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Cgia, tassi a breve fra più cari in Ue quelli a lungo fra i più convenienti

Rapporto dell'associazione di Mestre sul credito alle aziende da parte delle banche prestiti sotto l'anno al 4,06% contro il 3,72% della media dell'area euro. "Ridurre il costo del denaro per sostenere di più le piccole realtà produttive"

(repubblica.it) VENEZIA - Per le imprese italiane è caro-tassi sui prestiti a breve termine. E' quanto emerge da uno studio della Cgia di Mestre secondo il quale sono tra i più cari d'Europa. Al contrario quelli a lungo termine sono più vantaggiosi rispetto ad altri Paesi.

Giuseppe Bortolussi, segretario degli artigiani e dei piccoli imprenditori della Cgia di Mestre, sottolinea che "seppur in calo, i tassi di interesse a breve termine applicati alle aziende italiane sono i più alti tra i principali Paesi dell'area dell'Euro". Il dato emerge dalla periodica elaborazione realizzata dall'Ufficio Studi dell'associazione sul rapporto tra banche ed imprese in Europa, nello specifico da gennaio a luglio.

Il risultato, secondo la Cgia, non lascia dubbi: i tassi applicati in Italia a luglio di quest'anno per prestiti inferiori ad un anno toccano il 4,06%, contro il 3,92% della Germania, il 3,72% della Spagna, il 3,11% dell'Olanda e il 3,05% della Francia. La media dei Paesi dell'area dell'euro ha toccato il 3,72%. "E' vero - prosegue Bortolussi - che in Italia la contrazione dei tassi a breve avvenuta tra gennaio e luglio di quest'anno, pari all'1,62%, è stata la più elevata tra i Paesi presi in esame. Ciò non toglie, però, che lo spread era e rimane, chiaramente, il più alto tra i Paesi leader dell'Ue".

Per contro, invece, i tassi a lungo termine superiori ai 5 anni vedono le banche italiane come le più virtuose in assoluto. In Italia i tassi applicati erano due mesi fa del 3,21% contro una media Ue dei 16 del 3,82%. In Germania le banche applicavano il 4,18%, in Francia il 4,09%, in Olanda il 3,87% e in Spagna il 3,78%.

"Questa situazione penalizza soprattutto le piccolissime imprese. Infatti - conclude Bortolussi - chi ricorre ai prestiti a breve termine sono in particolar modo le micro-imprese che devono far fronte costantemente ad esigenze di liquidità, come l'anticipo delle fatture o lo scoperto di conto corrente. Per questo chiediamo al sistema bancario italiano di fare un ulteriore sforzo di riduzione del costo del denaro per sostenere in maniera più decisa le piccole realtà produttive. Vale a dire l'asse portante dell'economia del nostro Paese".
(19 settembre 2009)

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