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La vita sta cambiando pelle

IMMIGRAZIONE: CPA LAMPEDUSA SCOPPIA, SINDACO: ADESSO BASTA

(ansa.it) LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Il record di migranti nel cpa di Lampedusa, oltre 2.000, e i continui sbarchi sull'isola (solo oggi sono più di 300 i clandestini arrivati), per il sindaco Bernardino De Rubeis, dimostrano che la scelta della linea dura contro l'immigrazione irregolare è quella giusta. Dopo il filo spinato attorno al centro di accoglienza e le ronde di vigilantes, il sindaco oggi ha diffidato le forze dell'ordine a "trasferire altri immigrati nel centro, ormai al collasso", minacciando "denunce per attentato alla pubblica sicurezza" verso chi non rispetterà la sua decisione. Al primo cittadino replica Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Onu.

 "Circa la destinazione delle persone soccorse, - spiega - specialmente quando si tratta di richiedenti asilo - è necessario che vengano fatte sbarcare in un porto sicuro dove possano aver un'adeguata assistenza e accesso a una procedura d'asilo". Ma ad essere presa d'assalto non è solo la maggiore delle Pelagie: dopo il maxisbarco di ieri, con 249 persone arrivate sulle coste siracusane, oggi un barcone con 49 migranti, tra cui otto donne, è stato soccorso a 30 miglia a sud di Capo Passero, l'estremo lembo meridionale della Sicilia.

Record di arrivi anche a Malta dove solo oggi sono sbarcati 110 extracomunitari. Per alcune ore si è anche temuta l'ennesima tragedia del mare: il comandante di un peschereccio spagnolo, che ha soccorso 77 persone, ha riferito che una di loro aveva raccontato di essere rimasta vittima di un naufragio insieme a 27 compagni. Ma il racconto, secondo quanto accertato dalle autorità maltesi, sarebbe stato un espediente usato dall'uomo per farsi accogliere dall'equipaggio iberico. In una lettera al ministro degli Interni, Roberto Maroni, il sindaco di Lampedusa spiega che il cpa, con una capienza massima di 762 posti (1.200 con gli spazi all'aperto), "deve essere solo un avamposto da utilizzarsi in conformità e nel rispetto non solo delle norme giuridiche, ma anche di quelle civiltà e della dignità dell'uomo". "La gente è ammassata tra immondizia e urine, i bagni e le docce sono impraticabili" sostiene De Rubeis, che assieme al suo vice, la senatrice Angela Maraventano, e al leghista Angelo Alessandri, ha ispezionato la struttura.

Più morbidi i toni del responsabile di 'Lampedusa accoglienza', la società cooperativa che gestisce il Cpa, Cono Galipò. "E' certamente una situazione difficile - dice -, ma siamo attrezzati per affrontare anche questa emergenza". Intanto, a Siracusa la squadra mobile ha arrestato 17 eritrei, sbarcati ieri a Portopalo di Capo Passero, per avere alterato le impronte digitali in modo da impedire la loro identificazione. Si tratta delle prime applicazioni su scala nazionale del recente decreto legge emanato dal governo in materia di sicurezza pubblica. Fermati anche due egiziani con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: secondo gli investigatori sarebbero gli scafisti ai comandi del peschereccio. I migranti hanno riferito di avere pagato per la traversata dalla Libia tra i 1.500 e i 2 mila dollari.

A MODENA STOP A NOZZE CLANDESTINI-NOMADI

(di Antonio Giovannini)
MODENA - Come si chiama la sua fidanzata? "Non lo so". Una risposta un po' strana per un quasi marito pronto al fatidico 'si'' davanti all'ufficiale di stato civile di Modena. L'hanno data per tre volte negli ultimi due giorni agli agenti della Questura altrettanti clandestini nordafricani, sui 25 anni di età, che stavano per mettere l'anello al dito di lei, in tutti i casi delle nomadi sinti con cittadinanza italiana, in qualche caso anche di quindici anni più anziane. Le cerimonie sono state interrotte, le donne sono uscite dal Comune ancora 'signorine' mentre gli uomini, che intendevano così acquisire la cittadinanza italiana, sono stati portati dai poliziotti in ufficio (più un ospite di una cerimonia, pure lui irregolare) per le pratiche di espulsione. In un caso la polizia ha sequestrato a uno dei maghrebini un anello nuziale sul quale era inciso un nome diverso da quello della sposa, con la data '2005', quindi probabile frutto di ricettazione. Le donne che si sono prestate, si presume in cambio di soldi, non sono state per ora denunciate, ma la Polizia - che cercherà di ricostruire le unioni sancite negli ultimi mesi in città - sta valutando se possano invece essere accusate di truffa ed estorsione.

E' stato lo Stato civile del Comune emiliano ad avvisare la Questura, manifestando sospetti su questo tipo di nozze, un fenomeno che sembra cresciuto soprattutto dalla scorsa primavera; all'Amministrazione comunale coloro che intendono sposarsi debbono solo presentare un documento d'identità. I 'falchi', agenti in moto delle Volanti, sono così intervenuti assieme alla Polizia municipale bloccando tre cerimonie all' ultimo momento. Sono in corso accertamenti sulla posizione del nordafricano che avrebbe preso in sposa una nomade proprio questa mattina: "A questo punto - spiega il sindaco, Giorgio Pighi - potrebbe 'salvarlo' solo un visto turistico che fosse stato prodotto prima del matrimonio e che giustificherebbe la sua presenza in Italia.

Purtroppo l'escamotage del visto può essere sfruttato da chi intenda con altri propositi acquisire la cittadinanza italiana. I matrimoni civili misti nella nostra città avvengono comunque, per la maggior parte, fra stranieri con il permesso di soggiorno e italiani". Gli altri due tunisini fermati ieri erano clandestini a tutti gli effetti, essendo già stati colpiti da ordini di espulsione. "Il Comune di Modena, città da sempre civile e tollerante, con la sua denuncia alla Questura ha fornito l'esempio giusto per tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane", commenta Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami, l'associazione dei matrimonialisti, soddisfatto per la stretta "al dilagante fenomeno, tutto nostrano, dei matrimoni di convenienza. Senza adeguati controlli, caso per caso, non si potrà mai arginare questo fenomeno che nulla c'entra con l'amore e l'integrazione. Il matrimonio, una volta celebrato, sana ogni posizione del clandestino e nulla rileva se si dimostra un'autentica farsa".