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VITA IN PALLE
Palle, palle, sempre palle... se va bene sono mezze verità. La vita ridotta a una ipocrita rappresentazione: la menzogna è sempre in scena. Il tragico è che le raccontano anche a se stessi!...ci credono pure... Si sentono meglio!!
Si raccontan balle in tutto, è un costume, una malattia: sul lavoro, in politica, tra amici, nelle relazioni, nei sentimenti, negli affetti, negli pseudoamori... paura dei sentimenti?...del vero?... l'amore vero non c'è più, riserva relegata a pochissimi romantici... poeti della vita... spesso derisi e dileggiati, ma nel segreto ricercati...
Ma che vita idiota!! Malati di cancromenzogna... irrecuperabili... Un mondo in coma di verità! La verità come esercizio pedagogico di vita è una pratica desueta... come la dolcezza... Questi non hanno più la capacità di verità... non san più che è... Non c'è più! Di norma ormai sono falsità. Mentitori... mentire sempre... vengono allevati così fin dalla nascita...
a scuola... la realtà è un surrogato di ipocrisia... non si discute più sulla verità dei fatti, ma sulla interpretazione delle falsità... un senza senso... la sua deriva!
Vivere nella menzogna, negli inganni o nella verità genera persone diverse!...Altra comunità.
Il cervello poi non capisce più nulla e dopo un po' di questo "virtuosismo" malefico è incapace di ritorno... un ciclotrone sparaballe! Architetti della banalità del vivere, allestitori di ogni ipocrisia: cosa non farebbero, non fanno... tutto e il contrario di tutto!... impiegatini del loro sforzo quotidiano chiusi nei loro catafalchi o loculi, dipende dal reddito, imprigionati nelle loro scatole metalliche mobili e conti correnti.
Vivono nella finzione di loro stessi, in una radicata ipocrisia mentale, incapaci di confronto sulla verità, producono la miseria del vivere... banalizzano l'amore.
Può esserci amicizia nella disistima?
Può esserci relazione nella reciproca diffidenza?
Può esserci vero amore senza complicità?
Si può fare società con questo DNA?
Sopravvivono nel tentativo di illudersi che dopo, dopo cambierà... come se la verità avesse bisogno di tempi particolari... rimandabile!!... Spesso da evitare, uno scomodo optional! E così iniziano ad immergersi nel fango dell'ipocrisia... e degli inganni...
No, non cambia più nulla... impestati da capo a piedi, l'olezzo menzognero diviene il loro profumo, se lo portano dentro e non li abbandonerà più... Cadaveri mobili di loro stessi!... nei cimiteri della civiltà perbenista!... Difficile, quasi impossibile, la catarsi... se non nel risveglio del sé.
Corro tra le mura della Cittadella, una fortezza farnesiana... Non avrei mai pensato di arrivarci... Non sopporto correre in luoghi ristretti, nel pulviscolo cittadino, ho bisogno di spazio, sono abituato in campagna... aria... nelle carraie. Se vivi in città, non hai scampo, questo è il pollaio... E meno male che ci han pensato i Farnese altrimenti di queste oasi verdi non ne avremmo manco una. Per loro, gli affaristi del cemento, il verde sono quelle strisciole decorative semi alberate del condominio. A che servono i parchi?... lavoro, economia, produrre... E si costruiscono città trappole in cui l'io è annullato e ridotto a strumento funzionale ai soli consumi! Città d'arte!!
Tutti di corsa, tutti nello stesso senso di marcia... antiorario. Tutti alle stesse ore di turno... Cerco un diversivo di fronte a tanta monotonia... corro in senso orario... vado col sole! Una forma di ribellione al già confezionato:
-Cambia senso! -Uno si azzarda in corsa.
-Perché è a senso unico?
Continuo imperterrito a corre in senso opposto... non voglio far caso... mi sento meno in fila... Incroci tutti così. E' più divertente dello stare in colonna... Potresti fotografarli...ti restano impressi... ed è meno monotono... la fila indiana invece... insopportabile! Tutti di spalle, il fondo schiena... che di alcune non è male! La corsa valorizza i glutei! Li vedi uno ad uno con le loro smorfie, le loro andature, posture, le loro fatiche volute, il loro impegno... contratti, sciolti, ondeggianti... la città si espone!! L'eleganza, anche nella corsa, non è di tutti!
Per lo più non li conosco... da qualche tempo frequento quel luogo, purtroppo anch'io, correndo. Preferirei però camminarlo, coricarmi nell'erba al sole... come faccio al Parco Ducale, ma per correre, il Parco è dispersivo... inadatto.
Ho deciso di riprendere a muovermi dopo le ore trascorse seduto al computer... Non posso continuare così!... Dopo qualche anno... Sarebbe peggio di fumare... Anche i medici lo dicono ... I medici! Se li vedi a tavola e nella loro vita privata non chiederesti di esser da loro curato: può avere a cuore la salute di un altro chi non ce l'ha verso se stesso? Secondo me non hanno il senso della salute! In pochi, almeno tra quelli che ho conosciuto, ce l'hanno! Alcuni invece mi hanno sorpreso, ma li vedi subito, la praticano su loro stessi! I più preferiscono la cura patologica, senza capire e prevenire la causa; altri, sono specialisti... e allora campo visivo da paraocchi!!
Alcuni visi noti... un breve cenno di saluto... poi mi imbatto improvvisamente con lei... imbarazzo sfuggente... avevamo lasciato da poco le nostre passioni nel letto... avevo ancora con me i suoi abbracci, i suoi baci, la sua dolcezza, la sua pelle liscia, morbida, il suo sorriso... il suo calore addosso... docciata... e via ora danza nel percorso... col marito... Facciamo finta di non conoscerci.
Qualche mese fa...Un incontro per caso... poi ci si cerca, ci si rivede... le mail... Ci saremmo dovuti conoscere molto giovani, ma una sua fuga improvvisa mi impedì di incontrarla...
-mi piace il tuo modo di prender la vita!
-la vita devi sentirla, non soffocarla... è per liberare le emozioni non per reprimerle... essere veri però non è facile... mi costa!!... ma io ci tento...
Qualche messaggio... un infuso, un tè, una cena a casa... mantieni le distanze fin che puoi... non vorresti produrre dolore a qualcun altro... finché i sentimenti e la passione prendono il sopravvento... ci scappa l'innamoramento reciproco... intense attrazioni, desideri vissuti a tempo... quasi impossibile... è l'inizio di una tragicommedia... è uno strazio fra dolci, teneri incontri, attese, rimandi, passioni, fughe, incomprensioni... ti prosciuga la mente... e ne conosci già forse la fine: si esaurisce per sfinimento!... se manca il coraggio per la verità, lo slancio del momento... il valore dell'istante.
Ma nella vita è preferibile innamorarsi, che non esserli mai!
Quanto difficile, nella sua semplicità, lasciare in eredità ai figli, oggi, la capacità di amare!
La corsa e la camminata mi han sempre stimolato le visoni, la creatività... Tornato da Milano, anni fa, dopo una settimana di smog, me ne andavo a piedi per le colline vicino a casa, un monologo fantastico in quei movimenti della natura! In montagna, solo, nell'ossigeno dei boschi anche ad alta voce...
Tristi storie familiari... non le cerco, ma capitano... troppe... troppe volte... tacciono, nascondono quasi il matrimonio... e se poi ne parlano, ne parlan... come di una cosa finita... e d'altra parte, perché son lì con te?
Le donne... gli uomini... incredibili... ma che si sposano da fare, perché? Poi i figli... àncora di una famiglia che non ci sarà... già non ci sono loro d'anticipo... patetici... i loro cani, poverini!! i gatti!!... le gatte... animali pazienti, spesso reclusi o per il defilé in vasca e per la necessaria discarica affettiva!
Le donne!... Quelle del bridge sono insuperabili! Così impegnate!... in un gioco così intelligente... roba da razza superiore! Le rappresentanti e le commesse continuano il loro gioco a sedurre in continuazione... non ce la fanno a farne a meno... le insegnanti hanno sempre una ricetta da darti... le professioniste e le dirigenti volubili e capaci di tutto... lavoro, fughe e dovere... le impiegate si rilassano... Il Varieté de la vie!
Se poi il marito si assenta un giorno, quel giorno può star tranquillo che, se lei ha qualche chance, lui ha il cervo a tavola!
I riti sociali, le amiche, spesso, divengono scuse, per star fuori e coltivare la propria relazione extraconiugale. C'è chi invece la coltiva tra uno sport e l'altro dei figli... tra una pallavolo, pallovale, pallacanestro, palletennis, ci scappano le palle umane... C'è chi lo fa rientrare nella gestione tra la apertura e la chiusura della serranda del negozio!... Le acrobazie tra scrivanie... I viaggi di lavoro e di aggiornamento rimangono i migliori!!... i più sicuri, finché non ti trovi (e capita!) chi non vorresti, così per caso! Insomma tutto un gran giro infinito nella giostra della menzogna... la memoria diviene oblio... si tace, non si parla... si glissa... il castello di carta crollerebbe!... e i pettegolezzi alimentano i salotti perbenisti... delle maldicenze!
Quando vedi una coppia innamorata in cui l'uno gravita intorno all'altra, in una complicità innata e incondizionata, ne resti affascinato... è la bellezza gioiosa... è un canto, un incanto di vita! Non c'è cosa più bella dei valori dell'amore... ma bisogna averli coltivati per conoscerli!... e se non si hanno si cade nella banalizzazione, nel consumatoio pornografico... nelle scelte di convenienza!... il ridicolo in scena!
L'amore, un piccolo, leggero fazzoletto di lino bianco su un prato verde... che la menzogna calpesta o riduce a carta igienica.
Comparsi. Distrutti da febbri spietate,
consunti da un male ignoto, lontani, non so.
Né so se torneranno, né quando, né come
gli amici, i giorni, la più cara stagione,
se tornerà la vita
perduta per disattenzione.
(Luciano Erba)
Le famiglie, la maggior parte tutte così: il marito a fare il gallo in giro... o a deridere ironicamente in compagnia la caduta sentimentale di coppia. Sembra che non gliene freghi nulla a entrambi: alla moglie del marito e al marito della moglie! Ma che ci stanno a fare insieme? Interessi, tram tram, convenienze!! I figli!!
Poi capita di assaggiare il cervo in tavola e allora son tragedie, entra lo psicologo o lo psichiatra... depressione, litigi... Il film della commedia all'italiana... Il dolore!! Ricordati di me! Ma come, non ve ne fregava niente fino a un minuto prima e ora che fate? Piangete? Continuate a spararvi balle a vicenda... a deridere il vostro progetto di vita... Certo il prosciutto sugli occhi fa buona guardia alla verità... Se poi è dolce Parma... con scaglie di grana!!
Sono divenute questo, le famiglie... Album stereotipi di questa assurdità! Il modello? Lui lavora, lei pure, i bimbi a scuola, poi lo sport, lui in cerca di amanti, lei pure, fughe nelle alcove dove ricercare la sessualità perduta... si contan balle a letto, si contan balle per sopravvivere e così fino alla morte!... sui loro Suv... nelle vacanze...tra i circoli...
Se uno gli chiedesse di cosa vai orgoglioso della tua vita? Cosa hai fatto di significativo per la società in cui vivi (si fa per dire!)? Quali impegni etici hai assunto? Molti non saprebbero rispondere, così presi dai loro interessi, dalla loro finzione di vita... che han tradotto in menage familiare e di lavoro... Se restan soli sono finiti... non saprebbero reggere loro stessi! Senza verità la vita è uno scempio! Ma a loro piace così!... sentimenti annebiati... meglio, sepolti e dimenticati. (Parma, 28/06/2008)
Luigi Boschi




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