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Benessere e Salute

Benessere e Salute: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

La Fibrosi cistica

La Fibrosi Cistica, detta anche mucoviscidosi, è una malattia genetica ereditaria che colpisce 1 neonato su 2.500 – 2.700; il 4% della popolazione ne è portatore sano e si registrano circa 200 nuovi casi all’anno. La Fibrosi Cistica è dunque una malattia che può essere definita rara, congenita ed evolutiva che viene trasmessa con meccanismo autosomico recessivo: per sviluppare la malattia è cioè necessario che sia il padre che la madre ne siano portatori sani. A causare la malattia è un difetto della proteina CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator) localizzata nella membrana apicale delle cellule degli epiteli la cui funzione è quella di regolare gli scambi idroelettrolitici. L'alterazione della proteina comporta un'anomalia del trasporto di sali e determina principalmente la produzione di secrezioni "disidratate": il sudore è molto ricco in sodio e cloro, il muco è denso e vischioso e tende ad ostruire i dotti nei quali viene a trovarsi. Ad essere colpiti dagli effetti della malattia sono principalmente l'apparato respiratorio, le vie aeree,  il pancreas,  il fegato, l'intestino e l'apparato riproduttivo, soprattutto nei maschi a causa dell’ostruzione dei dotti spermatici.

Una ragazza dichiarata 'morta cerebrale'-Tuttora viva...

UNA RAGAZZA DICHIARATA “MORTA CEREBRALE”- TUTTORA VIVA -
RIACCENDE IL DIBATTITO SULLA MORTE
 
Il dibattito sulla definizione di “morte cerebrale” si è riacceso ai primi di ottobre quando una famiglia californiana con il proprio avvocato ha formalmente richiesto al giudice di dichiarare viva Jahi McMath, una ragazza di 13 anni per la quale, 10 mesi fa, il medico legale aveva firmato la certificazione di morte (“morte cerebrale”).
 
Questo è stato possibile in quanto il New Jersey permette ai familiari di rifiutare la dichiarazione di “morte cerebrale” sulla base di motivi religiosi, permettendo così ai pazienti di rimanere collegati ai mezzi di sostegno alla vita e di essere curati.
 
In Italia invece la “morte cerebrale” è dichiarata d'autorità sulla base di protocolli di Stato variabili su decreto del Ministro della Sanità. La persona dichiarata “morta cerebrale” è posta di fronte a due percorsi terribili: se è “donatore d'organi” muore per espianto praticato sotto farmaci paralizzanti a cuore battente, se la persona ha presentato opposizione al prelievo di organi e tessuti, viene estubata e muore per soffocamento.

Carne e cancro: nuovo studio conferma il legame

Il consumo di alimenti di origine animale aumenta l'incidenza di alcuni tipi di tumore 

Al di là di ogni possible predisposizione genetica, sappiamo che vi sono comportamenti e stili di vita che possono aumentare il rischio di sviluppare tumori. Uno studio condotto da un centro di ricerca sulla salute americano e pubblicato sulla rivista Nutrients ha valutato l'impatto delconsumo di carne e altri prodotti di origine animale, insieme al fumo, all'alcol, agli zuccheri aggiunti e all'esposizione ai raggi UV sui tassi di tumore in 157 paesi. Carne, pesce, uova e latticini risultano avere un peso notevole sull'incidenza del cancro, specialmente di alcuni tipi.

Lo studio include dati a partire dagli anni '80 in considerazione del fatto che occorrono circa 20 anni per vedere gli effetti di un cambiamento della dieta sui tassi di incidenza dei tumori. Per 87 dei paesi considerati, quelli per i quali gli studiosi avevano accesso a dati di alta qualità sull'incidenza del cancro, gli indici di fumo e di consumo di alimenti di origine animale spiegano oltre la metàdei tassi di incidenza del cancro, mentre al consumo di alcolici è attribuibile una quota minore di casi.

I tipi di cancro con i quali il consumo di prodotti di origine animale presenta una correlazione più marcata sono il cancro al seno, all'utero, ai reni, alle ovaie, al pancreas, alla prostata, ai testicoli, alla tiroide e il mieloma multiplo. Il meccanismo d'azione alla base del rapporto causa-effetto è probabilmente legato al fatto che i prodotti di derivazione animale promuovono la crescita del corpo e anche dei tumori attraverso la produzione del fattore di crescita insulino-simile IGF-1.

Gino Strada: “Agire in Africa o arriverà in Europa con voli business class”

"L’Ebola arriverà da voi se non lo fermiamo subito qui in Africa. E non arriverà attraverso i barconi, ma attraverso i voli in business class”. A dirlo è Gino Strada, che è partito per la Sierra Leoneper aiutare i malati africani che aumentano di giorno in giorno. Dice di non leggere i giornali, non ha tempo e modo di farlo, ma è critico sull’allarmismo di casa nostra: “Sono tutti preoccupati soltanto dal fatto che prima o poi l’Ebola arrivi da noi, ci si chiede se siamo pronti e cosa succederà nel caso in cui bisognerà affrontare l’emergenza, ma intanto qui stanno morendo migliaia di persone”.

Qual è la situazione sul campo?
Siamo di fronte alla più grande epidemia di Ebola nella storia. E’ questa la situazione. Ed è diversa dalle precedenti perché si sta diffondendo da un paese all’altro. Qui in Sierra Leone la struttura sanitaria è estremamente fragile, non dimentichiamoci che è un paese che è uscito da anni e anni di guerra. Gli ospedali sono strapieni. Da metà settembre abbiamo un nuovo centro, a Lakka non lontano dalla capitale Freetown, con 22 nuovi posti letto ma non bastano, ci sono persone che rimangono fuori. Adesso gli ingegneri dell’esercito britannico costruiranno un nuovo ospedale che poi gestiremo noi, sarà pronto, speriamo, dalla seconda metà di novembre.

Come si svolge una giornata tipo con i malati?
E’ difficile e faticoso, ci sono tra gli ottanta e i novanta nuovi casi al giorno e non ci sono letti sufficienti. Un operatore in un’ora di trattamento a un paziente perde due chili e si indebolisce e così è più esposto. Qui c’è una temperatura oltre i trenta gradi e questo certo non aiuta.

Per avere più muscoli si può puntare sulla soia e non sulle bistecche

Studio: la perdita di massa muscolare a livello degli arti è minore in chi ha consumi più elevati di proteine vegetali rispetto a chi ne utilizza meno in cucina

Un adeguato apporto proteico è molto importante per ridurre la perdita la massa muscolare che si verifica con il passare degli anni e quando si parla di proteine in questo contesto viene naturale pensare a quelle di origine animale e quindi soprattutto alla carne. Ma le proteine vegetali possono avere anch’esse un ruolo protettivo? Stando ad uno studio condotto in Cina e recentemente pubblicato su The Journal of Nutrition Health and Aging la risposta sembra affermativa. In questo studio, analizzando i consumi proteici di 2.726 persone, di età pari o superiore a 65 anni, che sono state poi seguite per 4 anni, i ricercatori hanno osservato che la perdita di massa muscolare a livello degli arti era minore in chi aveva consumi più elevati di proteine vegetali rispetto a chi aveva consumi più bassi. Non si è invece rilevata nessuna associazione tra conservazione di massa muscolare e consumo totale di proteine o di proteine di origine animale.

I danni del latte e latticini nella dieta

Gli esseri umani sono gli unici animali che consumano il latte di altre specie, e lo fanno anche dopo lo svezzamento. Tre quarti degli adulti, nel mondo, sono intolleranti al lattosio, cioè sono privi dell'enzima (lattasi) necessario ad agire sullo zucchero che si trova nel latte (lattosio); questo impedisce loro di digerire adeguatamente il latte e conduce a malattie del sistema digerente più o meno serie.

Il profilo nutrizionale del latte è simile a quello della carne. Entrambi i cibi contengono un quantitativo simile di proteine e grassi saturi. Come la carne, il latte è completamente privo di fibra e delle centinaia di sostanze fitochimiche contenute nei cibi vegetali, che si sono rivelate fattori di protezione contro le malattie degenerative come la malattia coronarica e il cancro. [Goodland2001]

La produzione di carne e quella di latte sono strettamente collegate; l'una può essere considerata il sottoprodotto dell'altra. Gli effetti sulla salute di un aumentato consumo di latte e latticini sono simili a quelli provocati da un aumento del consumo di altri prodotti animali, come la carne e lo strutto. Anche se i latticini a basso contenuto di grassi possono sembrare più salutari, il grasso rimosso nella loro produzione non viene mai sprecato, ma viene consumato in forma di burro, panna, gelati o nei cibi confezionati, quindi il netto degli effetti positivi sulla salute pubblica è pari a zero. Oggi sono ormai disponibili evidenze scientifiche del fatto che i latticini non portano alcun beneficio che non sia ottenibile in modo migliore da altre fonti, e che il loro consumo pone seri rischi che contribuiscono alla morbilità  e alla mortalità . [Goodland2001]

Veronesi: "Attenti all'alimentazione innesca i tumori più del fumo"

La lezione del direttore dell'Ieo agli studenti della Sapienza: "La prevenzione riduce i decessi più della medicina e comincia a tavola". I dati sul cancro al colon dimostrano che è quasi  inesistente nei paesi a dieta priva di carne. I consigli sui cibi "protettivi"

ROMA - La prevenzione fa più delle medicine nella lotta contro il cancro. Ne è convinto Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, intervenendo a un incontro del ciclo "Vivere in salute promosso dall'università La Sapienza di Roma. Il primo luogo nel quale fare prevenzione, secondo Veronesi, è la tavola, perché l'alimentazione è responsabile del maggior numero di neoplasie nel mondo, superando anche il fumo.

Quando mai pagheranno le aziende alimentari di derivazione animale per i danni causati alla salute pubblica, alla società, all'ambiente?

La carne uccideLatte killer

Perché non si scrive obbligatoriamente sulle confezioni o etichette di salumi, carni, latte, ecc "la carne uccide" o "il latte e la carne nuociono gravemente all'uomo, all'ambiente, alla società"? Perché solo per le sigarette? Eppure è scientificamente provato che i danni prodotti dalle carni e dal latte sono di gran lunga superiori a quelli delle sigarette. Basterebbe una efficace informazione pubblica che coinvolgesse tutti gli apparati burocratici e politici (che sanno ma tacciono colpevolmente!!) per cambiare radicalmente le cose. Quale è l'incidenza di questa economia sui costi sanitari!! su quelli ambientali! sulla fame nel Terzo Mondo. Anche la Chiesa tace!!e pure tutte le religioni. Papa Francesco, perché non interviene? ma non vede cosa accade nel mondo con il consumo di carni e latte? Perché tace?  E' tempo di un risveglio radicale, da questa filiera della morte, della violenza in nome del profitto. Non è più tollerabile! Se l'Italia vuole cambiare e vuole essere di nuovo un pensiero leader nel mondo, deve partire da qui, non dai giri burocratici e di austerity merkeliani. La spesa sanitaria sta crescendo in modo esponenziale, di questo passo sarà difficile, se non impossibile , sostenerla. La gente deve rendersi conto ed essere responsabile e consapevole del cibo che mangia... Del danno procurato a se stessi,  agli altri e a tutto l'ecosistema. E' la cura fondamentale per poter  vivere in salute. Questo è un ecocidio consapevole.

Le proteine di soia sono efficaci come quelle della carne nel controllo di peso e senso di fame

Le proteine di soia sono efficaci come quelle della carne nel controllo di peso e senso di fame

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Le diete ipocaloriche ad alto tenore proteico sembrano caratterizzate da una maggiore efficacia, almeno nel breve periodo, nell’indurre un calo ponderale: probabilmente per l’elevato potere saziante delle proteine (i macronutrienti più efficaci nel controllare l’ormone che per eccellenza induce senso di fame, e cioè la grelina), che facilita l’adesione a una dieta a ridotto contenuto calorico.

Molto spesso, tuttavia, le diete iperproteiche sono di fatto basate sulla carne: il cui eccesso alimentare si associa, com’è noto, a effetti non favorevoli sulla salute nel lungo termine.

In questo piccolo studio di intervento controllato gli autori hanno somministrato, a soggetti obesi, una dieta iperproteica (vale a dire il 30% di calorie da proteine), basata o su proteine della carne o su proteine di soia e hanno poi valutato l’effetto delle due diete su peso corporeo, desiderio di cibo tra un pasto e l’altro e livelli di alcuni ormoni intestinali.

Lo studio mostra chiaramente che le due diete, per quanto concerne gli effetti testati, sono sostanzialmente sovrapponibili.
Sia il calo ponderale (ovviamente modesto, alla luce della breve durata dello studio – due settimane), sia gli indicatori di fame o sazietà si sono infatti mossi in modo analogo, nei due gruppi.

Le proteine vegetali possono quindi sostituire in modo efficiente le proteine animali nelle diete iperproteiche, e sono prive, come riporta l’articolo, degli effetti non favorevoli sulla salute nel lungo termine causati dal consumo di carne.

La Dieta Vegana riduce rischi cardio-vascolari e artrite reumatoide

18/03/08 - Karolinska Institutet di Stoccolma
Testo in italiano (qui)
Fonte originale (Karolinska Institutet -2008 )
Articolo collegato, sempre del Karolinska Institutet (del 2001) (qui)

Titolo dell’articolo del 2001 - A vegan diet free of gluten improves the signs and symptoms of rheumatoid arthritis: the effects on arthritis correlate with a reduction in antibodies to food antigens.
Una dieta vegana priva cioè di glutine, latte e derivati, migliora i segni e i sintomi dell'artrite reumatoide. Con tale dieta si osserva una netta riduzione degli anticorpi contro gli antigeni contenuti in certi tipi di cibo (ovviamente non vegan).

Osservano i ricercatori : l'assunzione di cibo può modificare il decorso dell'artrite reumatoide

Titolo dell’articolo del 2008 - Vegan diet promotes atheroprotective antibodies in patients with rheumatoid arthritis
Dieta vegana promuove anticorpi ateroprotettivi(*) nei pazienti con artrite reumatoide

(*) Il termine ateroma viene dal greco athere, che significa "pappa", ad indicare il materiale grasso, poltaceo, contenuto nelle placche

il 18 -19 Ottobre 2014 a Torino VEGAN KERMESSE, due giorni di incontri con i medici di Associazione Vegani Italiani Onlus

Vegankermesse

Sabato 18 e Domenica 19 ottobre 2014 presso la circoscrizione numero 1 di Torino in via Dego 6, si terranno due giorni di incontri su etica salute ed ambiente.

Interverranno alla VEGAN KERMESSE:
-Rossella Robertazzi, esperta di alimentazione naturale e Ambasciatore per il Piemonte di Associazione Vegani Italiani Onlus
-Dott. Vasco Merciadri, medico chirurgo e membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus
-Dott. Lorenzo Ferrante, chinesiologo esperto in educazione posturale e membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus
-Silvio Sciurba, fondatore di Fruttalia

Altri relatori stanno chiedendo di unirsi alla VEGAN KERMESSE, cercheremo di dare spazio a tutti...
Ci vediamo a Torino!

Gli incontri di VEGAN KERMESSE sono COMPLETAMENTE GRATUITI liberi e aperti a chiunque voglia approfondire temi quali l’alimentazione, la salute, l’etica e l’ambiente. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di interagire con i relatori per approfondire gli argomenti trattati.

INFO:
www.promiseland.it/2014/10/10/torino-si-tinge-di-vegan/

Vi aspettiamo numerosi all’insegna della serenità e della condivisione.

Quando: Sabato 18 e Domenica 19 Ottobre 2014
Dove: Via Dego 6, presso Circoscrizione numero 1 di Torino
A che ora: Sabato 18 dalle 15.00 alle 19.00, Domenica dalle 11,30 alle 17,30.

Per ulteriori informazioni:
www.facebook.com/events/1463020610625056/
info@assovegan.it

Il 3 ottobre 2014 al Teatro al Parco di Parma, incontro con Luciano Proietti sull'alimentazione vegetariana dall'infanzia all'adolescenza

“Figli Vegetariani: come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana”. Relatore della serata sarà Luciano Proietti, medico-chirurgo, specializzato in pediatria e chirurgia pediatrica. 
Il 3 ottobre al Teatro al Parco si terrà una conferenza sull'alimentazione vegetariana dall'infanzia all'adolescenza. Relatore della serata sarà il dottor Luciano Proietti, medico-chirurgo, specializzato in pediatria e chirurgia pediatrica. Proietti ha ricoperto il ruolo di dirigente medico presso la divisione di Chirurgia neonatale dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal 1978 al 1995, e si occupa dal 1974, in collaborazione con la Clinica Pediatrica dell'Università di Torino, di ricerche sulla nutrizione vegetariana, macrobiotica, vegana in età pediatrica.

CODE INTERMINABILI AL CUP SANITARIO DI VIA PINTOR A PARMA

Fare una prenotazione sanitaria al CUP in via Pintor a Parma è quasi impossibile, a meno che uno si doti di immensa pazienza e lasci che la coda di 50/100 persone si smaltisca. Così tutti i giorni della settimana. Vista la sistematicità del disagio, è palese che il sistema non funziona sotto l'aspetto organizzativo. Qualcosa dovrebbe essere fatto, fin dalla ricettazione medica. In Veneto è entrata in vigore la ricetta dematerializzata, con risparmi previsti per circa 3.500.000 euro. 
Costringere consapevolmente dei malati, spesso cronici, o con patologie invalidanti, a queste interminabili code è inconcepibile!.. nell'era digitale. I dirigenti dell'AUSL Emilia Romagna e di Parma trovino una adeguata soluzione per porre rimedio a questa crescente, inutile, attesa per la prenotazione, oltre a quella poi della prestazione sanitaria (fortunatamente in alcuni casi ridotta rispetto a qualche anno fa). Parma, 12/09/2014

Luigi Boschi 

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FARMACI: IN VENETO ADDIO ALLA RICETTA ROSSA

 

Il latte uccide: drammatica testimonianza sui danni del latte

Franco Libero Manco

Vorrei condividere questa mia testimonianza riguardo gli effetti collaterali del latte e dei suoi derivati che ho visto su mia madre e su altri familiari.

Sono una donna di 36 anni, sarda, con famigliari pastori, onnivori e grandi bevitori di latte. Da 4 anni sono vegana e crudista da un anno.
Mia nonna materna e le sue 3 sorelle hanno bevuto latte di pecora e poi di mucca per tutta la loro vita. Latticcini, formaggi, ogni giorno. Come risultato tutte e 4 hanno avuto il diabete, che e` solo una delle conseguenze del latte.
Non e` il diabete ad essere genetico, ma sono le cattive abitudini che si tramandano generazione dopo generazione a causare malattie come il diabete.

Mia madre e` stata educata ad amare, bere il latte di pecora e poi di mucca ogni giorno, come se fosse un rituale.
Mangiava latticcini, formaggi sardi fatti in casa da mio zio, minestre di latte. Prendeva una tazza di latte la mattina e una la sera.
A pranzo pasta con salsa di pomodoro cotta, oppure mistrone di verdure cotte.

Latte ogni giorno per 76 anni. Era sempre ansiosa, nervosa, irascibile. Solo molti anni dopo leggendo un libro del dr Norman Walker ho scoperto che il latte provoca irascibilita` e ansia. Il latte causa crisi di depressione e attacchi di panico anche molti anni dopo che si e` smesso di prenderlo. La disintossicazione dal latte puo` essere anche molto lenta.

All'eta` di 30 mia madre ha perso un rene, gliel'hanno dovuto asportare perche` era toltamente marcio. 
Colpa del latte, potrei dire oggi con certezza, ma lei non l'ha mai creduto e meno che mai potevano dirglielo i suoi medici.
Due anni dopo perse tutti i denti. 

ZERO GLUTINE EXPO, A CHIETI DAL 5 AL 7 SETTEMBRE 2014

ZERO GLUTINE EXPO, A CHIETI DAL 5 AL 7 SETTEMBRE IL PRIMO APPUNTAMENTO DEDICATO AL MONDO GLUTEN FREE IN ABRUZZO

Manca poco ormai a Zero Glutine Expo, la fiera del "senza glutine", che si terrà a Chieti dal 5 al 7 settembre nel Centro Espositivo della Camera di Commercio e che rappresenta un inedito assoluto per la scena abruzzese.

La fiera nasce per rispondere a due semplici domande: Ma quante sono le strutture ricettive che dispongono dei dovuti sistemi di sicurezza, delle conoscenze base nel trattamento degli alimenti privi da contaminazione di glutine e della somministrazione di menù di alimenti e bevande per celiaci? Quante e quali sono le località dove un celiaco può recarsi, certo di essere accolto senza una - seppur involontaria - discriminazione sociale?

Zero glutine Expo è una fiera dedicata agli alimenti, bevande ed attrezzature per la vendita e la somministrazione del "senza glutine" organizzata da Confcommercio Chieti insieme ad uno staff giovane, esperto materia e Celiaco. La fiera sarà aperta a tutti coloro che desiderano scoprire nuove ricette rigorosamente senza glutine o semplicemente conoscere e degustare i prodotti Gluten Free, ma anche a tutti agli operatori del settore che vogliono avere contatti commerciali con le aziende espositrici e con i consumatori.

Spazio anche ai nutrizionisti ed ai professionisti specializzati nel settore dietologico visto che oggi come oggi sempre più italiani scelgono di mangiare gluten free a prescindere dalle allergie o dalle intolleranze.

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