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La vita sta cambiando pelle

Uccidi la violenza

Margherita D'Amico

Vogliamo un mondo meno violento? Iniziamo dal nostro, offrendo alle nuove generazioni un modello davvero, del tutto pacifico, a partire dalla gentilezza verso le altre specie. Ribaltiamo il fallimentare luogo comune, secondo cui prima del cane viene il bambino, e proteggere entrambi è incompatibile. Quelprima non ha senso: partire dalla base non significa affatto concedere una priorità, ma gettare nuove fondamenta con cui proporre, soprattutto al suddetto bambino, una società migliore.

In fondo alla nostra costruzione troviamo e dimentichiamo sempre loro, gli animali, le piante, soggiogati perché vulnerabili e innocenti. Mai come in questo momento, però, l'assediata, vacillante civiltà occidentale potrebbe permettersi un deciso cambio di passo verso migliori e più vitali modelli economici e culturali: nutrirsi, curarsi, vestire, divertirsi, evitando di sacrificare o coinvolgere gli animali, e più in generale cercando di limitare al massimo l’impatto su natura e habitat.

Possiamo farlo, certo che sì,  uscendo per primi dalla cultura dello scannatoio, che a ben vedere non rimane chiusa nei macelli, nei laboratori della vivisezione, nelle battute di caccia, negli abusi su chi nulla può per difendersi, ma risale con prepotenza l'umana scala di valori, andando a insinuarsi in ogni piega della nostra vita.

Potremmo essere pionieri di un’educazione diversa, che in breve, con la globalizzazione, cesserebbe di essere solo nostra. E il famoso bambino, grazie al rispetto per l’agnello o il piccione, si ritroverebbe in mano lo strumento per considerare a maggior ragione inviolabile la vita umana.

@margdam
margdam@margheritadamico.it

Fonte Link repubblica.it

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