rio della Sorba (200.000 euro) e dei rii di Beduzzo (100 mila euro). Con 150 mila euro si procederà al consolidamento dell’abitato di Miano.

Si aggiungono quattro cantieri che saranno realizzati dal Comune per quasi 825 mila euro. Circa la metà – 424 mila euro – serviranno per la bonifica dell'area in frana attraverso demolizione di fabbricati ancora esistenti, tra cui un salumificio abbandonato. Si interverrà inoltre per il ripristino, il consolidamento e la messa in sicurezza della strada comunale di collegamento Marra - Centrale di Marra (300 mila euro), della viabilità comunale per Agrimonte (50 mila) e del Ponte sul rio Terra Rossa (50.000).

Pietta, nel paese che resiste alla frana

Le risorse - In seguito alla riattivazione della frana di Corniglio, nel 1998 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato circa 5 milioni e mezzo di euro per contributi e indennizzi alle attività agricole colpite dal movimento franoso e poste nella condizione di trasferirsi per ragioni di sicurezza. Fondi che sono stati utilizzati anche per rispondere all’aggravarsi della situazione in seguito alle precipitazioni eccezionali della primavera 2013 che avevano colpito in particolare l’abitato di Sauna.

Erogati i contributi alle aziende che lo avevano richiesto, secondo le modalità fissate dalla legge, lo scorso febbraio il Comune di Corniglio ha certificato un avanzo di 2 milioni 494 mila 797,44 euro. La Regione Emilia-Romagna ha quindi chiesto al Dipartimento la possibilità di investirli in nuovi lavori di sicurezza territoriale. Lo scorso 15 giugno è arrivato il via libera, quindi la Regione e il Comune hanno definito il nuovo Piano di interventi. 07 settembre 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it

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