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La vita sta cambiando pelle

Lettere

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

Un mese fa, esattamente il 15 febbraio, ho inoltrato al Prefetto e al Procuratore capo della Repubblica, i dottori Giuseppe Forlani e Salvatore Rustico, le righe che riporto in coda. Con esse ho inteso denunciare, pubblicamente e con la massima forza, il modo illeberale e non democratico con cui si svolge il Consiglio Comunale. Mi sono determinato a condividere con la cittadinanza il mio sdegno poiché ad oggi tutto è rimasto immutato. E’ mio dovere, oltre che mia prerogativa costituzionale, porre domande e pretendere risposte, e però gli attuali amministratori si prendono la libertà di non rendere conto, soprattutto sui temi più imbarazzanti e scottanti. Ho notato che anche il collega Mauro Nuzzo ha lamentato la stessa mancanza di osservanza delle regole, la cui violazione quindi ritengo si possa considerare parte di un disegno generale.

Enzo Marzo: una lettera non pubblicata da "repubblica.2"

Nove giorni fa inviai un lettera alla rubrica delle lettere di "Repubblica" su alcune "brutalità" apparse proprio nella rubrica di Augias. Avevo sottovalutato il fatto che "Repubblica" non esiste più. Ora c'è "Repubblica.2", house organ di Renzi e quindi prona a qualunque inesattezza e propaganda. Ovviamente la lettera non è stata pubblicata. Quindi sono costretto a riportarla qui.

Lettera di Italo Comelli e risposta di Luigi Boschi

Egregio Direttore,

In riferimento all’articolo pubblicato sul settimanale La Voce di Parma n. 42 del 08.11.16 avente per titolo “Università Popolare: quel corso non s’ha da fare” [LINK], mi consenta di fornirle le seguenti informazioni.

Il programma dei corsi della Università Popolare di Parma viene predisposto annualmente dal Consiglio Direttivo utilizzando le proposte di una apposita commissione tecnica formulate nel periodo giugno- inizio luglio dopo una attenta analisi dei numerosi nuovi corsi proposti sia da nuovi docenti, sia da docenti che in precedenza hanno collaborato con l’Istituzione. Il programma dei corsi è stampato e diffuso attorno alla metà di settembre e contiene sia la proposta di nuovi corsi, sia la riproposizione dei corsi già svolti in precedenza. 

L’Università Popolare tiene anche conto delle valutazioni dei propri docenti ed il rapporto con i docenti è ovviamente considerato fondamentale, perché è grazie al loro impegno, alla loro professionalità, alla loro capacità di trasmettere le conoscenze, che l’Università Popolare è in crescita e continua a crescere.

Quando la pubblicità è un attentato alla salute

Nuoce gravemente alla salute

Spettabili reti televisive,
sono trascorsi alcuni mesi da quando sono stati resi noti i risultati scientifici dei 22 esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, provenienti da 10 Paesi, e gli 800 dossier prodotti ma pare che nessuna azienda che si occupa di comunicazione li abbia presi in considerazione.  Il denaro versato nelle Vostre casse dalle lobby dell’industria zootecnica e chimico-farmaceutica è più forte di qualunque senso di responsabilità verso il sociale. Pecunia non olet.

E’ inaccettabile che la televisione pubblica, soprattutto quella di Stato, sponsorizzi prodotti alimentari causa delle peggiori patologie umane, favorendone addirittura il consumo.

Macabro GIROTONNO

Macabro Girotonno

Gentili signore e signori,
ho appreso dai mezzi di informazione che dal 2 al 5 Giugno a Carloforte si svolgerà il “Girotonno” http://www.girotonno.it/ “Fulcro del Girotonno è la Tuna Cuisine Competition, la gara gastronomica internazionale alla quale parteciperanno chef provenienti da tutto il mondo. (…) Ogni giorno sul palco della manifestazione, all’ex Me, i Girotonno Live Cooking daranno la possibilità di assistere dal vivo alla preparazione, e poi alla degustazione, di ricette di tonno preparate in diretta da chef italiani e internazionali. Il pubblico in platea potrà assistere alla preparazione delle ricette e assaggiare i piatti.”
Il tonno sarà accompagnato da altro cibo: “offrendo le più golose specialità della cucina brasiliana. Tutto il gusto delle migliori carni di manzo, pollo e maiale cotte alla brace e allo spiedo per menu da acquolina in bocca.”

Lettera a Pizzarotti di Cartacanta onlus: perché te ne devi andare

Caro Sindaco e Capitano di una manciata di bugiardi,

innanzitutto vogliamo dirti che hai dimenticato di essere stato eletto grazie ad una legge elettorale truffa detta "modello Sindaco d'Italia" (e che fior di Sindaci ha prodotto a contare le centinaia di indagati, imputati e arrestati!), un raggiro di legge proporzionale a salvaguardia del bipolarismo camuffato sotto una miriade di liste civetta e basato sul doppio turno con robusto premio di maggioranza che ha contribuito ad allontanare gli elettori dal voto garantendo però al contempo l'elezione di un Sindaco "forte". Onestà politica avrebbe voluto che tu tenessi conto che il numero elevato di consiglieri "eletti" della tua lista era drogato da quel premio di maggioranza e invece sei stato tanto arrogante da pensare che i parmigiani con i loro voti al ballottaggio, zeppo anche di migliaia di voti sicuramente spuri, avessero voluto esprimere un plebiscito alla tua faccia ignota e quindi darti carta bianca per amministrare la città.

Frasi come "I cittadini di Parma hanno votato me e non Beppe Grillo", sulla quale subito Grillo ha precisato un po' stizzito che "A Parma non ha vinto Pizzarotti, ma i cittadini",  e quella "Per favore non chiamateci grillini" pronunciate da te e dai tuoi consiglieri appena dopo il voto erano già molto significative della tua arroganza e del tuo molto personale senso di appartenenza al Movimento di Beppe Grillo che infatti ti ha portato a dimenticare il basilare principio della trasparenza adottato dal Movimento e proprio con quel "non statuto" dietro al quale però oggi tu e quel che resta della tua mini truppa iniziale cercate rifugio.

Albertina Soliani: Giuseppe cammina con noi

Cari Amici,

si può ancora incontrare Giuseppe, vivo nelle persone che lo hanno conosciuto, nei luoghi che ha frequentato, nelle novità che ha portato.

A me è successo martedì 17 maggio insieme ai suoi fratelli Paolo con la moglie Maria Pia, Francesco e Enrica, quando siamo andati a Trento invitati dalle Scuole Materne di Borgo Val Sugana, Grigno, Pove di Trento e delle Canossiane. Lì è stato Giuseppe, per molti anni, più di venti, a formare gli insegnanti, a sostenere la progettazione didattica e gli enti gestori costituiti dai genitori. La Federazione delle Scuole Materne Autonome della Provincia di Trento è un sistema unico nel suo genere: autonomo, autogestito, ben sostenuto anche finanziariamente dalla Provincia di Trento e dagli Enti Locali, aderisce alla rete nazionale FISM, Federazione Italiana delle Scuole Materne.

Giuseppe ne è stato per molti anni il consulente pedagogico, l’ispiratore di una visione fortemente centrata sul valore del bambino, dell’educazione, della professionalità dei docenti, aperta al territorio, capace di suscitare impegno civile al servizio della comunità. Tra le molte vite di Giuseppe, tutte vissute di corsa con entusiasmo e fatica, questa gli è stata molto cara, con relazioni che sono continuate, intense, fino alla fine.

Ogni scuola ha la sua storia, nel 2014 se ne celebrava il centenario con iniziative e pubblicazioni che Giuseppe ha animato.

Ringraziamento all’autista della TEP Carlo Ampollini

Autobus TEP

Vorrei pubblicamente ringraziare l’autista della TEP Carlo Ampollini che con grande gentilezza e attenzione mi ha aiutato a recuperare una borsa di documenti dimenticata il 9 maggio, su un autobus di linea al mio ritorno da Cibus. La sua premura nel contattare i suoi colleghi in servizio nel piazzale delle Fiere, individuare chi aveva ritrovato la mia borsa, farmela lasciare in portineria al deposito TEP. Ed infine, essendo la sua ultima corsa raggiungere il deposito dalle Fiere.
Una gentilezza che vorrei almeno ricambiare con questa mia breve segnalazione sul giornale in cui scrivo, La Voce di Parma e sul mio social blog luigi boschi.it.
Vale la pena fare l’abbonamento annuale TEP, salire e scendere a piacimento in funzione delle necessità, cosa che da quest’anno ho effettuato, che trovo di molta utilità nel muovermi in città, in particolare a seguito di aver abbandonato la bicicletta, dopo l’ennesimo furto. Meglio un abbonamento annuale dell’autobus che farsi rubare la bicicletta… perché che te la rubino è certo! Quindi pur con tutti i difetti che accadono sulle linee meglio l’autobus e qualche camminata a piedi che essere preda dei teppistelli che invadono la città. Un detto antico dice che senza pesci, spariscono i pescatori. E vista la microcriminalità e maleducazione dilagante, contro cui non c'è una adeguata attenzione, meglio prendere i dovuti provvedimenti... anticipando il ratto. (Parma, 18/05/2016)

Luigi Boschi

La lettera di Claudio Orazi al direttore di Cronache Maceratesi

Claudio Orazi

Caro Direttore,
mi permetto di scriverTi personalmente per la stima che ho della Tua professionalità e per l’apprezzamento che nutro nei confronti di Cronache Maceratesi, testata che seguo e leggo  quotidianamente e che, stando lontano, mi permette di essere un po’ più vicino “casa”. Il fatto contingente alla motivazione di questa mia lettera riguarda un articolo pubblicato da Cronache Maceratesi, nel mese di agosto, nel quale venivano riportate le dichiarazioni di Francesco Micheli, attuale Direttore Artistico di Macerata Opera Festival, le quali inducevano, nella successione narrativa delle parole, a correlare le spese per la Turandot del 1996 a circostanze di “furto” e “tangenti”degli anni 90, a“mutui accesi per sostenere produzioni ricchissime”.

Non essendo affetto da manie di persecuzione o di protagonismo, ed essendo stato Sovrintendente e Direttore Artistico di MacerataOpera dal 1992 al 2002, sono rimasto esterrefatto e anche molto amareggiato, dopo di che ho ritenuto, in quel momento, di soprassedere a quella che ho relegato nella mente come intemperanza dovuta ad inesperienza, causata dall’età, dal non aver vissuto la grande politica culturale e teatrale, non solo Lirica, di Macerata e dalla delusione di un mancato riconoscimento da parte dello Stato alla sue “soluzioni artistiche” ed ai “bilanci rigorosi”. Umanamente capisco la delusione, ma la qualità di un operatore culturale è quella di porre i referenti politici nelle condizioni di adottare misure (il mio amico Gianfranco Mariotti ricorderà quanto lavoro per la legge regionale di riconoscimento al Rof e a MacerataOpera nel 1996!) e non eludere, con attacchi personali, quella politica che, prima dei singoli uomini, si adopera per un territorio.

Bravo Ghiretti, La raccolta differenziata di Parma fatta in questo modo è una presa in giro per tutti

Bravo Ghiretti,
La raccolta differenziata FATTA IN QUESTO MODO è una presa in giro!! lo si vedeva da subito , fin da quando hanno distribuito i cassonetti gialli ad ogni famiglia diversi anni fà , PRIMA DI PIZZAROTTI ,ma tutti A SUO TEMPO hanno guardato solo all'aspetto ETICO-AMBIENTALE , DI IMMAGINE (O  TORNACONTO PERSONALE) e non alla sostanza e alla praticità.
Possibile che nessuno si sia mai chesto quanto è costato un cassonetto di quelli "gialli" moltiplicato per tutte le famiglie che bel business ha creato ??

Parma, degrado ambientale e discariche abusive in zona Campus e via Liani

Parma 01 settembre 2015

Oggetto: degrado ambientale nella nostra zona (area Campus)

Gent.mo Assessore Folli,

Recentemente abbiamo letto una sua lettera indirizzata ai maestri Ghiretti e Pellacini e le anticipiamo che non è nostra intenzione di entrare nel merito delle vostre questioni, ma crediamo tuttavia di esserci coinvolti per una serie di cose:

-conveniamo con lei che il Comune sta operando per migliorare la raccolta differenziata della spazzatura e che civilmente ci adoperiamo per fare il nostro dovere.

-conveniamo con lei sugli effetti negativi dei cambiamenti climatici dovuti a tante ragioni legate alle eccessive combustioni di carburanti fossili e disboscamenti, ecc., ma in merito al disboscamento vorremmo ricordarle che il marzo di questo anno (prima di S. Giuseppe) è stato concesso ai “baracconi” d’installarsi nell’area del parcheggio Sud (zona Campus) e per fare ciò sono state “SPIANTATE decine di alberi”. Abbiamo segnalato la cosa a voi con una documentazione fotografica, ma non ci è stata data una risposta e dopo la partenza dei baracconi, sono stati abbattuti tutti alberi rimanenti e coperto le aiuole di terra, con asfalto?  Questo è in linea con “l’inversione di tendenza” che lei, nella sua lettera, ci consiglia? Non era forse meglio rimettere a dimora tutti gli alberi abbattuti anziché fare tabula rasa ed asfaltare il tutto?

Parma, rifiuti a rischio sanitario

Rifiuti a rischio sanitario

Riprendo uno stralcio della lettera della biologa Laura Re del 2 luglio 2015, pubblicata sulla Gazzetta di Parma il 9 luglio 2015.
“Vorrei dare il mio contributo alla discussione per quel che riguarda un punto particolarmente problematico: i rifiuti a rischio biologico e sanitario. Mi riferisco ad Assorbenti femminili, pannolini per bambini, pannoloni per adulti incontinenti e lettiere per gatti. L’attuale sistema genera due problemi. Il primo è la convivenza con escrementiin appartamenti per una settimana, con il conseguuente rischioinfettivo che può essere anche molto grave: per esempio dopo un paio di giorni gli escrementidi gatto sfarinano e possono rilasciare l’agente  della toxoplamosi, in grado di causare aborto, malformazionie cecità nel feto se toccati in gravidanza. Di certo ci scandalizzeremmo se l’ospedale tenesse i rifiuti a rischio biologico  a contatto con i pazienti per una settimana: questo sistema non è diverso.
Per minimizzare il rischio , attualmente l’unica possibilità è avvolgere questo tipo di rifiuti  in plastiche spesse e non biodegradabili, in attesa di potersene disfare  il giorno stabilito. Il secondo problema è di tipo economico: la quantità di questo tipo di rifiuti non può essere ridotta con la buona volontà come il resto del residuo.
Le famiglie con bambini piccoli, anziani, invalidi o chi si concede il lusso della compagnia di un animale, magari sottratto al randagismo,o adottato al gattile, si troverà necessariamente a sfruttare tutte le raccolte settimanali del residuo  e quindi a pagare il massimo, anche se poi  magari lava i vasetti dello yogurt prima di metterli nella plastica .
Non mi sembrano le categorie di cittadini da colpire con tariffe punitive.

Laura Re
insegnante di biologia

Rispondo alla diffida dell''avvocato Luca Bauccio che agisce per conto del Maestro Mauro Meli: disponibile ad un incontro per far chiarezza.

Avvocato Luca Bauccio,
ho ricevuto e pubblicato nel blog la sua diffida (Link). Non capisco perché diffidi me, quando avrebbe dovuto farlo con il Collegio dei Revisori, tutti i consiglieri del CDI che hanno approvato il bilancio, i Sindacati che hanno diramato una informazione a suo parere “falsa” e poi la dottoressa Donatella Masala che ha redatto il bilancio.
Volentieri accetterò un confronto con il suo assistito dopo che il mio consulente commercialista di fiducia e il mio legale avranno avuto accesso ai documenti consultato il presidente dei Revisori del Teatro, la dottoressa Masala, un rappresentante USB. L’incontro si dovrebbe tenere a Parma. Data da concordare. Tutti colloqui preliminari con soggetti necessari per fare chiarezza come lei propone. Giusto per non lasciare nulla a disguidi o interpretazioni inesatte dei dati e dei fatti. Nel frattempo mi faccia pervenire tutta la documentazione che ritenesse utile da consultare preventivamente.
Troverà da parte mia tutta la necessaria comprensione, qualora l’informazione pubblicata e divulgata risultasse, a seguito di questo confronto, inesatta. Se lo riterrà, alla fine del nostro incontro stileremo un documento congiunto. Che avrò la possibilità di pubblicare. Mi scusi avvocato, ma perché il Maestro Meli non redige lui un suo testo, che avrò cura di pubblicare, in cui fa chiarezza sui dati "falsi" diramati attraverso il comunicato dei Sindacati? Si semplificherebbe tutto e molto più velocemente.
Come vede c’è tutta la mia volontà nel fare chiarezza una volta per tutte.

Lorenzo Lavagetto PD risponde a Gabriele Folli (M5S) in merito all'inceneritore

Caro Gabriele, 

ho letto come tutte le mattine la Gazzetta di Parma.

Non avevo sentito parlare pubblicamente dello “schema A7” e peraltro ti informo che non faccio parte di Millecolori da quando sono segretario cittadino del Pd.

Intervengo personalmente, visto che mi chiami in causa, ma la tua reazione, perdonami, mi pare fuorviante.

Avete fatto di Parma un campo di battaglia nazionale invitando il vostro leader a “Dies IREN”, avrebbero dovuto “passare sul cadavere” del Sindaco piuttosto di accendere il forno, vi siete candidati alla guida della città con questa missione e avete detto di avere fatto tutto il possibile in merito.

Poi, però, tu stesso scrivi che “concordemente con gli altri comuni e la Provincia” avete deciso di non chiedere ad Iren, prima dell’avvio, l’esecuzione di una clausola contrattuale, ossia un’obbligazione che stando ai documenti richiamati dalla Gazzetta “avrebbe messo i bastoni tra le ruote” all’avvio dell’impianto. Da quanto scrivi desumo quindi che c’era un contratto e che ne avete condiviso una deroga.

Insomma: avevate lo strumento per fermare il forno ma non lo avete “concordemente” utilizzato.

Certo, riferisci (oggi) ottime motivazioni: costi non sostenibili etc.

Motivazioni buone per noi del PD (forse), non certo per chi aveva promesso battaglie a costo di farsi cadavere e che appena può accusa gli altri di non far nulla.

Comunque recentemente la direzione provinciale del PD ha ribadito la propria linea contro i rifiuti da fuori provincia: era la nostra posizione nel 2008, la era nel 2012, nel 2014 la Provincia ha impedito ad Iren di portarli da fuori e ha vinto le cause, ed in ogni caso siamo per la riduzione delle tariffe e speriamo di avervi accanto in questo percorso.

Assocarni si arrampica sugli specchi

Spettabile Assocarni,
ho ricevuto la mail sottostante che mi informa sulla vostra posizione riguardo il consumo di carne e l’impatto ambientale. 
A prescindere dal fatto che ripudio la pratica del mangiare animali per motivi etici, credo che la vostra posizione sia grottesca e che stiate difendendo l’indifendibile: sono d’accordo con ciò che dichiara SSNV.
Ho letto sul vostro sito alcune informazioni al limite dell'assurdo. Uno degli articoli più interessanti e quello che si occupa dei motivi etici e scientifici del non mangiare animali http://carnisostenibili.it/2015/03/11/scelte-alimentari-i-motivi-etici-non-si-discutono-quelli-scientifici-si/L’aspetto “carni sostenibili” è particolarmente curato sul vostro sito: è interessante che Assocarni dedichi buona parte della sua energia a valutare i motivi etici, forse perché sono quelli che teme di più come fattori che possano minare il profitto dell’industria zootecnica. C’è sul sito una parte dedicata al  benessere animale, che è certamente un aspetto importante dell’etica http://carnisostenibili.it/category/benessere-animale/ Assocarni si è accorta che gran parte dei consumatori e delle consumatrici ha iniziato a fare il collegamento tra il massacro animale che la zootecnia opera e il cibo che risulta da questo massacro  

La lettera di Carmelo Di Gennaro a Federico Pizzarotti in merito al metodo di nomina del DG del Teatro Regio di Parma

Egregio sindaco Pizzarotti,
Mi permetto di scriverle questa lettera una volta venuto a conoscenza della nomina del nuovo direttore generale del teatro Regio di PARMA, posizione per la quale mi ero candidato anche io.
Sì, perché io faccio parte di quel pugno di irriducibili trenta ingenui che hanno creduto, per l'ennesima volta, che in Italia si potesse fare una cosa che si fa normalmente in tutto il mondo occidentale civilizzato: un concorso pubblico onesto, pulito, per titoli ed esami, come si suol dire.
Invece, mi sono dovuto ricredere e così credo anche gli altri candidati al medesimo concorso, anche se non ho alcun titolo per parlare in loro vece. Sia chiaro che non ho nulla contro il nuovo direttore generale, che non ho il piacere di conoscere, e nemmeno contro la dott.ssa Barbara Minghetti, nominata "consulente", che invece conosco e stimo, ma contro il metodo da lei applicato, da lei e dagli altri membri del suo consiglio di amministrazione. Innanzitutto, in Italia c'è da qualche tempo la strana usanza di indire non già dei concorsi pubblici, bensì delle "manifestazioni di interesse", formula ambigua e giuridicamente piuttosto dubbia, che permette però a chi la sappia manovrare di avere poi mano libera. Così è successo qualche tempo fa a Bologna, poi a Cagliari e infine ora anche a PARMA. La cosa curiosa, però,  è che lei e il suo movimento, i 5 stelle, siete scesi in politica e avete preso milioni di voti dichiarandovi contro i vecchi metodi della politica, metodi che giustamente avete bollato come poco trasparenti, poco chiari. Il problema è che poi, alla fine dei conti, tali metodi li applicate anche voi.

Claudio Del Monte: perché non Angela Spocci DG del Regio?

REGIO: ADESSO BASTA!!!! ANGELA SPOCCI E NON SE NE PARLI PIU'!!!!
Insomma sono ormai mesi, anche se da anni ormai ci si attende un deciso cambiamento di rotta, che al Regio tutto è fermo in attesa di decisioni da una commissione e da una giunta che del Regio non sa nulla e ne capisce ancora meno!!!
Basta e sottolineo basta! Non se ne può più... una città con le tradizioni di Parma non può certo tollerare che continui ancora un po' questa assurda altalena tra il sì e il no, fra il sì si parte e il si sta fermi al palo!!!!!
Al Regio serve un direttore ed a questa città serve un Regio che funzioni, che metta in scena una stagione d'opera all'altezza delle sue tradizioni e anche delle sue possibilità....
Sì possibilità, perché non servono certo tutti i soldi che son stati buttati via in questi ultimi anni per fare cose belle e in grado d'attrarre pubblico.
Serve solo un po' di buon senso e una minima conoscenza del mondo del teatro.
Si vuol davvero far funzionare il Regio a Parma? e si vuole farlo tornare nella ristretta cerchia dei teatri che chiamano pubblico?
Allora diciamola come va detta: si nomini subito direttore Angela Spocci e come per incanto potremo tornare a dire la nostra sul piano teatrale internazionale.
Intanto son certo che molti sarebbero disposti a collaborare "a gratis" (ad iniziare da me!!!) per individuare programmi e produzioni in grado di farci tornare grandi!
Non certo perché l'Angela sia un genio, quanto perché potrebbe rappresentare quella parmigianità colta ma non presuntuosa, e quella vocazione "produttiva" che dà ad un teatro quella tipicità che lo fa essere (o continuare ad essere) originale e anche un po' unico nel panorama nazionale ed internazionale.

I vegani non sono graditi al ristorante del rifugio di lagdei

Ieri mi sono recata a Lagdei con la mia famiglia . Essendo prossima l'ora di pranzo, erano circa le 12,30  ci siamo recati al rifugio , mentre leggevo il menù esposto ho sentito una persona che chiedeva di poter pranzare ed il ragazzo che stava preparando i tavoli le ha detto che doveva prenotare il posto e che c'era d'aspettare perchè nell'immediato i tavoli erano già prenotati . A quel punto , dato che il menù del giorno prevedeva tutti piatti che avevano come ingredienti derivati animali , tranne  i contorni, ho pensato di non prenotare dato che io avrei mangiato un 'insalata  e che il mio compagno e mia figlia non avevano  voglia di attendere . Abbiamo optato per qualcosa da mangiare sul prato . Al bar ho chiesto la possibilità di avere un panino solo con insalata e pomodoro  e mi è stato negato  dicendomi che i panini potevano essere solo col prosciutto o col formaggio . Ritengo di avere fatto una richiesta molto semplice con ingredienti a disposizione della cucina e sinceramente non capisco il motivo del dinnego se non una palese avversione nei confronti di chi ha scelto di non cibarsi di derivati animali  .  Amareggiati da tale risposta ce ne siamo andati tutti evitando anche l'acquisto di altri  panini e dolci . Data l'impossibilità di mangiare , l'arrabbiatura  davanti a tanta limitatezza, abbiamo rinunciato a godere del paesaggio e siamo tornati in città . Raccontando l'accaduto su facebook ho scoperto che anche altre persone sono state trattate  con scortesia da chi gestisce la cucina,  quando sono state richieste piccole variazioni di menù per non  consumare derivati animali . Ritengo che sia un 'atteggiamento deplorevole per chi  gestisce un 'attività aperta al pubblico principalmente se nelle prime vicinanze non ci sono altri ristori e specialmente per chi gestisce un 'attività all'interno di un parco.  Io ho sempre pensato al parco come ad un luogo di armonia e rispetto , di incontro tra uomini ed animali.

Restaurata la Chiesa del Corpus Domini di Parma con il suo affresco di Walter Madoi

Carissimi,

it 2012 è stato un anno particotare per la chiesa del "Corpus Domini"; le scosse di terremoto dei mesi di gennaio e di maggio di quett'anno hanno lesionato la struttura

dell'edificio e hanno messo in evidenza crepe e distacchi di intonaco. Ciò che ne e seguito, oltre ai disagi, ha portato con sé molte cose per cui dire grazie.
Oggi t'edificio della chiesa è restituito alla comunità e al quartiere più solido e più accogliente; L'affresco reatizzato nel 1966 da Walter Madoi, restaurato con cura, ha
ripreso tutta la sua forza espressiva. Le mura, le luci, i cotori e le forme sono ora ancor piu rispondenti att'ispirazione che le ha originate: plasmare un Iuogo-segno di questa Presenza che anima e vivifica la vita di tutti.
I lavori necessari per ripristini e restauri hanno fatto emergere collaborazioni, amicizie, competenze e legami motto belli; sono stati inoltre occasione per ripercorrere la storia
del quartiere e delta vita di tanti che lo hanno abitato. Lavorare insieme - persone, imprese e istituzioni - ci ha fatto del bene, ci ha fatto crescere.
Nei prossimi giorni e mesi vivremo atcuni appuntamenti già cari atta vita della comunità e del quartiere; saranno per noi occasioni di riconoscenza e di gioia condivisa ai quali
tutti siamo personalmente invitati:
Sabato 31 maggio - dopo [a tradizionate processione che conctude it mese dedicato a Maria - atle ore 21 esecuzione dell'opera "stobot Moter" det M"Giovanni Veneri e di attri
brani musicati intervatlati da testimonianze relative all'affresco di Walter Madoi.

Prevenzione del randagismo e la tutela degli animali nei canili

Sono Cristiana Funari presidente dell'associazione Animalinsieme onlus di Roma.
Come le ho anticipato, in collaborazione con molti volontari di diversi gruppi e associazioni in Italia abbiamo  preparato una petizione indirizzata innanzitutto ai Comuni e quindi all'ANCI, riguardante la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali all'interno dei canili. 
In meno di due giorni abbiamo già ottenuto 1600 firme. 
Ecco l'indirizzo:

http://www.avaaz.org/it/petition/ai_Comuni_ANCI_alle_Regioni_al_Ministero_della_Salute_al_Governo_Applicare_la_legge_sulla_prevenzione_del_randagismo_e_t/?kQcOdbb


Abbiamo pubblicato la petizione, una serie di proposte e suggerimenti e i principali riferimenti normativi a livello nazionale (che devono essere integrati con la normativa regionale) su questo sito:

Mezzaband e Autunno musicale mezzanese

Un'iniziativa che da qualche mese anima (o tenta di risvegliare) la situazione musicale della Bassa parmense.

Da qualche mese (ufficialmente gennaio 2013) e' infatti nata a Mezzani la 'MezzaBanda', una compagine bandistica nata dal nulla, formata da strumentisti (di tutte le eta', fra i 5 e gli 'anta anni) che per la prima volta si avvicinano allo studio della musica. In ogni caso, a prescindere dal livello musicale sin qui raggiunto, 'siamo' ovviamente un'occasione di puro divertimento e 'sano' studio settimanale.

Non mi sarei mai aspettato un'esplosione di tale portata. La 'banda' e' ora formata da circa 60 elementi. A Mezzani! Curata da me ed altri 'professionisti' a titolo completamente gratuito.

In più da questo ottobre e' nata anche la relativa scuola di musica, che già conta una settantina di iscritti, fra i corsi di propedeutica (dai 3 anni) e di strumento.

Ma la cosa che volevo segnararLe con malcelato orgoglio, e che forse avrà avuto modo di incrociare in qualche articolo recente della 'gazzetta', e' la nostra ultima creatura: Autunno Musicale Mezzanese.

Una rassegna musicale forse come tante. Ma in questa, organizzata esclusivamente con le forze della neonata banda, si entra gratis e si 'fa' l'aperitivo' insieme agli artisti coinvolti, che hanno accettato il mio invito a loro volta a titolo assolutamente gratuito. 9 concerti settimanali da ieri al 21 dicembre.

Fra i nomi coinvolti ci sono personaggi di assoluto spicco nel panorama nazionale (e forse oltre): il pianista Davide Cabassi, il contrabbassista Enrico Fagone, il trio Farnese della Toscanini, l'organista Paolo Oreni, i parmigiani Ferraguti e Gatti, solo per citarne alcuni.

L'intento e' ovviamente quello di avvicinare la bassa e la sua gente alla musica sotto le più svariate forme.

Cristina Franzoni e la contraddizione di Universo Vegano

Perché Universo vegano era alla Fiera dell'Agricoltura? Un contesto certamente non animalista e di sfruttamento degli animali

Salve a tutti,

come tanti ho appreso con entusiasmo dell'apertura di punti vendita di cibo vegan, e ne ho parlato entusiasta ad amici. 

Poi ho scoperto questo: http://www.castelloequestre.com/Allevamento-News.aspx

Quello che proprio non riesco a capire è la Vostra partecipazione, pare anche come sponsor, ad un evento (la Fiera dell'agricoltura) in un contesto dove innegabilmente si sfruttano animali (equitazione, vendita...).

Chiaramente gli affari sono affari, e voi siete imprenditori, ma presentarsi come vegan e presenziare a tali eventi lo considero uno sbaglio enorme ed un grande passo indietro sulla strada del rispetto degli animali. Chiaramente non vale il discorso della sensibilizzazione, anzi chi partecipa all'evento per vendere o comprare o montare cavalli si sentirà ancora più giustificato nel proprio comportamento, vista la presenza di vegan alla manifestazione!

Non mettereste un vostro chiosco in pellicceria, allo zoo o al circo immagino.. perchè lì? 

Penso che abbiate ricevuto altre critiche e spero che abbiate compreso che non sono fatte per amore di polemica, ma per sensibilizzarvi su quello che dovrebbe essere un intento comune, quello del rispetto per tuti gli esseri viventi, che comprende ma non si limita ad un'alimentazione vegetale. 

Confidando in una Vs risposta

vi porgo

Cordiali Saluti

Cristina Franzoni


 

SPEDIZIONE PUNITIVA A RAVELLO

Ricevo questa interessante e-mail che pubblico per onor di cronaca, visto che di questi contenuti nessuno se ne occupa. LB

Caro Boschi,
le invio una piccola testimonianza a margine del suo ormai folto dossier relativo al menage musicale parmigiano. Sono un violinista di fila dell’orchestra del Regio di Parma reduce dall’avventurosa trasferta della scorsa settimana in quel di Ravello. Ho letto sulla Gazzetta di Parma, poco prima di partire, della trionfale presentazione di Meli (sovrintendente del Regio e direttore di Ravello Festival): “..è con orgoglio che porto la mia orchestra…”. Vabbè, le scrivo solo per dire che è stato difficilissimo completare l’organico, pochissimi, diciamo così, affezionati hanno accettato le condizioni poste da Sergio Pellegrini, e non c’è da dar loro torto: stesso cachet di una normale giornata di lavoro a Parma (per quanto mi riguarda 60 euro circa al giorno), 50 euro al dì per i 2 lunghissimi giorni di viaggio in pullman da Parma a Ravello (13 ore circa), pernottamento pagato, ma vitto a nostro carico. Quindi, con 2 giorni di prova, il concerto ed il viaggio ho incassato 280 euro dei quali circa 130 li ho spesi per mangiare. Questa è ciò che una volta si chiamava spedizione punitiva, quelle operazioni insomma per lo più appannaggio delle orchestre dell’est! Certo, non dovevo accettare, dirà lei, ma che facevo? Ero a casa con le mani in mano… So che i tempi per la musica sono duri, spero che tutti comunque, Meli compreso, facciano i loro sacrifici, lei che ne dice?

un violinista

ABRUZZO SCRIVE A RUTELLI PER L'ORCHESTRA VERDI

Franco Abruzzo al Ministro Rutelli: "La Verdi non può proseguire la sua attività senza soluzioni certe e tempestive"

Egregio Ministro,
é opinione e affermazione generale che la costituzione e l'attività della "Verdi" hanno una valenza artistica, culturale e sociale della massima importanza e non solo per la città di Milano. La volontà di numerosi cittadini associati nella Fondazione ha fatto nascere un'istituzione che ha creato anche 130 posti stabili di lavoro e altri 120 posti di lavoro part-time (coro, servizi, maschere): tutto ciò in un settore che da tempo lamenta non pochi problemi. A Milano in questi ultimi quindici anni sono state chiuse due orchestre.

La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, che rappresenta l'unica vera formazione sinfonica della città, ha tentato di creare un equilibrio compatibile tra risorse proprie e contributi pubblici: ma questi ultimi sono stati di una cronica inadeguatezza, tale da condurre alla attuale fase critica. E se in altre occasioni la nostra é stata una richiesta di sostegno, oggi denunciamo che la "Verdi" é al limite della sopravvivenza: é da Lei e da tutte le istituzioni, cui dovrebbe stare a cuore la vita di una realtà culturale così prestigiosa e amata, che, con l'Orchestra, il Coro, i collaboratori tutti, attendiamo risposte concrete e tranquillizzanti.

Questa lettera é rivolta a Lei, signor Ministro, perché il suo compito istituzionale richiede una particolare attenzione alle "cose" della cultura, dell'arte e se c'é una realtà che dell'arte musicale ha fatto la sua fede, questa é la "Verdi" con il sacrificio dei suoi musicisti, delle persone che l'affiancano e del pubblico che la sostiene: ma il sacrificio non deve essere un martirio.

FRANCO ABRUZZO
presidente Ordine Giornalisti Lombardia

MEMORIALE DI ENRICO MAGHENZANI

Memoriale di Enrico Maghenzani sulle contestazioni mosse alla Orchestra del Teatro Regio di Parma da Luigi Boschi
 
I - L'affermazione ricorrente di Luigi Boschi è che la nostra S.r.l. "Orchestra del Teatro Regio di Parma" non avrebbe titoli per chiamarsi con il nome del Teatro Regio e che tale gestione non sarebbe conforme alla disciplina delle attività liriche.
"Vi immaginate il Teatro alla Scala che appalta ad una associazione non profìt o a una srl la propria orchestra cosi come se fosse un servizio di pulizie ? Bè a Parma si può! ..„" '

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