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La vita sta cambiando pelle

Roberto Ghiretti propone il progetto del museo dello Sport di Parma intitolato a Gianfranco Bellè

Gian Franco Bellè ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del giornalismo e dello sport parmigiano. Un vuoto che se sul piano umano non potrà mai essere colmato, lo può essere sul piano della memoria e dell'impegno civile per la nostra comunità.

Gian Franco da anni si spendeva per dare vita a un progetto, il Museo dello Sport, che in tantissimi tra addetti ai lavori avevano trovato non solo interessante ma necessario. Ebbene credo che sia giunto il momento di dare corpo a quell'idea e trasformarla in realtà, dando così sostanza al desiderio di chi ha dedicato la propria vita professionale allo sport parmigiano, ma anche creando una memoria condivisa di quell'impegno sportivo che ha visto la nostra città essere tra i massimi protagonisti in tante e diverse discipline.

Del Museo dello Sport si parla da tempo, già nel 2010 da assessore sostenni l'allestimento di una mostra sullo sport parmigiano promossa proprio da Gian Franco e Cornini. Si trattava di un evento temporaneo e in qualche modo propedeutico alla creazione di una struttura permanente e in questo senso i contatti e i ragionamenti con l'attuale amministrazione sono andati avanti, senza però approdare a nulla di concreto. È giunto il momento di dare una svolta.

Oggi Parma si trova purtroppo a vivere un delicato momento di passaggio tra un passato glorioso e un futuro che dovrà essere necessariamente caratterizzato da un rinnovamento profondo di società,  uomini e idee. Mai come in questo momento sarà dunque importante creare una struttura che sia al contempo luogo di studi e di memoria; che consenta di porre le basi per un rilancio dello sport cittadino proprio a partire dal contributo che la nostra città ha saputo dare nel tempo, che si parli di calcio o pallavolo, di baseball o rugby, di basket o ciclismo.

Per questi motivi è mia intenzione proporre la realizzazione del Museo dello Sport e di intitolarlo a Gian Franco Bellè. Si tratta di un'iniziativa che dovrà vedere il contributo di tanti soggetti, ai quali chiedo fin da ora una disponibilità a mettersi in gioco anche da un punto di vista finanziario. Non ultimo il Comune di Parma, che ovviamente in una partita di questo genere dovrà avere un importantissimo ruolo di primo promotore e coordinamento. Nei prossimi giorni conto di presentare una proposta in Consiglio comunale; la speranza è di trovare la massima condivisione da parte di tutti i soggetti. Sarebbe un bel modo per salutare degnamente un'ultima volta Gian Franco.

Roberto Ghiretti

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