Sulla Tav Francesco Bassi propone il referendum popolare

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La lettera a “radioanch’io”

L’unica via d’uscita in grado di salvare la faccia ad entrambi i vicepremier è un referendum consultivo su scala nazionale.

Il cui esito, tra l’altro, apparirebbe tutt’altro che scontato in partenza.
Perché se è ragionevole pensare che la stragrande maggioranza dei cittadini del nord sarebbe comunque favorevole all’opera, è altrettanto ragionevole pensare che la stragrande maggioranza dei cittadini del sud sarebbe contraria, non foss’altro che per la rabbia di veder spesi soldi pubblici in un’opera costosa e di dubbia utilità, a fronte dell’evidente carenza di infrastrutture adeguate da Roma in giù.
Mi permetto, nel mio piccolo, di dare questo consiglio..
Saluti (social) democratici. (08/03/2019)
Francesco Bassi – Parma
 

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