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La vita sta cambiando pelle

Benessere e Salute

Benessere e Salute: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

La Salute dei cittadini dell'Europa

Ai candidati al Parlamento Europeo per le elezioni di Maggio 2014 

Certo sapete l’Unione Europea ha competenza per la salute e la ricerca. Ma forse non sapete quale sia l’attuale stato di salute dei cittadini europei, e neppure quello dei cittadini del vostro stato. Secondo le statistiche epidemiologiche francesi ( di VS, HAS, OPEPS…) in Francia più di  una persona su 10 (per un totale di più di 6 milioni di individui) è affetto da Alzheimer, o diabete, o tumori ormono-dipendenti (seno, prostata), o da autismo, e due milioni di nuovi casi saranno diagnosticati nel corso di quest’anno. Queste cifre sono più che raddoppiate nell’ultima decade. Poiché la popolazione francese  rappresenta all’incirca 1/8 di quella della UE, è facile calcolare le cifre riferite a quest’ultima. 

E’ ovvio che la UE ha prestato troppa poca attenzione alla prevenzione di questi mali e ai progressi nelle cure. 

Se queste tendenze persistessero, i bambini nati nel 2000, scoprirebbero, mentre ancora nella prima parte della loro vita, di essere affetti da diabete nella misura di uno su tre, da Alzheimer di uno su quattro. Il cancro alla prostata colpirebbe tutti gli uomini, il tumore al seno una donna su tre, mentre una nascita su tre risulterebbe autistica e la sterilità maschile sarebbe generale nel 2025… 

La popolazione europea si trova a dover affrontare una seria crisi sanitaria, che minaccia la sopravvivenza della nostra specie per la fine di questo secolo. L’Unione Europea (come ogni membro del suo Parlamento) ha i mezzi giuridici e materiali per invertire immediatamente questo disastroso trend. 

Proprietà e Benefici con le bacche di Aronia

L’Aronia è un arbusto originario del Nord America e delle Lande Siberiane che porta frutti che assomigliano ai mirtilli neri. Questi frutti, che sono comunemente chiamati bacche di aronia o chokeberries, vantano un profilo nutrizionale particolarmente impressionante.

L’Aronia Nera ha notevoli proprietà è ricca di vitamina K che è indirettamente utile a formare e mantenere robuste le nostre ossa nonché alla coagulazione del sangue, inoltre sono presenti numerosi sali minerali. Sono, però, le proprietà antiossidanti quelle riconosciute più attive nelle bacche dell’Aronia Melanocarpa: antociani e polifenoli, flavonoidi in particolare, contribuiscono in modo marcato al contenimento della formazione dei radicali liberi che sono responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Le bacche sono un’ottima fonte di fibre , rendendole lassativi naturali efficaci che possono aiutare a rimuovere la materia accumulata dal colon . Di conseguenza , possono anche prevenire il cancro del colon , promuovendo al contempo la perdita di peso naturale negli individui in sovrappeso .

100 grammi di frutti di aronia secca ci fornisce il 93% della dose giornaliera raccomandata di ferro , che svolge un ruolo fondamentale nei processi di ossidazione del corpo e può essere acquisita solo da fonti esterne , dato che i nostri corpi non possono farlo . 100 grammi di frutti di aronia secca ci fornisce anche il 34 per cento della nostra assunzione giornaliera raccomandata di vitamina C, che svolge un ruolo centrale nella formazione del collagene e ha numerosi benefici anti-invecchiamento .

Le bacche di Aronia possono aumentare la circolazione del sangue e rinforzare i vasi sanguigni, grazie alla loro capacità di neutralizzare i radicali liberi, che sono una delle principali cause di problemi cardiovascolari. Aiutano anche prevenire la formazione di coaguli di sangue , riducendo così le possibilità di aterosclerosi , o indurimento delle arterie .

Premsai Patel L’UOMO PIÙ VECCHIO DEL MONDO È VEGETARIANO

A tutti gli espositori di Cibus 2014: ORTOCOLTURA DIRETTA E VEGAN-CRUDISMO COME SEGRETI DELLA SALUTE; NIENTE CARNE E NIENTE PESCE SIN DA BAMBINO

L’uomo più vecchio del mondo, il signor Premsai Patel, è vegetariano. 
Nato in India l’11 maggio 1896: sono così trascorsi ben 118 anni e nel frattempo sono scoppiate un paio di guerre mondiali, due bombe atomiche, una guerra fredda, il Titanic è affondato, l’uomo è sbarcato sulla Luna, i televisori si sono accesi in tutte le case e i Beatles hanno dato alla luce “Love Me Do”. Il signor Premsai Patel, un insegnante in pensione, è quindi sicuramente stato testimone oculare di quest’ultimo secolo.

L’anziano abitante di Korba, nel Chhattisgarh, tutte le mattine recita versi del “Ramcharitmanas” (la sacra scrittura indù che secondo le credenze purifica il corpo e l’anima). Premsai Patel dichiara di aver visto quattro generazioni della sua famiglia comprendente 50 membri, tra cui i suoi tre figli, il maggiore dei quali è Itwari (80 anni) seguita da Mahesh e Ganeshram.

L’ultracentenario afferma di essersi risposato dopo la morte della sua prima moglie. Il segreto della sua longevità, oltre alla sua devozione agli dei e alla religione indù, è nascosto nella coltivazione del suo piccolo orto. Infatti, quello che sarebbe l’uomo più vecchio del mondo è vegetariano e basa la sua dieta su verdure fresche, legumi e mahua (Madhuca longifolia).

PRESENTAZIONE DELLA PIATTAFORMA NAZIONALE DELLA SALUTE MENTALE

(AGENPARL) - Roma, 13 apr  - Domani verrà presentata la "Piattaforma Nazionale della Salute Mentale" presso l'auditorium Ministero della Salute, Roma via Ripa 1

Di seguito il programma e gli inteventi: 
10.30 Piattaforme nazionali della Salute mentale in una prospettiva Europea Pino Pini
 
10.45 Il manifesto della piattaforma Nazionale “Carta di Firenze” Galileo Guidi
 
11.00 Piattaforma e rapporti con il ministero della salute Di Fiandra Teresa 
 
11.15 Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale Marco D’Alema
 
11.30 Coordinamento toscano delle Associazioni di Salute mentale Gemma Del Carlo
 
11.45 Rete Toscana degli utenti della salute mentale-Coordinamento nazionale degli utenti della 
 
salute mentale Francesca Falagiani 
 
12.00 Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale Girolamo Di Gilio
 
Coordina Donatella Miccinesi AISMe  

La dieta salva-sorriso

Le conclusioni degli esperti di Odontoiatria sui cibi buoni e quelli da evitare per la salute dei propri denti. Promossi caffè, mirtilli, yogurt e formaggi. Bocciate bevande gassate, birra e anche le mele 

ROMA - La buona notizia arriva ad una settimana dalla Pasqua: il cioccolato è anti-carie, ma solo se fondente. Lo hanno detto gli esperti riuniti a Roma in occasione del XXI Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria che si è concluso oggi. Abbiamo chiesto agli odontoiatri l'elenco dei cibi salva-sorriso che prevengono le carie e la perdita dello smalto. 

Il farmaco inutile contro l'aviaria pagato dai governi oltre tre miliardi

Ricerca indipendente "smonta" il Tamiflu:inefficace per influenza suina e dei polli

ROMA - Il costoso farmaco Tamiflu che ci avrebbe salvato dall'aviaria, che avrebbe impedito il passaggio dell'influenza dai polli all'uomo su scala mondiale e combattuto un'epidemia che nei grafici clinici avrebbe potuto fare 150mila morti soltanto in Italia, non è servito a niente. Solo a gonfiare i bilanci della Roche spa, multinazionale svizzera che grazie alle ondate di panico collettivo ha venduto nel mondo, solo nel 2009, confezioni per 2,64 miliardi di euro. Due miliardi e sei per un solo farmaco che, si calcola, a quella data è stato utilizzato da 50 milioni di persone. Inutilmente.

CRONISTORIA L'emergenza dell'aviaria / DALL'ARCHIVIO La guida del giugno 2009

Voice-Care, per difendere la nostra voce

Il dispositivo è stato messo a punto dai ricercatori del Politecnico di Torino: per aiutare chi per lavoro deve usare la voce per diverse ore al giorno, come i professori, i cantanti, gli attori e gli operatori di call center. Ecco come funziona

di LUCA VAGLIO

LA NOSTRA voce, forse la risorsa relazionale più importante di cui disponiamo, è più delicata di quanto si pensi. Se viene sottoposta a stress, ovvero se viene sollecitata a lungo e in luoghi con una cattiva acustica può subire danni, anche permanenti. E corrono maggiori rischi le persone che per lavoro devono usare la voce per diverse ore al giorno, come i professori, i cantanti, gli attori e gli operatori di call center. Ricerche condotte negli Stati Uniti dal National Centre of Voice and Speech stimano che il 20% degli insegnanti e l'11% dei cantanti soffrano di patologie all'apparato fonatorio. 

I ricercatori del Politecnico di Torino hanno realizzato Voice-Care, un dispositivo leggero e facile da indossare, dotato di un microfono a contatto e di un elaboratore dati, in grado di monitorare il livello di pressione sonora, la frequenza di oscillazione delle corde vocali e il tempo in cui una persona usa la voce nel corso della giornata. In questo modo è possibile conoscere in anticipo eventuali problemi e patologie e intervenire con rimedi adeguati prima che i danni diventino troppo gravi.

Cibo vegano nella cura oncologica

Marcello Pamio 

24 marzo 2014 - Sono passati non molti secoli, da quando i men in black, gli uomini in nero della santa chiesa cattolica e apostolica di Roma, mandavano sul rogo tutte le persone, soprattutto donne, in particolar modo levatrici, cioè le antesignane delle ostetriche che sapevano far nascere, e le erboriste, coloro che sapevano usare le piante medicinali. 
Chiunque in odore di maligno faceva una triste fine. 
Nei nostri giorni le cataste di legna sono andate un po' fuori moda, vuoi anche per il costo della stessa, eppure il sistema non è cambiato, ad eccezione se vogliamo, della tunica che è passata dal nero ecclesiastico al bianco dei camici ospedalieri.

Oggi l'inquisizione, per così dire scientifica, lavora alacremente forse anche più del passato, con la differenza che nel corso del tempo il sistema si è fatto più intelligente e meno spudorato. 

I processi inquisitori, in cui il giudice e l'accusatore sono incarnati dalla stessa persona o istituzione, avvengono utilizzando vari strumenti, tra cui la diffamazione e la calunnia, il discredito per giungere alle minacce e ritorsioni professionali. In tutto questo gioca un ruolo importantissimo lo strumento prìncipe di controllo sociale: i mezzi di comunicazione di massa!  

Veniamo ai fatti.

Tumori e cellulari, le associazioni fanno causa al governo

Imporre agli operatori telefonici l’obbligo di comunicare che i cellulari «sono dannosi per la salute perché possono provocare il cancro», vietarne la pubblicità e impedirne l’uso ai minori. Come avviene per le sigarette. Perché a rischio ci sono 40 milioni di italiani, un numero ben superiore a quello dei fumatori. Sono alcune delle richieste di una causa depositata al Tar del Lazio contro i ministeri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo economico e della Ricerca...

Imporre agli operatori telefonici l’obbligo di comunicare che i cellulari «sono dannosi per la salute perché possono provocare il cancro», vietarne la pubblicità e impedirne l’uso ai minori. Come avviene per le sigarette. Perché a rischio ci sono 40 milioni di italiani, un numero ben superiore a quello dei fumatori. Sono alcune delle richieste di una causa depositata al Tar del Lazio – la prima in Italia di questo tipo – contro i ministeri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo economico e della Ricerca, «colpevoli» di non divulgare i rischi a cui sono sottoposti quotidianamente le persone che usano i telefonini senza auricolare o vivavoce. Nella causa, si chiede al governo di avviare subito una campagna pubblicitaria che divulghi i rischi di insorgenza dei tumori alla testa.

Il ricorso

Cellulari e rischio di cancro

  • I telefoni cellulari emettono energia a radiofrequenza, una forma di radiazione elettromagnetica non ionizzante, che possono essere assorbiti dai tessuti più vicino a dove si tiene il telefono.
  • La quantità di energia a radiofrequenza un utente del telefono cellulare è esposto dipende dalla tecnologia del telefono, la distanza tra l'antenna del telefono cellulare e l'utente, l'entità e il tipo di utilizzo, e la distanza dell'utente dal telefono cellulare torri.
  • Gli studi finora non hanno dimostrato un legame coerente tra uso del cellulare e tumori del cervello, nervi, o di altri tessuti della testa o del collo. Più ricerca è necessaria perché la tecnologia cellulare e come le persone utilizzano i telefoni cellulari stanno cambiando rapidamente.

    1. Perché si teme che i telefoni cellulari possono provocare il cancro o altri problemi di salute?

      Ci sono tre ragioni principali per cui le persone sono preoccupate che i telefoni cellulari (noto anche come "wireless" o telefoni "cellulari") potrebbe avere il potenziale di causare alcuni tipi di cancro o altri problemi di salute:

Uso del telefono cellulare e rischio tumore cerebrale

Telefoni cellulari portatili sono stati introdotti in Svezia durante la fine del 1980. Lo scopo di questo studio caso-controllo di popolazione era di testare l'ipotesi che l'uso prolungato del telefono cellulare aumenta il rischio di tumori cerebrali. Gli autori hanno identificato tutti i casi di età compresa tra 20-69 anni che sono stati diagnosticati con glioma o meningioma nel periodo 2000-2002 in alcune parti della Svezia. Controlli selezionati in modo casuale sono stati stratificati per età, sesso e area residenziale. Informazioni dettagliate su l'uso del telefono cellulare è stato raccolto da 371 (74%) glioma e 273 (85%) casi di meningioma e 674 (71%) dei controlli. Per regolare l'uso del telefono cellulare, l'odds ratio è stato di 0,8 (95% intervallo di confidenza: 0.6, 1.0) per glioma e 0,7 (95% intervallo di confidenza: 0.5, 0.9) per il meningioma. Risultati simili sono stati trovati per una durata di oltre 10 anni di uso del telefono cellulare. Nessun aumento del rischio è stata trovata per uso del telefono omolaterale per i tumori localizzati nei lobi temporali e parietali. Inoltre, l'odds ratio non ha aumentato, a prescindere dalla istologia del tumore, il tipo di telefono, e la quantità di utilizzo. Questo studio comprende un gran numero di utenti di telefonia mobile a lungo termine, e gli autori concludono che i dati non supportano l'ipotesi che l'uso del telefono cellulare è connesso ad un aumentato rischio di glioma o meningioma.

Fonte Link: http://aje.oxfordjournals.org/content/161/6/526.abstract

I cellulari nuocciono gravemente alla salute

Il governo pubblichi sui cellulari la scritta: può nuocere alla salute, come per le sigarette".
L'associazione Apple per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog chiede al Tar del Lazio di ordinare ai ministeri una campagna contro lo smodato utilizzo dei cellulari

di SARAH MARTINENGHI

È la prima azione legale per costringere il governo a fare una campagna informativa sui rischi dei telefoni cellulari per la salute: è stata notificata questa mattina ai ministeri della Salute, dell'Ambiente, dell'Istruzione, e dello Sviluppo economico. A promuoverla è l'associazione "Apple", (per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog) di Padova, che chiede al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Salute e al governo di effettuare immediatamente una campagna sull'utilizzo dei telefonini e sulle modalità per annullare o ridurre l'esposizione. A cominciare dalla scritta che già compare sui pacchetti delle sigarette: "Può nuocere alla salute". Il ricorso, promosso dallo studio legale torinese Ambrosio e Commodo, specializzato nel risarcimento del danno, si basa anche sulla sentenza della Cassazione nella causa tra Innocente Marcolini e l'Inail, vinta dal dirigente d'azienda bresciano, che aveva stabilito il nesso di causa tra l'uso di telefono cellulare e il tumore alla testa che l'aveva colpito. "Anche in questa causa al Tar- ha spiegato Marcolini- voglio dare il mio contributo perché si sappia che esiste un legame tra la mia malattia e l'uso del cellulare". 
Lo studio Ambrosio e Commodo sta anche assistendo diverse persone colpite da neurinoma che intendono iniziare entro l'estate delle cause civili. 

Barilla: Nasce Fondazione BCFN e lancia Protocollo Di Milano su Alimentazione

(ASCA) - Roma, 19 mar 2014 - Nasce oggi la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition che mantiene e rafforza la propria vocazione a centro di pensiero e di proposte dall'approccio multidisciplinare, per affrontare il mondo della nutrizione e dell'alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche a esso correlate: economia, salute, nutrizione, sociologia, ambiente. Sono tre - si legge in una nota - i nuovi, importanti membri che entrano nel CdA della Fondazione: Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food, Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, e Alberto Grando, Pro Rettore per lo sviluppo dell'Università Bocconi: ''Siamo fieri di avere ottenuto l'adesione di figure cosi' autorevoli all'interno della nostra Fondazione'' - afferma Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN - ''Insieme a loro, e ai membri dell'Advisory Board, possiamo dare un ulteriore impulso alle azioni del BCFN con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete per il benessere futuro delle persone, della societa' e del Pianeta''. Punto di partenza e' il Protocollo di Milano, un accordo globale sull'Alimentazione e la Nutrizione da sottoscrivere a Expo Milano 2015, presentato in occasione della V edizione del Forum on Food and Nutrition. A tal proposito, Carlo Petrini commenta: ''C'e' un elemento che mi fa riflettere: quanto e' poco sensibile la politica internazionale se un Protocollo di tale portata storica nasce su iniziativa di una Fondazione privata?

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute
The Ottawa Charter for Health Promotion
1° Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986
Ottawa, Ontario, Canada

Troppi formaggi e carne dopo i 50 anni pericolosi come il fumo

È il risultato di uno studio dell'italiano Valter Longo dell'Università di Davis: superata la mezza età, assumere quantità elecate di proteine animali fa aumentare di quattro volte il rischio di ammalarsi di cancro rispetto a chi ha un'alimentazione più equiibrata

ROMA - Pericoli nascosti a tavola come nelle sigarette: gli amanti di carne e formaggi che hanno superato la mezza età devono fare attenzione a quello che scelgono di mettere nel piatto, dato che un eccesso di proteine animali quadruplica, come il fumo, il rischio di morte per cancro e quasi raddoppia quello di morte per tutte le altre cause.

È questo il risultato a cui ha portato uno studio dell'italiano Valter Longo dell'Università di Davis, pubblicato sulla rivista Cell Metabolism, nel quale sono state coinvolte oltre 6.300 persone dai 50 anni in su. 

Questione di età. Il problema, spiega l'esperto, è che le proteine animali della dieta aumentano un fattore di crescita, IFG-1, legato a molte malattie. Superati i 65 anni, però, è consigliabile mangiare qualche proteina in più, precisa Longo, perché a quell'età IFG-1 diminuisce e si comincia a perdere peso e ad essere più deboli.

Una dieta ad alto contenuto proteico equivale a prendere dalle proteine il 20% dell'introito calorico giornaliero: per un adulto di 60 chili significa mangiare 150 grammi di carne rossa e 100 grammi di mozzarella al giorno. Una dieta a basso contenuto proteico corrisponde a assumere meno del 10% delle calorie giornaliere da proteine. 

I DANNI DA FARMACI E VACCINI

I DANNI DA FARMACI E VACCINI: SPECCHIO DEL FALLIMENTO E DELLA CORRUZIONE DELLA SCIENZA MEDICA”

 Quando i rimedi sono peggiori del male

la malattia diventa fonte di ingenti guadagni 

Il Relatore risponderà alle domande del pubblico 

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Dr. Franco Libero Manco
Presidente Associazione Vegetariana Animalista
Via Cesena 14 Roma 00182
Tel. 06 7022863 – 333 9633050
francolibero.manco@fastwebnet.it

AL PROF. MICHELE MIRABELLA

Conduttore trasmissione Rai “Buongiorno Elisir”

michele.mirabella@rai.it 

Disturbi del sonno

Suoni e spie luminose i rischi del “junk sleep”
Addormentarsi con musica o con dispositivi elettronici accesi porta ad un riposo di bassa qualità. Allerta per le luci dei display

IRMA d'ARIA

Con la televisione accesa, le cuffie nell'orecchio e l'Ipad sulle gambe: sono sempre di più le persone che si addormentano così, con il sottofondo  -  di luci e suoni  -  dei vari dispositivi elettronici entrati ormai prepotentemente anche nelle case. Quando accade, i disturbi del sonno sono inevitabili e allora gli esperti parlano di "junk sleep", ovvero un sonno di bassa qualità continuamente interrotto da tutti i tipi di dispositivi elettronici: telefono, computer, TV, radio, ecc.

Un paese di smemorati

dimentichiamo tutto, ecco come salvarsi
Una ricerca di Altroconsumo fotografa il calo di memoria degli italiani. Tra storie e trucchi per vivere meglio una cronica testa fra le nuvole 

di CATERINA PASOLINI

PASSATI i 40 le giornate sono spesso costellate da una serie infinita di domande. Non sul senso della vita, ma molto più banalmente e prosaicamente una litania di: dove ho messo il telefono, chi ha preso le chiavi di casa,cosa stavo cercando in cucina, quel signore lo conosco ma chi è?". Se vi riconoscete non preoccupatevi, siete la maggioranza di un esercito di smemorati (non solo nelle aule dei tribunali) che ogni giorno scrive o digita elenchi su elenchi di impegni sperando che entrino in testa (59%) addobba, invade le case con postit gialli dal bagno all'ingresso (uno su due), o imposta i telefonini perché squillino a ricordare impegni, incontri, acquisti da fare.

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