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La vita sta cambiando pelle

Gianfabrizio Pioli

Pioli Gianfabrizio: designer e operatore culturale (benessere, banche, turismo)

Allergia al Nichel: in Italia non lo tollera il 32% della popolazione, quasi tutte donne

Le donne sono le più colpite da allergie cutanee e il Nichel è il principale responsabile, seguito a ruota da altri metalli, essenze profumate (10-12%), cosmetici (5-8%) e coloranti. «Secondo le ultime stime, infatti, in Europa il 20% circa della popolazione è allergica al Nichel, mentre in Italia si arriva al 32,1%, con un rapporto tra donne e uomini di 3 a 1. Nei bambini la prevalenza è di circa 16%. Sebbene la sensibilizzazione sia più comune tra gli adolescenti, anche i neonati e bambini possono sensibilizzarsi».   

Lo spiega Susanna Voltolini, coordinatrice Dermatiti allergiche da contatto del progetto «Allergicamente» promosso da Aaiito, l’Associazione allergologi e immunologi italiani ospedalieri e territoriali, riunita a Palermo in Congresso nazionale. «Si può diventare allergici a qualsiasi età - precisa l’esperta - ma più frequentemente accade nella terza decade di vita».  

L’allergia al Nichel si manifesta come un eczema locale limitato alla pelle nella zona di contatto con gli oggetti contenenti il metallo, ad esempio i lobi delle orecchie per gli orecchini, il polso per gli orologi, il collo per le collane e l’area sotto l’ombelico per i bottoni dei jeans. Il volto e il cuoio capelluto possono essere colpiti dal contatto con i cellulari, occhiali in metallo, piercing e ferma capelli.  

In generale il Nichel è presente nel suolo e nell’acqua, ed è assorbito dagli organismi viventi che sono fonti di cibo per gli esseri umani. Il Nichel è quindi presente nella maggior parte dei componenti di una dieta normale. Per questo motivo il contenuto di Nichel nei prodotti ortofrutticoli è in media 4 volte superiore a quello di carne, latte, latticini, uova e altri alimenti di origine animale.  

Negli ospedali infezioni su del 15% se la ditta delle pulizie è esterna

NICLA PANCIERA

In Italia, causano più decessi degli incidenti stradali

L’esternalizzazione dei servizi di pulizia negli ospedali è associata ad una maggior incidenza di infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, in particolare da Staphylococcus aureus. Lo dimostra per la prima volta uno studio britannico condotto tra il 2010 e il 2014 su 126 unità sanitarie secondarie amministrative britanniche (trust) ciascuna delle quali può comprendere fino a dodici ospedali.  

L’analisi è stata condotta utilizzando i dati sulle infezioni da S.aureus e i dati sulla pulizia percepita da degenti e staff ospedaliero, emersi da indagini commissionate dal sistema sanitario nazionale britannico NHS e dalla Care Quality Commission. Ne è emerso che le strutture socio-sanitarie e gli ospedali che appaltano esternamente la gestione dei servizi di pulizia hanno il 15% in più di infezioni rispetto agli ospedali che non lo fanno. Questa differenza si mantiene analoga anche quando si considerano altre caratteristiche, come la dimensione della struttura e la complessità dei casi.  

Meno pulizia, più infezioni  

Lo studio, apparso sulla rivista Social Science and Medicine è il primo a dimostrare la correlazione tra esternalizzazione dei servizi di pulizia e infezioni da S.aureus meticillino-resistente (MRSA) ed ha inoltre mostrato anche che l’outsourcing è associato ad un minor numero di addetti alle pulizie per posti letto, ad una percezione di minor pulizia da parte di pazienti e staff ospedaliero e ad una minor disponibilità di impianti igienici per lavarsi le mani, tutti aspetti fondamentali per prevenire la diffusione delle infezioni, ma è emerso un certo risparmio in termini di costi per il servizio. 

 

Appalto a servizi di pulizia esterni per risparmiare  

Lavatevi le mani: pancia e polmoni saranno più protetti

Angela Nanni

15 ottobre, giornata mondiale dedicata alla loro igiene. Ecco in che modo la cura sistematica previene infezioni virali e batteriche

Lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone è un gesto solo apparentemente banale poiché, in realtà, contribuisce in maniera determinante a preservare la nostra salute e a tutelare quella di chi ci sta intorno.   

La giornata mondiale per il lavaggio delle mani è stata istituita nel 2008: l’evento sin dalla sua prima edizione ha coinvolto più di 120 milioni di bambini in 73 Paesi dei 5 continenti; l’anno scorso è stata celebrata da 213 milioni di persone nel mondo.  

Uno studio condotto su scala mondiale da parte di Global Hanwashing Partnership ha evidenziato come le campagne di sensibilizzazione su come lavarsi correttamente le mani hanno determinato, fra il 2005 e il 2012, un calo di circa il 12% nelle malattie contratte proprio a causa della scarsa igiene delle mani.  

Nonostante questo dato incoraggiante è bene rimarcare che, anche se l’85,6% degli studenti su base internazionale si dicono consapevoli dell’importanza di lavarsi le mani, solo il 24,9% di loro lo fa regolarmente. In ogni caso il lavaggio delle mani con acqua e sapone rappresenta il mezzo più efficace e meno costoso per prevenire le malattie infettive. 

Numeri che fanno riflettere  

"Gli italiani e quei miliardi di euro sotto il materasso. Ottime formiche, ma i risparmi costano troppo"

Ferruccio De Bortoli, nota firma del Corriere analizza i punti di forza e di debolezza del sistema del risparmio italiano

"Le famiglie italiane sono tra le migliori formiche al mondo. Imbattibili. Il loro patrimonio finanziario è, tolti gli immobili, superiore ai 4 mila miliardi, cioè quasi il doppio del debito pubblico. Cresce, seppur di poco, con disparità evidenti. Secondo i dati di Banca d’Italia, il 20 per cento più ricco delle famiglie, nel decennio dal 2004 al 2014, ha visto il valore del proprio patrimonio aumentare di un terzo. Il 20 per cento dei nuclei più poveri lo ha quasi dimezzato. Nonostante la crisi, l’indebitamento medio delle famiglie è al 61,8 per cento. Meno della metà di quello dello Stato. Largamente al di sotto della media europea (94,7). Siamo bravi nel mettere da parte i risparmi, ma terribilmente disattenti nell’investirli e, soprattutto, nel calcolare i costi delle gestioni, quando ci sono".

Snocciola numeri e critiche Ferruccio De Bortoli nel suo editoriale della domenica. La nota firma del Corriere analizza i punti di forza e di debolezza del sistema del risparmio italiano. "Un terzo del patrimonio è in depositi bancari e contanti. Cioè costa, non rende nulla. Il volume del contante in Italia, calcolato intorno ai 200 miliardi, è ingrossato soprattutto da evasione e attività criminaliM a dobbiamo ritenere che la romantica, e assai pericolosa, logica del materasso sia ancora attraente".

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

Perché un ministro della Salute dovrebbe andare all’inaugurazione di un nuovo allevamento? E perché proprio di un allevamento intensivo? E perché, durante l’inaugurazione, dovrebbe esprimersi invitando i cittadini a consumare più carne?

Si è tenuta ieri l’inaugurazione di un nuovo allevamento intensivo di Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara. Evento in pompa magna, preceduto il 19 luglio scorso, dalla visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Ieri, invece, c’erano Assocarni e Coldiretti, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina in video-collegamento e la ministra della Salute Beatrice Lorenzin venuta appositamente. L’allevamento si comporrà di dieci capannoni in cui saranno stipati fino a 9000 capi bovini, nutriti con razioni provenienti dai terreni sempre di proprietà di Bonifiche Ferraresi.

LEGGI ANCHE > Schivenoglia, vince il no al referendum sull’allevamento intensivo di maiali

ALLEVAMENTI INTENSIVI CHE I CITTADINI NON VOGLIONO

Non comprate limoni dall'Argentina, acquistate solo limoni non trattati

Attenzione a quando comprate i limoni, c'è il rischio di sviluppare problemi al fegato e al sistema nervoso.

I #limoni sono una grande fonte di vitamina C e godono di numerose proprietà [VIDEO] che permettono di rinforzare il sistema immunitario. Alcuni di questi agrumi, però, possono risultare nocivi per la nostra salute, in particolare quelli provenienti dall'estero, trattati con Imazalil e Ortofenilfenolo.

Ecco perché sono tossici

Secondo quanto affermato dal medico romano Massimo Finzi, i limoni provenienti dall'estero sono sì convenienti in termini economici, ma non lo sono per la nostra salute, poiché vengono trattati con due conservanti chiamati Imazalil e Ortofenilfenolo che, spesso, quando non vengono rispettati i tempi di conservazione del prodotto, penetrano nella polpa dell'agrume.

L'Imazalil, meglio conosciuto come Cloramizolo, è un fungicida utilizzato per trattare frutta e tuberi, ed è stato classificato dall'Environmental Protection Agency come potenzialmente cancerogeno. L'Ortofenilfenolo, invece, è un disinfettante e viene utilizzato in agricoltura per prevenire muffe e deterioramento del prodotto ed è tossico se ingerito, anche se meno pericoloso dell'Imazalil.

Proteggete i reni a tavola

Genova - Non più di cinque, sei grammi di sale, un grammo di proteine per ogni chilo del nostro peso al giorno. Tenere sotto controllo l’acido urico. Se siete tra gli almeno dieci milioni di italiani che hanno problemi al rene, fate attenzione anche al fosforo: un eccesso di questo minerale, contenuto soprattutto negli alimenti surgelati, nei soft drink e nei formaggi, può affaticare ancora di più le naturali “lavatrici” dell’organismo, che hanno il compito di depurare il sangue e che spesso iniziano a dare segni di sofferenza quando ormai il danno al loro carico è già avanzato. A lanciare l’allarme sui quattro “nemici” dei reni sono gli stessi esperti che si riuniranno a Genova in occasione del convegno internazionale “Genoa Meeting on Hypertension, Diabetes and Renal Diseases” in programma ai Magazzini del Cotone dal 21 al 23 febbraio prossimi.

La salute dei reni, ricordano gli scienziati, è direttamente collegata alle nostre abitudini. Basti pensare che semplicemente mantenendo sotto i cinque grammi giornalieri (quantità media consigliata dall’OMS) l’introito di cloruro di sodio e regolando l’apporto di proteine si potrebbero evitare almeno trenta casi di morte per malattia renale su cento. Purtroppo, però, gli italiani ne consumano il doppio (10,9 grammi gli uomini e 8,6 grammi le donne), almeno a vedere i risultati preliminari del progetto Minisal-Gircsi pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità. Soltanto il 4 per cento degli uomini e il 13 per cento delle donne riescono a mantenere la propria media sotto i livelli raccomandati.

10 Semi della Salute che Non Devono Mai Mancare a Tavola

Tanto piccoli ma anche tanto potenti perché in grado di dare la vita ad alberi, fiori e piante: i semi sono alimenti che di sicuro non devono mai mancare sulle nostre tavole. Per le loro proprietà li possiamo definire veri e propri semi della salute in quanto sono in grado di proteggere e rafforzare ad alcuni organi molto importanti quali cuore, muscoli, ossa, occhi e cervello.

Uno degli elementi di cui questi preziosi semi della salute sono molto ricchi è la fibra, utile per il mantenimento del giusto equilibrio intestinale. Fra le vitamine sono presenti tutte quelle appartenenti al gruppo B, in particolare, la vitamina B6 che contribuisce al corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, la vitamina B1 utile a mantenere in salute il cuore e la vitamina B3, indispensabile per immagazzinare energia e sentirci in forze.

Fra i minerali che troviamo maggiormente nei nostri semi della salute ci sono zinco (utile per occhi, pelle, unghie e capelli), ferro, fosforo, calcio e manganese. E’ dunque una buona abitudine consumare questi semi tutti i giorni, da soli come snack sfizioso e salutare, oppure mescolati a cereali, frutta e verdura di stagione.

Per mantenere intatte tutte le loro virtù è preferibile mangiarli crudi, anche se esistono numerose ricette che prevedono la cottura al forno o in padella, la tostatura o addirittura la bollitura dei semi. Evitare se possibile anche di aggiungere sale o zuccheri dato che il seme è un alimento completo così com’è!

Inquinamento dellʼaria, lʼItalia è il Paese con più morti in Europa

Secondo uno studio, ciò che respiriamo causa 91mila decessi allʼanno. La situazione più grave nella Pianura Padana

L'Italia è il primo grande Paese europeo per numero di morti legati all'inquinamento dell'aria. Questo è quanto emerge da uno studio presentato al Senato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, presieduta dall'ex ministro dell'Ambiente Edo Ronchi.

Fonte Link http://www.tgcom24.mediaset.it/green/inquinamento-dell-aria-l-italia-e-il-paese-con-piu-morti-in-europa_3097844-201702a.shtml

Fausto Carotenuto: perché il potere ha fabbricato i 5 Stelle

Votate 5 Stelle, per ripulire la politica. Quanti italiani ci sono cascati? Tantissimi, a quanto pare: quasi un elettore su tre. «Un colossale equivoco». Le vittime? «Gli elettori stessi, ma anche moltissimi parlamentari grillini, che pure si impegnano con serietà. Senza capire che i loro vertici non gli consentiranno mai di affrontare, davvero, i problemi dell’Italia». Perché il format-Grillo non è stato creato per quello. «E’ stato fabbricato, come già la Lega di Bossi, solo per sostituire una classe dirigente corrotta con un ceto politico ancora più prono ai grandi poteri economici». E’ la ricostruzione di Fausto Carotenuto, analista internazionale di lungo corso, già consulente dell’intelligence Nato. Il suo riassunto: «Prima c’era una casta semi-ladra ma politicamente capace. Era corrotta, ma faceva anche gli interessi del paese. Quindi andava rimossa. Come? Facendo degenerare nel ridicolo il ventennio berlusconiano, fino a indurre nausea e rigetto nell’elettorato, al punto da esprimere un voto in apparenza anti-sistema». Stesso schema, ripetuto due volte: prima con Bossi, impegnato a “picconare” la Prima Repubblica, e poi con Grillo, per far piazza pulita di Berlusconi.

Codice antimafia, corrotti come mafiosi. Ira di Forza Italia, malessere fra renziani

Da più parti politiche chieste modifiche al Codice approvato ieri. Sul punto più controverso il Pd, con un ordine del giorno firmato anche da Ap e da Civici e innovatori, ha invitato il governo a "monitorare" gli effetti della legge e "le eventuali modifiche" 

Il Codice Antimafia supera l'ostacolo dei voti segreti e diventa legge, ma sulla estensione delle misure di prevenzione anche ai reati di corruzione, concussione, terrorismo e stalking, è scontro. Malumore anche nel Pd, soprattutto da parte dei renziani. Il presidente dem Orfini auspica pubblicamente che su questa misura arrivi un correttivo del governo. E lo stesso segretario dem, riferiscono fonti parlamentari, non nasconde le sue perplessità per una misura che ritiene sbagliata.

Salumi e vino pericolosi per la salute: scatta il maxi sequestro a Giugliano

Valerio Papadia

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno fatto irruzione in un’azienda conserviera, del tutto sconosciuta al Fisco, rinvenendo migliaia di prodotti in pessimo stato di conservazione. Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Migliaia di prodotti, conservati in ambienti in pessime condizioni igienico-sanitarie e pericolosi per la salute dei consumatori. Maxi operazione della Guardia di Finanza di Napoli a Giugliano in Campania, nella provincia partenopea, che ha portato al sequestro di un'azienda conserviera, del tutto ignota al Fisco, e alla distruzione di migliaia di prodotti alimentari che sarebbero potuti finire sulle tavole dei napoletani: l'azienda operava senza alcuna autorizzazione commerciale e sanitaria.

Nella fattispecie, i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato 15mila bottiglie contenenti passata di pomodoro, 100 bottiglie di vino, oltre ad un vasto quantitativo di salumi e insaccati. Durante le operazioni di sequestro dell'intera fabbrica, un ambiente di circa 350 metri quadri, i finanzieri hanno anche identificato tre soggetti intenti a lavorare senza regolare contratto di assunzione. Il proprietario dell'azienda, rintracciato, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria. 

26 SETTEMBRE 2017

Fonte Link http://napoli.fanpage.it/salumi-e-vino-pericolosi-per-la-salute-scatta-il-maxi-sequestro-a-giugliano/

Esiste il vaccino per il “Fuoco di Sant’Antonio”, ma pochi lo sanno

Ogni anno colpite tante persone come gli abitanti di Cagliari o Livorno

Un dolore forte, insopportabile.
Un’esperienza difficile, come “entrare in un tunnel di cui non si vede la fine”. Questo è quello che sperimentano i pazienti con nevralgia post-erpetica, la principale complicanza del Fuoco di Sant’Antonio (o herpes zoster) secondo un’indagine di DoxaPharma per MSD Italia. Sono un esercito di 30mila persone, il 20% di coloro che hanno l’herpes zoster, quelle che vengono colpite da questa patologia, della durata media di 5-6 mesi e che ha un grande impatto sulla qualità di vita. Eppure tre intervistati su quattro non sanno che questo dolore si può prevenire: ignorano che esiste un vaccino per il Fuoco di Sant’Antonio, ora previsto in forma gratuita per i 65enni dal nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. L’indagine ha coinvolto oltre 200 persone tra i 60 e i 70 anni: il 40% ha dichiarato che il dolore provato ha compromesso la vita professionale, con una perdita di circa 13 giorni lavorativi e il 55% ha sottolineato che nella fase più acuta non è stato più in grado di gestire autonomamente diverse attività quotidiane.

Cristo Senza Mani: Chesa San Pietro alla Porta Piazza Banchi - Genova

Cristo Senza Mani - Genova - Piazza Banchi - Chiesa di San Pietro alla Porta Scalinata Chiesa piazza Banchi di Genova Chiesa Piazza Banchi - Genova

Cristo non ha mani,
ha soltanto le nostre mani
per fare oggi le sue opere

Cristo non ha piedi,
ha soltanto i nostri piedi
per andare oggi agli uomini.

Cristo non ha voce,
ha soltanto la nostra voce
per parlare oggi di sé.
Cristo non ha forze
ha soltanto le nostre forze
per guidare gli uomini a sé.

Noi siamo l'unica Bibbia
che i popoli leggono ancora.
Siamp lì'unico Vangelo
scritto in opere e parole.
(anonimo sec. XV)

Nella cappella di destra si trova il calco in gesso di un Cristo senza mani recuperato abbandonato nello studio di un marmista, che è diventato emblema della preghiera dell’anonimo fiammingo del XV secolo: “Cristo non ha mani – ha soltanto le nostre mani – per fare oggi le sue opere”. La statua e la storia connessa sono care al mondo del Cursillo perché sono un evidente richiamo ad esercitare la carità per essere noi stessi le mani di Cristo operanti nel mondo di oggi.
Per meglio capire la storia del Cursillo genovese può essere utile leggere quanto hanno scritto a quarant’anni di distanza padre Angelo Costa e don Marco Granara, che il primo cursillo di Genova lo hanno vissuto.


Inquinamento da Pfas in Veneto, Greenpeace pubblica un grafico interattivo con la situazione in oltre 90 comuni. Livelli di inquinamento che negli Usa e in Svezia non sarebbero consentiti

Beniamino Bonardi

Dall’analisi dei dati ufficiali ottenuti da alcune ULSS della Regione Veneto, Greenpeace ha rilevato che oltre 130 mila cittadini veneti sono stati esposti ad acqua potabile contaminata da Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) Si tratta di acqua che negli Stati Uniti non sarebbe considerata sicura. Il numero sale a circa 200 mila abitanti se i valori vengono confrontati con i livelli di sicurezza svedesi. Secondo l’associazione ambientalista acqua che supera le soglie stabilite da questi paesi sarebbe arrivata nelle case di tanti veneti almeno una volta nel corso del 2016.

Dopo aver presentato nei mesi scorsi un’istanza pubblica di accesso agli atti alla Regione Veneto, Greenpeace ha pubblicato un grafico interattivo, con una sintesi dei dati ufficiali del 2016 ottenuti da cinque ULSS e relativi a oltre 90 comuni veneti. Per ogni località viene riportata la concentrazione minima, media e massima di Pfas oltre a un confronto con i livelli consentiti in Svezia e Stati Uniti. Proprio negli Stati Uniti una concentrazione superiore a 70 nanogrammi per litro del Pfoa (acido Perfluoroottanoico) e del Pfos (Perfluorottansulfonato), non è considerata sicura per la salute umana e nei casi in cui si superi questo valore viene sospesa l’erogazione.

Allarme Pfas in Veneto: cos'è, cosa fa e in quali prodotti si trova

La sostanza presente nell'area tra Padova, Verona e Vicenza viene adoperata per impermeabilizzanti, tappeti, divani, sedili delle auto e rivestimenti antiaderenti delle pentole.

Le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) sono composti chimici che rendono le superfici trattate impermeabili all'acqua, allo sporco e all'olio. Vengono adoperate per numerosi prodotti come per esempio impermeabilizzanti per tessuti, pelli e carta oleata oppure tappeti, divani, sedili delle auto e contenitori per alimenti. Ma l'utilizzo più noto è probabilmente quello che se ne fa come rivestimento antiaderente delle pentole e dei tessuti impermeabilizzanti e tecnici.

RICONOSCIUTI COME CANCEROGENI. Legambiente in un rapporto spiega come «a livello medico i Pfas siano riconosciuti come cancerogeni e responsabili di una serie di altre gravi patologie». In Veneto, viene osservato, la contaminazione delle acque superficiali e le acque di falda da Pfas ha come «principale fonte» lo scarico industriale. «La scoperta dell'inquinamento in corso», osserva Gigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, «è avvenuta a seguito di uno studio del Cnr: i ricercatori nel 2013 evidenziavano come le elevate concentrazioni di Pfas destassero preoccupazione dal punto di vista ambientale e un possibile rischio sanitario per le popolazioni che bevevano quest'acqua».

Acqua contaminata da pseudomonas aeruginosa: il ministero ritira lotti

Si tratta dei marchi Cutolo Rionero ed Eurospin Blues, effervescente naturale, nei formati da un litro e mezzo e da litro che sarebbero a rischio Pseudomonas aeruginosa

I lotti in questione

Sono otto i lotti interessati dal richiamo, commercializzati con i marchi Cutolo Rionero e Eurospin Blues, entrambi effervescente naturale: i codici da tenere presente sono: LR7248C, LR7249C, LR7250C, LR7251C, LR7252C, LR7253C, LR7254C e LR7255C con date di scadenza al 05/09/2018, 06/09/2018, 07/09/2018, 08/09/2018, 09/09/2018, 10/09/2018, 11/09/2018 e 12/09/2018. Il richiamo riguarda i formati da un litro e mezzo e da litro.

Il batterio interessato

Importanza della Vitamina C

La vitamina C o acido ascorbico è una molecola che appartiene alla classe degli antiossidanti, esplicando il suo ruolo attraverso la donazione di elettroni; è presente in natura in concentrazione elevata, specialmente nelle foglie verdi.

Alcune classi animali sintetizzano la vitamina C a partire dal glucosio, ad esempio gli uccelli, i rettili e la maggior parte dei mammiferi. L'uomo, tuttava, ha perso la capacità di biosintetizzare la vitamina C che, per questa ragione, deve essere introdotta attraverso l'alimentazione.

Ruolo biologico

L'acido ascorbico ha un ruolo importante come cofattore enzimatico delle ossigenasi, enzimi che inseriscono un atomo di ossigeno nei loro substrati. È anche importante per la biosintesi del collagene, della carnitina (un trasportatore di acidi grassi che opera nella membrana dei mitocondri) e nella biosintesi delle catecolamine, molecole che presentano il catecolo tra cui fa parte l'adrenalina.

La vitamina C, secondo recenti studi, ha implicazioni dirette nella protezione dei tessuti da importanti patologie. Una corretta assunzione dell'acido ascorbico previene la formazione di cataratta, la comparsa di problemi cardiovascolari e perfino alcune tipologie di tumore.

Sclerosi multipla: rischiano le donne con carenza di vitamina D

Ancora conferme: scarsità di vitamina D ed esposizione solare possono portare l’organismo a un rischio raddoppiato di sviluppare la sclerosi multipla. Lo studio

Ormai la maggior parte della gente soffre di carenza di vitamina D, è un dato di fatto. Specie le persone che vivono negli alloggi in città. Luoghi in cui l’esposizione solare è ridottissima. È paradossale notare come siano molte le persone che si danno tanta pena per star bene curando l’alimentazione e lo stile di vita ma non si rendano minimamente conto del fatto che la vita – e quindi il nostro benessere – sono intimamente collegati con la nostra stella. Tra i vari fattori che concorrono a una carenza di vitamina D c’è anche un uso smodato delle creme solari. Se la carenza persiste a lungo, secondo alcuni scienziati americani il rischio è quello di contrarre la sclerosi multipla.

Il pericolo maggiore è per le donne
Uno studio condotto dall’Harvard TH Chan School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista Neurology ha messo in evidenza come la carenza di vitamina D per le donne potrebbero portare al 50% in più di probabilità di sviluppare la sclerosi multipla. Per arrivare a tali conclusioni gli scienziati hanno analizzato i campioni di sangue di oltre 3200 donne.

Tutti gli incredibili benefici della vitamina D. Con una semplice esposizione solare puoi ridurre al minimo il rischio di molte patologie: tra queste malattie cardiovascolari, depressione e cancro

Tutti parliamo di vitamina D, ma sarebbe più corretto riferirsi alle vitamine D. Con questo termine, infatti, si intendono tutti i composti pro-ormoni che contengono varia isoforme di calciferolo: vitamina D1, D2, D3, D4, D5. Fanno parte del gruppo delle liposolubili a cui appartengono anche la A, la E, la K.

Il sole è la migliore fonte di vitamina D
Il metodo più efficace per integrare la vitamina D non è certo quello di assumere alte dosi integratori alimentari. Al contrario, esiste un metodo completamente naturale per averla a disposizione in modo altamente assimilabile: l’esposizione solare. In realtà la radiazione solare ci offre una forma inattiva che, a seguito di reazione di idrossilazione, viene trasformata in calcitriolo – l’isoforma attiva.

Differenza tra vitamina D2 e D3
La differenza tra la vitamina D2 e D3 è che la prima (calciferolo) è presente naturalmente negli esseri umani e in tutti i mammiferi. Al contrario, la vitamina D3 (o colecalciferolo) può essere prodotta maggiormente dall’esposizione solare. La D3, però, è almeno cinquanta volte più attiva della D2. Tuttavia è da sottolineare che la quantità di vitamina D disponibile attraverso l’alimentazione è ridottissima. Per tale motivo è essenziale che venga sintetizzata a livello cutaneo partendo dalla luce ultravioletta.

LE TEMPERATURE CHE DANNEGGIANO I CIBI

I nutrienti sono molto sensibili al calore: più la temperatura è elevata e maggiore è la loro distruzione.

- a partire da 45°C = distruzione degi enzimi
- a partire da 60°C = distruzione della vitamina C
- a partire da 80°C = distruzione degli acidi grassi essenziali
- a partire da 90°C = distruzione della maggior parte delle vitamine del gruppo B e della vit. E
- a partire da 120°C = precipitazione dei minerali, effetto di decelazione (separazione del minerale dal suo aminoacido), processo che li rende inorganici e non più assimilabili dall'organismo.

Fonte Link https://www.vegan3000.info/i-572/le-temperature-che-danneggiano-i-cibi

Preservare le vitamine negli alimenti

Come preservare le vitamine ed i sali minerali contenuti nella frutta e negli ortaggi:

preparare l'alimento poco prima della cottura e non tagliare più del necessario;
strappare anziché tagliare le verdure a foglia;
evitare di immergerla e lavarla nell'acqua fredda;
usare utensili (grattugie, posate) di acciaio inossidabile;
aggiungere le verdure quando l'acqua ha raggiunto l'ebollizione;
usare la minima quantità d'acqua necessaria;
non cucinare più dello stretto necessario;
cucinare in recipienti di acciaio inox o pyrex;
evitare l'aggiunta di bicarbonato di sodio;
ridurre al minimo la preparazione di passati e puré di verdure;
selezionare prodotti privi di abrasioni, ammaccature e lesioni (per la conservazione);
conservare al buio in luoghi freschi.

Fonte Link http://m.my-personaltrainer.it/vitamine-cottura.html

Santo Volto: più antica icona di Cristo, chiesa di San Bartolomeo degli Armeni Genova

Sacro Volto: allestimento attuale nella chiesa di S. Bartolomeo

La storia del Santo Volto, il lino dipinto a tempera considerato il primo ritratto di Cristo. La reliquia è esposta all'adorazione dei fedeli permanentemente, negli orari di apertura della chiesa di San Bartolomeo degli Armeni, a Castelletto“

Si chiama Santo Volto ed è il lino dipinto a tempera ritenuto il più antico ritratto di Cristo, nonostante le sue origini siano ancora fonte di discussione tra gli studiosi. Più noto ai genovesi come "Santo Mandillo", termine dialettale proveniente dal greco mandylion, è custodito nella chiesa di San Bartolomeo degli Armeni, che si trova in piazza San Bartolomeo degli Armeni nel quartiere di Castelletto.

Ma qual è la sua storia? Secondo un’antica tradizione del III sec.d.C. Abgar, re di Edessa in Armenia, malato di lebbra ed avendo udito delle qualità taumaturgiche di Gesù che predicava in Palestina, mandò il pittore Anania perché raffigurasse il suo volto.

Non riuscendo però l’artista a ritrarre il Messia, Gesù prese il telo appoggiandovi il volto intriso di sudore e lasciandovi così impressa la sua immagine. Tornato in patria, Anania toccò il Re con quel sudario che miracolosamente lo guarì. Da qui ebbe origine l’adorazione della sacra effigie.

Nel 639 Edessa fu occupata dagli Arabi, che offrirono la reliquia a Bisanzio in cambio di denaro e prigionieri. Da Bisanzio, poi, nel 1362 la reliquia arrivò a Genova a seguito di Leonardo Montaldo che l’aveva ricevuta in dono dall’imperatore Giovanni V Paleologo. Montaldo donò il “Sacro Volto di Edessa” al monastero dei Basiliani armeni (dal 1650 ai Barnabiti) dove ancora oggi è custodito e venerato.

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