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La vita sta cambiando pelle

UN BUON LAVORO A GIOVANNI BORRI E UN INVITO A CESARE AZZALI

photo L.Boschi: Giovanni Borri - quarto da sinistra

UPI 2010. La mia rugiada di San Giovanni.

Buon onomastico neo Presidente Giovanni Borri e buon lavoro!!
Sa io, da ragazzino, accompagnato dal fidanzato di mia sorella, sportivo con buoni risultati e appassionato anche di corse, mi ricordo di lei quando correva su una Porsche, mi pare bordeau, al circuito di Varano Melegari. Insieme a lei gareggiavano anche, se non ricordo male, i parmigiani Corini, Cuccurullo... Andiamo in là con i tempi. Le auto a Varano e le moto da cross a San Vitale Baganza: Negri, i fratelli Bricoli, Maghenzani. Fine anni '60. Erano anche i tempi della pallavolo vincente: Scotti, De Angelis, Roncoroni, guidati da Del Chicca. Paolo Quintavalla nel Rugby Parma. Vittorio Adorni nel ciclismo. Si respirava sì un'aria di sfida, ma con spirito goliardico e alla buona. Una interessante commistione e legame tra le attività amatoriali e quelle professionali. Eppure in molti sport si era ai massimi livelli di categoria... con importanti risultati. Semplicità nella vittoria e con la risata anche dopo la sconfitta. Ma c'era impegno e passione a tutti i livelli. La voglia di essere veri, se stessi... cercando di indagare oltre i limiti di quegli anni. Della dura contestazione politica dei tempi, che segnò il vivere nel Paese, un po' per l'età, un po' perché abitavo fuori città ne sentivo una eco marginale. Ero appena più di un bambino di campagna, ma ricordo una Parma piena di progetti e di aspirazioni che mi contaminava.
La storia non ritorna, restano però le atmosfere che un ragazzino ha vissuto, che si porta appresso e ogni tanto, come in questa occasione, le ricorda piacevolmente. Un ricordo improvvisamente ritrovato.
Ecco, lei oggi si trova a guidare una macchina da corsa, molto più complessa di quella Porsche. Un motore in certi parti usurato, con pezzi da cambiare, in altre da rettificare... forse da sostituire... lei sa che succede quando si brucia la testata!! E gli iniettori elettronici sono altro dai carburatori... si ricorda i problemi per la buona carburazione? Sempre difettosa! Il turbo motore poi è stata una rivoluzione.
Lei, come pilota, sa cosa si deve fare per avere una macchina che le consenta di affrontare gare, circuiti e risultati. Purtroppo non c'è competizione sana oggi... solo dopata!! Ma abbiamo visto dove ha portato! Gli ultimi 20 anni solo un declino, poche le eccellenze che hanno interpretato i tempi... e spesso costrette a subire condizioni avverse prodotte dai falsari, da una classe politica e dirigente miope per essere clementi e non infierire.

photo L.Boschi: Daniele Pezzoni ex Presidente UPIQuando nel suo discorso di commiato Daniele Pezzoni (ora ex Presidente UPI) parlava a ragione di elefante burocratico che genera disastri, come dargli torto? Ma ha idea di che impianto burocratico ha in casa sua? A volte basta avere un po' di coerenza per capire che non si può parlare accusando altri di ciò di cui si è anche portatori. Quanti "privilegi e caste" inutili sono sostenuti dalle risorse pubbliche e dalle lobby!! Non è una crisi di competitività, come scrive, ma la mutazione di un sistema divenuto insostenibile e obsoleto, accompagnato dal collasso per un impoverimento etico e sociale. Così come non si può manipolare la realtà, Pezzoni, accusando la scienza di essere impotente di fronte al disastro ecologico, anziché un j'accuse contro chi l'ha prodotto, l'industria BP!! O porsi oggi il problema ambientale e delle risorse idriche quando si rappresenta il soggetto che li produce i problemi e così poca sensibilità ha mostrato. Si cita che la terra è ormai al limite, ma non si dice nulla sulla responsabilità degli allevamenti intensivi che riforniscono anche la nostra rilevante indigena economia alimentare di derivazione animale. Un intervento sugli scenari, e qui mi limito, scontato, pieno di contraddizioni e con mancanza di verità. Retorica da rito.

Sa Presidente, io son venuto, come faccio quasi tutti gli anni, per ascoltare e poi rielaborare, con la mia modesta esperienza e conoscenza di come si muove questa città (e quel che so è poco rispetto alla latrina reale), un pensiero libero, di critica e riflessioni vere, il meno condizionate possibile... scrivo in modo diverso, non sto al tema. Non ho interessi da difendere!... né consensi da coltivare, una condizione necessaria per essere credibili. Ma è difficile questa posizione, una ardua impresa. Non le dico poi mostrarsi veri, autentici ai tempi d'oggi. E' più facile prostituirsi che coltivare passioni! Sembra di avere a che fare spesso con bari, con macchine taroccate. E lei lo sa!
photo L.Boschi: Altero MatteoliNon entro nel merito dell'argomento sulle infrastrutture. Troppe bisognerebbe dirne! Da quanto si parla della "La Spezia - Brennero"? Evito le comiche. Quando ne vedremo l'opera? E oggi, per l'ennesima volta, anche Matteoli calca quella scena. Mancava forse all'appello!
Sulla innovazione e ricerca, le nuove professioni, il digitale... i nuovi stili di vita, l'alimentazione vegetariana, ho scritto, praticato e proposto da sempre. La visione e gli indirizzi c'erano già da 20 anni, ma mi è sembrato di avere a che fare o con una banda di idioti o con Jurassic animals... rari, ma per fortuna ci sono stati e ci sono anche gli illuminati.

photo L.Boschi: Cesare AzzaliIntimidazioni personali e tentativo di precludermi l'accesso a un consesso pubblico. Si vorrebbe impedire il pensiero libero.

Azzali, sei ancora tu il direttore, vero? Sai non conosco le dinamiche, abbastanza complesse, che portano ad un incarico ben remunerato, quasi un vitalizio, per dirigere, di fatto, una lobby di potere provinciale. Ci vuole un costituzionalista... giusto per coerenza.
Beh, sai che i tuoi scagnozzi, e tu li hai visti, perché ho incrociato il tuo sguardo mentre questi continuavano a importunarmi, sembra si adoperino con piglio nell'esercizio di miei bodyguards ad ogni spostamento, che dico, sussulto, quando entro nel vostro palazzo. Una "protezione personale" di cui ti ringrazio, ma ne posso fare a meno. Un agire un po' come i proci alla vista di un possibile Ulisse. Cercano di interpretare le mie intenzioni... le mie mosse, tendono l'udito, allungando il collo e i padiglioni auricolari, se parlo con qualcuno, e io mi diverto, perché li scherzo!! Sono buffi e un po' degli scarponi... Li allevate così ridicoli? È un film!
Babette, Maria Luigia... ehh, un po'di classe, siamo storia, eredi del Ducato!
Uno poi che io non riconosco nemmeno come persona, non so chi sia, mi faceva anche domande, nei modi da cane rabbioso, con quel suo alito disgustoso, a cui evitavo di rispondere, anche per l'imbarazzo di stomaco, e mi impediva di accedere per scattare mie foto dove altri fotografi avevano invece accesso. Pazienza... sono dotato di teleobiettivo! Ha pure inveito, desideroso di promuovere la rissa o la mia reazione... voleva che me ne andassi e mi ha minacciato (alzando la voce, ci sono testimoni, ma l'ho lasciato parlare al vento), affinché non rimanessi, dopo il termine dei lavori, all'invito, esteso a tutto il pubblico, del Pass President Pezzoni, di accedere all'area del rinfresco... Sai per me era solo per incontrare altri conoscenti, oltre a quelli che avevo già salutato, che ho molti e numerosi... ricevono in tantissimi i miei articoli via e-mail, nutro pure gradimenti... ti sembrerà strano!! Avrei voluto scambiare qualche opinione con loro, non certo rimanevo per il vostro buffet, che essendo io vegano non avrebbe avuto nulla per il mio palato, e dei vostri resti di cadavere, vi lascio riempir le budella, proprio non mi importa, anzi provo disgusto alla vista... sapendo poi che ci sta dietro.

Cesare, devi solo ringraziare la mia educazione, che la mia famiglia mi ha dato, e che mi porta a compatire i tuoi ignoranti stipendiati... non vi ho prestato il fianco. Ma qui te lo devo scrivere. Forse vi piacerebbe... ma siete ancora acerbi e troppo arroganti, presuntuosi e villani per farmi perdere la pazienza.
Però ora sono io che ti invito pubblicamente ad inviarmi lettera o e-mail, come preferisci, che io pubblicherò nel mio blog, con dichiarazione ufficiale della vostra Associazione che io, Luigi Boschi, non posso mai avere accesso per nessun motivo e in nessuna occasione all'Unione Industriali di Parma, anche in sedute aperte al pubblico e alla cittadinanza. E scrivetelo, è un vostro diritto, di che avete paura... o vergogna?
Qualora non ricevessi questa vostra dichiarazione, come gentilmente vi richiedo, significa che nei contesti pubblici, o di altre organizzazioni a cui concedete l'utilizzo dei vostri locali, io posso avere accesso e quindi continuerò a  venire, ascoltando, fotografando, filmando, ponendo pure domande se sono ammesse, per poi redigere e pubblicare il mio pensiero, quel che vedo e percepisco. Ed è ciò che ho sempre fatto senza mai produrre disturbo alcuno.
Le forme di intimidazione appartengono ai comportamenti mafiosi, o camorristici, lo sai! Dovrei forse assimilarti? Se non mi invii un ufficiale impedimento di accesso all'UPI, la prossima circostanza in cui sarò disturbato per l'ennesima volta dai tuoi tirapiedi, non passerà inosservata, questo te lo garantisco!
Se poi i miei contenuti non sono di vostro gradimento, beh, sai questo è altro tema. Sono uno scrittore, non un giornalista pagato da un editore a cui viene imposta una linea editoriale... come forse siete abituati. Le mie pratiche, come saprai, si discostano. Cronaca vera, creatività e letteratura, che io mi picco di esercitare, non si fanno né con le veline, né con i divieti, ma con dedizione, ascolto e qualche talento.

Desidererei, quindi, se fosse possibile, non essere più importunato da quei vostri gentiluomini manzoniani, da voi remunerati e impartiti, che "disturbano" l'esercizio di un mio diritto e della mia attività di cronaca e riflessione storica, letteraria o artistica. Esseri con cui non voglio avere a che fare possibilmente neppure per uno scambio verbale perché li considero escrementi a gettone di non so quale specie. Strano uso del genere umano il vostro!... a cosa lo riducete per il vostro vezzo, senza alcuna ragione di merito. E loro prostrati senza ritegno, disposti a tutto per un tozzo di pane. La Cina è anche qui!
Persiste la reminiscenza ancora del famoso articolo "Ave Cesare!" che scrissi nel 2005? Forse per il derivato breve racconto "Classe Parmigiana" del 2008? O urticato da "I Petomani" del 2010?
Penso di averti dato tutti gli elementi e le condizioni per impedire ufficialmente a un pensiero libero l'accesso al vostro Palazzo. E se non lo fai, Cesare, taci per sempre! Evitati figuracce... dopo San Calisto, anche per San Giovanni, tradizionale festa parmigiana, in occasione della quale avete giustamente onorato l'insediamento del nuovo Presidente Giovanni Borri?  (Parma, 23/06/2010)

Luigi Boschi 

cani sciolti

E, be', essere cani sciolti è sempre un problema. Spero che tu abbia mandato la tua email ai signori in questione, anche se probabilmente se ne fregheranno. Comunque complimenti, è molto ben scritta, il che oggi è persino commovente. Quanto al resto, non ho molta fiducia che l'Italia possa mai cambiare, ci sono comportamenti e mentalità troppo radicati. E, tra l'altro, è un paese dove bisogna sempre urlare per essere ascoltati. Ciao

bello

bello e bravo come sempre

Che personaggio

Ho avuto a che fare anch'io con quel personaggio. E' nel suo stile. Complimenti splendido.

divertito

Buono mi sono divertito.Ciao

favola

Incipit romantico, da favola.....

Non conosco...

Non conosco questi signori, purtroppo! Conosco te, la tua sensibilità e soprattutto onestà. La cultura e l'intelligenza, unite alla "libertà" fanno paura a tutti e sopratutto a chi è barricato nelle stanze del potere. Protetti dai bodyguards credono di essere forti e invincibili...ma se avessero il coraggio di guardarsi in faccia, se ancora avessero un "filino" di dignità, scapperebbero anche dalla propria immagine riflessa! Anto

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