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La vita sta cambiando pelle

Animalfree

animalfree.it: video sul trattamento feroce e violento subito dagli animali da parte dell'uomo. Una strage pianificata industrialmente

Pulcini tritati e bolliti vivi: il video choc sulla produzione delle uova

Selezionare (e tritare) i pulcini: il lavoro che nessuno vuole più fare

Lo stipendio è di circa 55mila euro all’anno: si tratta di distinguere le femmine dai maschi che poi vengono «scartati» e uccisi

Dodici ore di lavoro passate a selezione i pulcini appena nati. Distinguere le femmine -che verranno avviate all’allevamento per la produzione di uova - dai maschi, che verranno subito scartati e uccisi. Stipendio: 40mila sterline all’anno (circa 55mila euro). Nel Regno Unito, racconta il Daily Mail, questo è un lavoro che nessuno vuole fare.

E se la cavia fossi tu? Il cortometraggio di Piercarlo Paderno

Silvia D'amico

Al posto loro è un cortometraggio di Piercarlo Paderno che traspone liberamente su una cavia umana gli esperimenti condotti sul cervello dei macachi

Si chiama Al posto loro ed è dedicato aiquindici macachi vittime degli esperimenti al cervello negli stabulari dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il folgorante cortometraggio di Piercarlo Paderno, filmaker e attivista di Animal Amnesty, che nel giugno scorso aveva accompagnato Paolo Bernini, deputato M5S, nel vano tentativo di un accesso chiarificatore ai laboratori.

Finora, non sono state sufficienti alla scarcerazione degli animali più di cinquantamila firme dei cittadini e una lettera sottoscritta da  ben novanta parlamentari che chiedono, anch’essi,  la liberazione dei primati, oggetto di lunghi test invasivi e dolorosi culminanti con la morte, dalla dubbia utilità a detta degli stessi ricercatori – di cui fu registrata una conversazione filmando di nascosto le tristissime condizioni di detenzione di animali terrorizzati.

Paderno ci propone dunque una riflessione in più. Ci chiede di pensare cosa proveremmo se accadesse a noi;  se la tortura, gli elettrodi impiantati nel cranio trapanato, l’immobilizzazione con le cinghie sulla sedia di contenzione, gli stimoli, lo stordimento, la paura, fossero vissuti da un uomo.

Il viaggio di Alberta / Prima parte

ESCLUSIVA LAV , DA NAPOLI A ROMA E IN AEREO VERSO LA SPAGNA: IL VIAGGIO DI ALBERTA, LA BERTUCCIA DETENUTA ILLEGALMENTE, SEQUESTRATA E ACCOLTA NEL CENTRO DI RECUPERO “PRIMADOMUS” PER ESSERE RIABILITATA A VIVERE CON I SUOI SIMILI

LAV: COME LEI, 3.000 BERTUCCE SONO DETENUTE IN EUROPA, GLI ANIMALI CITES PIÙ COMMERCIALIZZATI E CONFISCATI NELL’UE. FERMIAMO QUESTO INACCETTABILE TRAFFICO!

VIAGGI SENZA RITORNO - Cosa si nasconde dietro la carne di cavallo

 

DOVREBBE ESSERE VIETATO PER LEGGE CONSENTIRE UNA FILIERA DI QUESTO GENERE! LB

Dall’Ungheria senza ritorno: i viaggi degli agnelli verso i macelli italiani

Un’investigazione di Animal Equality mostra il trasporto degli animali dai Paesi dell’Est: «Anche in 700 nello stesso camion per 30 ore senza cibo e acqua»

Le importazioni dai Paesi dell’Est

Viaggi senza ritorno lunghi anche 30 ore. A differenza di Timo e Zenzero, salvati dagli attivisti e accolti in un rifugio per animali (come si vede nella parte finale del video), ogni anno in Italia vengono macellati 2.391.957 agnelli. La maggior parte non sono stati allevati nel nostro Paese ma provengono dall’estero, spesso dall’Europa dell’Est. Per soddisfare la richiesta (che sale nei periodi festivi) si calcola che un terzo degli ovini (agnelli principalmente, ma anche pecore e capre) uccisi in Italia proviene dall’importazione. «Solo nei primi tre mesi dell’anno sono stati importati circa 184.000 animali, con un’incidenza sui macelli nazionali pari al 35%», sottolineano da Animal Equality.

La denuncia

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