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La critica di Lorenzo Lavagetto (PD) a City of Gastronomy Festival 2018, evento costoso con poca partecipazione

City Of Gastronomy Festival 2018 Parma

Una bulimia da eventi costata ben oltre 500mila Euro

Si è concluso domenica il “City of Gastronomy Festival”. Questa edizione, certamente più “composta”e meno festosa del predecessore “Gola-Gola” non ne ha raccolto il successo popolare. La partecipazione è stata molto inferiore, ma paradossalmente l’apporto dell’amministrazione alla manifestazione è stato maggiore (contributo di €  166.000 contro i 120.000 impegnati per Gola Gola nel 2017, si legge nelle determine comunali). Insomma, più spesa - minor resa e altre perplessità se si pensa che questa volta era una sinergia “pubblico – privata” a dirigere le operazioni. E’ forse per coprire parte di questa spesa che giovedì scorso la Giunta ha attinto al fondo di riserva comunale, per destinare 150.000 € al capitolo “turismo” (la voce che paga molte di queste iniziative). Comunque sia andata, il fondo di riserva copre “spese non prevedibili”, per cui sembrerebbe che qualcosa sia andato storto nella programmazione comunale definita appena tre mesi fa in sede di bilancio di previsione.

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo (Parma)

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo

Si sa che di questi tempi il valore della Resistenza viene messo a dura prova. Da un lato, risulta sempre più difficile mantenere viva la Memoria, venendo purtroppo a mancare i protagonisti che in questi decenni si sono fatti carico di tramandare le loro esperienze; dall’altro, alcune parti politiche tendono a livellare entrambe le parti in causa, portandole sullo stesso piano, in nome di una pretesa “condivisione” della festa della Liberazione che nulla ha a che vedere con il suo vero significato. Esiste una differenza, infatti, tra “libertà” e “liberazione”: la prima non esisterebbe senza la seconda. La Resistenza ha il grande, innegabile merito di aver sconfitto, non senza terribili sacrifici, il fascismo, il nazismo e di conseguenza la dittatura in Italia, permettendo l’instaurazione della democrazia. E questa non è un’opinione: è storia.

Entrando nel merito della questione, non possiamo che preoccuparci per la proposta al consiglio comunale di un Ordine del giorno (approvato con 6 voti dalla maggioranza leghista) al cui voto le nostre consigliere Mirti e Tiberti si sono rifiutate di partecipare. Il testo proposto, con la scusa di “modernizzarlo”, di fatto contraddice il protocollo proposto dall’ANPI provinciale, pure accolto dalla Giunta, con cui si chiedeva a tutti i Comuni un impegno contro il neofascismo e il neonazismo.

Reddito di solidarietà: si allarga platea beneficiari. A Parma 1700 richieste

Gli unici requisiti di accesso diventano quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno. 5 stelle favorevoli, Lega vota no

Via libera dell'Assemblea legislativa alle nuove regole, per uniformarsi alla misura nazionale. La soglia Isee sale a 6mila euro e l'erogazione passa da 12 a 18 mesi.

Da settembre scorso già più di 21 mila richieste. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il Res con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito in inclusione (Rei), la nuova misura nazione di contrasto alla povertà che da luglio amplierà la platea dei beneficiari. La Regione allarga la platea dei beneficiari ( reddito Isee da 3mila a 6mila euro) e allunga la durata del contributo ( da 12 a 18 mesi), per adeguarsi alle modifiche del reddito di inclusione governativo, in vigore da luglio. Le risorse regionali andranno a sommarsi a quelle nazionali, per un contributo minimo di 100- 110 euro a nucleo.

1968 Cinquant’anni da quel maggio

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1968 CINQUANT’ANNI DA QUEL MAGGIO

Il Comune di Parma promuove un ricco calendario di iniziative condivise con la città: letture, incontri, proiezioni, concerti, spettacoli e visite guidate grazie a cui avviare una riflessione su un momento cruciale del Novecento.

Parma, 11 maggio 2018 - Il Comune di Parma promuove uno speciale programma di appuntamenti in occasione dei cinquant’anni dal Sessantotto con cui si vuol proporre un’analisi culturale, sociologica e storica di un anno cruciale per la storia mondiale e una riflessione su cosa ne resta oggi.

Il ricco calendario è stato presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’assessore Michele Guerra e da Marco Minardi, direttore dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma, e Marco Adorni per il Centro Studi Movimenti che hanno collaborato nella realizzazione del calendario.

Il programma comprende incontri, letture, concerti, proiezioni di filmati, visite guidate ai luoghi del Sessantotto a Parma, si rivolge sia a chi ha vissuto in quegli anni di profondi cambiamenti, sia alle nuove generazioni che vivono di riflesso ciò che ne è scaturito.

Alessandro Guardamagna: per potenziare l’aeroporto di Parma

A leggere bene tutto quel che si scrive sul futuro dell’aeroporto Giuseppe Verdi sembra di avere tra le mani un referto medico su un caso di psicosi perché del soggetto – uno scalo aereo in questo caso – viene detto tutto ed il suo contrario. Da aeroporto in crescita da cinquantamila passeggeri all’anno, sino ad arrivare a quasi trecentomila, con incrementi addirittura del 100% su base annua per due anni, e questo dal 2005 sino al periodo 2008/2010 – erano gli anni di Vignali, Parma dovrebbe ricordarselo, quando cresceva tutto, reddito, produttività, e pare anche i debiti, e vuoi vedere che non cresce l’aeroporto, anche se allora il bilancio era già in rosso?! – a scalo internazionale attualmente con ben due destinazioni (Chişinău in Moldavia, e Cagliari); questo è lo stato dell’arte. A partire dal 2016 ha segnato un minimo storico di passeggeri con 19.300 per mete quasi tutte marginali e la Sogeap, la società che lo gestisce e che non navigava in acque tranquille da tempo, arriva a chiudere con un passivo di quasi tre milioni e cinquecentomila euro. La situazione andava così bene che da più parti si ventilava di chiudere lo scalo, visto che tenerlo in vita moribondo sembrava accanimento terapeutico. Dopo mesi di morti e miracoli annunciati alla fine, grazie ad interventi e cordate varie, si sono trovati i fondi per continuare a tenergli attaccato il tubo dell’ossigeno, così Parma può dire di avere ancora un aeroporto – anche se perde il confronto con quello di Legoland che ha un traffico di visitatori maggiore – e qualcuno presiede ancora allo scalo che sorge sui prati di Baganzola.

PD Parma su richiedenti asilo - auser

"La scuola è la prima realtà multietnica della nostra società ed in essa si attua giorno per giorno l'integrazione - che a parole tutti dicono di volere. Non si comprende quindi dove sia il problema di affiancare i "nonni vigile" con alcuni richiedenti asilo per aiutare i bambini nell'attraversamento della strada, anzi ci pare proprio che si stia trascendendo il imite. Giudichiamo viceversa un fatto positivo che insieme ai volontari dell'Auser il servizio sia svolto da persone che si prestano a fare una cosa utile per la comunità che le accoglie. 

Peraltro i leghisti e le destre che oggi gridano allo scandalo, sono quelli che altre volte accusano i richiedenti asilo di non fare nulla di utile per la comunità: una bella coerenza, non c'è che dire. 

Ma c'è un altro aspetto che oggi vogliamo sottolineare. Queste uscite sui richiedenti asilo da parte della Lega  - per il resto praticamente assente dal dibattito in Consiglio comunale da dopo il 4 marzo - insieme alle esecrabili affermazioni sul XXV aprile di pochi giorni fa, sembrano parte di una precisa strategia mediatica che punta a costruire il consenso non tanto con azioni concrete nell'interesse della città, ma con ambiguità come quelle lette in questi giorni che non portano alcun beneficio ai cittadini. 

Siamo certi però che Parma sia una città orgogliosamente solidale, capace di affrontare i propri problemi nel rispetto dei diritti di tutti e della legalità.
Come PD sosterremo le iniziative che aiutano le persone a costruire una migliore convivenza.

Il gruppo consiliare del pd - Daria Iacopozzi, sandro campanini, lorenzo lavagetto

Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'incendio dell' autobus TEP

In Gennaio, in Consiglio Comunale, le rappresentanze sindacali di TEP avevano denunciato una situazione molto grave in tema di manutenzione dei mezzi citando episodi preoccupanti avvenuti nell’ultimo periodo ed accendendo i fari su un problema che, evidentemente, aveva colpito tutti i consiglieri presenti. Lo stesso Assessore Ferretti aveva preannunciato una inchiesta interna per approfondire le denunce, inchiesta dei cui sviluppi, per la verità, nessuno ha avuto notizia.

La Dirigenza TEP si era affrettata a sminuire dichiarando che si trattava di problemi superabili e che era in corso un piano di investimenti e di rinnovo del parco mezzi che nel 2018 avrebbe fatto superare ogni difficoltà. Da tempo, come Parma Unita, siamo stati critici con questa dirigenza e con il Comune di Parma per quanto concerne la gestione del rapporto con TEP, vista più come una mucca da mungere prelevando degli utili, piuttosto che come un pilastro delle politiche del trasporto; abbiamo più volte sollecitato attenzione sulle condizioni dei mezzi, sulla sicurezza degli stessi  e sull’efficienza del servizio, ottenendo sempre alzate di spalle e minimizzazione dei problemi.  

Oggi ci ritroviamo ad assistere con sgomento ed incredulità alle immagini dell’incendio dell’autobus sulla linea Parma-Fornovo frequentata dagli studenti e rileviamo che, probabilmente, solo per  un miracolo e per la prontezza di riflessi dell’autista, sia stata evitata una tragedia. Questo è solo l’ultimo di una serie di problemi e di episodi che i lavoratori quotidianamente denunciano e che ci inducono a guardare con preoccupazione al futuro di TEP e alle condizioni lavorative degli operatori e dei passeggeri e all’efficienza del servizio stesso.

Parma, approvato il reddito comunale: anche il Pd favorevole

Via libera in Consiglio comunale al proveddimento che integra le misure statali e regionali a sostegno della povertà

La delibera del settore welfare che introduce il reddito comunale garantito è stata approvata. Entra così in vigore una delle promesse più consistenti del programma elettorale di Effetto Parma.

La novità emersa dal dibattito che in Consiglio comunale ha portato al voto favorevole è stato il sì del gruppo consiliare del Pd; una apertura di credito che pesa molto più del sì di Roberta Roberti che può considerarsi ormai organica al gruppo consiliare dei pizzarottiani. Astenuti Parma Protagonista e Parma Unita Centristi (che già prima della seduta avevano esposto dubbi sulla delibera), contraria la Lega.

La misura, come aveva chiarito in commissione l'assessora al Welfare Laura Rossi, si propone di "distribuire meglio le risorse a disposizione per arrivare ad aiutare chi è escluso dai sostegni recentemente introdotti a livello nazionale e regionale, cioè Res e Rei. Un contributo continuativo mensile che si basa su un patto tra il servizio che eroga e la persona che riceve: 'ti sostengo tutti i mesi a fronte di un percorso verso l'autonomia lavorativa, linguistica, culturale'. Un approccio più forte rispetto alla pura assistenza. Uno strumento che, dal punto di vista sociale, conta di costruire legami più stringenti".Nel corso del confronto, andato avanti circa quattro ore, è stato approvato un emendamento di Effetto Parma che limita la platea dei beneficiari (escluso ad esempio chi è inserito nei percorsi Sprar) mentre è stato respinto quella della Lega che chiedeva di introdurre un vincolo di residenza di cinque anni per poter beneficiare del reddito.

Parma, ecco il Reddito garantito comunale "Altri promettono noi lo approviamo"

Effetto Parma annuncia il provvedimento. Delibera al voto lunedì in Consiglio comunale

"Mentre a livello nazionale si è tanto discusso di un reddito di cittadinanza, lunedì a Parma voteremo per approvare il Reddito garantito comunale che consiste in un’integrazione al reddito continuativa che affiancherà e integrerà le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno".

Effetto Parma, lista civica nata a sostegno del sindaco Federico Pizzarotti dopo la rottura con il M5s, annuncia la delibera che la Giunta porterà al voto nel corso del prossimo Consiglio comunale.

In pratica, grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune, si potrà riconoscere un contributo o un’integrazione a quelle persone idonee ma escluse da Rei e Res per aumentare il numero di beneficiari e contrastare più efficacemente la povertà che colpisce da vicino anche la nostra comunità.

"Rispondiamo così con i fatti concreti a chi ha messo in dubbio il nostro impegno ma rispondiamo soprattutto alle richieste di aiuto dei cittadini che potranno contare su un sostegno economico in più" rivendica Effetto Parma.

"Sarà uno strumento in più all’interno di un’ampia riorganizzazione e semplificazione degli aiuti economici del Comune di Parma che ripensa le forme di sostegno a favore di chi è in difficoltà. Un’operazione responsabile per dare risposte armonizzate e concrete, coperte da risorse economiche appositamente accantonate. Ciò permetterà ai cittadini di accedere con un’unica istanza a misure complessive, calibrate sulla base dei requisiti di diritto e sulle singole necessità. 

Comune di Fontevivo (PR): la bufala degli asili nido gratis.

Comune di Fontevivo (PR): la bufala degli asili nido gratis. Solo sconti per poche famiglie.

Nell’ultimo consiglio comunale nella variazione di bilancio è stata inserita la manovra “asili nido gratis”, venduta dal sindaco sulla stampa come il mantenimento della promessa elettorale contenuta nel programma leghista. La realtà – commentano le consigliere Lucia Mirti ed Anna Maria Tiberti, insieme alla segretaria del Circolo Alessandra Terenziani -  è ben diversa: il Comune ha utilizzato fondi statali girati dalla Regione pro quota a tutti Comuni volti al miglioramento della offerta formativa per i bambini tra gli zero ed i sei anni; a Fontevivo sono arrivati circa € 23.000. Siamo  molto contenti che sia arrivato a favore del territorio un finanziamento, anche se non è sistematico (infatti è certo solo per il 2018).

Lorenzo Lavagetto (PD) sollecita il Sindaco Pizzarotti di sollecitare l'incasso del credito nei confronti di chi ha acquistato il Centro Termale Baistrocchi di Salsomaggiore

Il Centro Baistrocchi di Salsomaggiore Terme

Il Baistrocchi deve pagare una importante cifra economica al Comune di Parma chiediamo a Pizzarotti di agire in tutti  i modi possibili 

Il Comune di Parma, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, da quasi tre anni deve incassare 360.000 euro circa dai privati che hanno acquistato il Centro Termale Baistrocchi di Salsomaggiore, di cui il nostro Ente era socio con il 40% delle quote. E’ notizia di oggi che la nuova proprietà è in grave ritardo sul pagamento degli stipendi ai lavoratori, crediamo sia giunto il momento di presentare una interrogazione urgente al Sindaco Federico Pizzarotti perché attivi tutto quel che serve per portare in cassa questi soldi.  

Credo sia il minimo dopo l’uscita allarmata di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sugli stipendi non pagati dal Centro di cui, leggo, è general manager Francesca Gambarini, peraltro candidata alla Camera dei Deputati nella lista dei nominati di Forza Italia.

Severa critica dell'Opposizione Consiliare sul Bilancio 2018 del Comune di Parma

I gruppi PD Parma Protagonista e Parma Unita
“Nel bilancio più multe e pochi interventi per le fasce deboli.
Preoccupa l’annuncio della rivoluzione ai servizi alla persona”.
DIECI emendamenti per migliorare un quadro che purtroppo non da respiro ai cittadini e in particolare alle fasce più deboli.

Si voterà mercoledì il bilancio comunale, in merito al quale anticipiamo una considerazione in attesa di maggiori approfondimenti, rilevando che come gruppi consiliari PD, Parma Protagonista e Parma Unita abbiamo proposto, e siamo stati gli unici gruppi di minoranza a farlo, dieci emendamenti per migliorare un quadro che purtroppo non da respiro ai cittadini e in particolare alle fasce più deboli.

La tassazione comunale resta, infatti, ai massimi livelli consentiti dalla legge (a parte interventi di esenzione principalmente sull’IMU). Le scuole materne e nidi manterranno le rette che sono tra le più elevate nonostante che il Governo abbia destinato al contenimento di questi costi la somma di 1.1 milioni di euro (per i prossimi tre anni). La tassa sui rifiuti (TARI) ci costerà 37 milioni ed è in leggero aumento, segno che la “tariffa puntuale” non fa“costare” meno la raccolta dei rifiuti.

Corte dei Conti: Giorgi non poteva essere nominato direttore generale del Comune di Parma

L'incarico, secondo i magistrati, sarebbe stato ottenuto dolosamente. Ipotizzato un danno erariale superiore ai 300mila euro

La temuta pronuncia è arrivata: la Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio davanti ai magistrati contabili il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il direttore generale dell’ente Marco Giorgi

La questione investe proprio l’affidamento dell’incarico a Giorgi, provvedimento contestato dai magistrati, che definiscono la nomina una responsabilità amministrativa “a titolo doloso”. 
 
Secondo le norme non possono essere attribuiti incarichi ai vertici d'amministrazioni statali o locali a chi nei due anni precedenti ha ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dalla stessa amministrazione che poi attribuisce il nuovo incarico. Giorgi nel novembre del 2013 era stato nominato amministratore unico di Asp (controllata dal Comune), per poi diventare dg nell’agosto 2015.  

“Ha ottenuto l'incarico dolosamente  - continuano i magistrati - dichiarando l'inesistenza di cause ostative e con il concorso del Pizzarotti che glielo ha conferito nella qualità di sindaco”. Il danno erariale ipotizzato sarebbe superiore ai 300mila euro. Il primo cittadino si è tuttavia detto tranquillo. 
 
L’udienza è stata fissata mercoledì 28 febbraio a Bologna. 22 febbraio 2018

Fonte Link parma.repubblica.it

Fabrizio Pezzuto (PUC): Il Comune di Parma torni a giocare una partita di primo piano nel trasporto pubblico

Pezzuto (Parma Unita- Centristi): Il Comune torni a giocare una partita di primo piano nel trasporto pubblico. TEP non sia solo macchina da dividendi, ma partner strategico.

Avevamo tutti grandi aspettative per la riunione della Commissione Società Partecipate convocata nei giorni scorsi, soprattutto speravamo di vedere seduti intorno ad un tavolo gli attori centrali del trasporto pubblico nel nostro territorio: TEP, SMTP, Comune e Provincia di Parma. Avremmo voluto chiedere chiarimenti sulla situazione del settore, non solo sulla gara per l’assegnazione del servizio, ma anche sui primi risultati del 2017 e su alcuni dati del Bilancio TEP 2016,  ma soprattutto sullo stato dei rapporti tra società, soci ed amministratori che negli ultimi anni sono apparsi, anche pubblicamente, pessimi con risvolti dannosi per l’intero settore.

E’ inutile soffermarsi sulle denunce, sui ricorsi, sugli scontri nelle assemblee e nei consigli di amministrazione e sui ritardi nell’approvazione dei bilanci perché sono cristallinamente evidenziati in documenti pubblici.

Ovviamente ci hanno spiazzato le assenze, più o meno motivate degli amministratori di TEP e SMTP (quest’ultimo almeno rappresentato) e della Provincia di Parma, ma è stata una buona occasione per chiarire alcuni passaggi e per confermare una immagine di scollamento tra soggetti che induce preoccupazione profonda. Scollamento tra società (SMTP e TEP), tra soci (Comune e Provincia) ed amministratori che non può che ripercuotersi pesantemente sull’attività aziendale, sui lavoratori e sul servizio reso. Vero che la presenza continuativa di gare, ricorsi, appelli crei una naturale confusione, ma il clima da “separati in casa” che si respira non può trovare giustificazione unicamente in procedure concorrenziali, comunque previste dalla Legge ed ampiamente preventivate.

Roberta Roberti su tariffe nidi e scuole d'infanzia a Parma

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Comune di Parma ha già definito e stabilito le tariffe relative alle iscrizioni a nidi e scuole d’infanzia per l’anno 2018/19 e che queste tariffe non hanno subito alcuna variazione rispetto allo scorso anno scolastico. A tale proposito riteniamo necessario fare alcune precisazioni:
1) sono stati recentemente stanziati dal MIUR fondi destinati a Parma per l’ammontare di 2.116.160 euro, finalizzati a garantire la riduzione delle tariffe dei nidi e ad implementarne la qualità;
2) in tali finanziamenti  non si fa riferimento alle scuole dell’infanzia, in quanto queste dovrebbero essere interamente gratuite per le famiglie. Ne sia prova il fatto che ci sono ancora molti Comuni nei quali non si paga per le scuole dell’infanzia nessuna tariffa e che a Bologna, dove il Consiglio ha recentemente votato il passaggio da un regime di gratuità ad uno a pagamento,  è stata avviata una petizione destinata ad assumere rilevanza regionale, firmata in pochissimi giorni da oltre 10.000 cittadini;
3) il Comune presenta come un successo che non vi siano stati aumenti nella tariffazione senza ricordare né i finanziamenti stanziati, né il fatto che in particolare per le fasce intermedie di reddito le tariffe dei servizi educativi 0-6 anni sono a Parma tra le più alte d’Italia;
4) in data 22 novembre 2017 sull’argomento è stata presentata dalla sottoscritta un’interrogazione all’assessore Seletti e alla Giunta ed è stata ripetutamente richiesta la convocazione di una commissione dedicata. La risposta dell’amministrazione è stata la cortese richiesta di attendere la disamina della documentazione prima di procedere ad un confronto, richiesta apparsa a suo tempo legittima, ma alla quale poi è conseguita solamente una convocazione della commissione fissata al 15 gennaio, vale a dire il giorno prima dell’uscita dei bandi per Asili e Scuole d’Infanzia.

Parma Protagonista: Inceneritore di Parma: silenzi, interessi e sponsorizzazioni all’ombra del camino dell’inceneritore

Inceneritore di Parma: silenzi, interessi e sponsorizzazioni all’ombra del camino dell’inceneritore

Presa di posizione del Gruppo Consigliare di Parma Protagonista sulla richiesta di Roma di potere conferire ad Ugozzolo e sui rapporti tar Comune e Iren

Parma, 29 dicembre 2017 - La richiesta della città di Roma e della Regione Lazio di conferire i rifiuti a Parma riporta al centro del dibattito l’inceneritore, con tutte le ipocrisie che si nascondono all’ombra del camino di Ugozzolo.

La polemica tra i sindaci di Parma e di Roma appare strumentale: in realtà il termovalorizzatore di Parma, con il consenso del Comune e in accordo con la Regione, accoglie da tempo rifiuti da altre province. Accusare Roma (ma non, per esempio, Reggio Emilia) di essere inefficiente è semplicemente un attacco politico al Movimento Cinque Stelle.

Stando ai dati resi noti dalle autorità di controllo, l’inceneritore brucia 149.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Una mole immensa di cui soltanto 48.000 tonnellate sono prodotte nel territorio cittadino e provinciale. Il resto, 101.000 tonnellate, arriva da fuori provincia: conti alla mano, si tratta di circa il 70% dei rifiuti inceneriti a Parma, ma prodotti altrove.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sul concerto di Capodanno a Parma con Fedez, le divergenze con Michele Guerra e Federico Pizzarotti

L'assessore alla Cultura Michele Guerra è dal mio punto di vista uno degli innesti che si è rivelato tra i più efficaci nella Giunta del Pizzarotti bis. Dispiace dunque doppiamente dover rilevare che sulla questione Capodanno con Fedez anche lui, come il Sindaco, si stia arrampicando sugli specchi per infondere un senso di sicurezza rispetto a questo evento che di sicuro (nel senso di certo, ma non solo), a due giorni dal concerto, ha davvero poco.

“Questo concerto è stato pensato e studiato a lungo” ci assicura l'Assessore tentando evidentemente di ignorare il valzer delle location che ci ha accompagnato in queste settimane. Ma quello che soprattutto Guerra cerca di nascondere sotto il tappeto è la girandola di numeri circa le persone che possiamo attenderci a Parma la sera del 31. In principio erano 15mila, poi, quando si è ripiegato sulla piazza con la sua capienza massima di 7815 spettatori, queste sono magicamente diventate poco meno di 10mila. Infatti un po' ottimisticamente l’Assessore ci spiega che ci si aspetta “solo” duemila persone che saranno lasciate fuori dai cancelli. E le altre? Mai esistite evidentemente.

Non per fare il menagramo, e fatte salve le dovute differenze, a Bari a Capodanno 2017 Fedez e J Ax hanno portato 100mila persone! Come la mettiamo?

Per Guerra semplicemente non la mettiamo. Per quanto si cerchi di capire cosa sia stato pensato per chi rimarrà fuori dalla piazza il tutto si limita a queste parole che di rassicurante hanno davvero poco: “Potranno muoversi verso piazza della Pace, via Farini, piazza Ghiaia, tutti luoghi aperti dove festeggiare”.

Fabrizio Pezzuto (PUC): Iren la trave che sostiene Fedez per il capodanno 2017 in piazza

FedezIren: inceneritore di Parma

Fedez sta a Iren come l'inceneritore alla città di  PARMA: CONNUBBIO imprescindibile tra  il Comune e la società multiutility per qualità ambientale(!) sponsor di numerose iniziative.

Apprendo, come sempre ormai, dalla stampa che il Comune di Parma avrebbe trovato uno sponsor per il Capodanno con Fedez di cui da settimane si discute. Accantonando per il momento ogni tipo di considerazione sulla location, sul costo e sul senso di organizzare una festa per 15.000 persone mi ha colpito il fatto che sarebbe Iren la società interessata a finanziare l'evento, un soggetto che da qualche tempo a questa parte è divenuto più che una certezza quando c'è bisogno di sostenere le attività dell'Amministrazione.

Ecco dunque che, accantonata ormai definitivamente la fase in cui sembrava che la Multiutility fosse il male assoluto, con il suo inceneritore pronto a distribuire neoplasie in ogni dove, ce la ritroviamo in prima linea nel sostenere il concertone del rapper più amato dal Sindaco, a quanto pare.

Dispiace dover sempre trovare la pagliuzza che stona, ma in questo caso temo che più che di pagliuzza dovremmo parlare di una vera e propria trave.

Iren è infatti quella stessa società che qualche mese fa l'Autorità per l'anticorruzione ci ha chiesto di portare davanti a un giudice per la questione, non piccola, della proprietà delle reti per il Teleriscaldamento. Non solo, Iren è sempre quella società con la quale siamo già in causa per il risarcimento del presunto danno dovuto al blocco di tre mesi del cantiere del Paip, disposto dall'ex sindaco Pietro Vignali. Causa che, se non vado errato, attende ancora il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato.

Lucia Mirti: “ A Fontevivo (PR), i servizi sociali sono garantiti dal PD. La lega si astiene”

Lucia Mirti

L’ultimo consiglio comunale dell’anno doveva metter sotto l’albero dei fontevivesi  le due rinnovate convenzioni tra i Comuni del Distretto di Fidenza ed ASP (l’azienda servizi alla persona) relative ai servizi sociali e socio – sanitari, che scadono il prossimo 31 dicembre. Si tratta di servizi in essere da anni che riguardano gli anziani, i disabili, i minori in situazioni di disagio sociale, che vengono gestiti da ASP e USL per conto dei comuni. Fontevivo nel 2016 ha contribuito per € 169.000 ricevendo servizi da Asp  per oltre € 226.000: ciò è reso possibile dal sistema solidale distrettuale, dove la maggioranza dei comuni è amministrata dal centro sinistra.

Interrogazione di Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'ordinanza del Commercio di Borgo Angelo Mazza a Parma

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: interrogazione in merito all'ordinanza relativa agli esercizi commerciali di borgo Mazza
È della settimana scorsa la notizia della decisione del Comune di Parma di limitare l’attività di  due micro imprese commerciali di borgo Mazza attraverso una ordinanza specifica.

Da un'attenta lettura dell'atto emergono alcuni passaggi che fanno capire chiaramente come si sia voluto colpire direttamente le due attività anche attraverso contestazioni che paiono francamente un po' pretestuose. Si legge infatti che “il borgo si presenta affollato a partire dalle ore 22,30 dalle persone in coda in attesa di essere servite, stante le ridotte dimensioni dei due esercizi commerciali in oggetto”, cosa che dovrebbe indubbiamente indurre a valutare positivamente il successo commerciale di tali attività. Più avanti poi si aggiunge che l'aver posizionato correttamente cestini per i rifiuti e portacenere sarebbe stato fatto per “indurre la fruizione del borgo”.

Francamente non sono uso a prendere le difese di questa o quella attività commerciale ma i due passaggi citati, unitamente ad altri presenti nel testo, fanno sorgere il legittimo sospetto di un'ordinanza “ad personam”, un fatto questo che sarebbe gravissimo, soprattutto considerando che ad emetterla è stato l'Ente che dovrebbe rappresentarci tutti e che dovrebbe essere, tra le altre cose, impegnato a sostenere le attività commerciali del centro storico. 

Per questi motivi interrogo la giunta per sapere: 

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulla classifica di Parma per Legambiente

Parma risulta quarta nella classifica nazionale delle performance ambientali stilata da Legambiente [LINK], un risultato davvero buono di cui essere orgogliosi pur tenendo conto del fatto che le classifiche rappresentano sempre e necessariamente uno specchio deformato della realtà, sia quando ci dicono cose piacevoli che quando evidenziano criticità.

A questo proposito resto un poco sorpreso dal fatto che il Sindaco e la sua Giunta abbiano deciso di cavalcare il dato alla grande, attribuendosi senza se e senza ma i meriti di questo risultato.

Ci sta, è una scelta, però coerenza vorrebbe che allora si commentassero e ci si prendesse la responsabilità dei posizionamenti che ci vengono assegnati da tutte le classifiche, non solo quelle che ci piacciono. Ad esempio quella sulla qualità della vita stilata nel 2016 dal Sole 24 Ore e che ci posizionava al 22° posto, ben nove in meno rispetto al 2015.

Stesso discorso per l'indice di sportività sempre del Sole 24 Ore, che nel 2016 ci ha collocato al 16° posto dopo che nel 2011 eravamo saliti al 1°.

E come non citare una classifica particolarmente scomoda, quella sui reati stilata sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dell'Interno. In questo caso il dato è recente e ci vede scalare l'indice delle città meno sicure passando dal 19° posto del 2016 al 15° del 2017.

Purtroppo non mi pare di ricordare lunghi commenti da parte del Sindaco o dei suoi assessori ed è un peccato perché per ognuno di questi posizionamenti ci sarebbero state ampie considerazioni da fare.

Parma, il Pd prova l'ennesima ripartenza: "Basta divisioni". Nicola Cesari nuovo segretario provinciale del partito

Nicola Cesari nuovo segretario provinciale PD di Parma

Ufficiale Cesari alla segreteria provinciale. Moroni guiderà l'assemblea
Ripartire dal nuovo gruppo dirigente, superare le divisioni. Questo l'impegno preso dall'assemblea provinciale del Pd che all'hotel San Marco di Ponte Taro, lunedì sera, ha ratificato l'esito del congresso: Nicola Cesari, 38 anni, sindaco di Sorbolo, è ufficialmente il nuovo segretario del partito. Nei 51 circoli su 2800 iscritti hanno votato in quasi 1400.

Lunedì prossimo sarà la volta dell'insediamento di Michele Vanolli alla guida del Pd di Parma. Si chiude così la fase commissariale gestita da Paolo Calavno dopo l'ennesima sconfitta elettorale alle Comunali nel capoluogo (a cui nessuno, in più di tre ore di interventi, farà mai esplicito riferimento).

Primo segno di distensione la scelta di Cesari di proporre l'ex sfidante Fabio Moroni alla guida dell'assemblea provinciale, scelta condivisa all'unanimità dal centinaio di delegati presenti.

Fabrizio Pezzuto (PUC): TEP necessità di investimenti nel parco mezzi

Pur non volendo entrare nel merito di questioni sindacali che ovviamente non mi competono, è difficile oggi non concordare sulla necessità di significativi investimenti da parte di Tep.

Investimenti che in primo luogo devono essere diretti verso le manutenzioni e lo svecchiamento del parco mezzi che, incredibilmente, vede tra le sue file ancora mezzi obsoleti a dir poco.

Vero è che nel lungo periodo di gestione della sciagurata gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico non era possibile effettuare interventi di questo tipo, ma vero è anche che l'azienda da un paio d'anni sembra essere orientata a fare cassa per i suoi soci, Comune e Provincia.

Due anni fa ci fu il milionario dividendo che davvero parve improvvido nei tempi e nel merito, e anche il bilancio 2016 si è chiuso con utili che a mio parere stonano con la mission di un'azienda che deve fornire un servizio pubblico e, anche nell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo sentito l’Assessore Ferretti preannunciare per conto del Comune di Parma la richiesta di distribuzione di ulteriori dividendi.

Sia chiaro, avere utili non è un delitto in sé e certamente è preferibile ad avere un bilancio in perdita, ma, a mio parere, la corretta gestione della Tep dovrebbe mirare al pareggio di bilancio o poco più, impostando politiche di investimenti che migliorino la qualità complessiva del servizio sia sotto il profilo del numero e della frequenza delle tratte, sia sotto quello della qualità complessiva del parco mezzi e, non ultimo, sotto il profilo della sicurezza per gli operatori e per gli utenti.

Proprio questi aspetti, al di là delle tensioni sindacali di questi giorni, mi pare che da tempo siano usciti dal mirino di un management che a tratti sembra aver smarrito la consapevolezza del proprio ruolo strategico nei confronti di un territorio che sul tema dei trasporti tanto potrebbe ancora fare.

M5Stelle di Parma: IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

VINCONO LEGALITÀ E GESTIONE PUBBLICA DEI SERVIZI CONTRO GLI INTERESSI DEI PRIVATIZZATORI

Parma, 18 ottobre 2017

Il Meetup Parma 5 Stelle esprime la propria soddisfazione per la decisione del Tar di annullare la gara indetta dalla partecipata di Comune e Provincia Smtp, che aveva assegnato a Busitalia il servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia. La storica azienda pubblica parmigiana Tep, che continuerà nel frattempo a essere erogatrice del servizio, segna così un punto importante a proprio favore e può concretamente sperare di ottenere di nuovo l’assegnazione del servizio. 

La sentenza, che fa seguito a una denuncia della stessa Tep, è stata trasmessa alla Procura di Parma, che aveva già aperto un fascicolo per turbativa d’asta, e alla Corte dei conti regionale, che dovranno valutare se sono esistiti nel corso della gara eventuali conflitti di interesse. Essi potrebbero configurarsi, tra le altre cose, per la presenza dell’ingegnere Roberto Diaz, incaricato da Smtp di fare l’“advisory tecnico trasporti” nell’ambito proprio della suddetta gara e poi, nell’aprile 2016, chiamato a ricoprire un importante incarico per conto, guarda caso, di Busitalia Nord. Come scrive il Tar: ““La Commistione di ruoli dell’Ing. Diaz nella vicenda procedimentale oggetto del giudizio è, quindi, evidente e incontestabile”. 

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