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UDP: “Cuperlo, il sì al referendum è stato Alto tradimento alla Costituzione”

Gianni Cuperlo

Cuperlo a Parma per sostenere Andrea Orlando ed è cosa giusta, pur nell'ardua riuscita.

Finito il suo animato e raffinato intervento di propaganda dove ha parlato pure del SI al referendum confermativo, dell’impoverimento della borghesia… avvicinavo il dottor Cuperlo e stringendo la mano che mi porgeva gli riferivo che il SI era stato un tentativo di alto tradimento alla Costituzione italiana a cui gli Italiani hanno risposto in modo deciso e inequivocabile (60% si è espresso per il NO LINK). Avrei voluto dirgli altre cose, ma non mi aspettavo di incontrarlo essendo per caso alla "trattoria dei Servi in Ghiaia" dove teneva il suo comizio a mia insaputa. Sull'appoggio a Scarpa solo un passaggio insignificante, "Non conoscendo nel profondo e dall'interno la città. Penso sia un candidato serio, autorevole. Ora tocca la città decidere... Il PD da solo non ce la potrebbe fare".  
Avrei voluto fargli alcune domande anche sulla moneta a debito, causa del vero impoverimento italiano e di tutti gli Stati in cui vige questo sistema; sulle Privatizzazioni operate per realizzare il piano concordato sul Britannia. Opera voluta dal PD con vari esponenti del vertice a partire da Prodi, Bersani, Ciampi, Amato, Letta, Andreatta, Draghi, D’Alema, Renzi.  

Alla mia inaspettata accusa Cuperlo iniziava a emaciarsi in viso cercando di sottrarsi a questa grave responsabilità alla mia accusa: personalizzando, senza ragione, la mia affermazione rivolta al PD non a lui, di “alto tradimento alla Costituzione”, reclamando deciso: “a me questo non può dirlo”.
Il silenzio della sinistra su questi argomenti è un incontestabile  dato di fatto, dottor Cuperlo, a cui il PD ha partecipato. Dov’è, o dov'era, quella che lei chiama “l’architrave del centrosinistra” che avrebbe dovuto anteporre la ragionevolezza del bene comune agli interessi fagocitatori dell'oligarchia finanziaria? Escludendo l’ignoranza non rimane che la collusione con i centri di potere finanziario mondiale monopolio responsabile della moneta a debito. Che crea solo un debito pubblico inestinguibile con problemi economici, sociali, senza via di uscita. E di impossibile soluzione se non si rimuove questa servitù al potere finanziario e si ritorna ad una moneta a credito. Ovviamente gli onorevoli Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri asserivano il disappunto di Cuperlo nei miei confronti. Divenendo così anche loro rei del malessere nazionale e internazionale di cui non avevamo dubbi. Loro, così come Cuperlo, che io ricordi, mai ho sentito, un accenno alla moneta a debito o sulla truffa del debito pubblico. Il giorno in cui ci libereremo della moneta a debito e ricuseremo il debito pubblico italiano e  mondiale, perché frutto di crimine, sarà una vera, grande liberazione dell'umanità dagli oppressori della finanza. Ma verrà il giorno in cui giustizia sarà fatta! Certi uomini di malaffare dovranno render conto perché hanno colmato la misura... e il sangue dei più poveri esploderà nei loro corpi. Il giusto non dovrà soccombere in eterno! (Parma, 25/04/2015)

Luigi Boschi
Unione Democratici di Parma (UDP) 

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