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Patrizia Maestri (PD): Sulla disabilità occorre una modifica della legge 68/1999

3 settembre 2014 - Disabilità. Maestri (PD): “Occorre una modifica della legge 68/1999, nei prossimi giorni incontrerò il Sottosegretario Franca Biondelli”

La parlamentare del PD Patrizia Maestri, alla ripresa dei lavori parlamentari, si impegnerà per una modifica della legge sul collocamento dei lavoratori disabili. 

“Nelle scorse settimane la stampa locale ha dato risalto alle difficoltà con cui una ragazza disabile sta affrontando, con il sostegno encomiabile del SILD di Parma, un non facile inserimento nel mondo del lavoro. La crisi economica e, purtroppo, anche la scarsa sensibilità di alcune aziende rende molto difficile l’attività del SILD che, nonostante la qualificata professionalità dei suoi lavoratori, si trova, oggi, anche a dover fare i conti con una totale incertezza dovuta al riordino delle Province”. 

“Ma al di là di questi problemi, è innegabile che dopo 15 anni anche la legge 68/1999 che ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, abbia bisogno di un significativo intervento manutentivo”. 

“Nuovi servizi per il collocamento mirato dei lavoratori disabili, rivisitazione della base su cui vengono calcolati gli obblighi di assunzione, ridefinizione dei casi in cui scatta la sospensione degli obblighi assunzionali nei confronti di disabili nel caso dell’apertura di procedure di mobilità, ma soprattutto la revisione del sistema sanzionatorio aggravando l’ammenda per quelle aziende che eludono colpevolmente l’obbligo di assunzione di lavoratori disabili al fine di recuperare risorse da destinare al  Fondo per la disabilità e ai progetti virtuosi di collocamento mirato”. 

“Per approfondire queste problematiche, anche sulla base delle sollecitazioni che ho raccolto in queste settimane, incontrerò il Sottosegretario del Ministero del Lavoro Franca Biondelli, che mi ha già dato la disponibilità a valutare insieme l’opportunità di proporre una riforma complessiva della legge 68 anziché perseverare con interventi a spot non risolutivi delle problematiche aperte”.