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La vita sta cambiando pelle

NON SOLO ALIMENTI...

Perché i bambini italiani sono, in Europa, i più obesi.

Gian Carlo Marchesini

Il Rapporto dell'indagine "Spot alimentari e minori", condotta da Marina D'Amato, (Università Roma Tre, Scienze della formazione), riassunto in 15 punti.

1. Guardare quotidianamente i programmi televisivi trasmessi nella fascia oraria pomeridiana tra le 16 e le 19, massimamente seguita da bambini e adolescenti, significa "sorbire" in un anno circa 6.500 pubblicità di alimenti.

2. Su tali "passaggi" pubblicitari, un terzo sono specificamente rivolti a bambini e adolescenti.

3. Gli spot che pubblicizzano alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sali - con elevata presenza di calorie - sono il 36% della pubblicità.

4. Negli spot alimentari rivolti a bambini e ad adolescenti, "rischi e pericoli" connessi ai cibi reclamizzati non vengono mai citati.

5. Nessuna pubblicità avverte di consumare questi prodotti con moderazione.

6. I prodotti consigliati ai bambini per una dieta equilibrata (verdure, frutta, yogurt) non controbilanciano quelli ricchi di zuccheri e grassi.

7. Nei "passaggi" di pubblicità alimentari, l'Italia batte Svezia 10 a 1; Mediaset batte Rai 3 a 1.

8. E' interessante il fatto che le reti televisive pubbliche, in Svezia, Norvegia e Gran Bretagna, non vendono inserzioni pubblicitarie.

9. In Italia non vi è stata finora nessuna campagna educativa (in Francia, ad esempio, si mandano in onda scritte in sovrimpressione che richiamano l'attenzione sui rischi o segnalano diete bilanciate).

10. In Italia, il 6% degli spot accomuna il prodotto alimentare a un gadget (di questi, l'82% è rivolto a un pubblico giovanile).

11. Nel 64% degli spot italiani sono presenti elementi di divertimento, erotismo, felicità ed entusiasmo. Nel 46% tratti di intelligenza, furbizia, competitività. Nel 37% atteggiamenti di affettività.

12. L'induzione al cibo si manifesta quindi rappresentando il consumo in contesti di svago, divertimento, affettività. Le strategie di induzione all'acquisto si fondano sulla proposizione di modelli sociali, stili di vita, valori. La persuasione all'acquisto è sempre meno rivolta al prodotto, sempre più sul marchio, spostando così l'attenzione dalla funzionalità all'espressività, dall'avere all'essere, dal possedere all'appartenere, dalla spiegazione alla seduzione.

13. Bambini e adolescenti sono protagonisti della narrazione nel 28% degli spot alimentari italiani - specialmente di spot alimentari calorici quali dolci e merendine, snack, fast food.

14. La famiglia è centrale negli spot di prodotti alimentari, ma non in termini di messaggio o giudizio consapevole e informato dei prodotti, ma semplicemente come presenza rassicurante.

15. L'incidenza della industria alimentare globale sul mercato pubblicitario europeo è forte. Un paniere significativo comune di prodotti alimentari appartiene a grandi marche alimentari (Danone, Ferrero, McDonald's, Kellog's, Coca Cola, ecc.)

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