Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Animalfree

animalfree.it: video sul trattamento feroce e violento subito dagli animali da parte dell'uomo. Una strage pianificata industrialmente

WHITE GOD

 Dopo il massacro dei cani in Romania e Ucraina a Budapest il film della rivolta dei cani contro l’orrore che subiscono.  
La feroce rivincita contro i loro torturatori. Hagen il cane che conduce la rivolta paragonato al glorioso replicante di Blade Runner.

 

STOP ALLA STRAGE DI DELFINI IN GIAPPONE

Al Console Generale del Giappone in Italia Kyoko Koga.

All’Ambasciatore Giapponese in Italia Masaharu Kohno.

Al primo ministro giapponese Shinzo Abe

Ogni anno in Giappone vengono cacciati e macellati 20.000 mammiferi tra delfini, focene e piccole balene. Il governo giapponese si rifiuta di firmare impegni e regolamenti internazionali per la tutela dei mammiferi marini e di riconoscere la necessità di proteggere questi animali a rischio estinzione.

La più nota tra queste mattanze di cetacei si verifica dal primo settembre fino a marzo nella baia di Taiji, resa famosa dal documentario premio Oscar “The Cove” che mostra la vera e propria strage avente luogo in questo tratto di mare sulla costa del Giappone. Gli animali vengono uccisi brutalmente, colpiti dai pescatori con pugnalate allo sfiatatoio che ne recidono la colonna vertebrale. Muoiono dissanguati e la loro carne viene destinata al consumo umano. Costringiamo il Giappone a farla finita!

L’associazione ambientalista Sea Shepherd denuncia che 5 diversi branchi di delfini, tra cui anche un rarissimo cucciolo albino, sono stati condotti in questi giorni nella baia degli orrori.

Ci rivolgiamo ai corpi diplomatici giapponesi presenti in Italia e al primo ministro Shinzo Abe affinché l'Impero del Sol Levante ponga fine a questa atroce mattanza siglando i regolamenti internazionali per la tutela dei mammiferi marini.

Firma anche tu la petizione prima che sia troppo tardi.

Prendiamo le difese di migliaia di creature innocenti che non possono difendersi da sole! Facciamoci sentire in modo che il Giappone sia costretto ad accettare i regolamenti internazionali!

Chiudiamo il macello degli orrori

Animali vivi, pecore e bovini provenienti da paesi come Francia, Repubblica Ceca e Spagna - dove almeno è in vigore una legge - finiscono le loro vite tragicamente a Karantina, il macello pubblico di Beirut.  Quello che i nostri video-operatori hanno trovato all’interno del  macello è inimmaginabile.

Per favore scrivi al ministro della Agricoltura Libanese.  Aiutaci a fare chiudere questo posto infernale. 

Ecco il resoconto di uno di loro. Attenzione, è un racconto molto forte.

Il macello è un caos. Ogni cosa è coperta da sangue, feci e parti del corpo degli animali morti. L’area di macellazione è stracolma di persone, animali e corpi macellati. Il rumore e la puzza sono intollerabili. Alcuni “addetti” afferrano le pecore per il vello o la zampa posteriore. 

Esse, cadendo, vengono trascinate, una ad una, al punto di macellazione. I bovini vengono trascinati con corde legate attorno al collo. Se cercano di resistere vengono picchiati con bastoni di ferro. Gli animali sono visibilmente terrorizzati e, nel tentativo di scappare, scivolano e cadono a terra, sbattendo il capo sul cemento. Un gruppo di pecore sono costrette a saltare su corpi di animali morti e canali di scolo pieni di sangue. Cercano disperatamente di allontanarsi dai corpi delle altre pecore che hanno appena visto abbattere. 

Le mucche sono lasciate, pienamente coscienti, appese per una zampa per lunghi periodi di tempo, con la faccia in pozze di sangue. Vedono tutti gli altri animali essere macellati intorno a loro. Presto sarà il loro turno.

Condividi contenuti