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La vita sta cambiando pelle

Animalfree

animalfree.it: video sul trattamento feroce e violento subito dagli animali da parte dell'uomo. Una strage pianificata industrialmente

Le mucche col buco - La fistulazione

Le Mucche col buco: la fistulazione

Una mucca fistulata è una mucca con un foro praticato intenzionale in essa al fine di "ricerca scientifica". La fistulazione, da oltre 150 anni, è stata utilizzata per osservare i processi digestivi degli animali vivi, con il suo primo uso "scientifico" registrato sugli animali risalente al 1833.

In tempi moderni, i ricercatori installano un dispositivo di plastica chiamato "cannula" nell'addome aprendo così una "finestra" di accesso costante sullo stomaco dell'animale . Con ciò, osservano la velocità con la quale la mucca digerisce vari alimenti e quali sostanze chimiche / processi biologici, il cibo subisce. 

I ricercatori chiamano questi fori fatti chirurgicamente, fistole, i quali sono coperti da una canulla del diametro di circa 15 cm con una mebrana trasparente , una sorta di copertura dal mondo esterno. Sono utilizzati per testare la digeribilità dei vari alimenti del bestiame, per alimentare direttamente ed in modo specifico le mucche e per osservare come il cibo passa attraverso il loro stomaco e vedere come viene elaborato. Il tutto con l'unico scopo di prolungare la vita della mucca e conseguentemente di prolungare e massimizzare la produzione del latte nell'allevamento il che equivale naturalmente per l'allevatore maggiori e più duraturi profitti. 

Laverabestia.org

Fonte Link http://alimentazioneegliilluminati.blogspot.it/2017/09/le-mucche-col-buco-la-fistulazione.html?m=1

Tutti Uniti Per Gli Animali a Roma il 22 aprile 2017

Gli ANIMALI non possono più aspettare , abbiamo il dovere di combattere per i Loro diritti. Non è più accettabile tollerare i sistematici soprusi che le leggi attualmente vigenti consentono senza nessun tipo di ritegno.
Che si tratti di vivisezione , di maltrattamenti, di uccisioni , di sfruttamenti o di ogni altro tipo di abuso,  le attuali normative sono assolutamente carenti sotto ogni punto di vista.
Non esiste nessun tipo di tutela per questi meravigliosi Fratelli senza voce.
Come non esiste nessuna certezza della pena per ogni tipo di reato commesso ai Loro danni.
Noi chiediamo con forza la modifica di tutte queste leggi indegne.
Perché è da come vengono trattati e tutelati i più deboli che si misura il progresso civile e morale di una nazione.

Riccardo Manca

MANGIANDO IL PESCE INGERIAMO 11MILA PEZZI DI PLASTICA ALL'ANNO!

Inquinamento dei mari e plastica nei pesci. E anche nel nostro organismo.

Proprio così: chi consuma abitualmente pesce (e mitili) ingerisce più di 11mila frammenti di plastica ogni anno.

È l'allarme lanciato dagli scienziati della University of Ghent in Belgio, secondo i quali le microplastiche si accumulano nel nostro corpo nel corso del tempo e potrebbero rappresentare un rischio per la salute a lungo termine.

LEGGI anche: LE MICROPLASTICHE UCCIDONO I PESCI, LA CONFERMA IN UN NUOVO STUDIO

Che gli oceani fossero inondati di plastica è, ahinoi, una notizia che rimbalza da tempo: secondo uno studio, tra 35 anni gli oceani potrebbero contenere addirittura più bottiglie di plastica che pesci. Il bello è che non ci vuole poi molto, per gli scienziati, calcolare che più del 99% di questi frammenti (i rifiuti di plastica passando dai fiumi ai mari si scompongono in pezzi sempre più piccoli, fino a diventare microplastiche) arrivano nel nostro organismo attraverso il cibo che mangiamo.

Per esempio, le cozze filtrano circa 20 litri di acqua al giorno e ingeriscono plastica. Parte di questa viene espulsa ma, in media, ogni cozza contiene un piccolo frammento di plastica, sebbene assorbito nei tessuti.

MIFUR IS TOXIC OIPA ORGANIZZA UN PRESIDIO SCENOGRAFICO NEL CENTRO DI MILANO PER PROTESTARE CONTRO LA FIERA INTERNAZIONALE DELLA PELLICCERIA

“MIFUR IS TOXIC”: L’OIPA ORGANIZZA UN PRESIDIO SCENOGRAFICO NEL CENTRO DI MILANO PER PROTESTARE CONTRO LA FIERA INTERNAZIONALE DELLA PELLICCERIA 

Sabato 25 febbraio, ore 15.30
Piazza Duomo, Milano
 

Dal 24 al 27 febbraio a Milano torna il Mifur, la fiera internazionale della pelle e delle pellicce, e in contemporanea, sabato 25, l’OIPA organizzerà unpresidio nel cuore della città per protestare contro l’industria delle pellicce, che causa la tortura e la morte di milioni di animali ogni anno. Ma non solo: il dito sarà infatti puntato anche contro la tossicità delle pellicce, spesso conservate grazie all’utilizzo di sostanze cancerogene come la formaldeide. Anche indossare piccoli inserti in pelliccia può quindi essere rischioso per la salute, oltre che inaccettabile dal punto di vista etico e morale.

I volti dei volontari schierati saranno coperti da maschere anti-gas per simboleggiare la tossicità dei capi in pelliccia e, intorno a loro, volontari con la maschera da volpe faranno da cornice alla protesta. La cittadinanza sarà coinvolta tramite la distribuzione di una scheda informativa sui danni del mercato delle pellicce.

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