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SCUOLA, IL SENATO HA VOTATO: E' LEGGE IL DL GELMINI

(ansa.it) ROMA -  E' legge il decreto Gelmini di riforma della Scuola,votato stamane dal Senato.  il decreto  e' stato approvato in via definitiva con 162 a favore,  134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, votato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora e' legge. Domani a Roma lo sciopero generale del mondo della  scuola e dell'università, la cui macchina organizzativa (fra l'altro sono previsti 9 treni speciali e 1.000 pullman) si è già messa in moto. Anche oggi iniziative di protesta in varie  scuole e atenei e nuovo assembramento di studenti attorno a Palazzo Madama in coincidenza con il voto dei senatori.

Durante la seduta, i senatori del Pd hanno applaudito a  lungo l'intervento sul decreto per la scuola del presidente Anna Finocchiaro nell'Aula di Palazzo Madama. Ma la maggioranza, dopo qualche minuto, ha perso la pazienza intonando un coro di 'buuh'. Il presidente Renato Schifani ha cercato di riportare l'ordine in Aula e dato la parola al vice presidente del gruppo del Pdl Gaetano Quagliariello.

A fare irritare i parlamentari del centrodestra era stata l'accusa di Anna Finocchiaro al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini di "silenzio e afasia" di fronte alle richieste degli studenti e del mondo della scuola. Ma era stato soprattutto il richiamo della senatrice al "Nabucco" nel quale si critica, appunto, il silenzio di fronte alle istanze e alle richieste di un popolo, a scatenare le proteste dei leghisti. Al termine dell'intervento del presidente dei senatori del Pd ha fatto il suo ingresso nell'emiciclo di Palazzo Madama il senatore a vita Francesco Cossiga che, appena arrivato, ha cominciato subito a scrivere biglietti a diversi senatori. Molto applaudito anche l'intervento di Gaetano Quagliariello, mentre gli esponenti del centrosinistra restano seduti ai loro banchi.

ARRIVANO I CORTEI, FORZE DELL'ORDINE PRESIDIANO PALAZZO MADAMA

Blindati di polizia e carabinieri presidiano le zone di accesso a Palazzo Madama. Vicino al Senato, a Piazza Navona, sono arrivati parte dei cortei partiti stamani da molti punti della città. "Noi la crisi non la paghiamo", questo lo slogan scandito dagli studenti in attesa del voto finale al Senato sulla riforma Gelmini.

Nonostante il diluvio che ieri si è abbattuto su Roma alcuni studenti la scorsa notte hanno presidiato piazza Navona e la zona del Senato . "Non sarà certo la pioggia a frenarci - assicura Simona studentessa in un liceo classico romano - oggi saremo qui tantissimi per fare sentire la nostra voce contro questa riforma sbagliata". Intanto in molte zone di Roma, si stanno creando piccoli cortei di studenti che puntano verso il centro storico. Il più corposo, fino adesso, è quello degli studenti, circa 800, del liceo scientifico "Farnesina" e dell'istituto tecnico industriale "Bernini" che si sono concentrati in piazzale Flaminio.

UNIONE STUDENTI,ANCORA PROTESTA IN TUTTA ITALIA

"Tutti gli studenti, uniti nella battaglia comune per la difesa del sistema formativo pubblico, proseguiranno nelle loro proteste, come sempre pacifiche e non violente, contro lo smantellamento del sistema formativo pubblico italiano". E' quanto afferma l'Unione degli Universitari ricordando che le proteste continueranno in tutta Italia, oltre al sit-in sotto Palazzo Madama. Ecco l'elenco delle iniziative odierne. Ancona, dove l'"Assemblea No 133" continua la pacifica occupazione dela Facoltà di Ingegneria; Brescia, dove è previsto un sit-in con volantinaggio in piazza S. Faustino da parte del "Comitato universitaglia: 133 passi indietro nessuno avanti"; Cagliari, in cui nella Facoltà di Lettere a Piazza del Carmine ci sarà un Laboratorio di approfondimento, sul futuro dell'università italiana; Lecce, nelle cui Facoltà di Lettere e di Economia sono previste Assemblee studentesche; Pavia, dove hanno luogo le proteste alternative di lezioni di Geometri e Fisica in piazza; Padova, dove una fiaccolata di protesta contro la Legge 133, sfilerà per le vie della città; A Macerata gli studenti, che hanno ieri occupato il Rettorato improvvisando un corteo nella città, oggi si sono nuovamente organizzati per ulteriori forme di protesta; Urbino, Ateneo in cui gli studenti, dopo la partecipazione di circa 1000 persone all'Assemblea d'Ateneo di ieri, si sono dati appuntamento per oggi pomeriggio per una nuova mobilitazione. Infine, nell'Ateneo di Chieti-Pescara il Movimento studentesco Chieti-Pescara ha organizzato un'Assemblea d'Ateneo a Pescara e delle lezioni all'aperto a Chieti.

I Cannibali in doppio petto

Dopo aver prosciugato le risorse finanziarie pubbliche destinate alle grandi opere costose e spesso di merda da essi pensate e realizzate quando va bene, ora vogliono demolire i pubblici dipendenti, così azzerandoli possono poi fagocitare le risorse finanziarie destinate agli stipendi del pubblico impiego.

Una volta sterminati i pubblici dipendenti resteranno solo i lavoratori schiavi sulla terra e dopo cosa accadrà?