6 Gennaio: la maglia azzurra compie 100 anni

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(telesanterno.it   giovedì, 6 gennaio 2011) Colori e simboli. La "maglia azzurra" per tutti gli italiani vuol dire "nazionale", un simbolo indiscusso e riconosciuto a tutte le latitudini del nostro paese, fors’anche in misura maggiore dello stesso spirito unitario dello stato. In fondo l’Unità d’Italia ha solo cinquant’anni in più della maglia azzurra, che fu adottata per la prima volta il 6 Gennaio 1911, esattamente 100 anni fa, all’Arena di Milano in occasione di un incontro di calcio contro l’Ungheria (vinto da quest’ultima per 1 a 0). In quella occasione la squadra italiana abbandonò infatti l’originale divisa bianca di cui si era rivestita in occasione dei primi due incontri della sua storia: nel 1910 contro la Francia (vittoria italiana per 6 a 2) e ancora contro l’Ungheria (vittoria straripante dei magiari per 6 a 1).

L’adozione del nuovo colore azzurro fu decisa per onorare la Casa Savoia che aveva unificato la nazione. Da allora fu quello il colore dell’Italia del pallone (e per similitudine di tutte le altre rappresentative nazionali degli altri sport, con l’unica eccezione delle gare motoristiche dove la tradizione assegna invece alle vetture ed alle moto italiane, come la Ferrari e la Ducati, il colore rosso fiammante).

In cento anni gli "azzurri" del calcio hanno conquistato quattro Coppe del Mondo (1934, 1938, 1982, 2006), un titolo Europeo (1968), un titolo Olimpico (1936) e due coppe internazionali conquistate negli Anni Venti e Trenta.

Non sono mancate evoluzioni stilistiche ed introduzioni di colori complementari nella lunga storia della maglia azzurra: ad esempio durante il periodo fascista fu aggiunto il fascio littorio, mentre lo stemma sabaudo che aveva campeggiato sul petto dei calciatori italiani fin dal 1911, venne rimosso nel 1947 in occasione di una partita con la Svizzera all’indomani del referendum che aveva posto fine alla monarchia e visto nascere la nuova repubblica italiana.

In occasione dei mondiali del 1974 in Germania venne ripristinata la vecchia maglia bianca con una striscia azzurra, ma il cambiamento non portò certo fortuna agli italiani, eliminati dal torneo al primo turno, e perciò la divisa bianca fu rapidamente abbandonata per tornare all’azzurro totale fino al 1999 quando ci fu un’altra parentesi "bianca" della nazionale italiana (sempre orlata di azzurro).

In occasione del Mondiale ’82 la stessa maglia azzurra si arricchì del tricolore sul colletto; l’anno successivo per "festeggiare" il titolo vinto in quel mondiale venne introdotta una vistosa scritta ITALIA sul petto (orgoglioso) della maglia. Mentre nell’Europeo del 2000 giocato in Belgio e Olanda, il colletto tricolore fu sostituito dalle orlature marroni della discussa maglia modello "kombat".

Altre volte l’headline grafica della maglia azzurra è stata dettata e coordinata dagli sponsor tecnici (da Adidas e Le Coq Sportif negli Anni Settanta, a Diadora e Nike negli Anni Novanta, da Kappa dei primi Anni Duemila all’attuale Puma), andando dal triangolino azzurro apparso sulla seconda maglia (bianca) della squadra, alla quarta stella del palmares mondiale aggiunta dopo la vittoria del 2006, dai numeri ed i particolari in oro apparsi nel mondiale del 2008, al "celeste original" della Confederation Cup 2009.

Nel format del centenario, la maglia nazionale di questo 2011 sarà di nuovo azzurro tinta forte; i quattro titoli mondiali saranno sintetizzati graficamente dal collo a stella, mentre per ricordare anche il 150simo anniversario dell’Unità italiana apparirà una fascia tricolore all’altezza della cintura dei pantaloncini a vita alta.

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