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Nell'Oceano c'è meno acqua di quanto si pensasse finora

I FONDALI SONO PIù ACCIDENTATI DEL PREVISTO

Ricalcolati il volume e la profondità marine grazie
ai satelliti. E ora c'è la mappa di un «nuovo mondo»

LA RICERCA

Nell'Oceano c'è meno acqua di quanto si pensasse finora

L'acqua nell'Oceano? "Fantastiliardi" di litri
ma meno del previsto

I FONDALI SONO PIù ACCIDENTATI DEL PREVISTO

Nell'Oceano c'è meno acqua
di quanto si pensasse finora

Ricalcolati il volume e la profondità marine grazie
ai satelliti. E ora c'è la mappa di un «nuovo mondo»

(corriere.it) MILANO - Quanto è alto il cielo? A questo quesito gli scienziati hanno diverse risposte, anche se le informazioni sugli strati più alti dell'atmosfera differiscono abbondantemente tra loro. Ora però, grazie a uno studio dei ricercatori della Woods Hole Oceanographic Institution del Massachussets (Whoi), c'è un responso a un altro vecchio interrogativo: «Quanto è profondo l'oceano?». E oltre a questo, l'istituto in questione risponde anche una secondo dubbio: «Qual è il volume dell'oceano?» Ebbene, secondo i nuovi calcoli gli oceani contengono meno acqua del previsto: «solo» 1.332 miliardi di chilometri cubi.

IL CALCOLO - Il conto è stato fatto da Matthew Charette, del Dipartimento di marina e geochimica presso il Whoi. «Se vuoi sapere il volume d'acqua del pianeta, fai una ricerca su Google e ottieni cinque risultati differenti» dice lo scienziato. «La maggior parte fa riferimento a valori datati 30-40 anni fa». Fino a oggi. Charette, assieme al geofisico Walter H. F. Smith dell'Agenzia per le ricerche oceaniche ed atmosferiche (NOAA), ha infatti utilizzato i dati satellitari per determinare i valori riguardanti il volume degli oceani. La risposta: la quantità totale di acqua presente negli oceani risulta, come detto, essere pari ad un volume di circa 1.332 miliardi di chilometri cubi.

LA PROFONDITÀ - Il nuovo valore è più basso dello 0,3 per cento del totale rispetto alle valutazioni fatte 30 anni fa. All'appello manca dunque una quantità d'acqua pari a cinque volte quella del Golfo del Messico, o 500 volte quella dei Grandi Laghi dell'America settentrionale. Ma non perchè gli Oceani abbiano perso acqua nel corso dei decenni, bensì perchè le stime ora riescono a considerare anche le montagne sottomarine e le altre formazioni geologiche, che ovviamente fanno diminuire il volume totale di acqua. Spiega il ricercatore: «Le misure del satellite hanno rivelato che il fondo è molto più accidentato e montagnoso di quanto si pensasse e il dato andrebbe ulteriormente affinato». Servirebbero dunque più misure dalle navi per avere un valore ancora più esatto, sottolinea Charette, anche perchè con le misurazioni dall'alto si riescono a vedere solo le montagne sottomarine più grandi. Lo stesso sistema ha permesso di ricalcolare anche la profondità media dei fondali, che è risultata essere di 3.682,2 metri - dai 21 ai 51 in meno rispetto alle stime precedenti.

MAPPATURA DEGLI OCEANI - I sonar e gli altri strumenti montati sulle navi hanno mappato finora solo il 10 per cento dei fondali marini. Una sola nave ci impiegherebbe 200 anni per colmare tutte le lacune nelle misurazioni delle profondità marine, secondo le stime della marina americana. Con un costo di oltre due miliardi di dollari. La Nasa, aggiunge Smith, investe più soldi in una sonda per Europa, la luna del pianeta Giove: «Probabilmente un tempo si pensava che conoscere con esattezza la profondità e il volume degli oceani non avesse nessuna utilità pratica - oggi invece questi dati possono risultare importantissimi sia per l'individuazione e la stima della quantità di sale nell'acqua di mare, che per i modelli climatici e in generale per l'osservazione dell'oceano». Il progetto satellitare ha vagliato praticamente tutti gli oceani, tranne che alcune regioni dell'Artico coperte dalle banchise. Il risultato è la «mappa di un nuovo mondo», ha rimarcato Smith.

Elmar Burchia
23 maggio 2010

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