Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Lettere

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA

Lettera dell'avvocato Arrigo Allegri

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE SVOLGE FUNZIONI ESSENZIALI PER LA COMUNITA’: PER ASSICURARE L’ECCELLENZA DEL SUO FUNZIONAMENTO SE NE NOMINI “A TEMPO PIENO” IL COMANDANTE. 

Tutte le funzioni del NOSTRO CORPO DEI VIGILI che, pur con le attuali carenze, opera in modo ENCOMIABILE, sono di vitale e primaria importanza. Se ne assicuri il funzionamento rispondente alla ECCEZIONALITA’ DEL RUOLO.

Questo in tre mosse.

1)   Se ne nomini, a tempo pieno, il Comandante. Ora la dr.ssa Signifredi lo è soltanto ad interim. Con funzioni parziali, perché opera contemporaneamente  come Responsabile nel Settore Risorse Umane e come Vice Segretario Generale. Con situazione anomala.

E’ abilitata a svolgere le funzioni di Comandante. Ha già sostituito PER QUATTRO PERIODI i precedenti Comandanti, riconoscendole con ciò il Comune  la capacità sul campo, oltre che la presenza di un titolo. Le si conferisca il comando effettivo ed a tempo pieno!

2)   Si integrino le carenze di organico  rispetto a quelle normativamente previste. Necessarie anche perché il servizio va concretamente espletato con la metodologia della istituzione del (o dei) Vigili di quartiere.

3)   Si realizzi, in prossimità degli Istituti scolastici, da parte dei singoli vigili, una effettiva prevenzione antidroga. Necessaria a salvaguardia dei giovani e utile per risalire dai singoli spacciatori alle organizzazioni importatrici e distributrici della droga.

Attualmente mi risulta che i Vigili partecipino soltanto alle operazioni congiunte con Carabinieri e Polizia di Stato; e non svolgono invece il servizio capillare davanti agli Istituti scolastici.

Paolo Isotta prende posizione sul revisionismo antimozartiano di Bianchini, Trombetta e seguaci

Luca Bianchini e Anna Trombetta

Paolo Isotta, napoletano a 24 carati, musicologo, saggista e critico musicale di lungo corso (firma principale al "Corriere della Sera" dal 1980 al 2015), non avrebbe bisogno di presentazioni. Per chi lo desiderasse, una sua biografia è comunque consultabile all'indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Isotta.

La Nuova Accademia della Bufala è lieta di pubblicare una sua non equivoca presa di posizione sul revisionismo antimozartiano di Bianchini, Trombetta e seguaci. Tanto più preziosa perché proveniente da chi alla gloriosa scuola musicale partenopea ha dedicato gran parte della propria riflessione, ma non per questo vuol prestarsi a valorizzarla mediante il delirio xenofobico e dilettantesco ai danni di altri autori e scuole.


A Carlo Vitali

Caro dottore,

Provate, se ci riuscite, a mettervi in contatto con l'Amministrazione di Aruba?

aruba.it

Una vera vergogna! Vedono infiniti servizi e non sono in grado di adempiere facilmente alla più semplice richiesta amministrativa del loro cliente.
Provate, se ci riuscite a mettervi in contatto. Impossibile! Tra l’altro non è nemmeno contemplata tra le richieste cliccando Assistenza.
Vi addebitano i costi prima ancora di avervi inviato o un estratto conto o la fattura.
Avrei voluto far avere loro una semplice richiesta: “Vorrei avere sempre prima del pagamento la vostra fattura o un documento amministrativo dell'addebito”.
Ci ho provato in mille modi, impossibile comunicare con loro per gli aspetti amministrativi! Quando inizieranno ad intervenire le associazioni a tutela dei consumatori per queste situazioni non più sopportabili, come quelle dei call center?  Il peggiore? Fastweb! (Parma, 15/01/2018)
Luigi Boschi

Birmania: un intero popolo, all’inizio del nuovo cammino

Yangon 26 November 2017

Dichiarazione della Sen.Albertina Soliani

Per la prima volta in 100 anni di storia della Birmania, Aung San Suu Kyi sta operando l’inclusione della popolazione musulmana nel Rakhine State.
La regione avamposto del buddismo, sul confine mussulmano del Bangladesh, da decenni segnata da tensioni, è oggi la nuova frontiera dove si vive in modo più acuto la sfida della convivenza pacifica. Aung San Suu Kyi vuole vincerla. Con tutto il suo popolo. Non si pronuncia il nome con il quale i mussulmani del Rakhine, identificano se stessi, perché esso, con le sue implicazioni, può accendere i fuochi. Solo la politica può far vincere il diritto, l’uguaglianza, e la pace. Sul terreno economico e sociale, prima ancora che religioso. Questo sta facendo Aung San Suu Kyi con il suo governo. Nelle condizioni del Myanmar, dove la democrazia è la speranza di un intero popolo, all’inizio del nuovo cammino.

Albertina Soliani: ho incontrato Aung San Suu Kyi. E' in arrivo Papa Francesco, celebrerà la messa alle 8 del mattino del 29 novembre 2017 al grande ex ippodromo a Yangon

Albertina Soliani e Aung San Suu Kyi
Cari Amici,
oggi,a Naypyidaw,ho incontrato Aung San Suu Kyi. Un'amicizia che incontra non solo
la vita ma la storia. Vissuta come responsabilità,ovunque ti trovi. Il mondo è uno,il nostro.
Condividere e' l'amicizia. In questo caso,mentre il mondo intero guarda al Myanmar,
queste righe sono semplicemente la mia testimonianza.
Vicine,nella lunga conversazione mediata da Virginia, ho incontrato la sua giornata di
lavoro. Appena arrivata dall'Ufficio,dopo le giornate impegnative dell'incontro di ASEM,
che unisce i Ministri degli Esteri dell'Asia e dell'Unione Europea,tenutosi a Naypyidaw
e guidato da Aung San Suu Kyi e Federica Mogherini. Con esiti positivi. Eravamo sedute in casa
ma dentro i problemi del Myanmar,del Rakhine,del mondo. Sono nelle sue mani,e li governa
con grande intelligenza,con consapevolezza,con limpidità.
Scopro sempre di più, qui, il gioco oscuro dei media. Ieri Associaded Press ha stravolto,
riferendo,un pensiero del discorso ad ASEM di Aung San Suu Kyi. E le testate mondiali sono
andate al seguito. Volutamente? Certo è che i problemi del mondo di oggi,compresi quelli del Rakhine, sono
guidati dai grandi interessi, economici e geopolitici. I media trasferiscono, e le opinioni 
pubbliche sono i terminali di questo meccanismo. Dobbiamo saperlo.

Città paralizzata per chiusura al traffico in occasione della partita di calcio Parma Lucca

Egregio Direttore,

oggi mi sono trovato a rientrare alle 19,40 da via Trento, ove mi trovavo per lavoro, alla  zona Montebello ove abito.  Orbene per una partita come il Parma-Lucca ( non dico la Juventus/ Napoli) la citta' era autenticamente paralizzata per una chiusura al traffico molto ampia comprendendo tutte le zone circostanti lo stadio, da barriera Repubblica a via Torelli fino all'incrocio con via Traversetolo e tutte le vie limitrofe. Trovo che  sia allucinante e autenticamente incivile che una citta' sia ostaggio e ripeto paralizzata per una manifestazione di una squadra di calcio che si trova a gareggiare in serie c; ho impiegato un'ora piena per fare il percorso che ho descritto.
Che a molti faccia piacere andare a vedere una partita, non deve tradursi col paralizzare la citta' in un giorno tra l'altro feriale in cui le persone lavorano e devono rientrare a casa.
Spero che vengano presi dalla futura amministrazione dei provvedimenti che rispettino le esigenze di tutti i cittadini e non solo di pochi.

Distinti saluti
Raffaele Viggiano 
via Cenni 14-Parma
cell 3470372060
0521 486303

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

Un mese fa, esattamente il 15 febbraio, ho inoltrato al Prefetto e al Procuratore capo della Repubblica, i dottori Giuseppe Forlani e Salvatore Rustico, le righe che riporto in coda. Con esse ho inteso denunciare, pubblicamente e con la massima forza, il modo illeberale e non democratico con cui si svolge il Consiglio Comunale. Mi sono determinato a condividere con la cittadinanza il mio sdegno poiché ad oggi tutto è rimasto immutato. E’ mio dovere, oltre che mia prerogativa costituzionale, porre domande e pretendere risposte, e però gli attuali amministratori si prendono la libertà di non rendere conto, soprattutto sui temi più imbarazzanti e scottanti. Ho notato che anche il collega Mauro Nuzzo ha lamentato la stessa mancanza di osservanza delle regole, la cui violazione quindi ritengo si possa considerare parte di un disegno generale.

Enzo Marzo: una lettera non pubblicata da "repubblica.2"

Nove giorni fa inviai un lettera alla rubrica delle lettere di "Repubblica" su alcune "brutalità" apparse proprio nella rubrica di Augias. Avevo sottovalutato il fatto che "Repubblica" non esiste più. Ora c'è "Repubblica.2", house organ di Renzi e quindi prona a qualunque inesattezza e propaganda. Ovviamente la lettera non è stata pubblicata. Quindi sono costretto a riportarla qui.

Lettera di Italo Comelli e risposta di Luigi Boschi

Egregio Direttore,

In riferimento all’articolo pubblicato sul settimanale La Voce di Parma n. 42 del 08.11.16 avente per titolo “Università Popolare: quel corso non s’ha da fare” [LINK], mi consenta di fornirle le seguenti informazioni.

Il programma dei corsi della Università Popolare di Parma viene predisposto annualmente dal Consiglio Direttivo utilizzando le proposte di una apposita commissione tecnica formulate nel periodo giugno- inizio luglio dopo una attenta analisi dei numerosi nuovi corsi proposti sia da nuovi docenti, sia da docenti che in precedenza hanno collaborato con l’Istituzione. Il programma dei corsi è stampato e diffuso attorno alla metà di settembre e contiene sia la proposta di nuovi corsi, sia la riproposizione dei corsi già svolti in precedenza. 

L’Università Popolare tiene anche conto delle valutazioni dei propri docenti ed il rapporto con i docenti è ovviamente considerato fondamentale, perché è grazie al loro impegno, alla loro professionalità, alla loro capacità di trasmettere le conoscenze, che l’Università Popolare è in crescita e continua a crescere.

Quando la pubblicità è un attentato alla salute

Nuoce gravemente alla salute

Spettabili reti televisive,
sono trascorsi alcuni mesi da quando sono stati resi noti i risultati scientifici dei 22 esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, provenienti da 10 Paesi, e gli 800 dossier prodotti ma pare che nessuna azienda che si occupa di comunicazione li abbia presi in considerazione.  Il denaro versato nelle Vostre casse dalle lobby dell’industria zootecnica e chimico-farmaceutica è più forte di qualunque senso di responsabilità verso il sociale. Pecunia non olet.

E’ inaccettabile che la televisione pubblica, soprattutto quella di Stato, sponsorizzi prodotti alimentari causa delle peggiori patologie umane, favorendone addirittura il consumo.

Macabro GIROTONNO

Macabro Girotonno

Gentili signore e signori,
ho appreso dai mezzi di informazione che dal 2 al 5 Giugno a Carloforte si svolgerà il “Girotonno” http://www.girotonno.it/ “Fulcro del Girotonno è la Tuna Cuisine Competition, la gara gastronomica internazionale alla quale parteciperanno chef provenienti da tutto il mondo. (…) Ogni giorno sul palco della manifestazione, all’ex Me, i Girotonno Live Cooking daranno la possibilità di assistere dal vivo alla preparazione, e poi alla degustazione, di ricette di tonno preparate in diretta da chef italiani e internazionali. Il pubblico in platea potrà assistere alla preparazione delle ricette e assaggiare i piatti.”
Il tonno sarà accompagnato da altro cibo: “offrendo le più golose specialità della cucina brasiliana. Tutto il gusto delle migliori carni di manzo, pollo e maiale cotte alla brace e allo spiedo per menu da acquolina in bocca.”

Lettera a Pizzarotti di Cartacanta onlus: perché te ne devi andare

Caro Sindaco e Capitano di una manciata di bugiardi,

innanzitutto vogliamo dirti che hai dimenticato di essere stato eletto grazie ad una legge elettorale truffa detta "modello Sindaco d'Italia" (e che fior di Sindaci ha prodotto a contare le centinaia di indagati, imputati e arrestati!), un raggiro di legge proporzionale a salvaguardia del bipolarismo camuffato sotto una miriade di liste civetta e basato sul doppio turno con robusto premio di maggioranza che ha contribuito ad allontanare gli elettori dal voto garantendo però al contempo l'elezione di un Sindaco "forte". Onestà politica avrebbe voluto che tu tenessi conto che il numero elevato di consiglieri "eletti" della tua lista era drogato da quel premio di maggioranza e invece sei stato tanto arrogante da pensare che i parmigiani con i loro voti al ballottaggio, zeppo anche di migliaia di voti sicuramente spuri, avessero voluto esprimere un plebiscito alla tua faccia ignota e quindi darti carta bianca per amministrare la città.

Frasi come "I cittadini di Parma hanno votato me e non Beppe Grillo", sulla quale subito Grillo ha precisato un po' stizzito che "A Parma non ha vinto Pizzarotti, ma i cittadini",  e quella "Per favore non chiamateci grillini" pronunciate da te e dai tuoi consiglieri appena dopo il voto erano già molto significative della tua arroganza e del tuo molto personale senso di appartenenza al Movimento di Beppe Grillo che infatti ti ha portato a dimenticare il basilare principio della trasparenza adottato dal Movimento e proprio con quel "non statuto" dietro al quale però oggi tu e quel che resta della tua mini truppa iniziale cercate rifugio.

Albertina Soliani: Giuseppe cammina con noi

Cari Amici,

si può ancora incontrare Giuseppe, vivo nelle persone che lo hanno conosciuto, nei luoghi che ha frequentato, nelle novità che ha portato.

A me è successo martedì 17 maggio insieme ai suoi fratelli Paolo con la moglie Maria Pia, Francesco e Enrica, quando siamo andati a Trento invitati dalle Scuole Materne di Borgo Val Sugana, Grigno, Pove di Trento e delle Canossiane. Lì è stato Giuseppe, per molti anni, più di venti, a formare gli insegnanti, a sostenere la progettazione didattica e gli enti gestori costituiti dai genitori. La Federazione delle Scuole Materne Autonome della Provincia di Trento è un sistema unico nel suo genere: autonomo, autogestito, ben sostenuto anche finanziariamente dalla Provincia di Trento e dagli Enti Locali, aderisce alla rete nazionale FISM, Federazione Italiana delle Scuole Materne.

Giuseppe ne è stato per molti anni il consulente pedagogico, l’ispiratore di una visione fortemente centrata sul valore del bambino, dell’educazione, della professionalità dei docenti, aperta al territorio, capace di suscitare impegno civile al servizio della comunità. Tra le molte vite di Giuseppe, tutte vissute di corsa con entusiasmo e fatica, questa gli è stata molto cara, con relazioni che sono continuate, intense, fino alla fine.

Ogni scuola ha la sua storia, nel 2014 se ne celebrava il centenario con iniziative e pubblicazioni che Giuseppe ha animato.

Ringraziamento all’autista della TEP Carlo Ampollini

Autobus TEP

Vorrei pubblicamente ringraziare l’autista della TEP Carlo Ampollini che con grande gentilezza e attenzione mi ha aiutato a recuperare una borsa di documenti dimenticata il 9 maggio, su un autobus di linea al mio ritorno da Cibus. La sua premura nel contattare i suoi colleghi in servizio nel piazzale delle Fiere, individuare chi aveva ritrovato la mia borsa, farmela lasciare in portineria al deposito TEP. Ed infine, essendo la sua ultima corsa raggiungere il deposito dalle Fiere.
Una gentilezza che vorrei almeno ricambiare con questa mia breve segnalazione sul giornale in cui scrivo, La Voce di Parma e sul mio social blog luigi boschi.it.
Vale la pena fare l’abbonamento annuale TEP, salire e scendere a piacimento in funzione delle necessità, cosa che da quest’anno ho effettuato, che trovo di molta utilità nel muovermi in città, in particolare a seguito di aver abbandonato la bicicletta, dopo l’ennesimo furto. Meglio un abbonamento annuale dell’autobus che farsi rubare la bicicletta… perché che te la rubino è certo! Quindi pur con tutti i difetti che accadono sulle linee meglio l’autobus e qualche camminata a piedi che essere preda dei teppistelli che invadono la città. Un detto antico dice che senza pesci, spariscono i pescatori. E vista la microcriminalità e maleducazione dilagante, contro cui non c'è una adeguata attenzione, meglio prendere i dovuti provvedimenti... anticipando il ratto. (Parma, 18/05/2016)

Luigi Boschi

La lettera di Claudio Orazi al direttore di Cronache Maceratesi

Claudio Orazi

Caro Direttore,
mi permetto di scriverTi personalmente per la stima che ho della Tua professionalità e per l’apprezzamento che nutro nei confronti di Cronache Maceratesi, testata che seguo e leggo  quotidianamente e che, stando lontano, mi permette di essere un po’ più vicino “casa”. Il fatto contingente alla motivazione di questa mia lettera riguarda un articolo pubblicato da Cronache Maceratesi, nel mese di agosto, nel quale venivano riportate le dichiarazioni di Francesco Micheli, attuale Direttore Artistico di Macerata Opera Festival, le quali inducevano, nella successione narrativa delle parole, a correlare le spese per la Turandot del 1996 a circostanze di “furto” e “tangenti”degli anni 90, a“mutui accesi per sostenere produzioni ricchissime”.

Non essendo affetto da manie di persecuzione o di protagonismo, ed essendo stato Sovrintendente e Direttore Artistico di MacerataOpera dal 1992 al 2002, sono rimasto esterrefatto e anche molto amareggiato, dopo di che ho ritenuto, in quel momento, di soprassedere a quella che ho relegato nella mente come intemperanza dovuta ad inesperienza, causata dall’età, dal non aver vissuto la grande politica culturale e teatrale, non solo Lirica, di Macerata e dalla delusione di un mancato riconoscimento da parte dello Stato alla sue “soluzioni artistiche” ed ai “bilanci rigorosi”. Umanamente capisco la delusione, ma la qualità di un operatore culturale è quella di porre i referenti politici nelle condizioni di adottare misure (il mio amico Gianfranco Mariotti ricorderà quanto lavoro per la legge regionale di riconoscimento al Rof e a MacerataOpera nel 1996!) e non eludere, con attacchi personali, quella politica che, prima dei singoli uomini, si adopera per un territorio.

Bravo Ghiretti, La raccolta differenziata di Parma fatta in questo modo è una presa in giro per tutti

Bravo Ghiretti,
La raccolta differenziata FATTA IN QUESTO MODO è una presa in giro!! lo si vedeva da subito , fin da quando hanno distribuito i cassonetti gialli ad ogni famiglia diversi anni fà , PRIMA DI PIZZAROTTI ,ma tutti A SUO TEMPO hanno guardato solo all'aspetto ETICO-AMBIENTALE , DI IMMAGINE (O  TORNACONTO PERSONALE) e non alla sostanza e alla praticità.
Possibile che nessuno si sia mai chesto quanto è costato un cassonetto di quelli "gialli" moltiplicato per tutte le famiglie che bel business ha creato ??

Parma, degrado ambientale e discariche abusive in zona Campus e via Liani

Parma 01 settembre 2015

Oggetto: degrado ambientale nella nostra zona (area Campus)

Gent.mo Assessore Folli,

Recentemente abbiamo letto una sua lettera indirizzata ai maestri Ghiretti e Pellacini e le anticipiamo che non è nostra intenzione di entrare nel merito delle vostre questioni, ma crediamo tuttavia di esserci coinvolti per una serie di cose:

-conveniamo con lei che il Comune sta operando per migliorare la raccolta differenziata della spazzatura e che civilmente ci adoperiamo per fare il nostro dovere.

-conveniamo con lei sugli effetti negativi dei cambiamenti climatici dovuti a tante ragioni legate alle eccessive combustioni di carburanti fossili e disboscamenti, ecc., ma in merito al disboscamento vorremmo ricordarle che il marzo di questo anno (prima di S. Giuseppe) è stato concesso ai “baracconi” d’installarsi nell’area del parcheggio Sud (zona Campus) e per fare ciò sono state “SPIANTATE decine di alberi”. Abbiamo segnalato la cosa a voi con una documentazione fotografica, ma non ci è stata data una risposta e dopo la partenza dei baracconi, sono stati abbattuti tutti alberi rimanenti e coperto le aiuole di terra, con asfalto?  Questo è in linea con “l’inversione di tendenza” che lei, nella sua lettera, ci consiglia? Non era forse meglio rimettere a dimora tutti gli alberi abbattuti anziché fare tabula rasa ed asfaltare il tutto?

Parma, rifiuti a rischio sanitario

Rifiuti a rischio sanitario

Riprendo uno stralcio della lettera della biologa Laura Re del 2 luglio 2015, pubblicata sulla Gazzetta di Parma il 9 luglio 2015.
“Vorrei dare il mio contributo alla discussione per quel che riguarda un punto particolarmente problematico: i rifiuti a rischio biologico e sanitario. Mi riferisco ad Assorbenti femminili, pannolini per bambini, pannoloni per adulti incontinenti e lettiere per gatti. L’attuale sistema genera due problemi. Il primo è la convivenza con escrementiin appartamenti per una settimana, con il conseguuente rischioinfettivo che può essere anche molto grave: per esempio dopo un paio di giorni gli escrementidi gatto sfarinano e possono rilasciare l’agente  della toxoplamosi, in grado di causare aborto, malformazionie cecità nel feto se toccati in gravidanza. Di certo ci scandalizzeremmo se l’ospedale tenesse i rifiuti a rischio biologico  a contatto con i pazienti per una settimana: questo sistema non è diverso.
Per minimizzare il rischio , attualmente l’unica possibilità è avvolgere questo tipo di rifiuti  in plastiche spesse e non biodegradabili, in attesa di potersene disfare  il giorno stabilito. Il secondo problema è di tipo economico: la quantità di questo tipo di rifiuti non può essere ridotta con la buona volontà come il resto del residuo.
Le famiglie con bambini piccoli, anziani, invalidi o chi si concede il lusso della compagnia di un animale, magari sottratto al randagismo,o adottato al gattile, si troverà necessariamente a sfruttare tutte le raccolte settimanali del residuo  e quindi a pagare il massimo, anche se poi  magari lava i vasetti dello yogurt prima di metterli nella plastica .
Non mi sembrano le categorie di cittadini da colpire con tariffe punitive.

Laura Re
insegnante di biologia

Rispondo alla diffida dell''avvocato Luca Bauccio che agisce per conto del Maestro Mauro Meli: disponibile ad un incontro per far chiarezza.

Avvocato Luca Bauccio,
ho ricevuto e pubblicato nel blog la sua diffida (Link). Non capisco perché diffidi me, quando avrebbe dovuto farlo con il Collegio dei Revisori, tutti i consiglieri del CDI che hanno approvato il bilancio, i Sindacati che hanno diramato una informazione a suo parere “falsa” e poi la dottoressa Donatella Masala che ha redatto il bilancio.
Volentieri accetterò un confronto con il suo assistito dopo che il mio consulente commercialista di fiducia e il mio legale avranno avuto accesso ai documenti consultato il presidente dei Revisori del Teatro, la dottoressa Masala, un rappresentante USB. L’incontro si dovrebbe tenere a Parma. Data da concordare. Tutti colloqui preliminari con soggetti necessari per fare chiarezza come lei propone. Giusto per non lasciare nulla a disguidi o interpretazioni inesatte dei dati e dei fatti. Nel frattempo mi faccia pervenire tutta la documentazione che ritenesse utile da consultare preventivamente.
Troverà da parte mia tutta la necessaria comprensione, qualora l’informazione pubblicata e divulgata risultasse, a seguito di questo confronto, inesatta. Se lo riterrà, alla fine del nostro incontro stileremo un documento congiunto. Che avrò la possibilità di pubblicare. Mi scusi avvocato, ma perché il Maestro Meli non redige lui un suo testo, che avrò cura di pubblicare, in cui fa chiarezza sui dati "falsi" diramati attraverso il comunicato dei Sindacati? Si semplificherebbe tutto e molto più velocemente.
Come vede c’è tutta la mia volontà nel fare chiarezza una volta per tutte.

Lorenzo Lavagetto PD risponde a Gabriele Folli (M5S) in merito all'inceneritore

Caro Gabriele, 

ho letto come tutte le mattine la Gazzetta di Parma.

Non avevo sentito parlare pubblicamente dello “schema A7” e peraltro ti informo che non faccio parte di Millecolori da quando sono segretario cittadino del Pd.

Intervengo personalmente, visto che mi chiami in causa, ma la tua reazione, perdonami, mi pare fuorviante.

Avete fatto di Parma un campo di battaglia nazionale invitando il vostro leader a “Dies IREN”, avrebbero dovuto “passare sul cadavere” del Sindaco piuttosto di accendere il forno, vi siete candidati alla guida della città con questa missione e avete detto di avere fatto tutto il possibile in merito.

Poi, però, tu stesso scrivi che “concordemente con gli altri comuni e la Provincia” avete deciso di non chiedere ad Iren, prima dell’avvio, l’esecuzione di una clausola contrattuale, ossia un’obbligazione che stando ai documenti richiamati dalla Gazzetta “avrebbe messo i bastoni tra le ruote” all’avvio dell’impianto. Da quanto scrivi desumo quindi che c’era un contratto e che ne avete condiviso una deroga.

Insomma: avevate lo strumento per fermare il forno ma non lo avete “concordemente” utilizzato.

Certo, riferisci (oggi) ottime motivazioni: costi non sostenibili etc.

Motivazioni buone per noi del PD (forse), non certo per chi aveva promesso battaglie a costo di farsi cadavere e che appena può accusa gli altri di non far nulla.

Comunque recentemente la direzione provinciale del PD ha ribadito la propria linea contro i rifiuti da fuori provincia: era la nostra posizione nel 2008, la era nel 2012, nel 2014 la Provincia ha impedito ad Iren di portarli da fuori e ha vinto le cause, ed in ogni caso siamo per la riduzione delle tariffe e speriamo di avervi accanto in questo percorso.

Assocarni si arrampica sugli specchi

Spettabile Assocarni,
ho ricevuto la mail sottostante che mi informa sulla vostra posizione riguardo il consumo di carne e l’impatto ambientale. 
A prescindere dal fatto che ripudio la pratica del mangiare animali per motivi etici, credo che la vostra posizione sia grottesca e che stiate difendendo l’indifendibile: sono d’accordo con ciò che dichiara SSNV.
Ho letto sul vostro sito alcune informazioni al limite dell'assurdo. Uno degli articoli più interessanti e quello che si occupa dei motivi etici e scientifici del non mangiare animali http://carnisostenibili.it/2015/03/11/scelte-alimentari-i-motivi-etici-non-si-discutono-quelli-scientifici-si/L’aspetto “carni sostenibili” è particolarmente curato sul vostro sito: è interessante che Assocarni dedichi buona parte della sua energia a valutare i motivi etici, forse perché sono quelli che teme di più come fattori che possano minare il profitto dell’industria zootecnica. C’è sul sito una parte dedicata al  benessere animale, che è certamente un aspetto importante dell’etica http://carnisostenibili.it/category/benessere-animale/ Assocarni si è accorta che gran parte dei consumatori e delle consumatrici ha iniziato a fare il collegamento tra il massacro animale che la zootecnia opera e il cibo che risulta da questo massacro  

La lettera di Carmelo Di Gennaro a Federico Pizzarotti in merito al metodo di nomina del DG del Teatro Regio di Parma

Egregio sindaco Pizzarotti,
Mi permetto di scriverle questa lettera una volta venuto a conoscenza della nomina del nuovo direttore generale del teatro Regio di PARMA, posizione per la quale mi ero candidato anche io.
Sì, perché io faccio parte di quel pugno di irriducibili trenta ingenui che hanno creduto, per l'ennesima volta, che in Italia si potesse fare una cosa che si fa normalmente in tutto il mondo occidentale civilizzato: un concorso pubblico onesto, pulito, per titoli ed esami, come si suol dire.
Invece, mi sono dovuto ricredere e così credo anche gli altri candidati al medesimo concorso, anche se non ho alcun titolo per parlare in loro vece. Sia chiaro che non ho nulla contro il nuovo direttore generale, che non ho il piacere di conoscere, e nemmeno contro la dott.ssa Barbara Minghetti, nominata "consulente", che invece conosco e stimo, ma contro il metodo da lei applicato, da lei e dagli altri membri del suo consiglio di amministrazione. Innanzitutto, in Italia c'è da qualche tempo la strana usanza di indire non già dei concorsi pubblici, bensì delle "manifestazioni di interesse", formula ambigua e giuridicamente piuttosto dubbia, che permette però a chi la sappia manovrare di avere poi mano libera. Così è successo qualche tempo fa a Bologna, poi a Cagliari e infine ora anche a PARMA. La cosa curiosa, però,  è che lei e il suo movimento, i 5 stelle, siete scesi in politica e avete preso milioni di voti dichiarandovi contro i vecchi metodi della politica, metodi che giustamente avete bollato come poco trasparenti, poco chiari. Il problema è che poi, alla fine dei conti, tali metodi li applicate anche voi.

Claudio Del Monte: perché non Angela Spocci DG del Regio?

REGIO: ADESSO BASTA!!!! ANGELA SPOCCI E NON SE NE PARLI PIU'!!!!
Insomma sono ormai mesi, anche se da anni ormai ci si attende un deciso cambiamento di rotta, che al Regio tutto è fermo in attesa di decisioni da una commissione e da una giunta che del Regio non sa nulla e ne capisce ancora meno!!!
Basta e sottolineo basta! Non se ne può più... una città con le tradizioni di Parma non può certo tollerare che continui ancora un po' questa assurda altalena tra il sì e il no, fra il sì si parte e il si sta fermi al palo!!!!!
Al Regio serve un direttore ed a questa città serve un Regio che funzioni, che metta in scena una stagione d'opera all'altezza delle sue tradizioni e anche delle sue possibilità....
Sì possibilità, perché non servono certo tutti i soldi che son stati buttati via in questi ultimi anni per fare cose belle e in grado d'attrarre pubblico.
Serve solo un po' di buon senso e una minima conoscenza del mondo del teatro.
Si vuol davvero far funzionare il Regio a Parma? e si vuole farlo tornare nella ristretta cerchia dei teatri che chiamano pubblico?
Allora diciamola come va detta: si nomini subito direttore Angela Spocci e come per incanto potremo tornare a dire la nostra sul piano teatrale internazionale.
Intanto son certo che molti sarebbero disposti a collaborare "a gratis" (ad iniziare da me!!!) per individuare programmi e produzioni in grado di farci tornare grandi!
Non certo perché l'Angela sia un genio, quanto perché potrebbe rappresentare quella parmigianità colta ma non presuntuosa, e quella vocazione "produttiva" che dà ad un teatro quella tipicità che lo fa essere (o continuare ad essere) originale e anche un po' unico nel panorama nazionale ed internazionale.

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti