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La vita sta cambiando pelle

animali - trovato allevatore delle mucche morte di fame, freddo e stenti a Cima Coletta

Io sono stato truffato

(laprovinciapavese.repubblica.it) REDAVALLE (PV). Davide Pasotti, allevatore a Redavalle, non ci sta. E' lui il padrone dei capi di bestiame morti di fame, freddo e stenti a Cima Colletta, in mezzo alle neve. Pasotti contesta le accuse rivoltegli dalla Lav, la Lega anti vivisezione, e dall'Enpa, Ente nazionale protezione animali. «Tanto per cominciare - afferma - non sono colpevole di nulla: ma, casomai, sono parte lesa in tutto quanto si è verificato visto che sono stato truffato.

 
E non è vero che non ho fatto entrare i volontari dell'Enpa nella mia stalla: io non ho nulla da nascondere, sono stati loro a non volere entrare». Può raccontare come è andata? «E' iniziato tutto a maggio. A causa della pioggia in primavera non sono riuscito a produrre abbastanza foraggio per l'allevamento. E così l'estate scorsa per la prima volta ho deciso di mandare al pascolo in altura una parte del mio bestiame: un'ottantina di capi, tutti adulti.
 
All'inizio di luglio ho sistemato una certa quantità di animali nel pascolo libero di Cima Colletta, gli altri li ho portati al pascolo accudito di Colleri». Che differenza ci passa? «Nel pascolo accudito c'è una persona che si occupa degli animali tutto il giorno. Il pascolo libero, invece, è costituito da un certo numero di ettari recintati completamente da filo spinato elettrificato, con acqua e recinto di cattura». Dov'è stato il problema? «Il pascolo di Cima Colletta non corrispondeva a questi requisiti.
 
Era recintato solo dal lato della strada, quello che ho visto io, l'acqua non era sempre presente e non c'era neppure il recinto di cattura. Inoltre c'erano tombini pericolosi, non protetti dalle previste grate: chiunque poteva caderci dentro. Era la prima volta, non potevo sapere com'era in realtà e mi sono fidato». Cos'è accaduto poi? «Gli animali avevano sete e si sono sporti nei tombini per bere: così ho perso due mucche, quelle trovate a settembre. Gli altri capi si sono dispersi sui monti, la mandria si è frazionata più volte. Ogni volta che qualcuno avvistava qualche mucca, partivo da Redavalle con il camion per recuperarla: da settembre ho fatto decine di viaggi. Poi purtroppo è arrivata la neve, abbondante, e si sono perse le tracce degli altri. E così prima di Natale sono state trovate altre due vacche morte di fame e freddo, sotto la neve».
 
Quanti animali ha salvato? «Circa 65 su 80. Quattro sono i capi trovati morti: quindi sul monte ce n'è un'altra decina. Il più danneggiato sono io. Con quello che costa un bovino, come si fa a pensare che un allevatore abbandoni per incuria il suo bestiame? Ora penso che denuncerò chi mi ha affittato un pascolo irregolare». (p.fiz.) 10 GEN. 09

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