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Montagna di Parma, Luigi Lucchi da Berceto propone un progetto per salvare il patrimonio privato dall'abbandono

Coinvolti 5mila proprietari riuniti in assemblea. Si potrà donare al Comune il proprio bene, venderlo a un prezzo concordato o affidarlo in comodato. L'obiettivo è il recupero, affidando le risorse alla Cooperativa di Comunità

Un grande patrimonio di terreni montani, radure boschive e antichi casolari rischia di perdersi nell'inselvatichimento e nell'abbandono, trasformandosi da potenziale risorsa per la montagna parmense a fonte di problemi e spese per i privati e per la collettività.

Il Comune di Berceto, guidato dal sindaco Luigi Lucchi, si fa ora capofila di un progetto unico a livello nazionale che porterà alla redazione di un regolamento di gestione comunitaria del territorio, coinvolgendo direttamente i proprietari dei terreni e degli immobili. 

L'assemblea plenaria che si terrà sabato 6 maggio alle 10 nella sala Aurea della Camera di Commercio vede invitati 5mila proprietari, oltre a relatori provenienti dal mondo delle imprese e delle istituzioni, tra cui il deputato Giuseppe Romanini componente della commissione Agricoltura e l'assessore regionale all'Agricoltura caccia e pesca Simona Caselli. Il progetto è patrocinato dall'Assemblea legislativa regionale ed è stato ideato grazie alla collaborazione degli architetti Ivano Savi, Fabio Ceci e Alex Massari. 

"L'obiettivo è arrivare a un regolamento condiviso per la manutenzione e la valorizzazione dei beni privati, che non sia calato dall'alto ma frutto di un percorso di partecipazione - spiega Lucchi durante la conferenza stampa nel palazzo vescovile - la proprietà privata è sacra, ma l'abbandono provoca un danno anche ai beni pubblici e a tutta la collettività".

Berceto conta 131 chilometri quadrati di terreni privati tra cui molte zone boschive in stato di incuria e di abbandono perché i proprietari, divenuti anziani, non se ne occupano più. Potrebbero essere risorse, invece finiscono solo per drenare soldi in tasse e manutenzioni.

Lo stesso vale per molti casolari ridotti a rudere, proprio in una zona che potrebbe valorizzarli al fine dell'attrattiva turistica. Dopo l'assemblea dei proprietari comincerà un percorso di informazione nelle frazioni di Berceto per tutti i mesi di maggio, giugno e luglio.

Nel mese di agosto presso la sala del Consiglio comunale di Berceto sarà allestito un segno elettorale per dare modo ai proprietari di votare le diverse opzioni di governo del territorio riguardante la proprietà privata. Tra le opzioni c'è anche la possibilità di donare al Comune il proprio bene, oppure di venderlo a un prezzo concordato mantenendo l'usufrutto, altrimenti c'è la possibilità di affidare i terreni in comodato d'uso gratuito per 10 anni e gli immobili per vent'anni.

L'obiettivo è giungere a investimenti di recupero, affidando le risorse alla Cooperativa di Comunità supportata dall'associazione Borghi Autentici d'Italia.

Inoltre il sindaco pensa che il territorio possa puntare sulle energie rinnovabili, ad esempio con impianti a cippato, con progetti che  sarebbero sostenuti da Banca Prossima. 
Luigi Lucchi non è nuovo a iniziative originali che spesso hanno fatto parlare di Berceto, che il sindaco ama definire "il paese di montagna più vicino al mare". Spesso fortemente critiche con lo Stato e il Governo di turno, incolpati di non destinare agli enti locali le risorse necessarie a far funzionare i paesi. Ultima in ordine di tempo il funerale di Zio Paperone. (maria chiara perri)

Fonte Link parma.repubblica.it 

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