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La vita sta cambiando pelle

Ghiretti, Dall'Olio e Guarnieri in merito al servizio di integrazione scolastica per disabili

In merito alla questione dei servizi scolastici per i disabili, il Sindaco e l'assessore Rossi invitano i presidi a valutare la propria proposta di rimodulazione delle lezioni. Se i due, in nome di quella volontà di lavorare insieme ancora una volta purtroppo solo annunciata, avessero partecipato all'incontro organizzato dagli educatori sabato, dove erano presenti più di 300 persone, avrebbero capito che la posizione dei presidi è anche quella degli operatori, degli insegnanti, dei rappresentanti di istituto e, non ultimo, dei genitori. Tutti hanno chiesto e chiedono una sola cosa: che il servizio sia mantenuto senza tagli fino alla fine dell'anno scolastico, aprendo fin d'ora un tavolo di discussione per la prossima annualità. Fossero stati presenti, come avrebbe richiesto l'importanza dell'argomento e il loro ruolo (un sindaco non può dire che si occupa " di altre cose", salvo poi fare continue dichiarazioni pubbliche sull'argomento), avrebbero capito che la richiesta fatta da chi con i disabili vive e lavora non è una mera rivendicazione o una contrapposizione di parte. In gioco ci sono l'organizzazione  del servizio e i rapporti relazionali tra educatori e studenti disabili,  che non possono essere stravolti in corso di anno solo per il puntiglio e l'ostinazione di un assessore incapace di confrontarsi e di un sindaco che vuole sempre avere l'ultima parola.

Se il sindaco Pizzarotti e l'assessore Rossi ascoltassero davvero avrebbero già capito che la riorganizzazione di un servizio così importante e delicato come quello di integrazione scolastica non si improvvisa e non si impone con scelte unilaterali giustificate da false motivazioni di necessità contabile. Ormai chiunque ha capito, al di là dei giri di parole del Sindaco, che non si tratta di mancanza di fondi. Nel giro di pochi giorni sono stati magicamente trovati 160.000 euro e i 130.000 euro che mancano ancora all'appello non possono certo essere l'ostacolo per chiudere una vicenda che rischia solo di creare gravi disagi. Se si vuole ripensare insieme la riorganizzazione del servizio di integrazione scolastica, lo si faccia  con un vero percorso partecipato, partendo per tempo, coinvolgendo e ascoltando tutti i soggetti, ricercando soluzioni condivise e allargando anche lo sguardo a realtà vicine. Tutte cose che l'assessore Rossi, presa dalle sue ripicche personali, ha dimostrato di non essere in grado di fare e che il Sindaco, in maniera ancor più miope, difende. Paradossalmente la vera comunità a cui Pizzarotti si richiama nel suo appello è quella che era presente ieri all'incontro, unita e coesa nel difendere la professionalità e il ruolo degli educatori e la valenza non negoziabile di un servizio che è espressione della civiltà e della cultura sociale di questa città. Non partecipando e rispondendo a mezzo stampa in modo risentito e ostinato, Sindaco e Assessore si dimostrano ancora una volta non all'altezza di questa comunità e della sua cultura sociale ed è per questo che ribadiamo con forza la richiesta di dimissioni dell'assessore Rossi presentata una settimana fa dalle opposizioni con una mozione di sfiducia. Al Sindaco chiediamo infine di ripensare l'intera vicenda e di accogliere la proposta venuta dalle scuole, dalle famiglie dei disabili e dagli educatori: si chiuda l'anno scolastico senza arrecare disagi e si ragioni fin da subito insieme per il nuovo anno e per i servizi estivi. 

Maria Teresa Guarnieri – Altra Politica
Roberto Ghiretti – Parma Unita
Nicola Dall'Olio – Partito Democratico