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La vita sta cambiando pelle

IL VAGONE-RISTORANTE VA IN PENSIONE

Paola Barbetti

(ansa.it)
ROMA - Treni più puliti ma privi della carrozza ristorante: al suo posto un più comodo e svelto chiosco, come sulle altre ferrovie europee. Ma se migliora la puntualità e il comfort, precipita sempre più in basso la soddisfazione dei clienti delle Ferrovie per i bassi livelli della pulizia. E dire che pulire una carrozza costa alle Fs 22.000 euro l'anno, 40 euro al giorno contro i 35 delle più linde carrozze della francese Sncf.

La scarsa pulizia dei treni "é la nostra zavorra, sugli appalti ora si volta pagina", ha detto l'amministratore delegato Fs Mauro Moretti annunciando una gara europea per 20 lotti del valore complessivo di 73 milioni, il 40% circa della 'torta' complessiva. Andrà intanto in pensione il vecchio vagone ristorante a bordo treno: a svolgere il servizio, più veloce e limitato a snack, panini e bevande, sono previsti chioschi che verranno istallati nei treni nuovi e in quelli rimessi a nuovo.

"Il servizio ristorazione è in perdita di qualche milione - ha detto Moretti - le gare per il nuovo appalto sono già in corso. Faremo come fanno le ferrovie degli altri Paesi che hanno abolito il servizio ristorante e vendono panini e bibite nei chioschi a bordo". Per le pulizie in Ferrovie sperano che questa volta sia quella buona e vogliono allargare al massimo la partecipazione delle imprese in lizza, "nella massima trasparenza". Per evitare che girino sempre gli stessi nomi, il perimetro della gara è stato ristretto alle "sole pulizie escluse le attività accessorie e ferroviarie", sono richieste elevata capacità tecnica e solidità finanziaria. La nuova gara, ha detto l' ad, si baserà sull'offerta economicamente più vantaggiosa, il contratto è triennale, il 22 luglio è il termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse, a settembre la selezione e il 28 novembre l'aggiudicazione ai vincitori. Bassissimi in effetti i livelli cui è scesa la soddisfazione dei clienti: al 24% in Campania, 29% in Lombardia, 40% nel Lazio. Verrà istituito un tavolo di conciliazione tra Trenitalia e le associazioni dei consumatori e si faranno più stringenti i controlli sui livelli dei servizi.

"Sono centinaia le imprese candidabili e con il costo attuale di 22.000 euro a carrozza, praticamente vi è un addetto per carrozza" ha detto Moretti che annuncia "tolleranza zero" per i lavoratori che si rendano responsabili di danneggiamenti o boicottaggio ai danni di Fs: "denunce e niente clausola sociale" che verrà invece applicata per gli attuali lavoratori delle imprese appaltanti, "ma sono 5.700 in totale, non diecimila" puntualizza Fs.

Resta intanto il nodo-risorse per evitare tagli che si abbatterebbero sul trasporto regionale: le tratte a servizio universale rappresentano il 35,3% del totale della rete, quelle più appetibili, 'di mercato', coprono il 24,5% dell'intera rete e sono concentrate al Centro-Nord, il 18,8% è la parte di rete non a contributo. Moretti si è detto certo della volontà del governo di mantenere il servizio regionale, ottimista quindi sull'arrivo della boccata di ossigeno di 300 milioni di euro richiesti in Finanziaria. Il problema Trenitalia si chiama tariffe: a 11,8 centesimi per passeggero-chilometro contro 19,2 della Germania. "Se avessimo le tariffe di cui godono le Fs francesi e tedesche, Trenitalia sarebbe in utile per 800 milioni invece che in rosso. Ma siamo diversi da Alitalia - ha detto l' ad- per noi la riconversione economica e produttiva è già in atto".