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La vita sta cambiando pelle

Fondazione Toscanini: DEBUTTA “E’ IL NOSTRO TEMPO”. Modulo educativo El Sistema ideato da José Antonio Abreu

DEBUTTA “E’ IL NOSTRO TEMPO”. Con il supporto di Cedacri parte il progetto della Fondazione Toscanini ispirato al “El Sistema” di Abreu

Il settore Educational della Fondazione Arturo Toscanini è l’articolazione dell’istituzione musicale regionale dedicato all’ideazione, allo sviluppo e all’implementazione delle attività dedicate al mondo della scuola e alla formazione del pubblico di domani. La lungimirante scelta di Cedacri «Impresa amica della scuola», che ha voluto sostenere anche nel 2018 questo specifico settore di attività, permette alla Fondazione Arturo Toscanini di realizzare programmi e spettacoli musicali di assoluto livello e di offrirli alle scuole di Parma mantenendo a cifre simboliche il costo del biglietto d’ingresso. Nel mese di maggio sono diversi gli appuntamenti in programma: i due più importanti saranno i concerti gratuiti del 23 e 31 maggio all’Auditorium Paganini, diretti da Roger Catino con l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna (entrambi alle 10.30) debutto pubblico del programma “È il nostro tempo! Integrazione a ritmo di musica”. Si tratta di un progetto, in collaborazione con il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma e l’ Istituto Comprensivo “G. Micheli”, liberamente tratto dai dettami fondamentali del modulo educativo El Sistema ideato da José Antonio Abreu, che nasce dalla crescente necessità di attuare formule attive di integrazione partecipativa. Creatività, inclusione e consapevolezza sono gli ambiti principali entro i quali i bambini sono chiamati a vivere il proprio tempo, nelle relazioni interpersonali e attraverso la musica, al fine di sviluppare un pensiero creativo. In programma celebri brani di John Williams, maestro della musica da film, Mussorgskij, Rimskij-Korsakov, Bernstein

Riflessione sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Molte cose ha ancora da dirci il Signore Risorto

Paraclito

Don Umberto Cocconi

Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà» (Vangelo secondo Giovanni).

20 maggio: Pentecoste

Pentecoste

« ...Vi dico la verità, è meglio per voi che me ne vada, perché se io non vado, non verrà a voi il Consolatore; quando sarò andato, ve lo manderò e venendo, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio ». Così aveva detto Gesù agli Apostoli poco tempo prima di salire al cielo.

Come nella creazione dell'uomo cooperarono tutte le tre Persone della SS. Trinità, così pure nella redenzione doveva cooperare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Già aveva cooperato il Padre con la preparazione remota e col mandare il suo unico Figlio; aveva cooperato Gesù Cristo con la sua passione e morte: ora doveva cooperare lo Spirito Santo, col vivificare, sostenere e santificare le anime. 

Padre Enzo Bianchi: Dove va la Chiesa

ENZO BIANCHI
Quando cerchiamo di leggere la relazione tra parola di Dio contenuta nelle sante Scritture e popolo di Dio, ci risulta evidente che oggi tale legame purtroppo è garantito quasi esclusivamente della liturgia eucaristica domenicale, in cui la proclamazione della Parola e l’omelia del presbitero che presiede l’assemblea raggiungono gli orecchi dei fedeli ascoltatori.

Nonostante la fine dell’esilio della Bibbia dalla comunità cristiana avvenuta con il concilio Vaticano II, non è ancora maturata in ambito cattolico l’assiduità personale con la parola di Dio, tramite la lettura o la lectio divina al di fuori del contesto liturgico. Restano pochi, se si escludono presbiteri e religiosi, quelli che quotidianamente attingono soprattutto al Vangelo per nutrire la loro vita di fede e per orientare il loro agire nella compagnia degli uomini, nella storia, nel mondo. In pochissime comunità la lectio divina comunitaria settimanale e l’omelia nella liturgia eucaristica sono articolate come due momenti distinti, con una propria forma, un proprio stile, un’adeguata collocazione nel ritmo liturgico. Per le comunità cristiane ordinarie, come si diceva, l’omelia domenicale resta l’unica occasione di ascolto e di meditazione della Parola.

Ciò rende importante interrogarsi su come l’omelia è fatta e recepita oggi, essendo un atto decisivo, la cui efficacia e ricezione plasmano la fede e la vita dei battezzati. Che cosa dunque ci sembra urgente precisare? Oggi – va riconosciuto – quasi tutte le omelie vogliono essere ispirate dalle letture liturgiche, in particolare dal Vangelo, e tuttavia poche sono realmente capaci di essere euanghélion, buona e bella notizia comunicata agli uomini e alle donne del nostro tempo.

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Lo Spirito santo, compagno inseparabile di Gesù

Avori Salernitani

20 maggio 2018
Pentecoste
di ENZO BIANCHI

Gv  15,26-27; 16,12-15

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«26Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; 27e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. 12Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 13Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. 14Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. 15Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.»


Il lezionario della chiesa universale prevede per la solennità della Pentecoste il vangelo giovanneo che narra l’apparizione di Gesù risorto ai discepoli la sera del primo giorno della settimana, quando egli soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito santo” (cf. Gv 20,19-23). Il lezionario della chiesa italiana prevede invece, a seconda dell’annata, altri due brani tratti dal quarto vangelo, che in verità sono costruzioni un po’ artificiali, in quanto costituiti da versetti appartenenti a contesti diversi. In questa annata B il testo è composto da due versetti in cui Gesù promette ai discepoli lo Spirito santo (cf. Gv 15,26-27) e da altri quattro nei quali egli specifica l’azione dello stesso Spirito nei giorni della chiesa (cf. Gv 16,12-15). Anche se non è un’operazione facile commentare versetti non consecutivi, tentiamo comunque di farlo, con spirito d’obbedienza.

Il Parma è tornato in Serie A

Parma festeggia in campo il ritorno alla serie A

Dalla Serie D alla Serie A in tre anni. Grande impresa del Parmacalcio1913!
Nell'ultima giornata la squadra di D'Aversa vince 2-0 sul campo dello Spezia, mentre il Frosinone pareggia con il Foggia 2-2: all'89' il Foggia realizza il 2-2 sul campo del Frosinone: reti di FLORIANO (44° 2T) MAZZEO (35° 1T) mentre per il Parma segna CERAVOLO (11° 1T) e CICIRETTI (16° 2T).
Una promozione sofferta, ma grandiosa impresa. Bravi tutti a partire dalla proprietà, alla dirigenza (a Marco Ferrari l'anima del progetto della ricostruzione), allo staf medico (consentitemi un affettuoso abbraccio a mio nipote Ghito - dottor Giulio Pasta-, coordinatore dell’area medica), all'allenatore, a tutti i giocatori che determinati ci hanno creduto. Al capitano Lucarelli da vero condottiero, che ha sofferto tutte le traversie della squadra. Dalla A alla D (gestione Ghirardi), dalla D al ritorno in A in tre stagioni. Un grande giorno per tutta la città, la Provincia, e gli appassionati di calcio. Una impresa voluta con tanta forza e passione. BRAVI Tutti! (Parma, 18 maggio 2018)

Luigi Boschi

PAREGGIO DI BILANCIO, ORLANDO: MI VERGOGNO, LA BCE CI RICATTÒ

«Se non inserite il pareggio di bilancio nella Costituzione, vi tagliamo i viveri: restate a secco, senza stipendi». Così la Bce di Mario Draghi ricattò il governo, che dovette piegarsi: la norma ammazza-Italia fu varata l’8 maggio 2012 dall’esecutivo guidato dal super-tecnocrate Mario Monti, per avere effetto a partire dal 2014. A rivelarlo è il ministro della giustizia, Andrea Orlando. Lo ricorda “ByoBlu”, il video-blog di Claudio Messora, che rende pubblico un frammento della conversazione tra Orlando, il giurista Gustavo Zagrebelsky e la giornalista Silvia Truzzi, durante la festa del “Fatto Quotidiano” il 3 settembre 2016. «Speriamo che questa confessione muova gli elettori e i cittadini verso la scelta di governi più decisi nella tutela dei loro interessi», scrive “Scenari Economici”, riproponendo le dichiarazioni rese dal ministro, esponente del Pd. «Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali», dice Orlando, in modo esplicito: «I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto».

Claudio Borghi: via titoli che compra Bce da computo debito/Pil

"Nel programma è contenuta la proposta che il governo italiano si attiverà per proporre che in sede Ue, i titoli di stato di tutti i Paesi europei, ricomprati dalla Bce, non vengano computati nel rapporto debito-Pil". Lo ha spiegato il deputato della Lega, Claudio Borghi annunciando uno dei punti contenuti nel contratto di governo tra Lega e M5s.

Fonte Link: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/chiuso-tavolo-m5s-lega-per-il-governo-nel-contratto-non-c-e-l-uscita-dall-euro_3140252-201802a.shtml?refresh_cens

Lamon, Valgrisenche e Corniglio: nasce il gemellaggio delle tre pecore

Salvare la biodiversità è l'obiettivo del progetto di Anna Kauber in collaborazione con il parco nazionale dell’appennino tosco emiliano - Mab Unesco

Tre territori di montagna, Lamon nel bellunese, Valgrisenche in Valle d’Aosta e Corniglio nel parmense, sono singolarmente impegnati nella salvaguardia di altrettante razze autoctone di pecore: Lamon, Rosset e Cornigliese.
Questi ovini, un tempo allevati in gran quantità, rasentano l’estinzione e con loro rischiano di scomparire le comunità locali, le filiere produttive e i saprei di territori montani. Per non rassegnarsi a questa perdita di biodiversità, i Comuni di Lamon, Valgrisenche e Corniglio, insieme al parco nazionale dell’appennino tosco emiliano, riserva di Biosfera Unesco - che ha  sostenuto l'iniziativa dell’ideatrice del progetto Anna Kauber e ne è diventato soggetto promotore - firmeranno un protocollo d’intesa per la valorizzazione delle tre razze ovine.

Il contratto di governo 5 Stelle-Lega: "Uscita dall'Euro, via le sanzioni a Putin e farsi ridurre il debito". M5S-Lega: "Bozza vecchia"

Su HuffPost in esclusiva il testo integrale del "Governo per il cambiamento", su cui si è arenata la trattativa tra Di Maio e Salvini. Poi una nota congiunta M5S-Lega afferma che il documento è superato e che "la moneta unica non è in discussione". Martina: "Inquietante", Calenda: "Baggianate economiche"

Def, le Regioni: “Spesa sanitaria nel 2019 sotto la soglia minima indicata dall’Ocse. Livelli di assistenza inadeguati”

L'assessore al bilancio della Regione Lombardia, in audizione davanti alle commissioni speciali di Camera e Senato, ha denunciato il calo della spesa per la sanità pubblica rispetto al pil: dal 6,6% di quest'anno scenderà al 6,4%. E ha chiesto che il prossimo governo stabilizzi la crescita del Fondo sanitario nazionale

“Nel 2019 lo Stato italiano spenderà il 6,4 per cento del pil per la sanità pubblica, una cifra inferiore al livello minimo indicato dall’Ocse per garantire la tutela della salute“. Lo ha ricordato l’assessore al bilancio della Regione Lombardia Davide Caparini, a nome della Conferenza delle Regioni, davanti alle commissioni speciali di Camera e Senato dove si stanno tenendo nuove audizioni sul Documento di economia e finanza del governo uscente.

ALPESH CHAUHAN CHIUDE NUOVE ATMOSFERE: LUTOSLAWSKI E LA PRIMA DI MAHLER NEL CONCERTO FINALE

Alpesh Chauhan

ALPESH CHAUHAN CHIUDE NUOVE ATMOSFERE:
LUTOSLAWSKI E LA PRIMA DI MAHLER NEL CONCERTO FINALE

Doppio appuntamento venerdì 18 e sabato 19 maggio (ore 20.30)

Il programma:

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, ALPESH CHAUHAN

WITOLD LUTOSLAWSKI – Concerto per orchestra (1954) – durata 30 minuti

Intervallo

GUSTAV MAHLER – Sinfonia n. 1 in re maggiore Il Titano – durata 50 minuti

Alpesh Chauhan, il direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini, rientra da Birmingham, dove è stato anche quest’anno giurato alla finalissima del BBC Young Musician of the Year, la competizione bandita dalla televisione britannica che è da sempre una fucina di giovanissimi talenti, per mettersi alla guida del concerto finale dell’edizione 2017/2018 di Nuove Atmosfere.

Il programma scelto per questa degna conclusione di una programmazione che si è dimostrata nuovamente capace di attirare l’attenzione degli appassionati, appartiene al repertorio delle grandi orchestre mondiali, sia per le dimensioni dell’organico richiesto, sia per le qualità esecutive richieste ai suoi interpreti.

Nel duplice appuntamento in calendario all’Auditorium Paganini venerdì 18 (Turno Verde) e sabato 19 maggio (Turno Rosso), con inizio come di consueto alle 20.30, la Filarmonica Toscanini affronteranno il Concerto per orchestra di Witold Lutoslawski e la Prima Sinfonia di Gustav Mahler, universalmente conosciuta come Il Titano.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura

Missione

Don Umberto Cocconi

Alla fine Gesù apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano (Vangelo di Marco).

Domandiamoci: “com’è possibile festeggiare nel giorno dell’ascensione, dato che il festeggiato non è più con noi? Com’è possibile far festa per una persona cara che ci ha lasciato?”. La domanda semplicemente è sbagliata, infatti: «Gesù non se ne è andato, se non dai nostri sguardi. Non è andato in alto, ma avanti; assente e più presente che mai. Egli è il Vicino-lontano» (Margherita Porete).

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO CON QUIRINO PRINCIPE CHE RACCONTA MAHLER giovedì 17 maggio 2018 alla Sala Prove del Paganini

Quirino Principe

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO

QUIRINO PRINCIPE RACCONTA MAHLER

La conferenza giovedì 17 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Si chiude la seconda edizione di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere. L’appuntamento finale, che si terrà Giovedì 17 maggio alle ore 18, nella consueta sede della Sala Prove dell’Auditorium Paganini, vedrà la presenza a Parma di Quirino Principe, che  presenterà al pubblico degli abbonati e agli appassionati la Prima Sinfonia in re maggiore di Gustav Mahler, da tutti conosciuta con il celeberrimo epiteto di Il Titano.

14 maggio, San Mattia Apostolo

San Mattia Apostolo

S. Mattia fu uno dei settantadue discepoli di Gesù Cristo, cresciuto alla sua scuola, e testimone dei suoi prodigi. 

Salito Gesù al cielo. Mattia rimase nel cenacolo in unione di preghiere con gli Apostoli, in attesa dello Spirito Santo. Dovendosi eleggere un altro apostolo in luogo di Giuda prevaricatore, furono presentati agli Apostoli due discepoli: Giuseppe soprannominato il Giusto, e Mattia. Da tutta l'assemblea si pregò dicendo: « Tu, o Signore, che vedi il cuore di tutti, mostra quale dei due tu abbia eletto a prendere, in questo ministero, il posto del prevaricatore Giuda ». Quindi si vènne alla sorte, e questa cadde appunto su Mattia, che perciò fu aggregato agli altri undici Apostoli. Fu questa la prima elezione a dignità ecclesiastica.

Mattia accettò quella carica di somma responsabilità con rendimento di grazie a Dio. Rimase quindi nel cenacolo in compagnia degli altri Apostoli fino a quel giorno fortunato in cui il Divin Paraclito scese dal cielo a portare i suoi doni. 

Nella divisione del mondo da evangelizzare, S. Mattia ebbe come campo di apostolato l'Etiopia. Da quel momento egli consacrò l'intera vita alla predicazione della dottrina della salute eterna. Copiosissimi furono i frutti riportati. Nelle sue istruzioni insisteva massimamente sulla necessità di mortificare la carne reprimendo i desideri della sensualità, come aveva imparato da Gesù Cristo e come egli stesso praticava. 

Per quanti anni abbia predicato, non lo sappiamo con precisione; ma è certo che fu fedele al suo apostolato, e che coronò le sue virtù ed il suo zelo col martirio. Fu ucciso a Sebastopoli per opera dei Giudei, e le sue reliquie, molto venerate, si conservano, parte a Treviri nella Germania e parte in Santa Maria Maggiore a Roma. 

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: L’annuncio del Vangelo a tutta la creazione

Avori Salernitani

13 maggio 2018
Ascensione del Signore
di ENZO BIANCHI

Mc  16,15-20

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«15 Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. 17Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.»


Il brano evangelico che la chiesa ci propone per la solennità dell’Ascensione del Signore è tratto dalla conclusione aggiunta più tardi al vangelo secondo Marco da parte di “scribi cristiani”, che lo hanno completato con una chiusura meno brusca di quella del racconto originale (cf. Mc 16,1-8). Sono versetti che non si trovano nei manoscritti più antichi e sono sconosciuti a molti padri della chiesa. Tuttavia la chiesa li ha accolti come ispirati, cioè contenenti la parola di Dio, tanto quanto il resto del vangelo, e infatti sono conformi alle Scritture (secundum Scripturas: 1Cor 15,3.4); sono addirittura una sintesi dei finali degli altri vangeli (soprattutto dei sinottici), che raccontano gli eventi riguardanti Gesù risorto, asceso al cielo e glorificato dal Padre.

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