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La vita sta cambiando pelle

Wikipedia della gastronomia Firmata Alain Ducasse & Co

Caterina Ruggi d’Aragona
Sarà come Wikipedia. Ma dedicato, totalmente, alla gastronomia. Il gruppo internet Webedia, proprietario di Fimalac (che ha acquistato di recente anche il sito di cucina «750 grammi»), ha annunciato l’altro ieri che lancerà assieme all’azienda guidata dallo chef stellato Alain Ducasse una wikipedia del gusto. Con un obiettivo dichiarato: diventare leader imponendo questo modello di abbonamento online.
L’idea è quella di creare un’università del gusto, una «Wikipedia della gastronomia». A partire da maggio, la pubblicazione online dello chef-imprenditore francese proporrà ricette di cucina per principianti ma anche per grandi chef, con informazioni sui prodotti, consigli per i produttori e i loro stabilimenti…
Il modello economico è misto: la maggior parte delle informazioni sarà gratuita. Ma, per accedere ai contenuti prodotti dai grandi chef (ricette, video), bisognerà pagare unabbonamento mensile di 5 euro. 
Questi contenuti, secondo il progetto, saranno aggiornati costantemente. Grazie al contributo di una cinquantina di chef del gruppo Ducasse, un microcosmo di 1400 impiegati che controlla 20 ristoranti nel mondo (tra cui, unico in Italia, la «Trattoria Toscana» nella tenuta La Badiola della famiglia Moretti, a Castiglione della Pescaia), organizza corsi, pubblica libri e «last but not least», sviluppa assieme all’agenzia spaziale europea il cibo per gli astronauti.
Chissà se l’enciclopedia multimediale del gusto andrà sulla luna. Intanto, l’obiettivo è raggiungere, entro la fine dell’anno, dai 15.000 ai 20.000 abbonamenti, per un giro d’affari di circa 1 milione di euro, che sarà diviso tra Webedia e gli chef. Il sito accoglierà anche la pubblicità degli sponsor. Ma con una regola: dalla pubblicità non più di un quarto dei ricavi, come ha precisato Cédric Siré, Ceo di Webedia. L’idea è autofinanziare i prossimi sviluppi di questa «università del gusto», per poi potersi espandere a livello internazionale. Si estende l’impero di del «Louis XV» (per chi non lo sapesse, è il nome del ristorante monegasco di Alain Ducasse).