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La vita sta cambiando pelle

I Flop EXPO di Pizzarotti e dell'Assessore Casa

L’Assessore Casa al momento dell’adesione al progetto Explora disse: “Giudicatemi per i risultati”. Adesso, dopo aver visto quest’inchiesta, potete giudicarlo

Chi dice che Casa non abbia fatto nulla per promuovere Parma in occasione di Expo, non dice il vero. Infatti l’assessore al Turismo è riuscito nell’impresa di spendere quasi 300mila euro senza che nessuno se ne accorgesse: affidando consulenze, incarichi diretti a trattativa privata e progetti sperimentali finiti nel nulla, a società che hanno creato buchi da milioni di euro e i cui amministratori sono stati precedentemente condannati per consulenze irregolari.

Four Tourism ed Explora sono le due aziende che avevano il compito di realizzare il progetto, per intercettare parte del flusso dei visitatori dell’Expo 2015. Lo strumento individuato era un club di prodotto denominato “Parma città del Gusto”.

Si parte a fine febbraio 2014. La società Four Tourism vince un bando da 30mila euro per la redazione di un piano di marketing per lo sviluppo del turismo a Parma, il Comune firma una cambiale in bianco, con la quale la società può decidere quali viaggi promozionali organizzare e far fare al Comune di Parma o chi ospiterà. E questa sarà la prima e l’ultima gara.

La società Four Tourism è velocissima e in poco più di due mesi ha pronto il piano marketing. E sono gli stessi Pizzarotti e Casa, il 15 maggio, ad annunciarlo alla città con un convegno al ridotto del Regio: si tratta di far convergere tutti i finanziamenti all’interno di una società. E qui entra in gioco Explora e a fianco degli amministratori locali fanno la loro comparsa i manager Giuliano Noci e Joseph Ejarque Bernet.

La firma del protocollo d’adesione arriva con un’altra determina dirigenziale, ci costa 79mila euro, ma questa volta con trattativa privata, procedura d’urgenza e senza bando, in quanto “il progetto pur essendo appena stato redatto è, secondo il Comune, in avanzato stato di lancio”, quindi il tutto avviene nelle more dei dovuti controlli di legge.

Il piano consiste nella realizzazione di un sito internet per promuovere il club di prodotto, Parma città del gusto, per il quale la società realizzerà testi di presentazione di poche righe, tradotte in sette lingue, al costo di circa 300 euro l’una. Una sorta di delibera a cottimo, per questo la società lavora in fretta e compila schede su schede: ben presto ne servono altre e il Comune apre ancora il cordone delle borsa. Così il 30 settembre 2014, si integrano i 79mila euro, con la determina dirigenziale, n. 1821, per una spesa complessiva di 103.199 euro.

Il problema è che oltre alle schede, Explora, che è già da mesi in difficoltà finanziaria, non fa altro, nessuna promozione, nessuna idea o iniziativa. E il sito, inevitabilmente, non va. La presenza social è irrisoria, la prenotazione alberghiera on line non viene attivata.

E così Casa cerca di correre ai ripari, come? Mettendo mano ad altri soldi pubblici. Solo venti giorni dopo, il 21 ottobre 2014, un altro incarico senza gara relativo al sito internet: questa volta, con la determina n 2022 tira fuori dal cilindro addirittura un progetto sperimentale un meta-motore di ricerca per aiutare “Parma nel cuore del gusto” a decollare. La spesa? 14.030 euro. Risultati? Nessuno. La società che ne beneficia è Netbooking, una start up informatica nata da poche settimane, già fornitore tecnologico di Explora, il cui product manager è il bosniaco Harun Alikadic formatosi all’Accademia di Belle Arti. Ma Netbooking non fa il miracolo e il progetto sprofonda sempre di più

Finisce qui? Macché: Smarrita la via del web, di cui il Club Parma nel cuore del Gusto ha già speso 150mila euro, il 18 febbraio 2015, Casa e Pizzarotti provano la più concreta e consolidata strada del cercare di intercettare fisicamente le persone e decidono di recarsi di persona ad Expo. Ma per ottenere ospitalità si deve pagare ancora e questa volta sono 89.060 gli euro, necessari per buttarsi nella mischia dell’esposizione universale.

Ma dopo questa nuova iniezione di denaro, e siamo a oltre 200mila euro, almeno gli operatori di Parma hanno percepito la presenza di Expo a Parma? Sanno almeno cos’è Explora? O il club Parma città del Gusto, al quale appartengono? Dalle interviste fatte ai ristoratori, sembra proprio di no.

Ma non sorprende che Explora e il suo club abbiano fallito, basta guardare come Explora gestisce il suo sito wonderfulexpo2015 come si fa a veicolare i nostri operatori a livello mondiale se non esistono neppure le loro schede e le traduzioni sono sbagliate? Lo stesso Beppe Grillo considera Explora un inutile carrozzone da chiudere immediatamente. E non è l’unico.

Nel frattempo arrivano anche i guai, Explora tra il 2014 e il 2015 produce un buco di milioni di euro obbligando Bernet alle dimissioni nell’aprile dello stesso anno. Il manager catalano non litiga solo con i conti e con consulenze che durante la sua gestione letteralmente “esplodono”, ma deve affrontare anche dei problemi con la giustizia: la Corte dei Conti lo condanna, a giugno 2013, a restituire 48mila euro di tasca propria, per consulenze irregolari.

Per la Procura contabile mancavano i caratteri dell’eccezionalità, straordinarietà, necessità ed urgenza normativamente previsti. Gli stessi che Casa ha invece riscontrato a Parma, nell’occasione della quale ha anche ritenuto e messo in delibera che Explora avesse l’esclusiva della promo-commercializzazione di Expo, dimenticandosi che in Italia esiste Enit, l’Ente nazionale italiana del Turismo il cui compito era proprio occuparsi di promuovere l’esposizione per conto del Governo.

Ma in realtà il rapporto tra Casa e Bernet risale al 2013, quando l’assessore lo volle già allora al suo fianco a Parma per cercare di affidargli una società di promozione turistica della nostra città, ma dopo un convegno all’Auditorium Paganini, il progetto naufragò per l’opposizione di Provincia e Camera di Commercio.

E guarda caso, la società di Bernet, nel 2013, era la Four Tourism, sì, proprio la stessa alla quale nel febbraio 2014 viene affidato il piano marketing e strategico del Comune di Parma, che a sua volta ne affida la realizzazione ad Explora, il cui amministratore è diventato nel frattempo sempre Bernet. E ricordiamolo, anche la Neetbooking è una società nell’orbita di Explora. Tre società, ma tutte riconducibili in un modo o nell’altro alla stessa persona.

Finalmente finisce Expo e forse anche le spese. Invece no. Incredibilmente, pochi mesi fa, spunta un’ulteriore determina, la n 1950 del primo settembre 2015, con cui Casa impegna, sempre a favore di Four Tourism srl per l’anno 2015 e 2016 la cifra di euro 48.190,00 per progettare e creare un nuovo club “Parma città della musica”. E nel frattempo dove lavora Bernet, dopo aver lasciato Explora? È tornato a Four Tourism, dove ha assunto il ruolo di Destination Manager. E voci maligne dicono che da Oristano, dove sta attualmente lavorando e tenendo convegni, si sente Bernet che prende lezioni di violino…”.

 Simone Simonazzi

Fonte Link parmareport.it 


Bernet, la condanna per consulenze irregolari
“Condannato  dalla Corte dei Conti a rifondere 48 mila euro di danno erariale. Ciò, in conseguenza di affidamenti non regolari di consulenze esterne”


“Direttore generale della società che nell’idea di Maroni dovrebbe diventare una sorta di Enit della Padania è invece Joseph Ejarque Bernet. In questo caso il background teorico e pratico in ambito turistico c’è eccome. Bernet è una sorta di guru internazionale nel mondo del marketing turistico. Ma Bernet è recentemente balzato agli onori delle cronache, più che per meriti professionali acquisiti sul campo, per via di un guaio con la giustizia contabile. Il manager, già direttore dal 2006 al settembre 2008 della Agenzia Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato infatti condannato lo scorso giugno dalla Corte dei Conti a rifondere 48 mila euro di danno erariale. Ciò, in conseguenza di affidamenti non regolari di consulenze esterne”.

Il caso Joseph Ejarque Bernet Joseph Ejarque Bernet (direttore dal 2006 al settembre 2008) ed Andrea Di Giovanni (che gli era succeduto nell’ottobre 2008), dovranno rispettivamente versare nella casse dell’Agenzia 48 mila e 6 mila euro, (oltre a 725,24 euro per spese di giudizio), in relazione alla nomina del consulente Giuseppe Pucciarelli con cui era stato, originariamente, stipulato un contratto di collaborazione riguardante il progetto denominato “Strade enogastronomiche” per il periodo di 5 mesi, dal 17 luglio al 31 dicembre 2006, con un corrispettivo mensile di 5.530 euro, motivato con la legittimità del ricorso a soggetti esterni sulla base del regolamento di ente, “stante l’assenza della necessaria competenza nelle figure professionali presenti in Agenzia e con la professionalità specifica presente nel curriculum del prescelto”.

Per la Procura contabile nel caso di specie mancavano i caratteri dell’eccezionalità, straordinarietà, necessità e urgenza normativamente previsti. Il collaboratore risultava, poi, essersi occupato, in concreto, “della predisposizione di brochures e depliants relativi a manifestazioni enogastronomiche e della partecipazione a fiere di settore”. L’indeterminatezza dell’oggetto del contratto e l’assenza di obiettivi specifici preindividuati, non hanno consentito, tuttavia, di distinguere “il grado di riferibilità dei risultati evidenziati all’attività personale del Pucciarelli”.

Era, poi, rilevata la “scelta fiduciaria” del contraente in assenza di qualunque selezione pubblica ed, inoltre, come l’affidamento dell’incarico fosse avvenuto “senza una effettiva e riscontrabile valutazione in ordine alla possibilità di reperire, all’interno dell’Agenzia, dell’ente regionale o di altra Pubblica amministrazione, personale competente e capace a svolgere i compiti affidati all’esterno”.

Fonte Link parmareport.it 


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