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La vita sta cambiando pelle

Parma: Casa, Città, Lavoro, Povertà, ‘Ndrangheta

Parma Storica

Parma: Casa, Città, Lavoro, Povertà, ‘Ndrangheta
Parma dove sta andando senza vera casa per i suoi cittadini, senza lavoro, con una povertà crescente?
Come si può generare una politica per la famiglia in queste condizioni? Non è sufficiente il suo lascito storico monumentale, né il Teatro Regio, né la Toscanini, nè il Parmacalcio, né l'EFSA (una specie di fantasma Europeo che si aggira per la città).
Pensiamo si possa costruire un progetto familiare in bilocali a costi di affitto proibitivi? Dai 500 ai 700 euro mese più spese condominiali?... E stipendi da miseria sociale? Per non parlare di appartamenti di 100 mq il cui canone di affitto equivale alle rate di un mutuo. Un sistema in cui le persone si ripiegano alla “non vita”, per sopravvivere. Il centro muore sopraffatto da una politica abitativa familiare e commerciale senza senso. In tutta questa miseria la Sanità locale pubblica, pur priva di eccellenze, come un tempo, ne esce, fortunatamente, abbastanza bene.  

La casa è nelle mani dell’usura immobiliare. Sono coinvolti tutti dagli immobiliaristi ai privati che speculano per rendite parassitarie. E questo sarebbe il dio mercato? A questo dio pagano, purtroppo, è relegato l'uomo, in assenza da anni di una politica capace di riequilibrare la ricchezza, ma continua a creare sempre più discrepanza tra due blocchi sociali: ricchi e poveri. La politica, le amministrazioni, gli Enti cosiddetti benefici (come le fondazioni bancarie) cosa fanno? Niente! Presenti sempre nelle iniziative decorativistiche, si riproducono in questa squallida speculazione da cravattari (che spesso è un proseguo della loro identità bancaria di origine e da cui drenano risorse: “pecunia non olet”), come quelle di IREN che ha costruito un inceneritore contro la volontà dei cittadini e ora ne vorrebbe aumentare la capacità di incenerimento a servizio di altre città, passando da 130.000 a 190.000 tonnellate anno. Cosa che molti avevano predetto durante la discussione politica [LINK articoli], ovviamente con molti politici consenzienti [LINK]. Inceneritore divenuto sia per Grillo che per Pizzarotti cavallo di battaglia contro Bernazzoli nelle elezioni Amministrative del 2012. Con promesse elettorali non mantenute [LINK]. Iren è divenuto, in questi anni, tra gli sponsor ufficiali per il Comune di Parma.

Si è passati da operai e impiegati a disoccupati. La classe media e la borghesia è stata distrutta. Il proletariato sostituito dai migranti disperati (accolti e poi lasciati all'abbandono di loro stessi) ma, come scrive Carlo Freccero, non sono la stessa cosa [LINK]. La Sinistra, dopo aver svenduto alla finanza internazionale il patrimonio industriale italiano [LINK] è diventata fautrice del neocolonialismo globalista. Il lavoro, su cui costruire un progetto di vita, come detta la nostra Costituzione, non i privilegi, non c’è. Per non parlare di quello che verrà come scrive De Masi: “come cambierà il nostro rapporto con il lavoro man mano che ci addentriamo in un XXI secolo in cui i robot possono sostituire gli operai e l’intelligenza artificiale i professionisti?”[…] Siamo già in un nuovo sistema che non è più industriale,  ma è più che mai capitalista”
La povertà assoluta crescente circa 2.800 famiglie vivono in uno stato di bisogno assoluto. I problemi sociali non si risolvono con i decreti, ma intervenendo sul sistema monetario: con una moneta sovrana, complementare all'Euro. La vita non è funzionale alla moneta, ma è la moneta (in questa società capitalista) strumento necessario per vivere.  
Dove pensa di andare Parma in queste situazioni? Il processo Aemilia (ci ha spiegato come l’‘Ndrangheta si è insediata al nord) [LINK], ci rivela lo stato d’essere del malaffare e della malavita in Emilia, in cui l’attività immobiliare, unitamente alla droga e alla prostituzione  ricoprono un ruolo di primo piano. Spesso noti locali del centro città sono nelle loro mani [LINK].
 
Senza parlare degli anziani, in aumento demografico, della bassa natalità, della mancanza di vere opportunità per i giovani (in crescita pure  i NEET, persone non impegnate nello studio,  nel lavoro  nella formazione); I giovani che migrano così come moltissimi italiani, nel 2017, 250.000 italiani sono migrati all’estero, quasi come nel dopoguerra : “a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l'anno gli italiani in uscita”. Oltre 114mila persone sono andate all’estero nel 2015 
Il problema dei tanti italiani che abbandonano l’Italia è stato segnalato anche dall’Ocse. Nell’ultimo report sui migranti l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici ha fatto presente che l'Italia è tornata a essere ai primi posti mondiali come Paese d'origine degli immigrati. Secondo l'Ocse, la Penisola è ottava nella graduatoria mondiale dei Paesi di provenienza di nuovi immigrati. Al primo posto c'è la Cina, davanti a Siria, Romania, Polonia e India. L'Italia è subito dopo il Messico e davanti a Viet Nam e Afghanistan. [LINK articolo Il sole 24 ore]
Ecco la Parma capitale cultura Unesco 2020 con mezzi pubblici di trasporto che fanno schifo, sudici, imbrattati inadeguati (allego foto degli interni, più volte segnalata la indecente condizione LINK), e il presidente Mirko Rubini si vanta del risultato d’esercizio [LINK]. Da chiedergli le dimissioni immediate. Perché l'AUSL locale non fa prelievi e verifiche sullo stato di igiene dei mezzi pubblici cittadini? 

Luigi Boschi, foto dal Cellulare: sedili TEP ripresi nel 2018 sull'autobus n2393 Luigi Boschi, foto dal Cellulare: sedili TEP ripresi nel 2018 sull'autobus n2393 Luigi Boschi, foto dal Cellulare: sedili TEP ripresi nel 2018 sull'autobus n2393 luigi boschi, foto dal Cellulare: sedili TEP ripresi nel 2018 sull'autobus n2393 Luigi Boschi, foto dal Cellulare: sedili TEP ripresi nel 2018 sull'autobus n2393 Parma Capitale della Cultura 2020

Parma capitale della gastronomia Unesco: Sì, certamente della grande tradizione locale e italiana. Senza parlare degli allevamenti intensivi [LINK] da dove questi prodotti hanno origine, causa di danni irreversibili ambientali e invivibilità di quei luoghi [LINK], e non certo del benessere [LINK], della strage quotidiana nella sofferenza degli animali. Già scrissi a suo tempo nell'epica manifestazione del 40° del Consorzio: "La Pace per i porci" [LINK]; "E' nel vegetale Il futuro dell'alimentazione" [LINK]- Ma tutto va bene così!! Anzi, Benissimo! [LINK] Enrico Moriconi (veterinario. Dirigente SSN, Presidente AVDA – Ass. Veterinari per i Diritti Animali)"Il Paese europeo che usa di più gli antibiotici negli allevamenti, e con pochi controlli, è proprio l'Italia". 
Parma una città della val padana con l'aria tra le più inquinate d'Europa, non da meno l'acqua. E di tutto questo "vorrebbero farne esempio e da ispirazione per tutte le città e le regioni italiane"[LINK]. Siamo nell'atmosfera alla Blade Runner :

"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
Come lacrime… nella pioggia…
È tempo di morire…" [Video]
(Parma, 22/07/2018 -aggiornamento 23/07/2018)

Luigi Boschi

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