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Elettricità e metano, giù le tariffe ma la crisi fa crollare i consumi

Secondo Nomisma le tariffe scenderanno dell'8,1% per il gas e del 3,1% per la luce. Contrazione della domanda per entrambe le fonti energetiche tra il 6 e l'8 per cento.

(repubblica.it) ROMA - Buone notizie per le famiglie italiane: a partire da aprile le bollette di luce e gas saranno più leggere. Ma scatta l'allarme deflazione.

Bollette. In arrivo forti risparmi per le bollette di luce e gas: complice il forte calo del prezzo del petrolio, dal primo aprile prossimo, le tariffe dovrebbero registrare un ribasso dell'8,1 per cento per il metano e del 3,1 per cento per l'elettricità. E' quanto prevede Nomisma Energia stimando un risparmio complessivo di 104 euro l'anno a famiglia.

Se le stime saranno confermate dall'aggiornamento trimestrale, atteso dall'Authority per l'energia entro marzo, per il gas la diminuzione della spesa sarà di circa 90 euro l'anno a famiglia mentre per la luce si attesterà a 14,6 euro.

La flessione prevista per il prossimo trimestre si andrebbe ad aggiungere infatti al calo de 5,1% per l'elettricità e dell' 1% per il gas, scattato dal primo gennaio scorso che aveva portato ad un risparmio di 36 euro a famiglia l'anno.

Allarme deflazione. Ma dal fronte delle tariffe elettriche e del gas arriva anche un allarme deflazione. E' quanto spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, sottolineando che nel prossimo trimestre è atteso un calo consistente delle bollette della luce e del gas a cui si associa una forte riduzione dei consumi.

Contrazione della domanda. Infatti, se per le bollette di luce e gas sono attesi ribassi, rispettivamente, del 3,1% e dell'8,1%, sul fronte della domanda si stima una contrazione nei primi mesi del 2009, per entrambe le fonti energetiche, tra il 6% e l'8%.

Campanello d'allarme. "Anche se riguarda il settore dell'energia, si tratta di un caso di deflazione, ovvero forte calo dei prezzi in presenza di crollo di domanda, una delle peggiori situazioni in cui può finire un sistema economico, in quanto tutti gli strumenti di politica economica sono scarsamente efficaci e il risultato è una generalizzata distruzione di valore ", spiega Tabarelli.

Considerato "il peso dell'energia, si tratta di un campanello d'allarme per l'intera economia", conclude così l'esperto, ricordando che sul fronte dei consumi va tenuto conto anche dell'effetto climatico, con un inverno più rigido delle medie stagionali dei precedenti anni.
(28 febbraio 2009)