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NUTRIE: UN FALSO PROBLEMA. MA I SINDACI DELLA BASSA PARMENSE DELIBERANO LO STERMINIO TRAMITE FUCILAZIONE

Egregio Direttore,

continua la delirante campagna di molti sindaci della Bassa contro le Nutrie (roditori della famiglia dei castori); un altro "genio" si e' aggiunto alla schiera di amministratori che ne hanno consentito, con apposite delibere, lo sterminio tramite fucilazione. Questa "vis bellica", che sarebbe degna di miglior causa e non si nota normalmente nell'attivita' di questi mediocri  uomini e  donne che  amministrano la cosa pubblica, non e' condivisa peraltro dal TAR, che con apposita sentenza ha annullato le suddette delibere, ritenendole evidentemente non idonee. Ma infischiandosene della legge, con tracotanza e sicuri nella impunita' di cui godono, lorsignori hanno dichiarato  pubblicamente che persevereranno nella loro decisione e hanno istituito una squadra di "pistoleros", presumibilmente persone frustrate e miserabili, pronte per qualche euro alla" crociata" contro le indifese Nutrie. C'e' da chiedersi cosa farsene di questi  dilettanti privi di idee, incapaci di affrontare i veri problemi, sicuramente non all'altezza del loro compito; si fanno vedere alle "maialate", alle "biciclettate" e al carnevale, e  avrebbero bisogno invece di prepararsi meglio al loro ruolo; qualche insegnante di sostegno, prevalentemente di indirizzo Umanistico e Classico, potrebbe aiutare molto.

Voglio ricordare che quello delle Nutrie e' un falso problema, creato ad arte da alcune categorie interessate a distogliere l'attenzione dalle vere cause che determinano il dissesto idrogeologico; la Nutria, infatti, specie non autoctona buttata nelle campagne da marmaglia senza scrupoli, dato che la sua  pelliccia non si e' rivelata  un affare, non perfora gli argini, ma si limita a fare innocue nicchie, non trasmette la leptospirosi, come dichiarato dall'Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia e non costituisce un problema sanitario, come sostenuto a piu' riprese dall'ASL, non aggredisce la specie umana, e sarebbe probabilmente estinta in modo naturale se certi imbecilli umani non si accanissero anche contro i suoi competitori come la volpe. Disboscamento, veleni, diserbanti, allevamenti, caccia, escavazioni dissennate, scarsa manutenzione del territorio; queste sono le cause del dissesto della  Bassa, ma evidentemente a certe amministrazioni conviene in modo demagogico nascondere le responsabilita' ed incapacita' a risolvere i problemi trovando un utile capro espiatorio .

Fabio Roncaglia
Piazza Lalatta Sorbolo (Parma)

cell.3283296483

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