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VERTICE TRA LE COREE, ROH VA AL NORD DA KIM

(ansa.it) SEUL - Il presidente sudcoreano Roh Moohyun si è recato oggi a Pyongyang per un vertice con il leader nordcoreano Kim Jongil, assieme al quale si propone di seppellire un'insanguinata ascia di guerra che da 55 anni continua a minacciare la pace nella regione e nel mondo.

Roh ha voluto essere il primo capo di stato a varcare a piedi la fascia smilitarizzata fra i due stati dopo il conflitto che all'inizio degli anni Cinquanta fece due milioni e mezzo di morti, di cui 150.000 soldati cinesi e 50.000 americani.

Sono stati i maggiori massacri sul pianeta dopo la fine della Seconda guerra mondiale e non sono mai stati esorcizzati da un trattato di pace in sostituzione dell'armistizio che nel 1953 sancì lo status quo pressoché originario dopo tre anni di feroci quanto vane battaglie. Un rilancio delle prospettive di pace, su cui Seul può gettare ora il peso di una formidabile crescita economica, è la principale delle priorità del vertice, il primo da quello che nel giugno 2000, sempre a Pyongyang, sancì uno storico disgelo di cui furono protagonisti lo stesso Kim Jongil e il presidente sudcoreano dell'epoca, Kim Daejung. Quattro mesi dopo anche il nodo gordiano dell'interminabile confronto fra Stati Uniti e Corea del Nord sembrò sul punto di essere tagliato dopo una visita a Pyongyang dell'allora segretario di Stato Madeleine Albright, latrice di un messaggio del presidente Bill Clinton. La 'disattenzione' mostrata in seguito da Washington verso la questione nordcoreana non ha distolto Seul dal perseguire con Pyongyang un cammino di riconciliazione stabile per quanto difficoltoso, ancorandolo a obiettivi di un progresso economico che ha trovato ampia conferma nello sviluppo della zona speciale di Kaesong: 16.000 operai del Nord vi lavorano per 26 industrie del Sud, in un 'modello pilota' che ha cominciato a suscitare anche l'interesse di grosse imprese americane.

Alcuni dei protagonisti dell'iniziativa di Kaesong figurano fra i 200 dignitari al seguito di Roh, in una delegazione che comprende complessivamente 300 persone: attraversata la frontiera, il presidente e la consorte Kwon Yangsook hanno raggiunto Pyongyang con un corteo che è stato accolto alle porte della città dallo stesso leader supremo. Kim Jongil ha così presieduto personalmente una cerimonia che il programma demandava al 'numero due' del regime Kim Yongnam, e i due protagonisti del vertice sono poi entrati insieme in città fra due ali di folla festante. All'incontro faranno seguito due serie di colloqui,una in giornata e l'altra domani.

Le conversazioni dovrebbero coincidere con la conclusione di una delicata sessione del negoziato internazionale a sei per il disarmo atomico nordcoreano, svoltasi a Pechino nell'intento di sancire l'irreversibilità del processo diplomatico avviato dopo la crisi missilistico-nucleare dello scorso anno. In proposito il presidente sudcoreano ha indicato che, pur mirando a favorire al massimo tale processo, non intende sollevare alcuna questione interpretabile come un'interferenza nella trattativa multilaterale, cui partecipano Usa, Cina,Russia e Giappone.

Nel programma della visita di Roh, che si concluderà giovedì, figura anche un grandioso spettacolo callistenico con la partecipazione di 150.000 spettatori nello stadio del Primo maggio, il più vasto del mondo.