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La vita sta cambiando pelle

Tito Boeri, Stefano Bonaccini, i Servizi Sociali

Essendo ogni persona un essere economico fin dal suo concepimento, le istituzioni, stampando moneta sovrana (come recita la Costituzione art.117), dovrebbero provvedere a fornirgli i mezzi economici necessari alla sua vita dignitosa indipendentemente dal lavoro svolto. La moneta (come sostiene Auriti - Link) è un diritto perché sovrana, quindi del popolo, non delle Banche Commerciali, né delle Banche Centrali (centri di ganster finanziari "banksters"-Maurizio Ferraris -Link). La moneta è uno strumento necessario, indispensabile, per vivere, come l'aria e l'acqua. Non si vive per produrre moneta, né come bestie per il dio mercato, ma per liberarsi dalla schiavitù. Vi è l'esercizio del sé, del proprio talento, nel contesto territoriale e sociale. In questo cresce la società. Altrimenti è solo consumo e tecnologia senza progresso (lettura consigliata "il lavoro nel XXI secolo" di Domenico De Masi per avere anche un excursus storico della liberazione dalla schiavitù fin dall'antica Grecia, dove esistevano schiavi e uomini liberi. Modello di società condannato da Socrate e dagli Stoici). Se la moneta è sovrana all'atto della emissione è del popolo. Lo Stato ha il dovere di utilizzarla per la vita dignitosa delle persone. (Art.3 Costituzione: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana..."). 
Tito Boeri, 240.000 euro anno più note spese [LINK], non sa fare i conti e ritarda sistematicamente le scadenze dei pagamenti dovuti, creando seri problemi alla povera gente costringendola poi a infinite telefonate, preda degli infernali call center che divorano la vita;  Bonaccini (Presidente Regione Emilia Romagna -eletto con solo il 40% degli aventi diritto- promette sussidi e tirocini solo sulla carta, in realtà inesistenti o quasi); I servizi sociali si prestano come anello della catena per essere funzionali al voto di scambio, al sistema degli stipendi, al giro finanziario, delle strutture, non alle persone. Togliere le risorse primarie alla vita costituisce un crimine contro l'umanità. Tutti soggetti replicatori di sofferenze. Siamo di fronte a ceti che hanno perso la speranza sociale [LINK]. Non c'è la cultura dello Stato Sociale, ma della carità politica (vedi gli 80 euro di Renzi). 
Meglio morire di dignitosa povertà e carità cristiana, che prestarsi alla finzione dei servizi sociali erogati da uno Stato criminale, colluso e in affari con la Mafia. Non voglio essere parte di questo perverso sistema. Per costruire uno stato sociale, occorre uno Stato con propria moneta non a debito. Finché non si avrà il coraggio e la capacità politica di rivedere tutto il nostro sistema monetario, l'Italia non uscirà mai da questa situazione di difficoltà economica e finanziaria. Lo Stato senza moneta diviene un tirano, serve solo a se stesso, alla sua autodeterminazione e dei suoi apparatici. Come sostiene Nino Galloni“Bisognerebbe 'emettere' un 2-3% di PIL di moneta sovrana non a debito, a sola circolazione nazionale, non convertibile… La moneta non a debito ha segno algebrico opposto a quello della spesa e, così, il cambiamento, sarebbe fattibile e possibile” (Parma, 27/07/2018 - aggiornato al 01/08/2018)

Luigi Boschi

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