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Primarie 2017 a Parma, Pagliari: "Ecco perché appoggio Costi". E attacca Scarpa e Ghiretti

Non è da Senatore della Repubblica questa lettera a due giorni dal voto. Cosa di cui dovrebbe vergognarsi. Sorge spontanea la domanda: che accordo c'è tra lei e Dario Costi? Cerchi una volta, almeno, di essere trasparente, non nebuloso e oscuro come le trame delle peggiori organizzazioni. LB

Lettera del senatore in vista del voto: "Ghiretti assessore allo Sport nella Giunta Vignali, nel 2012 candidato sindaco nell’area di centrodestra in opposizione al centrosinistra"

"Primarie del 5 marzo: al voto per Dario Costi". Inizia all'insegna della chiarezza la lettera che il senatore Giorgio Pagliari ha scritto in vista del voto.

"Vi invito, caldamente, ad andare a votare. E a dare la preferenza a Dario Costi. Dario rappresenta la novità e ha tutte le caratteristiche personali per poter essere un sindaco degno di tale nome: una sua professione e, quindi, non ha bisogno dell’incarico politico né economicamente, né per fare il cosiddetto salto di 'status'; ha un carattere determinato e volitivo e, come dimostra la indefessa campagna elettorale, un grande senso di responsabilità e di consapevolezza di ciò che richiede la sindacatura per essere svolta in modo degno ed efficiente".

"Alla candidatura di Costi – e solo ad essa – è legata la possibilità di chiudere questi ultimi dieci anni di non governo della città. Dario Costi, infatti, è l’unico che può realizzare la discontinuità vera e reale da questo triste periodo, perché non ha, a differenza di altri candidati, tra i suoi sostenitori assessori e manager dell’era Vignali" sottolinea Pagliari.

Che ricorda: "Da un lato, infatti, la Giunta Vignali ha penalizzato Parma con gli scandali (Stt, Spip, Alpha, Tep) e con l’enorme debito di Comune e società partecipate, rappresentando il punto di governo più basso dopo lo scandalo edilizio degli anni ‘70. Dall’altro, l’attuale sindaco, al netto dei comportamenti penalmente rilevanti, ha gestito in continuità con tale esperienza, senza trovare la forza e il coraggio per regalare a Parma il 'cambio di libro', cioè l’apertura di una nuova fase".

Quindi si rivolge al segretario di Parma Lorenzo Lavagetto del Pd che su Repubblica Parma ha avuto uno scambio di vedute con Costi sul ruolo del centro civico ubaldiano. 

"Lavagetto ha alimentato una polemica sui 'confini invalicabili' delle alleanze riferendosi alla dichiarazione di appoggio a Dario Costi di un esponente dell’ex Civiltà Parmigiana. Ho condiviso, tra il 2007 e il 2011, l’esperienza consiliare e l’opposizione alla giunta Vignali, ovvero al punto più basso, di non ritorno, della mala-amministrazione a Parma. Sono gli anni del Wcc, dello scandalo St, di Alpha, di Tep, del piano dei parcheggi interrati, dei progetti faraonici come il palazzetto dello sport voluto proprio dall’assessore allo Sport, e il cronicario noto come Wcc, dei 130mila euro per le rose mai piantate sul Lungoparma e dei 70mila euro destinati al canile Lilly e per quello mai spesi, del megagalattico debito di 289 milioni per il Comune e di 600 milioni per le società partecipate. Sono gli anni della Parma da bere. Una stagione chiusa a furor di popolo, che dovrebbe costituire un muro invalicabile per il Pd e per tutti coloro che hanno a cuore la buona e responsabile amministrazione, la legalità e la lotta alla corruzione".

L'affondo è contro l'avversario principale di Costi: "La candidatura di Paolo Scarpa, che nel 2012 si candidò assessore all’Urbanistica con Roberto Ghiretti, già assessore allo Sport nella Giunta Vignali, allora candidato sindaco nell’area di centrodestra in opposizione al centrosinistra, ha il sapore della continuità con quella stagione, avendo nello stesso Ghiretti il suo primo sostenitore; quella continuità, di cui, come ho anticipato, non c’è bisogno". 01 marzo 2017

Fonte Link parma.repubblica.it