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La vita sta cambiando pelle

Benessere e Salute

Benessere e Salute: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

PRESENTAZIONE DELLA PIATTAFORMA NAZIONALE DELLA SALUTE MENTALE

(AGENPARL) - Roma, 13 apr  - Domani verrà presentata la "Piattaforma Nazionale della Salute Mentale" presso l'auditorium Ministero della Salute, Roma via Ripa 1

Di seguito il programma e gli inteventi: 
10.30 Piattaforme nazionali della Salute mentale in una prospettiva Europea Pino Pini
 
10.45 Il manifesto della piattaforma Nazionale “Carta di Firenze” Galileo Guidi
 
11.00 Piattaforma e rapporti con il ministero della salute Di Fiandra Teresa 
 
11.15 Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale Marco D’Alema
 
11.30 Coordinamento toscano delle Associazioni di Salute mentale Gemma Del Carlo
 
11.45 Rete Toscana degli utenti della salute mentale-Coordinamento nazionale degli utenti della 
 
salute mentale Francesca Falagiani 
 
12.00 Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale Girolamo Di Gilio
 
Coordina Donatella Miccinesi AISMe  

La dieta salva-sorriso

Le conclusioni degli esperti di Odontoiatria sui cibi buoni e quelli da evitare per la salute dei propri denti. Promossi caffè, mirtilli, yogurt e formaggi. Bocciate bevande gassate, birra e anche le mele 

ROMA - La buona notizia arriva ad una settimana dalla Pasqua: il cioccolato è anti-carie, ma solo se fondente. Lo hanno detto gli esperti riuniti a Roma in occasione del XXI Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria che si è concluso oggi. Abbiamo chiesto agli odontoiatri l'elenco dei cibi salva-sorriso che prevengono le carie e la perdita dello smalto. 

Il farmaco inutile contro l'aviaria pagato dai governi oltre tre miliardi

Ricerca indipendente "smonta" il Tamiflu:inefficace per influenza suina e dei polli

ROMA - Il costoso farmaco Tamiflu che ci avrebbe salvato dall'aviaria, che avrebbe impedito il passaggio dell'influenza dai polli all'uomo su scala mondiale e combattuto un'epidemia che nei grafici clinici avrebbe potuto fare 150mila morti soltanto in Italia, non è servito a niente. Solo a gonfiare i bilanci della Roche spa, multinazionale svizzera che grazie alle ondate di panico collettivo ha venduto nel mondo, solo nel 2009, confezioni per 2,64 miliardi di euro. Due miliardi e sei per un solo farmaco che, si calcola, a quella data è stato utilizzato da 50 milioni di persone. Inutilmente.

CRONISTORIA L'emergenza dell'aviaria / DALL'ARCHIVIO La guida del giugno 2009

Voice-Care, per difendere la nostra voce

Il dispositivo è stato messo a punto dai ricercatori del Politecnico di Torino: per aiutare chi per lavoro deve usare la voce per diverse ore al giorno, come i professori, i cantanti, gli attori e gli operatori di call center. Ecco come funziona

di LUCA VAGLIO

LA NOSTRA voce, forse la risorsa relazionale più importante di cui disponiamo, è più delicata di quanto si pensi. Se viene sottoposta a stress, ovvero se viene sollecitata a lungo e in luoghi con una cattiva acustica può subire danni, anche permanenti. E corrono maggiori rischi le persone che per lavoro devono usare la voce per diverse ore al giorno, come i professori, i cantanti, gli attori e gli operatori di call center. Ricerche condotte negli Stati Uniti dal National Centre of Voice and Speech stimano che il 20% degli insegnanti e l'11% dei cantanti soffrano di patologie all'apparato fonatorio. 

I ricercatori del Politecnico di Torino hanno realizzato Voice-Care, un dispositivo leggero e facile da indossare, dotato di un microfono a contatto e di un elaboratore dati, in grado di monitorare il livello di pressione sonora, la frequenza di oscillazione delle corde vocali e il tempo in cui una persona usa la voce nel corso della giornata. In questo modo è possibile conoscere in anticipo eventuali problemi e patologie e intervenire con rimedi adeguati prima che i danni diventino troppo gravi.

Cibo vegano nella cura oncologica

Marcello Pamio 

24 marzo 2014 - Sono passati non molti secoli, da quando i men in black, gli uomini in nero della santa chiesa cattolica e apostolica di Roma, mandavano sul rogo tutte le persone, soprattutto donne, in particolar modo levatrici, cioè le antesignane delle ostetriche che sapevano far nascere, e le erboriste, coloro che sapevano usare le piante medicinali. 
Chiunque in odore di maligno faceva una triste fine. 
Nei nostri giorni le cataste di legna sono andate un po' fuori moda, vuoi anche per il costo della stessa, eppure il sistema non è cambiato, ad eccezione se vogliamo, della tunica che è passata dal nero ecclesiastico al bianco dei camici ospedalieri.

Oggi l'inquisizione, per così dire scientifica, lavora alacremente forse anche più del passato, con la differenza che nel corso del tempo il sistema si è fatto più intelligente e meno spudorato. 

I processi inquisitori, in cui il giudice e l'accusatore sono incarnati dalla stessa persona o istituzione, avvengono utilizzando vari strumenti, tra cui la diffamazione e la calunnia, il discredito per giungere alle minacce e ritorsioni professionali. In tutto questo gioca un ruolo importantissimo lo strumento prìncipe di controllo sociale: i mezzi di comunicazione di massa!  

Veniamo ai fatti.

Tumori e cellulari, le associazioni fanno causa al governo

Imporre agli operatori telefonici l’obbligo di comunicare che i cellulari «sono dannosi per la salute perché possono provocare il cancro», vietarne la pubblicità e impedirne l’uso ai minori. Come avviene per le sigarette. Perché a rischio ci sono 40 milioni di italiani, un numero ben superiore a quello dei fumatori. Sono alcune delle richieste di una causa depositata al Tar del Lazio contro i ministeri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo economico e della Ricerca...

Imporre agli operatori telefonici l’obbligo di comunicare che i cellulari «sono dannosi per la salute perché possono provocare il cancro», vietarne la pubblicità e impedirne l’uso ai minori. Come avviene per le sigarette. Perché a rischio ci sono 40 milioni di italiani, un numero ben superiore a quello dei fumatori. Sono alcune delle richieste di una causa depositata al Tar del Lazio – la prima in Italia di questo tipo – contro i ministeri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo economico e della Ricerca, «colpevoli» di non divulgare i rischi a cui sono sottoposti quotidianamente le persone che usano i telefonini senza auricolare o vivavoce. Nella causa, si chiede al governo di avviare subito una campagna pubblicitaria che divulghi i rischi di insorgenza dei tumori alla testa.

Il ricorso

Cellulari e rischio di cancro

  • I telefoni cellulari emettono energia a radiofrequenza, una forma di radiazione elettromagnetica non ionizzante, che possono essere assorbiti dai tessuti più vicino a dove si tiene il telefono.
  • La quantità di energia a radiofrequenza un utente del telefono cellulare è esposto dipende dalla tecnologia del telefono, la distanza tra l'antenna del telefono cellulare e l'utente, l'entità e il tipo di utilizzo, e la distanza dell'utente dal telefono cellulare torri.
  • Gli studi finora non hanno dimostrato un legame coerente tra uso del cellulare e tumori del cervello, nervi, o di altri tessuti della testa o del collo. Più ricerca è necessaria perché la tecnologia cellulare e come le persone utilizzano i telefoni cellulari stanno cambiando rapidamente.

    1. Perché si teme che i telefoni cellulari possono provocare il cancro o altri problemi di salute?

      Ci sono tre ragioni principali per cui le persone sono preoccupate che i telefoni cellulari (noto anche come "wireless" o telefoni "cellulari") potrebbe avere il potenziale di causare alcuni tipi di cancro o altri problemi di salute:

Uso del telefono cellulare e rischio tumore cerebrale

Telefoni cellulari portatili sono stati introdotti in Svezia durante la fine del 1980. Lo scopo di questo studio caso-controllo di popolazione era di testare l'ipotesi che l'uso prolungato del telefono cellulare aumenta il rischio di tumori cerebrali. Gli autori hanno identificato tutti i casi di età compresa tra 20-69 anni che sono stati diagnosticati con glioma o meningioma nel periodo 2000-2002 in alcune parti della Svezia. Controlli selezionati in modo casuale sono stati stratificati per età, sesso e area residenziale. Informazioni dettagliate su l'uso del telefono cellulare è stato raccolto da 371 (74%) glioma e 273 (85%) casi di meningioma e 674 (71%) dei controlli. Per regolare l'uso del telefono cellulare, l'odds ratio è stato di 0,8 (95% intervallo di confidenza: 0.6, 1.0) per glioma e 0,7 (95% intervallo di confidenza: 0.5, 0.9) per il meningioma. Risultati simili sono stati trovati per una durata di oltre 10 anni di uso del telefono cellulare. Nessun aumento del rischio è stata trovata per uso del telefono omolaterale per i tumori localizzati nei lobi temporali e parietali. Inoltre, l'odds ratio non ha aumentato, a prescindere dalla istologia del tumore, il tipo di telefono, e la quantità di utilizzo. Questo studio comprende un gran numero di utenti di telefonia mobile a lungo termine, e gli autori concludono che i dati non supportano l'ipotesi che l'uso del telefono cellulare è connesso ad un aumentato rischio di glioma o meningioma.

Fonte Link: http://aje.oxfordjournals.org/content/161/6/526.abstract

I cellulari nuocciono gravemente alla salute

Il governo pubblichi sui cellulari la scritta: può nuocere alla salute, come per le sigarette".
L'associazione Apple per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog chiede al Tar del Lazio di ordinare ai ministeri una campagna contro lo smodato utilizzo dei cellulari

di SARAH MARTINENGHI

È la prima azione legale per costringere il governo a fare una campagna informativa sui rischi dei telefoni cellulari per la salute: è stata notificata questa mattina ai ministeri della Salute, dell'Ambiente, dell'Istruzione, e dello Sviluppo economico. A promuoverla è l'associazione "Apple", (per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog) di Padova, che chiede al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Salute e al governo di effettuare immediatamente una campagna sull'utilizzo dei telefonini e sulle modalità per annullare o ridurre l'esposizione. A cominciare dalla scritta che già compare sui pacchetti delle sigarette: "Può nuocere alla salute". Il ricorso, promosso dallo studio legale torinese Ambrosio e Commodo, specializzato nel risarcimento del danno, si basa anche sulla sentenza della Cassazione nella causa tra Innocente Marcolini e l'Inail, vinta dal dirigente d'azienda bresciano, che aveva stabilito il nesso di causa tra l'uso di telefono cellulare e il tumore alla testa che l'aveva colpito. "Anche in questa causa al Tar- ha spiegato Marcolini- voglio dare il mio contributo perché si sappia che esiste un legame tra la mia malattia e l'uso del cellulare". 
Lo studio Ambrosio e Commodo sta anche assistendo diverse persone colpite da neurinoma che intendono iniziare entro l'estate delle cause civili. 

Barilla: Nasce Fondazione BCFN e lancia Protocollo Di Milano su Alimentazione

(ASCA) - Roma, 19 mar 2014 - Nasce oggi la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition che mantiene e rafforza la propria vocazione a centro di pensiero e di proposte dall'approccio multidisciplinare, per affrontare il mondo della nutrizione e dell'alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche a esso correlate: economia, salute, nutrizione, sociologia, ambiente. Sono tre - si legge in una nota - i nuovi, importanti membri che entrano nel CdA della Fondazione: Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food, Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, e Alberto Grando, Pro Rettore per lo sviluppo dell'Università Bocconi: ''Siamo fieri di avere ottenuto l'adesione di figure cosi' autorevoli all'interno della nostra Fondazione'' - afferma Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN - ''Insieme a loro, e ai membri dell'Advisory Board, possiamo dare un ulteriore impulso alle azioni del BCFN con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete per il benessere futuro delle persone, della societa' e del Pianeta''. Punto di partenza e' il Protocollo di Milano, un accordo globale sull'Alimentazione e la Nutrizione da sottoscrivere a Expo Milano 2015, presentato in occasione della V edizione del Forum on Food and Nutrition. A tal proposito, Carlo Petrini commenta: ''C'e' un elemento che mi fa riflettere: quanto e' poco sensibile la politica internazionale se un Protocollo di tale portata storica nasce su iniziativa di una Fondazione privata?

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute
The Ottawa Charter for Health Promotion
1° Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986
Ottawa, Ontario, Canada

Troppi formaggi e carne dopo i 50 anni pericolosi come il fumo

È il risultato di uno studio dell'italiano Valter Longo dell'Università di Davis: superata la mezza età, assumere quantità elecate di proteine animali fa aumentare di quattro volte il rischio di ammalarsi di cancro rispetto a chi ha un'alimentazione più equiibrata

ROMA - Pericoli nascosti a tavola come nelle sigarette: gli amanti di carne e formaggi che hanno superato la mezza età devono fare attenzione a quello che scelgono di mettere nel piatto, dato che un eccesso di proteine animali quadruplica, come il fumo, il rischio di morte per cancro e quasi raddoppia quello di morte per tutte le altre cause.

È questo il risultato a cui ha portato uno studio dell'italiano Valter Longo dell'Università di Davis, pubblicato sulla rivista Cell Metabolism, nel quale sono state coinvolte oltre 6.300 persone dai 50 anni in su. 

Questione di età. Il problema, spiega l'esperto, è che le proteine animali della dieta aumentano un fattore di crescita, IFG-1, legato a molte malattie. Superati i 65 anni, però, è consigliabile mangiare qualche proteina in più, precisa Longo, perché a quell'età IFG-1 diminuisce e si comincia a perdere peso e ad essere più deboli.

Una dieta ad alto contenuto proteico equivale a prendere dalle proteine il 20% dell'introito calorico giornaliero: per un adulto di 60 chili significa mangiare 150 grammi di carne rossa e 100 grammi di mozzarella al giorno. Una dieta a basso contenuto proteico corrisponde a assumere meno del 10% delle calorie giornaliere da proteine. 

I DANNI DA FARMACI E VACCINI

I DANNI DA FARMACI E VACCINI: SPECCHIO DEL FALLIMENTO E DELLA CORRUZIONE DELLA SCIENZA MEDICA”

 Quando i rimedi sono peggiori del male

la malattia diventa fonte di ingenti guadagni 

Il Relatore risponderà alle domande del pubblico 

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Dr. Franco Libero Manco
Presidente Associazione Vegetariana Animalista
Via Cesena 14 Roma 00182
Tel. 06 7022863 – 333 9633050
francolibero.manco@fastwebnet.it

AL PROF. MICHELE MIRABELLA

Conduttore trasmissione Rai “Buongiorno Elisir”

michele.mirabella@rai.it 

Disturbi del sonno

Suoni e spie luminose i rischi del “junk sleep”
Addormentarsi con musica o con dispositivi elettronici accesi porta ad un riposo di bassa qualità. Allerta per le luci dei display

IRMA d'ARIA

Con la televisione accesa, le cuffie nell'orecchio e l'Ipad sulle gambe: sono sempre di più le persone che si addormentano così, con il sottofondo  -  di luci e suoni  -  dei vari dispositivi elettronici entrati ormai prepotentemente anche nelle case. Quando accade, i disturbi del sonno sono inevitabili e allora gli esperti parlano di "junk sleep", ovvero un sonno di bassa qualità continuamente interrotto da tutti i tipi di dispositivi elettronici: telefono, computer, TV, radio, ecc.

Un paese di smemorati

dimentichiamo tutto, ecco come salvarsi
Una ricerca di Altroconsumo fotografa il calo di memoria degli italiani. Tra storie e trucchi per vivere meglio una cronica testa fra le nuvole 

di CATERINA PASOLINI

PASSATI i 40 le giornate sono spesso costellate da una serie infinita di domande. Non sul senso della vita, ma molto più banalmente e prosaicamente una litania di: dove ho messo il telefono, chi ha preso le chiavi di casa,cosa stavo cercando in cucina, quel signore lo conosco ma chi è?". Se vi riconoscete non preoccupatevi, siete la maggioranza di un esercito di smemorati (non solo nelle aule dei tribunali) che ogni giorno scrive o digita elenchi su elenchi di impegni sperando che entrino in testa (59%) addobba, invade le case con postit gialli dal bagno all'ingresso (uno su due), o imposta i telefonini perché squillino a ricordare impegni, incontri, acquisti da fare.

SALUTE E LONGEVITA’ DEI VEGETARIANI

Franco Libero Manco 

Scriveva Colin Campbell nel suo interessantissimo testo The China Study  “Il fattore genetico è il proiettile, ma il grilletto è lo stile di vita”. Questo ad indicare che un giusto stile di vita ed una sana alimentazione sono in grado di modificare anche i caratteri genetici: gli alimenti dannosi possono attivare la predisposizione allo sviluppo di certe malattie come di lasciarle allo stato latente per tutta la vita.

            La Repubblica del 4 giugno 2013 riporta il risultato di un esperimento su 73 mila volontari canadesi e statunitensi e pubblicato su Jama, il Journal of the American Medical Association, dal titolo “E ora lo dice anche la scienza: i vegetariani vivono di più, fino al 7% per le donne e fino al 18% per gli uomini”. E l’alimentazione vegana è la più salutare: chi elimina completamente la carne dalla dieta si ammala di meno e vive di più.

 Un altro studio effettuato in Gran Bretagna dal 1993 al 2007 all’Università di Cambridge  e pubblicato sul Corriere della Sera il 6.5.2012, dice che “L’assenza di tabacco, il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura, l’esercizio fisico per mezz’ora al giorno e non più di un bicchiere di vino al giorno possono allungare la vita di 14 anni”.

Il Pediatra sostiene che i Bambini Vegani sono meno a rischio di malattie

“L’alimentazione è il farmaco più potente da utilizzare contro le malattie e la dieta più sana è quella vegetariana o vegana”. Lo sostiene Mario Berveglieri, pediatra di base che esercita a Ferrara (Via del Commercio, 2), specialista in scienza dell’alimentazione  e in nutrizione vegetariana.
Come pediatra consiglia un regime dietetico vegetariano ai suoi piccoli pazienti?
“Quando arriva la fase dello svezzamento organizzo alcuni incontri per i genitori durante i quali mostro i risultati dei più autorevoli enti scientifici che si occupano di alimentazione. Non solo le maggiori comunità scientifiche ma anche i dati epidemiologici confermano che chi consuma un’alimetazione di tipo occidentale, quindi ricca di cereali raffinati e di prodotti di origine animale sia diretta (carne e pesce) che indiretta (uova, latte e derivati) ha maggiori possibilità, se sussiste una base genetica, di sviluppare una malattia cronica-degenerativa, da alcuni definite le ‘malattie occidentali’, come l’ipertensione, i problemi cardiovascolari, alcuni tipi di tumori come quello al colon, alla prostata, al collo dell’utero e alla mammella.  Quindi a tutte le famiglie che frequentano il mio studio propongo per i loro figli uno svezzamento di tipo vegetariano”.

Una risposta per Caterina da Equivita

Il Comitato Scientifico Equivita esprime profondo rammarico per gli insulti giunti alla studentessa Caterina – che aveva difeso i test su animali - da parte di persone inqualificabili, incapaci di rispetto, finanche per la sua sofferenza.
 
Equivita esprime inoltre rammarico e stupore nel constatare che decine di anni impiegati nell’informazione dell’opinione pubblica sembrerebbero non avere lasciato traccia, a giudicare dai commenti dei quotidiani, che scrivono “si deve trovare un compromesso tra i due fronti opposti degli animalisti e degli scienziati”.
 
L’errore più grave che si possa fare è quello di parlare di un conflitto tra i diritti della scienza e quelli degli animali. L’unico conflitto esistente è quello tra una ricerca ben poco scientifica perché basata su di un presupposto errato (che vede nella prova effettuata su di una specie delle indicazioni utili per un’altra specie)  e una ricerca scientifica, ben più aggiornata e avanzata, che le straordinarie nuove conquiste della scienza - nella genetica, nella biologia, nell’informatica, nella chimica, ecc. ecc.

Maurizio Vescovi scrive al Ministro Beatrice Lorenzin sulle eccedenze nelle donazioni di sangue ed emoderivati

  • Ministro della Salute Dr.ssa Beatrice Lorenzin

  • Presidente AVIS Nazionale

  • Presidente FIDAS Nazionale

  • Presidente CRI Nazionale

  • Presidente FRATRES Nazionale

  • Coordinamento CIVIS Nazionale

E.p.c: - Presidente AVIS Provinciale Parma

  • Presidente AVIS Comunale

  • Presidente ADAS Provinciale

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