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La vita sta cambiando pelle

NECROFILA FILIERA SENZA FUTURO

Ecco un altro di quei politici locali mentitori, imbonitori e propagandisti ambulanti del Festival del Prosciutto di Parma. Tace volutamente una realtà insostenibile, disastrosa per l'uomo, per l'ambiente, per gli animali, che impoverisce il pensiero etico e fa regredire la qualità e  la convivenza sociale. Pierluigi Ferrari stai commettendo un crimine contro la civiltà (p.ferrari@provincia.parma.it). Non è più tollerabile che uomini politici che dovrebbero avere una visione globale, una responsabilità collettiva, non solo tacciano, ma divengano tromboni della propaganda commerciale, sperperino denaro pubblico nel genocidio del maiale, indirizzino risorse collettive in una economia matura, divenuta forse obsoleta, certamente insostenibile, in un progetto senza senso.  Solo una demagogia politica per il consenso! L'affluenza popolare a questo Festival costituirà altresì il grado di sensibilità, di consapevolezza, di responsabilità della collettività di fronte ai temi etici, ambientali, sociali, salutistici, economici. E sappiamo fin da ora quasi nullo... grazie anche a voi operatori eletti per la macabra danza funebre e decadenza etica del Paese

IL PROSCIUTTO DI PARMA
è una insostenibile necrofila filiera senza futuro!!!
Luigi Boschi


(da L'informazione di Parma del 25/08/2007)
Del festival come vetrina del Distretto del prosciutto
ha parlato anche il vicepresidente della Provincia Pierluigi Ferrari: «Il contenitore che è l’ala marciante
dei nostri programmi è il Distretto del prosciutto; se la volontà del Comune di Parma è quella di entrare a farne parte, noi ribadiamo l’apertura delle porte del Distretto,la cui vita è la nostra sfida. La nostra volontà è quella di fare sistema con una rete di produttori che si aprano al territorio, a tutela del prodotto.
Non dobbiamo dimenticare che le caratteristiche organolettiche del Prosciutto di Parma rappresentano il meglio della nostra gastronomia e rientrano in un programma di educazione alimentare che desideriamo diventi un motivo ricorrente a partire dal prossimo anno».