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DEPUTATO UDC: LADRI A MONTECITORIO, SPARITO MIO PC

Marco Dell'Omo

(ansa.it)  "E' un fatto che ha dell'incredibile: è inaudito che gli uffici della Camera possano essere terreno di azione per ladri e malfattori". Angelo Compagnon, deputato udinese dell'Udc, 59 anni, segretario del partito in Friuli, presentatore di proposte di legge contro i "writers" che imbrattano i muri e a favore dell'uso della bicicletta in città, al suo rientro alla Camera dopo la pausa estiva ha avuto una brutta sorpresa: gli uffici del suo gruppo sono stati "visitati" da uno scassinatore che ha forzato le serrature di cassetti e mobiletti. Dalla sua scrivania è sparito il personal computer che Compagnon usava nella capitale. "Quando sono entrato ho trovato i segni della forzatura: cassetti aperti, ante spalancate, persino un frigorifero aperto con il suo contenuto svuotato. E il mio computer, dove erano conservati file riguardanti il mio lavoro parlamentare, era sparito".

L'episodio , spiega Compagnon, è avvenuto dopo il 7 agosto, ultimo giorno della sua permanenza a Roma. E in aula, il parlamentare ha informato l'assemblea del furto subito. "Ho denunciato l'accaduto agli uffici della polizia a Montecitorio - racconta all'ANSA - e ho informato la sicurezza della Camera. Da quello che ho capito non è la prima volta che capitano episodi del genere a Montecitorio. Evidentemente la Camera non fa più eccezione, e segue lo stesso destino di altri luoghi dove i cittadini vengono derubati. Pensavo che gli uffici dei gruppi fossero una zona sicura: in Transatlantico noi deputati lasciamo sempre borse e fascicoli sui divanetti, e nessuno ha mai toccato niente. Oggi mi devo ricredere sul livello di sicurezza di Montecitorio". "Spero solo - prosegue il deputato - che quanto è accaduto negli uffici del gruppo dell'Udc serva alla Camera per intensificare la sicurezza. A rigore gli uffici dei gruppi dovrebbero essere presidiati da personale della Camera anche durante il periodo estivo; quanto accaduto dimostra che, come minimo, la sorveglianza è insufficiente". Di fronte alla denuncia in aula del deputato, il presidente Gianfranco Fini ha assicurato che informerà immediatamente il collegio dei questori della Camera affinché prendano le "opportune contromisure".