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Nuove regole web tv. Disobbedianza civile di Agora' Digitale

Notizia  26 novembre 2010
(aduc.it)
L'associazione Agora' Digitale di area radicale conferma l'iniziativa di disobbedienza sulla nuova regolamentazione delle Web TV (1), annunciata ieri poco prima dell'approvazione del regolamento da parte dell'AgCom.

'Confermiamo per martedi' prossimo presso la sede del Partito Radicale e tramite il sito www.hackthegov.it - affermano Luca Nicotra e Marco Cappato, rispettivamente segretario e presidente dell'Associazione Agora' Digitale - l'iniziativa di disobbedienza civile in violazione del regolamento su Web Radio e Tv approvato ieri dall'Autorita' Garante delle Comunicazioni.
Contemporaneamente ci rivolgiamo pubblicamente ai consiglieri Agcom, in particolari ai consiglieri di minoranza Nicola d'Angelo e Michele Lauria che, secondo fonti di stampa, hanno deciso di votare contro il nuovo regolamento. A loro chiediamo di partecipare all'evento per aprire con loro un confronto pubblico sulla portata di tale regolamento'.
'Purtroppo dalle indiscrezioni di stampa - si legge in una nota - sembra emergere che, come temevamo, l'Autorita' tenta di risolvere il problema della regolamentazione creando la riserva indiana delle web tv e web radio amatoriali, nella sostanza applicando pero' in maniera particolarmente limitante per il web le regole gia' previste per il sistema radiotelevisivo tradizionale'.

(1)Il Consiglio dell'Agcom ha approvato i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet apportando una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica(2). I regolamenti si applicheranno solo ai soggetti professionisti con ricavi radiofonici e televisivi superiori a 100mila euro annui.
Non e' previsto alcun regime di autorizzazione ma gli operatori potranno valersi di un meccanismo di silenzio-assenso. Escluso il pagamento di canoni annuali ma solo un contributo una tantum di 500 euro per i servizi tv e di 250 euro per quelli radiofonici. Nessun vincolo burocratico per tutti gli altri soggetti operanti sulla rete.
Il regolamento, secondo quanto si apprende, e' stato approvato a maggioranza con il voto contrario dei Commissari Nicola D'Angelo e Michele Lauria.

(2)
Notizia  25 novembre 2010
   L'Agcom discute sulla regolamentazione del diritto d'autore in Rete. Le indiscrezioni non mancano, come pure le preoccupazioni. Il succo concreto del regolamento sarebbe una sorta di tassa a carico dei siti che pubblicano video, il tutto condito da una burocrazia che probabilmente assorbirebbe le risorse raccolte con la tassa. Di seguito alcuni collegamenti ad approfondimenti e denunce sull'argomento.
Indagine conoscitiva dell'Agcom del febbraio scorso
Hadopi all'italiana: Agcom e il coraggio dell'indipendenza
Quella burocrazia per Internet di cui proprio non si avverte il bisogno (aka, serve un brodo party)