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La vita sta cambiando pelle

Alimentazione

Alimentazione

In calo i consumi di carne, latte e uova. Comprovati gli effetti dannosi delle proteine animali

Agenpress – Il 17 e 18 Gennaio 2018 presso BolognaFiere in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, e il supporto di ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane si è tenuto il MARCA, il Salone Internazionale sui Prodotti a Marca del Distributore (MDD).

Francesca Ricci, giornalista di VEGANOK Network, ha intervistato per le telecamere di VEGANOK Tg News, i brand manager di due tra le più importanti catene che operano nella grande distribuzione: Vladimiro Adelmi per la Coop e Alberto Miraglia per Auchan.

Entrambi ci raccontano di un aumento dei consumi di prodotti 100% vegetali e una sempre più costante riduzione dei prodotti di origine animale.

Questo fa ben sperare che il pianeta e la nostra specie abbia ancora buone possibilità di sopravvivenza. Perché ricordiamoci che la scelta di un alimentazione 100% vegetale è si etica, ma anche di origine ambientale e salutista.

Sono ormai comprovati gli studi sugli effetti dannosi delle proteine animali sulla salute di noi umani. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, lo dichiara l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Relativamente all’impatto ambientale, la sostituzione del “filetto di manzo” con altre fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, ridurrebbe il riscaldamento globale potenziale di un 80%. Senza considerare il risparmio di acqua, visto che il consumo di acqua per kg di verdure è sensibilmente più basso.

Non ci resta che auspicare una continua crescita dei prodotti vegetali in riduzione a quelli animali. Per noi, per l’ambiente e per gli animali! 15 febbraio 2018

Papaya: proprietà, calorie, valori nutrizionali

Papaya

LE PROPRIETÀ DELLA PAPAYA

Le proprietà della papaya sono numerose. Tra le sostanze benefiche contenute in questo frutto c'è la papaina, enzima che sembra essere un vero toccasana per i problemi digestivi (aiuta in particolare la digestione delle proteine) e più in generale dell'apparato gastro-intestinale. Le fibre presenti in questo frutto sono molto utili anche per l’intestino in quanto ne favoriscono la regolarità. Tra l’altro, secondo alcuni studi, sono proprio le fibre presenti nella papaya ad offrire protezione nei confronti della comparsa di tumore al colon.

La papaya è poi un frutto dai principi attivi antiossidanti e dunque protegge l’organismo dai danni provocati dai radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e la comparsa di malattie cardiovascolari. Per questo c’è chi la considera un potente anti-age e la assume per sfruttarne l’effetto benefico sotto forma di integratore (più in basso parleremo anche della papaya fermentata).

La papaya è anche alleata del cuore e del sistema cardiovascolare in genere in quanto evita i depositi di colesterolo e riduce quello LDL, cosiddetto cattivo.

“Via la carne lavorata dagli ospedali USA”: lo chiedono 200 mila medici

Niente più carne lavorata e alimenti considerati dannosi per la salute nei menu degli ospedali americani, ma l’Italia resta indietro

Per l’American Medical Association (AMA), organizzazione internazionale composta da più di 200 mila medici, è arrivato il momento di eliminare dai menu degli ospedali gli alimenti potenzialmente cancerogeni. La scorsa settimana, infatti, la Camera dei Delegati dell’associazione ha pubblicato una dichiarazione politica che invita gli ospedali americani a fornire ai pazienti pasti a base vegetale, eliminando dai menu le carni lavorate – come salsicce, prosciutto e hot dog – e alimenti considerati in generale poco salutari.

La posizione dell’organizzazione è chiara: “L’American Medical Association invita gli ospedali statunitensi a migliorare la salute dei pazienti, del personale e dei visitatori fornendo loro una varietà di alimenti salutari, compresi pasti a base vegetale e piatti a basso contenuto di grassi, sodio e di zuccheri, eliminando anche le carni lavorate dai menu e promuovendo la diffusione e il consumo di bevande salutari”.

10 motivi per bere acqua tiepida e limone al mattino

La natura alcalina della vitamina C aiuta a mantenere la pelle sana e radiosa dall'interno, poiché elimina i batteri che causano l'acne.

Il limone vanta numerosi benefici per la salute, conosciuti fin dall’antichità. Tra le sue proprietà più importanti ricordiamo quelle antibatteriche ed antivirali; inoltre, il limone aiuta a stimolare il sistema immunitario ed è un ottimo alleato se si vuole perdere peso perché ha effetti digestivi e depura il fegato.

Il limone contiene diverse sostanze, in particolare l’acido citrico, il calcio, il magnesio, la vitamina C, i bioflavonoidi, la pectina e il limonene, le quali stimolano le difese immunitarie e combattono le infezioni. In questo articolo vi presentiamo i 10 benefici di bere acqua tiepida e limone ogni mattina.

Come si prepara l’acqua tiepida con limone?

Usate preferibilmente acqua purificata, deve essere tiepida e non bollente. Evitate l’acqua fredda perché il corpo impiega molto più tempo e più energia per assimilarla rispetto all’acqua tiepida. Utilizzate sempre limoni freschi, da agricoltura biologica se possibile, e mai il succo di limone confezionato e venduto in bottiglia. Dovete spremere il succo di mezzo limone in un bicchiere d’acqua tiepida che poi berrete tutte le mattine a digiuno.

I benefici dell’acqua tiepida con limone

1. Aiuta la digestione

Essere vegan non è una scelta come un’altra

Franco Libero Manco

Mangiare la carne non è affatto una scelta come un’altra, non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita di esseri fatti come noi per i quali vivere o morire non è la stessa cosa: c’è la differenza tra la vita e la morte.  Essere vegan è un preciso imperativo morale e civile, dal momento che al consumo di alimenti animali sono correlati i problemi più gravi del pianeta.  Difendere la scelta onnivora significa giustificare la legge della supremazia del forte sul debole e questo genera una cultura di indifferenza verso la vita e il dolore in senso lato. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre un solo kg di carne di manzo sono necessari: 100.000 litri di acqua, 7 litri di petrolio, 15 kg di cereali,12 mq di foresta, oltre a contribuire a generare fame e malattie nei paesi più poveri. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre carne vengono abbattute le foreste e che gli allevamenti di animali causano inquinamento dell’aria, della terra, dei mari e dei fiumi più di tutti i veicoli a motore del pianeta. Rispettare la scelta di chi mangia la carne è come rispettare l’idea di chi giustifica lo schiavismo, il razzismo, la tortura o la pena di morte. Non si può impedire ad una persona di mangiare la carne dal momento che la legge lo consente;  ma per noi resta un atto dannoso e moralmente ingiusto. Coloro che considerano estremisti i vegani e credono vogliono imporre le loro idee, se cadessero nelle mani dei cannibali, certo non sarebbero così propensi a giustificare la legge del più forte. Per noi un animale è come un essere umano e la nostra coscienza ci impone di difendere l’uno e l’altro.

Più fibre, meno grassi e zuccheri: l’acquisto diventa “virtuoso”

Allo scaffale il consumatore premia i prodotti salutisti. A rilevarlo è il 2° rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ha incrociato i dati di 40 mila preferenze alimentari con quelli di vendita nella Gdo fotografando il profilo nutrizionale della dieta degli italiani

di VITO DE CEGLIA

Più fibre e proteine, meno zuccheri e grassi saturi. Senza però diminuire il contributo calorico. La svolta salutista del consumatore medio italiano si consolida nel 2017, confermando un atteggiamento attento nelle scelte di acquisto allo scaffale. Il dato arriva dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ritorna a fotografare nel suo 2° rapporto i cambiamenti avvenuti negli ultimi 12 mesi nei supermercati e ipermercati italiani.

In particolare, lo studio ha monitorato la variazione della composizione nutrizionale di 40 mila prodotti venduti nei reparti drogheria alimentare, fresco, freddo e bevande. Delineando alla fine un “meta prodotto”, cioè un indicatore statistico che calcola la media dei valori nutrizionali indicati sulle etichette dei prodotti venduti nella Gdo. Secondo i risultati dello studio, c’è stata una crescita della presenza delle fibre negli acquisti degli italiani (+2,3% nell’anno terminante a giugno 2017), elemento nutrizionale che arriva a pesare quasi per il 2% nella composizione del “meta prodotto”, misurato su 184,8 calorie ogni 100 grammi. Per la restante parte si compone del 20,8% di carboidrati di cui 8,5% zuccheri, 8,6% di grassi di cui 3,0% saturi, e 6,2% di proteine.

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI. Per un Natale senza sangue

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia

per milioni di animali un appuntamento con la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

La vita di ogni essere vivente è sacra, come la tua: rispettala.

Astieniti dal mangiare la carne di qualsiasi animale.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno terrore della morte.

Dott. Franco Berrino: farina 00 “Il più grande veleno della storia”

Farina 00: l'uomo non l'ha mai mangiata

La farina 00 è il più grande veleno della storia, anche se biologica“, così il professor Franco Berrino, oncologo presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, definiva questo alimento in una puntata di Report del 2009.

E il motivo è che la farina bianca, così come tutti i prodotti raffinati, causa un aumento della glicemia e, di conseguenza, un incremento dell’insulina, portando col tempo ad un maggior accumulo di grassi depositati, e al conseguente indebolimento del nostro organismo, che diventa maggiormente esposto ad ogni tipo di malattie, anche tumori.

Berrino ha spiegato che la farina 00, malgrado non abbia alcun gusto, ha avuto successo commerciale perché si conserva per un tempo indeterminato. Quando la farina viene raffinata perde le proprietà nutrienti tipiche del frumento integrale, che è un’ottima fonte di fibre ed è ricco di numerose sostanze, che si trovano nella crusca e nel germe.

Farina 00: ‘Il più grande veleno della storia’. Perché fa male?

Quando mangiamo prodotti raffinati, tra cui il pane bianco, gli zuccheri presenti nel sangue aumentano improvvisamente e in maniera notevole e di conseguenza il nostro organismo produce più insulina, che porta all’incremento di grassi depositati e favorisce un rapido aumento di peso e di trigliceridi elevati. Tutto ciò può causare malattie cardiache. Inoltre, col passare del tempo, la produzione di insulina si blocca perché il pancreas è troppo carico di lavoro, provocando stati patologici come l’ipoglicemia e malattie come il diabete.

LA CARNE E’ NECESSARIA?

carne

Carnivorismo umano: il più perverso, deleterio e distruttivo sistema convenzionale

Franco Libero Manco

Quando si parla di carne si sta parlando delle parti anatomiche strappate ad un essere, capace di intelligenza e sentimenti, appositamente ucciso, e che come noi amava la vita e aveva paura di morire. Ma molta gente è convinta che la carne sia necessaria alla nostra salute. Se questo fosse vero sarebbe difficile spiegare l’eccellente salute di coloro che non la mangiano, quella di moltissimi personaggi recenti e della storia passata, oltre delle popolazioni che per tradizione sono vegetariane.

 La domanda fondamentale da porsi è se l’alimentazione carnea genera benefici o danni. Quali sono i benefici del consumo di carne nella dieta umana per la nostra salute? Assolutamente nessuno. Non è possibile menzionare in alcun modo un solo beneficio apportato dalla carne, mentre i danni prodotti sono molteplici e dimostrabili da qualunque patologia ad essa correlati: danni alla salute, all’ambiente, all’economia, al Terzo Mondo, alla coscienza umana… non v’è malattia che non sia correlata al consumo di carne, come non v’è rimedio in cui si consigli l’eliminazione della stessa dalla dieta.

Mangi una bistecca ed hai tutti i nutrienti necessari? Nulla di più falso. Se mangiassi solo carne non arriveresti alla fine del mese, mentre se mangiassi solo vegetali otterresti una salute eccellente, questo perché la carne è l’alimento nutazionalmente più scompensato esistente in natura: è privo di carboidrati, amidi, fibra, vitamina A,C ed E.

Limoni, quando il verde è meglio del giallo

Tutti sappiamo che i limoni sono gialli. E così quelli verdi restano spesso invenduti perché ritenuti acerbi. Invece è vero il contrario e un limone verde può essere migliore di uno giallo. Scopriamo perché. 

Un frutto succoso, turgido, profumato ma verde. Nell’immaginario collettivo c’è qualcosa che non quadra: il limone dovrebbe essere giallo. Eppure, oltre al famoso lime verde di origine sudamericana, non solo esiste una varietà di limone Verdello, ma in alcuni periodi dell’anno i frutti maturano senza dorare il colore della buccia, pur mantenendo inalterate le loro caratteristiche organolettiche. Però, siccome i consumatori non li acquisterebbero perché li percepirebbero come acerbi, prima di essere messi in commercio i limoni di questo tipo sono sottoposti al processo di deverdizzazione.

Grana Padano spacciato per Parmigiano in Francia. La denuncia di Fabio Rainieri

Interrogazione di Fabio ranieri (Lega Nord) alla Giunta regionale. "Alzare i livelli di vigilanza"

Grana padano etichettato come Parmigiano Reggiano in un supermercato. È quanto risulta in una fotografia di cui è venuto in possesso il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, che al riguardo ha presentato un’interrogazione in Regione.
Rainieri evidenzia come il Parmigiano Reggiano sia un prodotto diverso e di maggiore qualità con conseguenti differenze anche sul prezzo di vendita al dettaglio rispetto al Grana Padano per cui la confusione tra i due prodotti ingenera sicuramente un grave danno alla produzione del primo.
"Dalla fotografia - prosegue una nota di Rainieri - si legge bene l’etichetta del prodotto contraffatto da cui si evince con chiarezza che è stato distribuito dalla Nuova Castelli S.p.A., una società leader nella distribuzione di prodotti caseari soprattutto per l’estero ma avente sede legale a Reggio Emilia. Già in passato sono stati sollevati dubbi sulla regolarità dell’attività della stessa società di distribuzione perché sospettata di stoccare e stagionare insieme nei medesimi magazzini diversi tipi di formaggi a pasta dura con il potenziale alto rischio di confonderli".
Nell’interrogazione l’esponente del Carroccio chiede alla Giunta regionale se ritiene che di fronte a un fatto così inequivocabile di dannosa contraffazione si debbano alzare i livelli di vigilanza per la tutela del Parmigiano Reggiano. Inoltre, ha chiesto di valutare un approfondimento sulle attività della Nuova Castelli. 30 Ottobre 2017

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Lista dei cibi acidi e basici

Nel nostro magazine abbiamo spesso trattato l’argomento legato all’acidità dei cibi e alla loro reazione nel nostro organismo.

Il primo articolo legato all’argomento è stato “Cibi acidi e cibi alcalini, il segreto per la nostra salute“, dove nel dettaglio venivano elencati i cibi da evitare e la loro reazione nell’organismo.

Sucessivamente siamo passati ai vari abbinamenti (“Abbinare cibi acidi e cibi basici“) proponendo un esempio di menù basico/alcalino utile per la disintossicazione.

Prima di passare alla lista dei cibi con il loro relatiovo ph, è importante capire cosa si intende per cibo acido.

Cosa significa acido?

Si definisce acido o acidificante, un cibo in base alla sua reazione nell’organismo e non in base al suo gusto. I cibi acidi infatti acidificano il sangue e sottraggono all’organismo i sali minerali che a lungo andare possono dare problemi all’organismo acidificandolo.

Lista dei cibi acidi e basici

Gli alimenti alcalinizzanti hanno un prefisso (-) negativo
Gli alimenti acidificanti hanno un prefisso (+) positivo

Effetto alcalinizzante/acidificante dei Farinacei

Pane di farina di segale + 4,0
Pane di segale + 4,1
Pane di farina di grano duro + 3,8
Pane bianco + 3,7
Corn-flakes + 6,0
Pane croccante di segale + 3,3
Pasta all’uovo + 6,4
Fiocchi di avena + 10,4
Riso + 12,5
Riso grezzo + 4,6
Riso parboiled + 1,7
Farina integrale di segale + 5,9
Spaghetti + 6,5
Spaghetti integrali + 7,3
Farina di grano duro + 6,9
Farina di grano duro integrale + 8,2

Aceto di mele: scopri perché fa bene alla tua salute

 Norman Walker 

Ci sono tre tipi di aceto che vengono generalmente usati: l’aceto bianco distillato, l’aceto di vino, più utilizzato nei paesi latini e che, come quello distillato, contiene acido acetico e l’aceto di sidro (o di mele).

L’aceto bianco distillato in generale fa male all’organismo. Distrugge rapidamente i globuli rossi provocando anemia, interferisce anche con i processi digestivi ritardandoli e impedendo la corretta assimilazione del cibo. Questo aceto (C₂H₄O₂) è il prodotto della fermentazione acida di fluidi alcolici come il vino fermentato e i liquori di malto; è conosciuto in due forme, l’aceto bianco e l’aceto di malto. Ha un alto contenuto di acido acetico ed è molto usato negli Stati Uniti.

L’aceto prodotto mediante il processo di fermentazione del vino contiene una percentuale dal 3 al 9% di acido acetico e solitamente anche acido tartarico. L’acido acetico nell’aceto contribuisce all’indurimento del fegato (cirrosi del fegato) e favorisce l’insorgere di ulcere duodenali e intestinali.

L’aceto fatto con le mele è conosciuto come aceto di sidro e contiene acido malico (C₄H₆O₅). L'acido malico è un costituente organico naturale delle mele e viene coinvolto nei processi digestivi. Ha effetti molto positivi e combinandosi con gli elementi alcalini e i minerali presenti nel corpo, produce energia (o viene immagazzinato nell'organismo sotto forma di glicogeno per usi futuri). È utilissimo se usato in maniera giudiziosa, sia sull’uomo che sugli animali.

Lo spazio non basta per elencare la vasta gamma di risultati positivi ottenuti. Per esempio, favorisce la coagulazione del sangue, il riequilibrio del ciclo mestruale, la funzionalità dei vasi sanguigni, vene e arterie, e la formazione dei globuli rossi.

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

Perché un ministro della Salute dovrebbe andare all’inaugurazione di un nuovo allevamento? E perché proprio di un allevamento intensivo? E perché, durante l’inaugurazione, dovrebbe esprimersi invitando i cittadini a consumare più carne?

Si è tenuta ieri l’inaugurazione di un nuovo allevamento intensivo di Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara. Evento in pompa magna, preceduto il 19 luglio scorso, dalla visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Ieri, invece, c’erano Assocarni e Coldiretti, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina in video-collegamento e la ministra della Salute Beatrice Lorenzin venuta appositamente. L’allevamento si comporrà di dieci capannoni in cui saranno stipati fino a 9000 capi bovini, nutriti con razioni provenienti dai terreni sempre di proprietà di Bonifiche Ferraresi.

LEGGI ANCHE > Schivenoglia, vince il no al referendum sull’allevamento intensivo di maiali

ALLEVAMENTI INTENSIVI CHE I CITTADINI NON VOGLIONO

Proteggete i reni a tavola

Genova - Non più di cinque, sei grammi di sale, un grammo di proteine per ogni chilo del nostro peso al giorno. Tenere sotto controllo l’acido urico. Se siete tra gli almeno dieci milioni di italiani che hanno problemi al rene, fate attenzione anche al fosforo: un eccesso di questo minerale, contenuto soprattutto negli alimenti surgelati, nei soft drink e nei formaggi, può affaticare ancora di più le naturali “lavatrici” dell’organismo, che hanno il compito di depurare il sangue e che spesso iniziano a dare segni di sofferenza quando ormai il danno al loro carico è già avanzato. A lanciare l’allarme sui quattro “nemici” dei reni sono gli stessi esperti che si riuniranno a Genova in occasione del convegno internazionale “Genoa Meeting on Hypertension, Diabetes and Renal Diseases” in programma ai Magazzini del Cotone dal 21 al 23 febbraio prossimi.

La salute dei reni, ricordano gli scienziati, è direttamente collegata alle nostre abitudini. Basti pensare che semplicemente mantenendo sotto i cinque grammi giornalieri (quantità media consigliata dall’OMS) l’introito di cloruro di sodio e regolando l’apporto di proteine si potrebbero evitare almeno trenta casi di morte per malattia renale su cento. Purtroppo, però, gli italiani ne consumano il doppio (10,9 grammi gli uomini e 8,6 grammi le donne), almeno a vedere i risultati preliminari del progetto Minisal-Gircsi pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità. Soltanto il 4 per cento degli uomini e il 13 per cento delle donne riescono a mantenere la propria media sotto i livelli raccomandati.

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