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La vita sta cambiando pelle

Benessere e Salute

Benessere e Salute: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Verdure amidacee

Elenco di alcune verdure amidacee

  • Barbabietole;
  • Carote leggermente amidacee;
  • Mais ;
  • Platano;
  • Patate dolci ;
  • Piselli;
  • Zucca;
  • Pastinaca ;
  • Patate Bianche;
  • Zucca invernale;
  • Ignami.

Verdure non amidacee

 

elenco di verdure comuni non amidacee:

  • Amaranto o spinaci cinesi
  • Carciofo
  • Cuori di carciofo
  • Asparago
  • Germogli di bambù
  • Fagioli (verde, di cera, italiano)
  • Germogli di fagiolo
  • Biete
  • cavoletti di Bruxelles
  • broccoli
  • Cavolo (verde, nero, cinese)
  • Cavolfiore
  • Sedano
  • Insalata
  • Cetriolo
  • daikon o ravanello bianco
  • Melanzana
  • Verdi (collard, cavolo, senape, rapa)
  • Cuori di palma
  • Carote
  • Radicchio
  • Cavolo rapa
  • Porri
  • Funghi
  • Scalogno
  • Fagiolini
  • Cipolle
  • Aglio
  • Baccelli di piselli
  • Peperoni
  • Ravanelli
  • Rapa svedese
  • Verdure insalate (cicoria, indivia, scarola, lattuga, spinaci, rucola, radicchio, crescione)
  • Germogli
  • Zucchine
  • Bok choy tipo di cavolo cinese
  • Erba cipollina
  • Legumi
  • Pomodoro
  • Castagne d’acqua
  • Fagioli lunghi

Cibo e salute

Cibo e Salute

Vi è una vera e propria filiera della malattia si direbbe incontrastata, anche sostenuta, spesso, con lauti finanziamenti pubblici: si parte dalla non conoscenza del corpo e dei cibi, da una diseducazione scolastica, delle porcherie alimentari distribuite con la pubblicità, per arrivare a patologie devastanti che necessitano di farmaco dipendenza per anni... e grandi sofferenze. Persone e famiglie in gravi difficoltà, la spesa sanitaria che esplode e gli ospedali insufficienti.  

Arnold Ehret: La dieta senza Muco

Arnold Ehret: La dieta senza Muco

Scritto nel 1922 Titolo originale " Mucusless Diet Healing System", Ehret fu antesignano sulla ricerca del cibo causa di malattie. In questo libro infatti scrive argomentando qual’è il cibo corretto per l’Uomo e quali invece sono i cibi sbagliati presenti nella nostra “normale” e “moderna” alimentazione. Le scoperte presentate nel libro si basano sul fatto che come ogni altro organismo animale, anche il corpo dell’Uomo ha bisogno del suo proprio cibo naturale. L’elefante si nutre di piante ed erbe presenti nel suo habitat, il leone delle viscere e della carne delle sue prede appena uccise, le balene di microrganismi presenti nel mare dove vive. All’Uomo quale cibo è stato destinato in Natura? Nel libro viene spiegato come i cibi sbagliati sono responsabili di fastidi e disturbi fisici di cui soffriamo mediamente dai 35-40 anni in poi. Un testo la cui lettura cambierà lo stile di alimentazione e renderà consapevoli di come con il cibo naturale senza muco e il digiuno si guarisce. Bisogna ingerire cibi che non creino acidità, ma al contrario, contengano sali minerali e sostanze alcaline (senza muco) che neutralizzino gli acidi nocivi (ossia i cibi con muco) contenuti negli alimenti  del menù giornalero. 

Menù standard di Ehret:

Il Piccolo Principe e la rosa

Il Piccolo Principe e la Rosa

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

Il Piccolo Principe e la rosa

I ricordi di Saint Exupéry collegati all’infanzia e a sua madre assumono valore psicologico se si tiene presente ciò che il Piccolo Principe dice della rosa che vive sul pianeta da cui lui proviene e descrive sotto metafora il conflitto e l’ambivalenza della sua relazione affettiva bipolare con la madre. Durante i tempi dello sviluppo del figlio, la madre–rosa da “grande madre positiva ”ricca d’amore si trasforma  in “madre negativa” aggressiva e pungente nei suoi confronti. Ad Antoine, come a tutti i bambini figli di genitori disturbati, non è permesso mettere in dubbio la bontà della madre  perché se lo facesse distruggerebbe se stesso.  In un rapporto simbiotico con la madre il figlio non può pensare la madre ”cattiva” senza amore, perché senza affetto lui  non potrebbe esistere. Nella madre-rosa convivono: affabilità, affettazione ed egocentrismo.

COSA STA UCCIDENDO IL NOSTRO PUBBLICO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?

CHI E PERCHE'? Le statistiche e le relazioni tratte da documenti ufficiali delle organizzazioni nazionali e internazionali che rivelano i tagli e il decadimento della Sanità Nazionale Pubblica

Cartacanta onlus

Tabella OCSE ITALIA

Amore e neuroscienze: cosa succede al nostro corpo quando amiamo?

Ma è davvero il cuore la parte del corpo più coinvolta quando si ama? Diceva Voltaire: “l’amore è di tutte le passioni la più forte perché attacca contemporaneamente la testa, il cuore e il corpo”. Quando diciamo che il nostro cuore batte all’impazzata, sentiamo le farfalle nello stomaco, le nostre mani sudano, il cervello con le sue componenti chimiche scatena vere e proprie reazioni. 

Perché amiamo? Perché il nostro amore cambia nel tempo?

L’antropologa Helen Fisher, studiosa dei comportamenti umani, studia l’amore da circa trentacinque anni e nel suo libro Why We love: The Nature and Chemistry of Romantic Love prova a descrivere scientificamente il meccanismo che genera l’attrazione, le alterazioni fisiologiche tipiche dello stato di innamoramento e le ragioni per cui uomini e donne si innamorano in risposta a stimoli diversi. 

L’amore che noi definiamo come emozione è in realtà un impulso, un impulso potente quasi quanto quello che ci fa provare fame, sete, sonno. Quando ci innamoriamo, infatti, si attivano delle aree ben precise del nostro cervello: l'insula mediale, il cingolato anteriore, l' ippocampo e parti dello striato e del nucleo accumbens, che insieme costituiscono le regioni centrali del sistema di ricompensa. Ognuna di queste aree, caratterizzate da una specifica biochimica, viene coinvolta nelle diverse fasi che attraversiamo durante una relazione. 

La Fisher individua tre fasi distinte dell’amore: desiderio-attrazione-attaccamento.

Nella prima fase facciamo esperienza del desiderio. Sono il testosterone (per gli uomini) e gli estrogeni (per le donne) a farci provare interesse verso qualcuno. 

In calo i consumi di carne, latte e uova. Comprovati gli effetti dannosi delle proteine animali

Agenpress – Il 17 e 18 Gennaio 2018 presso BolognaFiere in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, e il supporto di ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane si è tenuto il MARCA, il Salone Internazionale sui Prodotti a Marca del Distributore (MDD).

Francesca Ricci, giornalista di VEGANOK Network, ha intervistato per le telecamere di VEGANOK Tg News, i brand manager di due tra le più importanti catene che operano nella grande distribuzione: Vladimiro Adelmi per la Coop e Alberto Miraglia per Auchan.

Entrambi ci raccontano di un aumento dei consumi di prodotti 100% vegetali e una sempre più costante riduzione dei prodotti di origine animale.

Questo fa ben sperare che il pianeta e la nostra specie abbia ancora buone possibilità di sopravvivenza. Perché ricordiamoci che la scelta di un alimentazione 100% vegetale è si etica, ma anche di origine ambientale e salutista.

Sono ormai comprovati gli studi sugli effetti dannosi delle proteine animali sulla salute di noi umani. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, lo dichiara l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Relativamente all’impatto ambientale, la sostituzione del “filetto di manzo” con altre fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, ridurrebbe il riscaldamento globale potenziale di un 80%. Senza considerare il risparmio di acqua, visto che il consumo di acqua per kg di verdure è sensibilmente più basso.

Non ci resta che auspicare una continua crescita dei prodotti vegetali in riduzione a quelli animali. Per noi, per l’ambiente e per gli animali! 15 febbraio 2018

Tumori in montagna

Sta morendo un mio amico di tumore all'esofago. In montagna.
Vi sottopongo un fenomeno che sta capitando lassù sempre più spesso. Molta gente, neanche tanto vecchia ( dai 50 ai  70 anni) se ne va in quel modo.
Abbiamo calcolato che circa il 75% delle morti è per tumore. La casistica presenta anche caratteristiche di ripetizione familiare del male.
Ci siamo anche chiesti quale possa essere l'origine familiare dei tumori. La risposta, fra le tante possibili, è il riscaldamento a legna.
La combustione della legna, senza adeguati sistemi di filtraggio, produce in termini massivi benzopirene e diossine, noti fattori cangerogeni.
Generazioni dopo generazioni di famiglie nei paesi di montagna hanno assorbito tali sostanze, morendone e trasmettendo ai congiunti la possibilità
di sviluppare il male medesimo.
Ho esposto un paio d'anni fa all'autorità sanitaria provinciale il fenomeno e l'insieme dei dati per i vari paesi del comune di Monchio.
Il loro interessamento è stato meramente formale. Mi hanno contattato per capire quanto ne sapevo, rispondendomi che l'indagine statistica corretta
richiede almeno vent'anni e che quindi non era il caso di generalizzare e creare allarmismo.
Vi propongo di contribuire a raccogliere dati in modo sistematico, paese per paese, negli ultimo 5 anni. 07/12/2017

Giuliano Serioli

Papaya: proprietà, calorie, valori nutrizionali

Papaya

LE PROPRIETÀ DELLA PAPAYA

Le proprietà della papaya sono numerose. Tra le sostanze benefiche contenute in questo frutto c'è la papaina, enzima che sembra essere un vero toccasana per i problemi digestivi (aiuta in particolare la digestione delle proteine) e più in generale dell'apparato gastro-intestinale. Le fibre presenti in questo frutto sono molto utili anche per l’intestino in quanto ne favoriscono la regolarità. Tra l’altro, secondo alcuni studi, sono proprio le fibre presenti nella papaya ad offrire protezione nei confronti della comparsa di tumore al colon.

La papaya è poi un frutto dai principi attivi antiossidanti e dunque protegge l’organismo dai danni provocati dai radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e la comparsa di malattie cardiovascolari. Per questo c’è chi la considera un potente anti-age e la assume per sfruttarne l’effetto benefico sotto forma di integratore (più in basso parleremo anche della papaya fermentata).

La papaya è anche alleata del cuore e del sistema cardiovascolare in genere in quanto evita i depositi di colesterolo e riduce quello LDL, cosiddetto cattivo.

Allattate al seno almeno per 6 mesi: i benefici sono comprovati

FABIO DI TODARO

Ricerca del centro Kaiser Permanente di Oakland in California dimostra associazione fra durata dell’allattamento e ridotto rischio di sviluppare diabete e tumore alla mammella

Allattare al seno, come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità in maniera esclusiva per i primi sei mesi di vita di un figlio, fa bene: al bambino, ma pure alla mamma che, oltre a ridurre il rischio di sviluppare un tumore al senovede calare anche le probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 almeno fino all’avvento della menopausa.  

Questo è quanto ha dimostrato un gruppo di ricercatori del centro di ricerca Kaiser Permanente di Oakland, in California. Dallo studio, pubblicato sulla rivista «Jama Internal Medicine», è infatti emersa «una forte associazione tra la durata dell’allattamento e il ridotto rischio di sviluppare il diabete, anche dopo aver considerato gli altri potenziali fattori di rischio». 

Rischio di diabete dimezzato per chi allatta (almeno) per sei mesi  

A parlare è la prima firma della ricerca, l’epidemiologa Erica Gunderson, che al Kaiser Permanente si occupa di studiare l’impatto a lungo termine della gravidanza e dell’allattamento sulla salute delle donne. L’esito dell’ultimo studio da lei coordinato dà sostanza a un’evidenza già emersa, ma in maniera mai così definita. Nelle donne che allattano al seno per sei mesi, la riduzione del rischio media è risultata pari al 25 per cento.  

Giornata per la vita. La neurologa: «Irreversibile? Parola vietata»

Lucia Bellaspiga

Silvia Marino, ricercatrice del Centro neurolesi di Messina: «Dietro esistenze apparentemente "inutili" grandi storie di dignità»

Si celebra questa domenica in tutte le diocesi italiane la 40a Giornata nazionale per la vita. La Giornata è incentrata sul tema «Il Vangelo della vita, gioia per il mondo» e il Messaggio dei vescovi italianisottolinea che «la gioia che il Vangelo della vita può testimoniare al mondo è dono di Dio e compito affidato all’uomo».

Il convegno è di quelli che schierano i massimi esperti a livello internazionale, e da mattina a sera il maxischermo manda dal palco le immagini di avveniristiche tecnologie capaci di scandagliare anche i cervelli apparentemente più inattivi, spenti da coma profondi, stati vegetativi, stati di minima coscienza, sindromi Locked-in o tuttora sconosciute e senza nome. Titolo, "Meeting internazionale sui disordini della coscienza - Ricerca, innovazione e nuovi approcci terapeutici", organizzato dalla Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta...

Il Piccolo Principe e l'astronomo

Il Piccolo Principe e l'astronomo

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
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A COLLOQUIO CON L'INCONSCIO

Nel libro "il Piccolo Principe" Saint Exupéry scrive che gli uomini si lasciano attrarre dalle apparenze e, si uniformano all'opinione pubblica, sono stimati e ammirati. Uno scienziato turco, vestito con abiti esotici tipici del suo paese, si presenta ad un congresso internazionale, relaziona sulla scoperta dell'asteroide dal quale proviene il Piccolo Principe, ma nessuno dei presenti crede a quanto afferma. Allora l'astronomo si ripresenta elegantemente abbigliato  e la sua scoperta viene riconosciuta e approvata.

Saint Exupéry  annota che "i grandi" si occupano  con interesse più dei rapporti  economici dei loro simili  e lasciano "il sentimento" ai margini della loro esistenza....
C.G. Jung sottolinea  quanto ogni essere umano  deve "patire" per affermare se stesso   e come la società cerchi di sottomettere  l'individuo al formalismo e  alla burocrazia.

Jung chiama  "individuazione" il processo di formazione e di differenziazione dell'individuo come essere distinto dal collettivo. Tale processo comporta separazione, differenziazione e sviluppo delle qualità personali e disposizioni naturali con progressivo aumento della coscienza. Si oppone all'individualismo che comporta l'isolamento egoistico dalla società e favorisce l'acquisizione di una socialità più ampia e autentica. Se attuata in modo consapevole. Aiuta l'individuo a prendere coscienza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

“Via la carne lavorata dagli ospedali USA”: lo chiedono 200 mila medici

Niente più carne lavorata e alimenti considerati dannosi per la salute nei menu degli ospedali americani, ma l’Italia resta indietro

Per l’American Medical Association (AMA), organizzazione internazionale composta da più di 200 mila medici, è arrivato il momento di eliminare dai menu degli ospedali gli alimenti potenzialmente cancerogeni. La scorsa settimana, infatti, la Camera dei Delegati dell’associazione ha pubblicato una dichiarazione politica che invita gli ospedali americani a fornire ai pazienti pasti a base vegetale, eliminando dai menu le carni lavorate – come salsicce, prosciutto e hot dog – e alimenti considerati in generale poco salutari.

La posizione dell’organizzazione è chiara: “L’American Medical Association invita gli ospedali statunitensi a migliorare la salute dei pazienti, del personale e dei visitatori fornendo loro una varietà di alimenti salutari, compresi pasti a base vegetale e piatti a basso contenuto di grassi, sodio e di zuccheri, eliminando anche le carni lavorate dai menu e promuovendo la diffusione e il consumo di bevande salutari”.

10 motivi per bere acqua tiepida e limone al mattino

La natura alcalina della vitamina C aiuta a mantenere la pelle sana e radiosa dall'interno, poiché elimina i batteri che causano l'acne.

Il limone vanta numerosi benefici per la salute, conosciuti fin dall’antichità. Tra le sue proprietà più importanti ricordiamo quelle antibatteriche ed antivirali; inoltre, il limone aiuta a stimolare il sistema immunitario ed è un ottimo alleato se si vuole perdere peso perché ha effetti digestivi e depura il fegato.

Il limone contiene diverse sostanze, in particolare l’acido citrico, il calcio, il magnesio, la vitamina C, i bioflavonoidi, la pectina e il limonene, le quali stimolano le difese immunitarie e combattono le infezioni. In questo articolo vi presentiamo i 10 benefici di bere acqua tiepida e limone ogni mattina.

Come si prepara l’acqua tiepida con limone?

Usate preferibilmente acqua purificata, deve essere tiepida e non bollente. Evitate l’acqua fredda perché il corpo impiega molto più tempo e più energia per assimilarla rispetto all’acqua tiepida. Utilizzate sempre limoni freschi, da agricoltura biologica se possibile, e mai il succo di limone confezionato e venduto in bottiglia. Dovete spremere il succo di mezzo limone in un bicchiere d’acqua tiepida che poi berrete tutte le mattine a digiuno.

I benefici dell’acqua tiepida con limone

1. Aiuta la digestione

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA IL MERCANTE

Il piccolo Principe incontra il Mercante

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
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IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA IL MERCANTE.

Il Piccolo Principe incontra il mercante al quale domanda a cosa servono le pillole che pubblicizza: il farmaco aiuterà a non sentire più il bisogno di bere e permetterà così di avere più tempo a disposizione durante la settimana.  Il commerciante tuttavia ignora le modalità di utilizzo del tempo risparmiato, non è grado di darsi delle risposte esaustive, e rimane perplesso. Vuole dimenticare le difficoltà dell’esistenza e rifugiarsi in un alienante dinamismo perpetuo. Così non riflette, non pianifica e non costruisce, vivendo in una perenne corsa in avanti dove il presente è appesantito dalle ombre del passato che incombono sulla sua quotidianità.

Le ‘pre-occupazioni’, cioè occuparsi del futuro negativamente e prima del tempo, disturbano “la sua quotidianità” e la colorano di pensieri deprimenti e di numerose difficoltà.

Chi appartiene a questa categoria, percorre l’esistenza secondo modelli familiari e pubblici ai quali non aderisce per scelta o convinzione, ma per abitudine, inconsapevolezza, formalismo e paura dell’ostracismo. Incapace di prendere la distanza da comportamenti obsoleti, ereditati ed acquisiti da una realtà sociale conservatrice ed immutabile, confermata e rinforzata da archetipi genitoriali disturbanti, egli si trova obbligato a fornire una risposta superficiale e fuorviante ai suoi bisogni di autenticità, crescita personale e sociale.

Lactalis, latte in polvere per neonati contaminato da salmonella: coinvolte 83 nazioni, ritirate 12 milioni di confezioni

La conferma dal Ceo dell'azienda francese, Emmanuel Besnier. 35 casi accertati in Francia, altri in Spagna e Grecia. Non ancora diffuso l'elenco completo dei Paesi dove il prodotto è stato distribuito e venduto

Si allarga l'allarme per i casi di salmonella dovuti a partite di latte in polvere per bambini prodotti dalla Lactalis: le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e sono state ritirate 12 milioni di confezioni del prodotto.

A confermare la notizia è lo stesso Ceo di Lactalis, Emmanuel Besnier, in un'intervista al settimanale "Le Journal du Dimanche". "Dobbiamo misurare la portata di questo operazione", ha spiegato, rivelando appunto che ci sono 83 nazioni coinvolte, per un numero di confezioni che supera i 12 milioni di scatole. Il Ceo di Lactalis ha assicurato che quel latte in polvere non sarà più distribuito e che tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita.

Uscendo dal suo silenzio, Emmanuel Besnier, che in precedenza non si era espresso a proposito della vicenda che aveva minato la sua compagnia, ha anche promesso di risarcire "tutte le famiglie che hanno subito danni". Ha assicurato che aveva in mente prima di tutto le conseguenze di questa crisi sanitaria per i consumatori, "bambini sotto i sei mesi", ha detto: "Questo è per noi, per me, motivo di grande preoccupazione".

Più fibre, meno grassi e zuccheri: l’acquisto diventa “virtuoso”

Allo scaffale il consumatore premia i prodotti salutisti. A rilevarlo è il 2° rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ha incrociato i dati di 40 mila preferenze alimentari con quelli di vendita nella Gdo fotografando il profilo nutrizionale della dieta degli italiani

di VITO DE CEGLIA

Più fibre e proteine, meno zuccheri e grassi saturi. Senza però diminuire il contributo calorico. La svolta salutista del consumatore medio italiano si consolida nel 2017, confermando un atteggiamento attento nelle scelte di acquisto allo scaffale. Il dato arriva dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ritorna a fotografare nel suo 2° rapporto i cambiamenti avvenuti negli ultimi 12 mesi nei supermercati e ipermercati italiani.

In particolare, lo studio ha monitorato la variazione della composizione nutrizionale di 40 mila prodotti venduti nei reparti drogheria alimentare, fresco, freddo e bevande. Delineando alla fine un “meta prodotto”, cioè un indicatore statistico che calcola la media dei valori nutrizionali indicati sulle etichette dei prodotti venduti nella Gdo. Secondo i risultati dello studio, c’è stata una crescita della presenza delle fibre negli acquisti degli italiani (+2,3% nell’anno terminante a giugno 2017), elemento nutrizionale che arriva a pesare quasi per il 2% nella composizione del “meta prodotto”, misurato su 184,8 calorie ogni 100 grammi. Per la restante parte si compone del 20,8% di carboidrati di cui 8,5% zuccheri, 8,6% di grassi di cui 3,0% saturi, e 6,2% di proteine.

L'ibuprofene può danneggiare la salute riproduttiva maschile

Secondo uno studio internazionale, un uso assiduo e protratto nelle settimane potrebbe avere effetti, nell'individuo di sesso maschile, nel contribuire ad ipogonadismo, una condizione di salute associata possibili danni della salute sessuale e riproduttiva 

 

· LO STUDIO 

L'ibuprofene nelle sue varie declinazioni farmaceutiche è utilizzato come antidolorifico e antipiretico nonché per ridurre l'infiammazione in diverse patologie. E il suo uso è in crescita nella popolazione generale e in particolare in alcune categorie di persone, fra cui gli atleti, dato che combatte dolori muscolari e osteo-articolari. Proprio per questa ragione, i ricercatori francesi hanno voluto studiare gli effetti di un uso prolungato e piuttosto assiduo. Così, hanno preso in considerazione un campione di 31 uomini, di età compresa fra i 18 e i 35 anni, che sono stati coinvolti in un trial clinico. In aggiunta, gli autori hanno utilizzato un approccio cosiddetto ex vivo, basato sull'analisi di campioni prelevati da soggetti umani, ed un approccio in vitro, mediante l'esame di specifiche colture cellulari, sempre di origine umana. Ai volontari veniva somministrati circa 1.200 mg (milligrammi) di ibuprofene al giorno per un periodo di 6 settimane.

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