Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Animalfree

animalfree.it: video sul trattamento feroce e violento subito dagli animali da parte dell'uomo. Una strage pianificata industrialmente

Video/documento sulla carneficina autorizzata di piccoli uccelli migratori con la caccia in deroga

Un video documenta le carneficine autorizzata di piccoli uccelli migratori con la caccia in deroga

“Carneficina”, non ci sono altre parole per descrivere la strage di uccelli migratori sul valico di Colle San Zeno in provincia di Brescia filmato dai volontari del CABS (Commettee against bird slaughter Italia). Quello che si vede nel VIDEO girato dall'associazione fa letteralmente rabbrividire. Spari da tutte le parti, poveri uccelli morti o agonizzanti caduti nei prati, una vera e propria scenda di guerra, consumata a due passi dalle nostre case, in un tranquillo weekend autunnale. Si tratta di una testimonianza unica e terribile, che ci permette di vedere con i nostri occhi gli effetti della caccia in deroga denunciati sempre a parole o scritte sulle pagine dei giornali. Parole che non sempre rendono l'atrocità di quello che la caccia comporta, ovvero dolore e morte, ma che sembrano piuttosto la descrizione di qualcosa di lontano e sbiadito.

Chiamare “vergognoso” quello che si vede in queste scene è riduttivo. Vedere questi piccoli uccelli colpiti e abbattuti per lo stomacale divertimento di un branco di cacciatori fa accapponare la pelle. Uomini che si sentono tali solo sparando indistintamente a tutto quello che vola in un cielo reso grigio dal fumo dei loro fucili. Nel prato le piccole vittime di questa strage. Qualche uccello muove ancora le ali, ma ormai è troppo tardi.

Asinelli rasaerba di Zaia

Zanoni chiede a Muraro di dichiarare fallito l’esperimento: “I cittadini pagano 16.000 euro all’anno per avere gli asinelli in stato di abbandono e le scarpate della bretella con l’erba alta un metro”

In esclusiva un video sui fatti di maggio di quest’anno.

Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto e consigliere provinciale di Treviso, con una interrogazione rivolta al Presidente della provincia Muraro
ha chiesto il blocco immediato dell’esperimento degli asinelli rasaerba voluto nel 2007 dall’allora presidente della Provincia e attuale governatore del Veneto, Luca Zaia.

Nell’interrogazione vengono ricordati gli episodi denunciati quest’anno: nella bretella di Postioma di Paese, in provincia di Treviso, dove sono detenuti gli asinelli, il 26
aprile venne rinvenuto un asinello morto in stato di decomposizione; il 24 maggio gli asini erano detenuti con 31 gradi sotto il sole con le ciotole prive d’acqua, con
una vasca da bagno distante centinaia di metri piena di acqua putrescente e melmosa, con un asinello pieno di ferite sulle gambe, collo e schiena.

VIDEO SUI FATTI DENUNCIATI il 24 maggio: http://www.youtube.com/watch?v=MknhhzcbC_k

VIDEO SULLO STATO ATTUALE: http://youtu.be/nbqDw2IxBR4

Anatre fuori dall'acqua


Per condividere o scaricare il video: TV Animalista

Le anatre sono animali acquatici, l'acqua è fondamentale per loro. Ma negli allevamenti intensivi, le anatre non incontrano mai l'acqua, se non per bere, il che è per loro fonte di grande sofferenza e causa di problemi fisici; questo, unito alla costante mancanza di cure, rende l'allevamento di anatre una pratica particolarmente crudele.

L'associazione VIVA! ha svolto indagini in vari allevamenti di anatre nel Regno Unito e ha riscontrato un livello altissimo di sofferenza (e ricordiamo che in quanto a "protezione degli animali" questa nazione è una tra le piu' avanzate al mondo, figuriamoci le altre...).

La morte precoce è normale: su 20 milioni di animali allevati, circa un milione muore ancora prima della macellazione, fissata a sette settimane. La morte è causata da vari tipi di malattie o difetti allo scheletro. Nel video si vedono anatroccoli intrappolati in qualche anfratto che vengono lasciati li' a morire d'inedia, a dimostrazione di quanto gli animali siano trascurati.

La lettiera posta sul pavimento non viene mai pulita, durante l'arco delle sette settimane di vita degli animali. In teoria, i capannoni dovrebbero essere ispezionati tre volte al giorno, e i cadaveri degli animali molti di malattia dovrebbero essere rimossi, ma si vedono invece carcasse in stato avanzato di decomposizione.

Il lato oscuro dei latticini


Per condividere o scaricare il video: TV Animalista

A volte ci si chiede "Cosa accadrebbe agli animali, se tutti smettessero di consumare latticini?". La domanda corretta è: cosa accade ADESSO agli animali, per permettere alla gente di bere latte e mangiare formaggi? Questa video è la risposta: sofferenza fisica e psicologica per mucche e vitelli, e morte per entrambi, i vitelli a sei mesi, le mucche a 5-6 anni.

Lo scenario delle vacche da latte che brucano serene nei prati verdi, fa parte di un immaginario collettivo bucolico che in realtà non esiste. Si tratta di un'enorme mistificazione, che ha prosperato grazie all'ignoranza.

Per produrre latte, la mucca, come tutti i mammiferi, deve partorire un figlio. A 48 ore dalla nascita i vitelli separati dalla madre, e privati del suo latte. Questo è traumatizzante sia per la madre che per il vitellino. La mucca viene poi costretta a produrre 120 litri di latte al giorno, 10 volte tanto quello che produrrebbe in natura per nutrire suo figlio.

E questo accade un anno dopo l'altro, finché la madre resiste. Ingravidata nuovamente poco dopo il parto con l'inseminazione artificiale, deve portare il doppio fardello della gravidanza e della mungitura, per sette mesi ogni anno.

VIDEO DENUNCIA: Bulgaria Maltrattamento di animali?

Il "cane spinning" rituale praticato in un villaggio del sud-est bulgaria (comunità internazionale).

Nel cane la filatura, che si pratica in Brodilovo, un villaggio del sud-est della Bulgaria, all'inizio di marzo, un cane è sospeso sopra l'acqua su una corda.
Il cane è girato più volte in una data direzione al vento la corda, poi liberato in modo che gira rapidamente nella direzione opposta, come si snoda la corda, fino a quando il cane cade in acqua.

Gli abitanti del luogo sostengono che al cane non dovrebbe far del male. Questo antico rituale di origine pagana viene eseguita al fine di evitare la rabbia e fa parte dei rituali tradizionali Kukeri. Dopo che è stato vietato dal sindaco Petho Arnaudov di Tsarevo nel febbraio 2006, il Sabato, 6 marzo, il rituale è stato eseguito di nuovo.(youreporter.it)

Invasione di ragni Red Back in Giappone

ragni


(Ditadifulmine.com) Il Giappone sta vivendo tempi duri. Non a causa della crisi economica mondiale, ma per colpa di un piccolo insetto che dall' Australia, a bordo di un cargo mercantile, è sbarcato nel Paese del Sol Levante, diffondendosi in maniera preoccupante nelle isole giapponesi.

Si tratta di un ragno, il Red Back spider (Latrodectus hasselti), così chiamato per la caratteristica colorazione rossa del suo addome. E' un ragno molto conosciuto e diffuso in Australia, simile alla Vedova Nera, e tristemente noto alla cronaca per il numero di vittime che ha mietuto nel corso degli anni.

In Australia è considerato il ragno più pericoloso in assoluto: inietta una neurotossina in grado di causare dolore acuto, nausea, vomito, febbre e tremore. Anche se raramente porta un essere umano alla morte, è comunque in grado di mettere in serio pericolo un adulto con problemi di salute, se non si interviene in tempo con il siero.

E' un ragno molto piccolo: la femmina, più grande del maschio, ha un corpo lungo circa un centimetro, completamente nero ad eccezione di una riga longitudinale rossastra che attraversa l'addome. Il maschio non supera i quattro millimetri di lunghezza, e per quanto si pensasse non potesse iniettare veleno (la maggior parte dei casi di morsi sono dovuti a femmine), è anch'esso dotato di cheliceri e della neurotossina degli esemplari femminili.

Video: Puppy bowl, Superbowl dei cuccioli

pubblicato: venerdì 04 febbraio 2011 da luca 

(petsblog.it) Il Superbowl è un evento sportivo-mediatico di dimensioni spropositate. Centinaia di migliaia di persone si sintonizzano davanti alla televisione per assistere alla finale del campionato di football americano. Poteva mancare la versione canina di questa esibizione? Ovviamente no. Nel video potete assistere al Puppybowl, una vera e propria "simil-parodia" del fratello maggiore con tanto di foto, statistiche e moviola! Ora vi "tocca" solo fare il tifo!

Come aiutare gli ex cani combattenti

pubblicato:  da luca

(petsblog.it) Una delle cose peggiori che l'uomo può fare nei confronti di un cane è addestrarlo per farne un combattente. Un essere nato per darci amore viene ridotto, dalle organizzazioni criminali, ad una macchina e non ha la possibilità di vivere una vita felice. Questi cani vengono allevati nella violenza e nella fame, vengono drogati e aizzati in combattimenti all'ultimo sangue per il solo scopo di fare soldi. tutto ciò è un reato penale ma questo discorso non interezza a quegli esseri senza scrupoli che guadagnano sulla pelle di quelle creature. Migliaia di cani, ogni anno, muoiono così. L'ENPA ha istituito un "corpo" di riabilitazione per questi cani. Il personale che vi opera è altamente specializzato nel recupero fisico ma, soprattutto, in quello psicologico.

Un cane cresciuto in quelle condizioni vive un costante disequilibrio tra quello che è giusto e sbagliato fare e verso chi si può fidare dimostrandosi estremamente impaurito verso gli umani ed oltremodo aggressivo verso gli altri cani. Dopo un lungo ed intenso periodo di riabilitazione, in una località segreta per evitare il riappropriarsi dei vecchi propierari, questi cani possono essere messi in adozione nella speranza che qualcuno li sappia amare nonostante qualche cicatrice.

Tutto questo, ovviamente, ha un costo e si può contribuire adottando un ex combattente a distanza. Costa venti euro al mese, una cifra sicuramente non alla portata di tutti ma senza dubbio importantissima per ridare a questi cani una nuova vita.

Condividi contenuti