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La vita sta cambiando pelle

Benessere e Salute

Benessere e Salute: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Berrino: “Per combattere il tumore non bere latte di mucca”

«Ogni bicchiere di latte di mucca raddoppia la quantità dell’ormone IGF-1 nel corpo umano, sostanza che sostiene l’aumento di dimensioni del cancro». Robert Cohen, Milk, A-Z

L’informazione ormonale del latte, quella della crescita veloce (utile al vitello che cresce fino a 300 Kg in pochi mesi) potrebbe avere a che fare con la crescita veloce di cellule come fibromi, sarcomi, cancri. Il Prof. Franco Berrino, Medico Epidemiologo del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva di Milano, lo spiega chiaramente:

Io mi baso su un ragionamento, so che chi beve latte ha i livelli di IGF-1 più alti nel sangue, una quindicina di studi lo hanno coerentemente mostrato. Chi ha i livelli più alti nel sangue, e questi sono i nostri grandi studi prospettici che lo dimostrano, si ammala di più di cancro. Conosco un solo studio, che è il nostro, che ha guardato i fattori di crescita in rapporto alla prognosi dei tumori della mammella: è un piccolo studio, fatto soltanto su 110 pazienti, ma troviamo che chi ha i fattori di crescita più alti si ammala di più di metastasi.

Raccomando a chi ha un tumore di NON bere latte di mucca. Le alternative vegetali

IL FORMAGGIO CREA DIPENDENZA

Che gli alimenti vegetali diano dei vantaggi dal punto di vista della salute e del benessere è ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica, ma che alcuni alimenti di origine animale possano causare dipendenze simili a quelle provocate dalle sostante chimiche, ha dell’incredibile!

“Quali alimenti possono creare dipendenza?” questo è il titolo di una ricerca condotta presso l’Università del Michigan, che ha dichiarato che i cibi contenenti formaggio creano dipendenza per via dell’elevata concentrazione di caseina. Questa sostanza, presente in tutti i prodotti caseari, stimola nel nostro cervello una sensazione di euforia paragonabile a quella provocata dal consumo di droghe.
Una parte della ricerca è stata condotta facendo compilare un questionario a 500 ragazzi per identificare quali secondo loro erano i cibi a cui non potevano rinunciare. Il risultato? La pizza al primo posto. I ricercatori inoltre hanno constatato che in cima alla lista di alimenti che ingolosiscono i ragazzi fino a renderli dipendenti ci sono cibi che contengono formaggio.

L’autore dello studio Erica Schulte ha detto: «Se le proprietà di alcuni alimenti per alcune persone possono crere un consumo compulsivo, questo deve essere preso in considerazione sia nelle linee guida nutrizionali, così come nelle policy che regolano le pubblicità degli alimenti per bambini»

Alimentazione vegetariana e vegana: via libera del Ministero della Salute

Un documento ministeriale sdogana l’alimentazione vegetariana e vegana e ne certifica la bontà per la salute

L’alimentazione vegetariana e vegana fa bene alla salute. A dirlo questa volta è direttamente il Ministero della Salute, che ha certificato la bontà, sotto il profilo nutrizionale, dei regimi privi di alimenti di origine animale. Seppur passata in sordina, la presa di posizione del Ministero guidato da Beatrice Lorenzin è stata sancita in maniera ufficiale in una pubblicazione diffusa in occasione dell’evento internazionale organizzato durante Expo 2015 “Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute” dello scorso ottobre. Nel volume, dedicato ai principi della sana alimentazione, un intero capitolo è incentrato proprio sull’alimentazione vegetariana e vegana.

“È noto che una dieta vegetariana conferisca protezione dalle malattie cardiovascolari, da alcuni tipi di neoplasie (in particolare colon e tratto gastroenterico e vie respiratorie), e sia associata a una riduzione della mortalità per tutte le cause. Rispetto alle diete vegetariane – sottolinea la pubblicazione ministeriale – la dieta vegana sembra offrire un’ulteriore protezione dall’insorgenza di obesità, ipertensione, diabete mellito di tipo 2 e mortalità cardiovascolare, soprattutto nel sesso maschile”. Gli effetti positivi sulla salute dell’alimentazione vegetariana e vegana, spiega il documento, sarebbero da ricondurre al contenimento del pese corporeo spesso associato a una dieta priva di alimenti di origine animale, ma anche alla maggior presenza di antiossidanti e fibre propria di una dieta ricca di verdura e frutta fresca.

Monza, tangenti sanità: 21 arresti. Terremoto in Regione: c'è anche Rizzi, fedelissimo di Maroni

E' il presidente della commissione sanità e il padre della riforma. Le accuse a vario titolo: corruzione, turbativa d'asta e riciclaggio

di ALESSANDRA CORICA e ANDREA MONTANARI

Un nuovo scandalo sulla sanità si abbatte sulla Regione Lombardia, scatenando un vero e proprio terremoto. In manette finisce Fabio Rizzi, fedelissimo di Maroni e padre della Riforma della Sanità, provvedimento di cui il governatore lombardo si è detto più volte fiero.

Emergenza meningite, in Toscana "vaccinazione intensiva"

La decisione dopo l'incontro tra Regione e ministero: profilassi gratis per gli over 45 nel territorio di Firenze, Prato e Pistoia con 1 milione di abitanti. Ticket ridotto nelle altre zone

di MICHELE BOCCI ha collaborato GERARDO ADINOLFI

Nuova stragegia anti meningite in Toscana. Nella regione più colpita dal meningococco C partirà una "vaccinazione intensiva" della popolazione, che arriva a un milione di persone, nelle aree della Toscana che hanno registrato negli ultimi mesi un aumento dei casi.

In pratica i vaccini saranno gratis per tutti gli abitanti dell'area vasta Toscana centro che comprende Firenze, Empoli, Prato e Pistoia, anche per gli over 45.  Nelle altre zone ci sarà un ticket ridotto. In più sarà creato un gruppo fisso di monitoraggio con esperti della Regione, del Ministero e dell'Istituto superiore della sanità. Le decisioni sono state prese nell'incontro di oggi tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la Regione Toscana, Iss e Aifa. "Vista la grande quantità di vaccini necessaria sarà avviata anche una negoziazione con le aziende per i prezzi", ha detto Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità.

La dieta vegana crudista per sconfiggere il diabete: mito o realtà?

Convivere con il diabete mantenendo una buona qualità di vita è certamente possibile, come dimostra l’esperienza quotidiana di tanti diabetici. Allo stesso modo è chiaro che nella gestione di questa malattia l’alimentazione ha un ruolo di primo piano: si tratta di un principio che nessun endocrinologo si sognerebbe di contestare. L’iniezione di insulina – l’ormone che regola il livello di glucosio nel sangue – rimane, però, necessaria per mantenere la glicemia nei giusti limiti nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 e, in alcuni casi, nei malati di diabete di tipo 2. In effetti, sotto la generica etichetta di “diabete mellito”, vengono ricondotte due malattie completamente diverse, accomunate semplicemente dal sintomo dell’aumento del tasso ematico di glucosio. Il diabete mellito di tipo 1 ha un’origine autoimmune ed è causato da un attacco del sistema immunitario alle cellule β del pancreas (che fanno parte delle “isole di Langerhans”), deputate alla produzione dell’insulina. La progressiva distruzione delle cellule β impedisce la produzione dell’insulina e ciò comporta la necessità di introdurla dall’esterno. Il diabete mellito di tipo 2 non ha, invece, origine autoimmune. Si tratta di una patologia multifattoriale, nella quale gioca un certo ruolo la genetica, ma anche lo stile di vita e fattori predisponenti come l’obesità. Il diabete di tipo 2 non richiede sempre la somministrazione di insulina: spesso si riesce a tenere la malattia sotto controllo correggendo l’alimentazione e aumentando l’esercizio fisico.

Zika, l'Oms proclama l'emergenza mondiale.

La decisione al termine della riunione straordinaria degli esperti a Ginevra. Appello planetario per alzare i livelli di attenzione e prevenzione, ma l'organizzazione ribadisce che a preoccupare sono principalmente le conseguenze sul feto in caso di gravidanza

ROMA - Il virus Zika è un'emergenza internazionale di salute pubblica. Lo ha deciso il comitato di esperti convocato nei giorni scorsi dall'Oms, riunito a Ginevra in seduta straordinaria: "Serve uno sforzo internazionale contro il virus", ha affermato il direttore generale dell'Organizzazione, Margaret Chan. L'ultima volta che era stata presa una decisione simile è stato nel 2014, poco dopo lo scoppio dell'epidemia di Ebola in Africa. La decisione è stata presa con l'intento principale di tener alta la guardia e soprattutto guardando alle conseguenze che il virus, colpendo le donne in gravidanza, sembra avere sui feti in formazione.

Salute: boom di vegetariani, 1 italiano su 10 dice addio alla carne

ROMA – E’ boom di vegetariani e vegani nel nostro Paese: ormai un italiano su dieci dice addio alla carne, un trend in continua crescita. “Poco meno del 10% della popolazione italiana segue una dieta vegetariana, sia latta-ovo che vegana”, riferisce all’AGI Luciana Baroni, presidente della Societa’ scientifica di nutrizione vegetariana, secondo la quale i dati “evidenziano un trend ascendente”. Secondo l’esperta, questo boom di italiani vegetariani si dovrebbe a un maggior senso di responsabilita’.

“Le persone responsabili – ha spiegato Baroni – hanno preso coscienza che si tratta di una scelta salutare ed ecosostenibile: l’aspetto ecologista e’ infatti tutt’altro che irrilevante, e la scelta di cosa mangiare ha un effetto potente sull’impatto ambientale delle nostre scelte alimentari”.

E i bambini? “Possono anch’essi seguire una dieta vegetariana (sia latto-ovo che vegana) senza problemi: tutti i genitori, di tutti i bambini, a prescindere dal tipo di dieta, devono essere educati”, ha detto l’esperta. “Il dramma dei bambini obesi e diabetici e visibile a tutti, e rappresentera’ a breve un’emergenza sanitaria”, ha aggiunto. Secondo Baroni, i benefici della dieta vegetariana sulla salute sono ampiamente documentati.

“Gli studi condotti sui vegetariani – ha riferito – evidenziano una protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari (infarto e ipertensione), delle malattie metaboliche (dislipidemie, obesita’ e diabete) e di tutti i tipi di cancro, nonche’ nei confronti della cataratta e della malattia diverticolare”.

Emergenza bambini nella Terra dei Fuochi: «I tumori già a 1 anno»

ROMA I bambini più vulnerabili sono quelli che vivono in zone povere e socialmente degradate, dichiarano l’Organizzazione mondiale della sanità e diversi organismi scientifici con indagini sempre più dettagliate. Una conferma viene dal rapporto dall’Istituto superiore di sanità (Iss) sullo stato di salute della Terra dei Fuochi, disseminata di discariche illegali, rifiuti che potrebbero costituire un’ulteriore causa di malattia per l’uomo.(LINK
Nell’aggiornamento dei dati raccolti fino allo scorso anno la novità riguarda la popolazione infantile. Aumento di bambini ricoverati per tutti i tumori nel primo anno di vita, eccesso di «incidenza e di ricoverati per tumori del sistema centrale nervoso tra uno e 14 anni». Queste le criticità riportate nella sintesi dello studio epidemiologico coordinato da Loredana Musmeci, il progetto «Sentieri». La responsabile del dipartimento che si occupa delle interferenze ambiente-salute però aggiunge: «Non arriviamo a conclusioni affrettate. Molti aspetti della questione vanno indagati. Ad esempio allargare lo studio a tutti i Comuni dell’area incriminata, oltre ai 55 elencati dalla legge del 2014». 
La senatrice dei 5 Stelle Paola Nugnes è invece perentoria nelle sue affermazioni: «Nessun dubbio tra inquinamento ambientale e cancro e eccessi di mortalità, il governo intervenga con urgenza. Non serve aspettare». 
In realtà non esiste l’evidenza scientifica che sostanze cancerogene contenute nei rifiuti vengano trasmesse attraverso l’ingestione di alimenti contaminati e producano danni all’organismo. Nelle conclusioni gli epidemiologi chiariscono infatti che i fattori ambientali «potrebbero essere causa o concausa» di mortalità e patologie. 

Anche la macchinetta del caffè ha il suo popolo di batteri

I vassoi delle macchinette del caffè, caldi e umidi, sono tra i luoghi ideali per far prosperare le comunità di microrganismi. Ma lungi dal metterci paura la loro presenza suggerisce molte cose agli scienziati

di ANNA LISA BONFRANCESCHI

I BATTERI amano il caffè. Al di là delle aspettative. Sebbene infatti alla caffeina si facciano risalire anche proprietà antibatteriche, alcuni microbi prosperano, e bene, in sua presenza. Tanto che se aveste a disposizione un microscopio adatto potreste vederli con i vostri occhi nei vassoi delle vostre macchinette del caffè. Questo è quanto suggerisce uno studio pubblicato su Scientific Reports, scoprendo che la vostra macchinetta del caffè è l'ideale per accogliere i batteri, alcuni generi anche potenzialmente patogeni. Ma lungi dal mettere paura ai consumatori lo studio vuole suggerire tutt'altro.

Di per sé la notizia non è la presenza di una comunità batterica in cucina (o in ufficio, nel corridoio, o ovunque si trovino le macchinette del caffè). Di comunità batteriche, spiegano i ricercatori spagnoli dell'Università di Valencia a capo dello studio, siamo circondati, tanto più in luoghi caldi e umidi: l'ideale per la maggior parte dei microbi. Ci aspetteremmo però di trovarne meno laddove siano presenti sostanze che ne limitano la presenza. La caffeina, per esempio, avrebbe anche proprietà antibatteriche. Non così potenti a quanto pare però.

Sanità, gli ultrasuoni per combattere i tumori

Primi risultati per un progetto sviluppato nel dipartimento del Rizzoli in Sicilia. Il direttore Ripa di Meana: "Significativo passo in avanti"

Si è concluso negli scorsi giorni a Bagheria, dove sorge la sede siciliana dell'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, un'importante fase di sperimentazione sulla cura dei tumori. In particolare, sono stati messi a punto degli strumenti innovativi per la cura dei tumori attraverso ultrasuoni focalizzati, e quindi con tecniche meno invasive rispetto al passato.

“Questo progetto di ricerca segna un significativo passo avanti in ambito oncologico”, spiega Francesco Ripa di Meana, direttore generale dell’Istituto. Si tratta di un progetto finanziato dal MIUR attraverso fondi dell’Unione Europea e finalizzato allo sviluppo di piattaforme terapeutiche avanzate basate sull’impiego degli ultrasuoni. Un progetto a cui partecipano con l’Istituto Ortopedico Rizzoli il Consorzio Pitecnobio attraverso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Promedica srl, il Dipartimento di Scienze Biomediche del CNR-IBFM e l’Università degli Studi di Palermo.

Fonte Link: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/12/31/news/sanita_gli_ultrasuoni_per_combattere_i_tumori-130418349/ 

Blocchi e misure. Lo smog diventa un caso politico

Si moltiplicano le città chiuse per smog. Da oggi a Milano blocco totale del traffico dalle 10 alle 16. A Roma, oggi e domani, targhe alterne. Stop alle auto anche in altre città, da Nord a Sud. Il governo convoca i sindaci. Affondo di Grillo. 

ROMA
Freddo sì. Ma pioggia, secondo le previsioni, non ne arriverà, almeno fino a Capodanno. Così nell’anno più caldo e nell’autunno-inverno meno piovoso si moltiplicano le città assediate dallo smog che i sindaci combattono in ordine sparso. A Milano oggi e domani sarà blocco totale delle auto nella fascia oraria 10-16, così come a Pavia. A Roma, dove hanno scorrazzato finora senza limitazione bus turistici vetusti e altamente inquinanti, si prova con le targhe alterne: oggi vietate le dispari, domani le pari. A Pordenone (oggi) e a Frosinone (fino a mercoledì) sarà chiuso il centro storico. Per una regia più sapiente il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha convocato per domani al ministero dell’Ambiente una riunione di coordinamento. Invitati a partecipare i presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani. E il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Perché, ha spiegato il ministro, «l’emergenza smog può durare ancora molto», quindi «la nostra risposta deve essere coordinata e “di sistema”, non in ordine sparso». Il tavolo servirà per confrontare iniziative e risultati ottenuti. Milano ha concesso il ticket valido per l’intera giornata. Da oggi lo farà anche Roma che promette di aumentare le corse della metro. Gli appelli a prendere poco l’auto, abbassare la temperatura in casa, non accendere i caminetti è generale. Ma c’è chi, come il sindaco di Frosinone, punta il dito contro le industrie e presenta un esposto in Procura. 

L’intervista al professor Walter Ricciardi «Le malattie sono in aumento. Basta con le soluzioni tampone»

Ricciardi (Istituto di sanità): salute a rischio, targhe alterne inutili

ROMA «Basta soluzioni tampone. Siamo di fronte a un grave problema di sanità pubblica. È a rischio la nostra salute. Il governo dovrebbe intervenire con un piano strutturale». 
Professor Walter Ricciardi, lei ha un ruolo tecnico come presidente dell’Istituto superiore di sanità, eppure sembra che intenda inviare un messaggio. È così? 
«Non mi permetterei di intervenire in un ambito che non mi appartiene. Noi come organismo del ministero della Salute ci limitiamo a sostenere le politiche ambientali mettendo a disposizione i nostri dati scientifici. Stiamo raccogliendo i valori sulla qualità dell’aria per valutare l’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica e le malattie legate alle polveri sottili, le più pericolose perché composte da particelle infinitamente piccole». 
Dunque, non è un’emergenza transitoria? 
«È in atto un cambiamento epocale che richiede una modificazione anche nei comportamenti quotidiani di tutti noi, indicati nel decalogo pubblicato sul sito del ministero. Non saranno però sufficienti pochi giorni di pioggia per risolvere la crisi».

Rivoluzione in cucina: paste e farine con glutine anche per i celiaci

New gluten world è lo spinoff dell’Università di Foggia che ha messo a punto un processo di detossificazione del glutine rendendolo commestibile anche ai celiaci

di Giulia Cimpanelli

Celiaci e intolleranti al glutine potranno mangiare pasta e farina come tutti gli altri. A consentirlo New gluten world, spinoff dell’Università di Foggia che ha messo a punto un processo di “detossificazione” del glutine che non altera le proprietà delle farine ma le rende commestibili anche per i celiaci.

Rivoluzione in cucina

«Un’invenzione rivoluzionaria», la definisce la stessa capogruppo del progetto e docente dell’ateneo foggiano Carmela Lamacchia. Non a caso è stata premiata come migliore startup dell’anno al Premio Nazionale Innovazione 2015. «Rivoluzionaria — spiega — perché con un processo chimico semplicissimo e applicabile a livello industriale riesce non a togliere, ma a detossificare dal glutine tutti gli alimenti che lo contengono rendendoli così commestibili, e commerciabili, anche tra i celiaci».

Il segreto nella cottura

PATATE. Con una certa moderazione: richiedono insulina quanto lo zucchero.

La verità è spesso “impopolare”, anche nella nutrizione. Già eravamo stati messi sull’avviso da vari studi, ma gli ultimi, più precisi e controllati, confermano tutto, e non piaceranno alla lobby delle patatine chips e dei ristoranti fast food, che sulle patatine hanno fondato affari per milioni di euro e dollari ogni anno. Contro le abitudini dei consumatori e – una volta tanto – contro gli interessi dell’industria, i ricercatori hanno provato che le squisite e popolarissime patate, se consumate in eccesso o regolarmente, anche quando non sono fritte, sono un cibo rischioso per tutti, ma soprattutto per i bambini. Provocano, infatti, con maggiore probabilità sovrappeso, obesità, diabete, colesterolemia, eccesso di trigliceridi, insomma disturbi metabolici e cardio-vascolari, e a lungo andare perfino tumori. E non perché contengano chissà quali sostanze, come le tracce di solanina, terrore di steineriani e macrobiotici, ma proprio per la qualità particolare del loro amido che le equipara praticamente allo zucchero bianco.

I tuberi ricchi di amido della patata, pianta introdotta dall’America, si diffusero sulle tavole europee solo tra la fine del 700 e l’inizio dell’800, tra la diffidenza di contadini e borghesi che li consideravano rispettivamente cibo per animali e per poveri, e l’opposizione degli studiosi (le parti verdi della pianta sono velenose). A patrocinarli furono in Francia il farmacista Auguste Parmentier e in Italia il fisico Alessandro Volta. Ma conquistarono gli europei solo quando questi impararono a cucinarli, salvandosi così dalla carestia di cereali.

Emilia-Romagna, addio liste d'attesa: ora 90 visite su cento si fanno in tempo

Venturi: “In regione controlli ed esami entro 2 mesi”. Migliora Bologna, punti critici a Imola

di ROSARIO DI RAIMONDO

Era la prima scommessa della giunta di Stefano Bonaccini, quella sull’abbattimento delle liste d’attesa in sanità. E, almeno per adesso, è stata vinta. In oltre il 90% dei casi, in Emilia-Romagna, gli esami vengono oggi garantiti ai pazienti entro 30 o 60 giorni dal momento della prenotazione, come previsto dalla legge (e dal buon senso). Addio alle file infinite per una tac o un controllo ginecologico, fine del purgatorio prima di una risonanza o un test della vista: "Era una delle nostre sfide. Continueremo a lavorare per mantenere e migliorare questi bei risultati, ottenuti con un lavoro intenso" ha detto ieri lo stesso governatore, in conferenza stampa al fianco dell’assessore alla Salute Sergio Venturi e al dirigente Antonio Brambilla.

"Stabilizziamo i precari". Il piano per tagliare le liste d’attesa è costato dieci milioni di euro. Soldi spesi prima di tutto per arruolare 149 tra nuovi medici e infermieri ("Nel 2016 puntiamo a stabilizzarli" ha detto Venturi), poi per aprire gli ambulatori anche nei weekend e per comprare pacchetti di prestazioni dalle cliniche private accreditate della regione: paghiamo per mandare i pazienti nei nostri ospedali, è il ragionamento, invece di vederli fuggire verso la Lombardia o il Veneto ("Alcuni segnali indicano una riduzione della mobilità passiva" ha aggiunto l’assessore).

Intervista esclusiva a Francesco Branca dell’Oms su conflitto interessi, olio di palma, zucchero, tassa junk food ed etichette semaforo

Conflitto di interessi, olio di palma, carne cancerogena, politiche locali e globali per una sana alimentazione: sono i temi affrontati in questa intervista esclusiva realizzata da Valentina Murelli a Francesco Branca, direttore del Dipartimento della nutrizione per la salute e lo sviluppodell’Organizzazione mondiale della sanità. Oltre ad esaminare le tematiche più scottanti del momento Branca delinea per il futuro la necessità di lavorare lungo tutta la filiera per permettere ai consumatori di avere un accesso reale agli alimenti sani oltre che disporre di informazioni imparziali, credibili e indipendenti. Si tratta di un punto di vista particolarmente  interessante perché fino a pochi anni fa è stato ricercatore dell’Inran ora CreaNut. 

Campagna internazionale contro l’abuso di antibiotici negli allevamenti animali

La coalizione di associazioni di consumatori Consumers International ha lanciato una campagna in tutti i paesi (in Italia l’iniziativa è supportata da  Altroconsumo)  chiedendo alle principali catene di fast food – McDonald’s, Subway e KFC – di non servire più carne di animali trattati in modo routinario con antibiotici utilizzati anche in medicina umana. Il motivo della campagna e la crescente preoccupazione  verso il continuo incremento di batteri resistenti a questi farmaci. Lo scorso mese di marzo, McDonald’s si è impegnata a usare solo polli antibiotic-free entro due anni nei  ristoranti statunitensi e canadesi. Consumers International chiede che un analogo impegno sia preso anche per gli altri tipi di carne e non solo in Nord America.

In ottobre, anche Subway ha annunciato un piano per l’eliminazione degli antibiotici dalla carne negli Stati Uniti ed entro la fine del 2016 sarà venduta solo carne di polli allevati senza l’utilizzo di antibiotici. Per la carne di tacchino, Subway inizierà la sostituzione il prossimo anno e conta di completarla entro due-tre anni. Più lunghi i tempi per la carne di manzo e di maiale, per cui il termine è fissato al 2025. Consumers International chiede alla compagnia informazioni su cosa intenda fare nel resto del mondo.

Che significa mangiare le unghie nella psicologia

Dolorante, arrossata, piena di pellicine è l’unghia sottoposta per anni agli spietati morsi dei denti, una cattiva abitudine, chiamata  onicofagia, che si abbandona intorno ai 10-12 anni ma che in molte persone perdura anche in età adulta senza più riuscire a liberarsene.

Cosa ci spinge a mangiare le unghie? Teoria Freudiana
Secondo la teoria freudiana è un sintomo riconducibile alla fase della fissazione orale.
La bocca è l’organo con il quale il bambino entra in contatto con la madre, attraverso il suo seno. In questo periodo della vita del bambino la sua relazione fondamentale con il mondo esterno è di tipo nutritivo, con la madre.

Il fanciullo in questa fase tende a portare tutto alla bocca, dal seno della madre agli oggetti che lo interessano. La bocca diventa il suo mezzo di contatto con il mondo. Le fissazioni relative a questa fase sono dette fissazioni orali, e derivano dalla lunghezza eccessiva o eccessivamente corta di questo periodo. Tutte le fissazioni orali hanno un elemento in comune: l’eccessiva inclinazione per comportamenti che coinvolgono tutto il cavo orale (mangiare, suggere, fumare, bere, etc).

Un trauma in questo periodo o semplicemente la reiterata frustrazione durante lo svezzamento, possono rendere “orali” i tratti del carattere di un individuo adulto. L’orale tende ad assumere, trattenere, morsicare, essere cinico, dominare le situazioni. Tende a chiudere, all’introversione, a sputare, a rifiutare.

Perchè si estrinseca la consuetudine a mangiare le unghie secondo la psicoanalisi?
Quando certe situazioni non sono gestibili si scatenano emozioni difficilmente metabolizzabili. È il caso ad esempio della paura (ma anche della rabbia), che può verificarsi in varie situazioni (primo giorno di scuola, nascita di fratellini e/o sorelline, separazioni dei genitori, ecc).

Maurizio Vescovi: carne da macello

Caro dott.Vescovi,mi piacerebbe conoscere il suo pensiero sulla questione della cancerogenicità delle carni rosse.Vorrei saperne di più sui consumi di carne……..e sulle quantità di carne consigliate e/o sconsigliate… 

Maria Luisa Fenzi Ferrari 

Gentilissima signora Maria Luisa,voglio risponderLe nel modo più esplicito e più semplice.Mi rifaccio a dati pubblicati da”L’Internazionale”in un editoriale del direttore Giovanni De Mauro numero 1126 del 5 novembre 2015.Gli italiani mangiano 80 kg di carne all’anno a testa,i francesi 89 kg e gli americani 125 kg..In tutto il mondo vengono uccisi ogni anno 65 miliardi di animali per l’alimentazione umana.Il numero di maiali(per fare un esempio)venduti da un allevamento USA è passato da 945 nel 1992 a 8.400 nel 2009 e il peso medio di un maiale abbattuto è passato da 67 kg nel 1970 a 100 oggi.In molti allevamenti i polli vivono senza vedere mai la luce del sole.Questo capita anche ai maiali allevati(in Germania lo ha mostrato Report).Ancora,per produrre un kg di manzo  servono 15.500 litri di acqua,per un kg di maiale 4.900,per un kg di pollo 4.000 litri..l’allevamento della”carne”è responsabile del 14.5 % delle emissioni di gas a effetto serra.

Il 70 % dei terreni agricoli è coltivato per nutrire gli animali.Gli animali sono allevati in condizioni incredibili,in spazi angusti,senza il minimo rispetto.Tutto questo per dire che:

-dovremmo mangiare meno carne, molto meno

-dovremmo mangiare carne di più alta qualità

-dovremo mangiare meno carne non solo per motivi di cancerogenicità e nutrizionali,ma anche per motivi etici ed ambientali. 

Cina, scoperti superbatteri resistenti agli antibiotici di ultima generazione

Mutazione genetica individuata in maiali e in 16 pazienti. Secondo i ricercatori la super resistenza di può diffondere nel mondo. lo studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases

In giorni di grande allarme per la sicurezza delle città, la scienza ci ammonisce a guardarci dai nemici invisibili a occhio nudo, ma potenzialmente fatali. Secondo uno studio, pubblicato su Lancet Infectious Diseases, il mondo è sull’orlo di un’era post-antibiotica. E questo perché sono stati scoperti in Cina dei superbatteri resistenti anche ai farmaci utilizzati quando tutti gli altri trattamenti hanno fallito. A riaccendere nuovi fari sull’antibiotico-resistenza, nella settimana dedicata a sensibilizzare il mondo su questo problema, è un team cinese-britannico diretto da Jian-Hua Liu dell’università del Guangzhou, di cui fa parte anche Timothy Walsh dell’University of Cardiff.

Impulsi elettrici per ridurre i tumori avanzati e ormai inoperabili

Lo studio sul tumore del pancreas

La Sanità in Emilia Romagna incontro con Sergio Venturi, Assessore regionale alla Sanità, Venerdì 27 novembre, alle 17, presso il Centro Argonne di Parma

Il modello emiliano di gestione della sanità è preso ad esempio in tutto il Paese.
Ma l'invecchiamento della popolazione e la disponibilità limitata delle risorse ne pretendono una seria discussione sulle sue prospettive e sulle sue innovazioni.
Venerdì 27 novembre, alle 17, presso il Centro Argonne, il Partito Democratico discute di questo argomento con Sergio Venturi, Assessore regionale alla Sanità.
Preside Giampaolo Serpagli, Segretario Provinciale del PD ed introduce Giuseppe Esposito Crialesi, Segretario del Circolo Sanità del PD.

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