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La vita sta cambiando pelle

Fallimento banche: a Londra i manager vanno in galera

George Osborne

Fallimento banche: la banca fallisce? In Inghilterra il manager va in galera!

Fallimento banche:Dal governo inglese una lezione di civiltà all’ Italia. La banca fallisce? Il manager va in galera.Se si attuasse una norma simile anche sul fallimento delle banche italiane?

E’ una legge approvata e fortemente voluta dal Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne quella che prevede il carcere per i manager che fanno fallire le banche che amministrano attuando comportamenti scorretti. Infatti oggi in Gran Bretagna in caso di fallimento banche sono previste maximulte e carcere fino a 7 anni per i manager.

Una norma del genere provocherebbe un effetto devantante nella nostra italia banche commissariate tra banche fallitebanche a rischiobanche a rischio bail in (regola varata per fronteggiare il fallimento banche a livello europeo che prevede che a pagare non siano più gli Stati e quindi tutti i contribuenti ma chi è direttamente coinvolto dall’attività della banca), banche commissariate e banche che stanno per dichiarare fallimento bancario.

Interrogazione di Fabrizio Pezzuto (Parma Unita Centristi) in merito alla misura del Reddito Comunale di Solidarietà

Al Sindaco del Comune di Parma

E p.c.

All’Ufficio di Segreteria Generale del Comune di Parma

21/11/2018 

Oggetto: interrogazione a risposta orale in merito alla misura del Reddito Comunale di Solidarietà 

Premesso che 

-        Il Consiglio Comunale di Parma il 9 Aprile 2018 ha votato il Regolamento sul sostegno ai nuclei familiari e che tale regolamento contenesse la misura denominata ”Reddito Comunale di Solidarietà”

-        Tale misura consiste in un’integrazione al reddito continuativa volta ad affiancare ed integrare le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno.

-        L'assessora al Welfare Laura Rossi ha dichiarato alla stampa che “Destinatari del Rcs sono persone con Isee inferiore ai 6mila euro, patrimonio immobiliare inferiore a 20mila euro e patrimonio mobiliare sotto i 6mila-10mila euro; anziani (dai 65 anni) soli, in coppia o con figli disagiati o seguiti dai servizi; adulti disagiati con patologie sanitarie soli o in nucleo economicamente disagiato, oppure nuclei o persone escluse dal Res o dal Rei per le quali il servizio sociale ritiene opportuno l'attivazione dell’intervento comunale”.

-        Le misure in oggetto sono state definite “sperimentali” all'atto dell'approvazione poiché si attendeva la stabilizzazione delle misure regionali e nazionali;

-        Erano stati sollevati dubbi, da parte di alcuni gruppi di minoranza sulla capacità di risposta della struttura comunale, anche in base alla condizione di sotto organico del settore più volte lamentata dall’Assessora;

-        La stessa Assessora aveva rimandato ad Ottobre per una panoramica sull’applicazione dello strumento; 

Rete Ambiente Parma: "Il patto di fiume e la cassa sul torrente Baganza". Salta il patto di Fiume a Felino

La cassa di espansione sul Baganza a Casale di Felino (oltre 55 milioni di euro), imposta dalla Regione, è una idiozia così come la diga di Armorano proposta da Stefano Orlandini. LB
Cassa di espansione sul Baganza a Casale di Felino

Giuliano Serioli
Un patto di fiume nemmeno cominciato. Un semplice elenco di cose da fare, senza contenuti che le tenessero assieme.
Tanta gente in un posto angusto che il sindaco di Felino Elisa Leoni voleva trasformare in un successo della sua iniziativa burocratica, senza riuscirvi.
I dirigenti di Aipo e il sindaco di Felino (dagli altri paesi, nessuno) si aspettavano quattro gatti volenterosi da piazzare ai tavoli, a cui far vedere alcune slide e raccogliere solo piccole osservazioni su qualche problema di strade o frane collegate al decorso del torrente Baganza.
Ma l'incontro come lo intendevano è saltato.

21 novembre: Presentazione della Beata Vergine Maria

Presentazione di Maria

Presentazione della Beata Vergine Maria

Maria aveva raggiunta l'età di tre anni, ed i suoi genitori, secondo la promessa fatta, la portarono al tempio onde consacrarla al Signore. 
Possiamo immaginare il loro dolore nel doversi separare da Colei che per tanto tempo avevano aspettato, per cui tanto avevano sospirato e pregato, e che formava l'unica consolazione e l'unico conforto della loro vecchiaia. Ma la fedeltà al voto doveva trionfare sull'amor naturale, ed essi si disposero al grande sacrifizio. 

Maria invece, sebbene piccolina, appena seppe che doveva recarsi al tempio, ben volentieri acconsentì, per consacrarsi interamente al Signore e dimorare in mezzo alle vergini votate al ministero del tempio. 

Consolata da questo pensiero, Maria insisté presso i genitori, affinché venisse sollecitata la partenza verso il monte santo, su cui si ergeva superbo e magnifico il tempio di Gerusalemme. E l'ora giunse: Maria si avviò verso la grande città. 

Appena scorse da lontano il luogo della sua dimora innalzò i suoi occhi al cielo, ed adorò Colui che doveva incarnarsi nel suo seno. 

Il Sommo Sacerdote all'apparire di quella fanciulla rimase estasiato. Quel volto più divino che umano, quegli occhi limpidi e affascinanti, quelle labbra socchiuse ad un sorriso, davano alla fanciulla un'espressione angelica. Il Sacerdote quasi non osava toccarla e solo alle preghiere dei genitori si decise a prendere la fanciulla e ad offrirla al Signore, Dio d'Israele. 

IMPARIAMO IL CONCERTO: MERCOLEDI’ LA CONFERENZA DI CRISTIAN CARRARA SU MENDELSSOHN E SAINT-SAËNS

Carrara Cristian

PROSEGUE IMPARIAMO IL CONCERTO: MERCOLEDI’ LA CONFERENZA DI CRISTIAN CARRARA SU MENDELSSOHN E SAINT-SAËNS
La conferenza si terrà alla Sala Päer del CPM Toscanini

Impariamo il Concerto, la nota serie di conferenze e prove aperte al pubblico attraverso le quali la Fondazione Toscanini presenta al suo pubblico e agli appassionati i brani che costituiscono la programmazione di Nuove Atmosfere, prosegue mercoledì 21 novembre alle ore 18 nella sua nuova sede della Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini.L’ingresso avverrà attraverso la reception e biglietteria della Fondazione Toscanini di Viale Barilla 27/A, sempre all’interno del Parco Eridania e a pochi metri dall’Auditorium.
L’appuntamento inaugurale è affidato al compositore Cristian Carrara che racconterà al pubblico genesi, articolazione, aneddoti dei tre brani che saranno eseguiti, come debutto della serie Tutti per Uno 2018/19, venerdì 23 novembre (ore 20.30) dalla Filarmonica Arturo Toscanini guidata dal suo direttore principale Alpesh Chauhan e con la partecipazione del violoncellista Pietro Nappi. Come sempre, la conferenza sarà preceduta dalla possibilità di poter assistere all’anteprima del concerto (a partire dalle 15 all’Auditorium Paganini, ingresso dall’entrata principale). L’ingresso al doppio appuntamento (anteprima e conferenza) è come sempre fissato ad 1 euro.

BLACK FRIDAY PER LA FONDAZIONE TOSCANINI Solo venerdì 23 novembre forti sconti su tutti i biglietti

CPM (Centro di Produzione Musicale) Toscanini a Parma

BLACK FRIDAY PER LA FONDAZIONE TOSCANINI 
Solo venerdì 23 novembre forti sconti su tutti i biglietti

La consuetudine del Black Friday, la giornata dell’anno nella quale si è ormai diffusa la consuetudine di vendere a prezzi fortemente scontati ogni genere di prodotti, sia attraverso i giganti dell’e-commerce sia nei più tradizionali negozi, arriva anche alla Fondazione Arturo Toscanini. 

Solo nella giornata di venerdì 23 novembre infatti, i biglietti per ogni concerto disponibile alla vendita potranno essere acquistati da chiunque alla tariffa Giovani Under30, con uno sconto che va in genere dal 25-30 al 40% a seconda del settore e del prezzo prescelti. E’ possibile acquistare un massimo di quattro biglietti per ogni singolo concerto. Le medesime condizioni sono offerte sulla piattaforma Internet della Fondazione www.biglietteriatoscanini.it, a condizione che l’operazione avvenga tra le 00.00 e le 23.59 dello stesso giorno.

Per gli studenti universitari e chi ha meno di 30 anni, ovvero chi gode già di una tariffa agevolata, il prezzo del singolo biglietto scende a 10 euro, a condizione che venga mostrata la carta d’identità o il tesserino universitario. 

Pfas (sostanze perfluroalchiliche), la testimonianza della dottoressa: “Operai con il seno, ma si vergognavano. L’acqua? Dopo 10 anni i primi problemi”

PFAS

Verona, il racconto della dottoressa Dalla Benetta. Da dieci anni tiene un diario di ciò che accade ai suoi pazienti. Ma solo dal 2013 ha iniziato a collegare gli eventi. "Colesterolo, obesità, disfunzioni alla tiroide, tumori ai testicoli, tumori ai reni, ipertensioni gravidiche, Alzheimer", sono gli effetti che ha riscontrato a Zimella, provincia di Verona, in piena zona rossa

di  

“Io non sono un guru, sono soltanto un medico di famiglia che opera nella provincia veneta. Ma certi fenomeni, nel contatto quotidiano con la gente e con i pazienti, non si possono non notare. E io li sto annotando in un quadernetto da più di dieci anni. E’ un metodo che ho imparato quando lavoravo in Etiopia con il Cuamm, dove, non essendoci supporti elettronici, ci avevano insegnato a tenere i registri cartacei. Qui, a Zimella, c’erano tante cose che non capivo, andamenti anomali di malattie, numero esagerato di aborti spontanei tardivi, ipertensioni gravidiche, tumori alla tiroide, decadimento cognitivo precoce”.

Elisa Dalla Benetta fa il medico di base in una delle tre frazioni di Zimella, Ulss 9 Scaligera, un paese di cinquemila anime in provincia di Verona. Siamo nel mezzo dell’Area Rossa A degli Pfas, che comprende i comuni serviti dagli acquedotti inquinati dalle sostanze perfluoroalchiliche, a valle di Trissino, nel Vicentino. La falda nel sottosuolo ha diffuso in un’area molto vasta il veleno presumibilmente prodotto dall’azienda Miteni. E’ un disastro ambientale che interessa potenzialmente almeno 300mila persone, per 90mila delle quali la Regione Veneto sta cercando di correre ai ripari con un piano sanitario.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo

Il sole si oscurerà

Don Umberto Cocconi

Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria … Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico … il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (Vangelo di Marco). 

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: La venuta del figlio dell'uomo nella gloria

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

18 18 18  18 novembre 2018
XXXIII domenica del tempo Ordinario
Mc 13,24-32

di ENZO BIANCHI 

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«24In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.
28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. 
30In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. 31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 
32Quanto però a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre.»

Manovra, il terrore di Savona: "La situazione ora è grave"

Se prima il ministro invitava il governo ad andare avanti senza paura, ora, secondo un retroscena del Corriere, ha cambiato giudizio: "Non mi aspettavo andasse in questo modo"

"Desidero associarmi, in qualità di Ministro per gli Affari Europei, all'invito al dialogo del Presidente Conte.
Il dialogo deve prendere le mosse dalle nobili parole del presidente Mattarella, pronunciate in occasione della visita di Stato in Svezia, le cui linee sul futuro dell'Unione Europea sono chiaramente espresse e affondano le radici nell'ispirazione che ha condotto i Paesi membri a firmare i Trattati". Il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, ieri ha espresso una linea morbida con la Ue.

Una linea che in parte stupisce sia perché in passato il ministro è stato più duro nei confronti di Bruxelles, sia perché ultimamente aveva sempre minimizzato il rischio di una procedura di infrazione contro l'Italia dal momento che la Commissione è a fine mandato e ha pochi margini di manovra.

Proprio per questo, come racconta il Corriere della Sera, ha fatto effetto sentire dire da Savona che "la situazione è grave". E ancora: "Non mi aspettavo andasse in questo modo".

Insomma, se prima le bocciature della manovra da parte della Commissione Ue non preoccupavano il ministro, adesso la situazione sembra cambiata. 17/11/2018

Fonte Link: http://www.ilgiornale.it/news/politica/manovra-terrore-savona-situazione-ora-grave-1603355.html?mobile_detect=false

Da una promessa disattesa di un bifolco parmigiano a una meravigliosa giornata a Ivrea con Adriano Accattino nel suo museo della Carale

opera della collezione Adriano Accattino

Se l’assenza della ragione crea mostri
insieme all’ignoranza produce ipocriti violenti nella riproduzione del danno consapevole.
Ma l’ingegno e la tolleranza li debellano, vanno oltre l’ostacolo prodotto dagli idioti senza Dio.
Nonostante questa caccola padana sabato 10 novembre 2018
ho trascorso una meravigliosa giornata a Ivrea sotto la pioggia con Adriano Accattino nel suo museo abitato
insieme a opere d’arte e libri da una intelligenza creativa e generatrice senza eguali.

CULTURA AL BANDO 27 novembre 2018, WOPA di Parma

Roberta Roberti

CULTURA AL BANDO

Il sistema di gare, concorsi e appalti e la ricaduta sulle professioni della cultura

MARTEDI 27 NOVEMBRE alle ore 17.30 si terrà presso il WORKOUT PASUBIO di via Catania una tavola rotonda dedicata alle professioni della cultura.

Bibliotecari, guide turistiche, addetti ai musei, agli archivi o ai servizi culturali in genere si ritrovano in una difficile situazione professionale su tutto il territorio nazionale.

Che cosa rende la loro situazione particolarmente precaria e disagiata?

Come sono costruiti i bandi, le gare, i concorsi e gli appalti nei settori della cultura?

Ci sono soluzioni praticabili per migliorare queste condizioni lavorative e assicurare servizi di qualità?

Brexit, rivoluzione in Premier: arriva il tetto agli stranieri

L'uscita della Gran Bretagna dall'Ue comporterà importanti cambiamenti anche nel massimo campionato dove si vuole abbassare il limite dei giocatori non inglesi per squadra da 17 a 12. Attualmente sono ben 13 i club sopra la soglia limite, tra i quali Manchester City, Tottenham, Liverpool, Chelsea, Arsenal e Manchester United 

LONDRA - Rivoluzione in arrivo in Premier League dove, l'avvento della Brexit, avrà ripercussioni anche sul mondo del pallone. La federcalcio inglese, infatti, per affrontare l'uscita dall'Ue della Gran Bretagna e far aumentare il numero dei giocatori cresciuti nel settore giovanile, chiederà ai club una riduzione del numero di stranieri da 17 a 12.

POCHI INGLESI - Se gli stranieri nel campionato italiano vi sembrano tanti, nella massima serie inglese 13 club hanno più della metà di giocatori non inglesi. I campioni d'Inghilterra hanno ben 17 calciatori stranieri, così come il Tottenham. 16 per Liverpool e Chelsea, 15 per l'Arsenal, 14 per il Manchester United. Non solo le big, anche Watford, Brighton e Huddersfield hanno 17 stranieri in rosa, 16 per Fulham e West Ham, 14 Newcastle, 13 il Leicester. Al momento solo sette club in Premier League rientrerebbero nei criteri chiesti dalla federazione: Wolverhampton e Crystal Palace col limite massimo, 12, Suthampton (11), Everton (10, Cardiff (7), Burnely (6) e l'inglesissimo Bournemouth con appena 5 stranieri.

Troppo mercurio nel pangasio? Il pesce «da mensa» sotto accusa

Il metallo, in alcuni degli esemplari analizzati, è risultato oltre i valori consentiti. Conta, però, la frequenza con cui si mangia, ma il «vero» problema è piuttosto un altro

Costa poco, ha un sapore delicato che piace anche ai bambini; si trova già a filetti, senza pelle e senza lische. Il pangasio avrebbe le carte in regola per essere il pesce più amato da tutti. Ma la faccenda non è così semplice, visto che è stato spesso accusato di avere carni zeppe di inquinanti: anche uno studio spagnolo pubblicato di recente su Chemosphere segnala che molti campioni di pesce superano i livelli consentiti di mercurio.

Dal Vietnam

Non è la prima volta che il pangasio finisce sotto accusa e il suo «peccato originale» è la zona del mondo in cui viene allevato e pescato: vive infatti nel fiume Mekong in Vietnam, uno dei più inquinati perché nasce in Cina e attraversa poi aree fortemente industrializzate in cui si fa largo uso di pesticidi nelle coltivazioni. Il pangasio è molto economico perché cresce velocemente ed è facile da allevare, resiste infatti anche a cambi di temperatura e acque non proprio pulite; è onnivoro e all’apice della catena alimentare, perciò semplice da nutrire ma con la tendenza ad accumulare gli inquinanti che introduce, tra cui il mercurio. Un metallo che preoccupa, perché l’eccesso è tossico per l’organismo, per esempio sul sistema nervoso centrale e i reni.

Le analisi

Programma incontri del Movimento Oltretutto Oltretorrente di Parma

website: oltretorrente.org

Ciclo di incontri sul tema delle dipendenze patologiche e delle sostenze stupefacenti

Fra le tante attività messe in campo in questi mesi, abbiamo pensato anche ad un ciclo di incontri per informare e sollevare le coscienze sul tema delle dipendenze patologiche e delle sostenze stupefacenti. c/o Auditorium Cocconi, P.le Picelli Parma dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

‘Ndrangheta, 24 arresti a Lamezia Terme. L’ex sottosegretario di Forza Italia Giuseppe Galati ai domiciliari

di 

Dodici indagati sono finiti in carcere e altri dodici agli arresti domiciliari. Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla, sono coinvolti anche funzionari pubblici legati al mondo della sanità. Sequestrati dieci milioni di euro. I clan conoscevano in anticipo quali pazienti stavano per morire e imponevano i loro servizi di onoranze funebri

“Oh! Grande compare mio, ma poi sei andato a Catanzaro? Non mi hai fatto sapere niente”. “No, io poi ti avevo chiamato ed ero andato a Catanzaro… si sono andato, ci ho parlato”. “Tutto a posto, si!”. “Diciamo di si”. A parlare sono l’ex deputato di centrodestraGiuseppe “Pino” Galati e il consigliere comunale di Lamezia Terme, Luigi Muraca. La guardia di finanza li ha intercettati entrambi. Galati e Muraca, infatti, sono due delle 24 persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Nelle carte dell’operazione “Quinta Bolgia” vengono definiti gli intermediari grazie ai quali le aziende legate alle cosche avevano il monopolio di molti servizi all’interno dell’ospedale di Lamezia Terme. A partire da quello delle ambulanze sostitutive al servizio pubblico, ma anche delle imprese che si occupavano delle onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario e del trasporto sangue.

Dentro l’ospedale di Lamezia potevano lavorare solo aziende legate alla cosca Iannazzo-Daponte-Cannizzaro, riconducibili alla famiglia mafiosa Giampà, che tramite i due politici erano riusciti ad ottenere l’appalto delle ambulanze nel 2010. Un appalto per un anno che, però, senza alcun bando pubblico, è stato prorogato fino al 2017.

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