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MILANO. ELEZIONI DELL'ORDINE REGIONALE GIORNALISTI

MILANO. ELEZIONI DELL'ORDINE REGIONALE: vincono Alessandro Galimberti e la sua squadra. 6 consiglieri professionisti su 6 + 2 revisori professionisti su 2. Un successo clamoroso dell'alleanza Franco Abruzzo (Mil), Massimo Alberizzi (Senza bavaglio) e Daniela Stigliano (Unità sindacale) con il sostegno tacito di Nuova informazione. Asfaltati Stampa democratica e i "gallizziani" (che hanno 3 consiglieri pubblicisti).
CONSIGLIO NAZIONALE: FRANCO ABRUZZO PRIMO ELETTO CON 6 COLLEGHI DI LISTA (SU 7). UN TRIONFO! L'ex maggioranza cancellata. Franco Abruzzo ringrazia i giornalisti professionisti (attivi e pensionati), che hanno votato le liste di "Prima la professione". LE LISTE VINCENTI ANCHE IN ALLEGATO.

di Pierluca Danzi 

Celebrazioni per Arturo Toscanini: Convegno a Milano

Parma e Milano dedicano un convegno al grande direttore d’orchestra, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita.

Parma 29 settembre 2017 - Questa mattina alla Casa della Musica l’assessore alla cultura Michele Guerra ha aperto il convegno “Toscanini, l'Italia, il mondo: formazione, carriera, eredità musicale e civile” un momento di approfondimento davvero interessante

'Ndrangheta, maxioperazione in Lombardia: il sindaco di Seregno ai domiciliari per corruzione

Sono in tutto 27 le misure cautelari emesse dai gip di Milano e Monza. Edoardo Mazza è accusato di corruzione: avrebbe favorito gli affari di un imprenditore legato alle cosche in cambio di voti

I carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito dalle prime luci dell'alba una serie di arresti nelle province di Monza, Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell'ambito di un'inchiesta su infiltrazioni della 'ndrangheta nel mondo dell'imprenditoria e della politica in Lombardia. Tra gli arrestati anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia. È accusato di corruzione: avrebbe favorito gli affari di  un imprenditore legato alle cosche, il quale si sarebbe a sua volta adoperato per procurargli voti.

- "Noi vi vogliamo bene": striscione di solidarietà fuori dal bar "infiltrato"

Le misure cautelari. L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura distrettuale Antimafia di Milano. In tutto, 27 misure cautelari: 21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive, firmate dai Gip Pierangela Renda e Marco Del Vecchio.

Le accuse. Le 27 persone sono accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento personale.

LAV, TRAFFICO CUCCIOLI: CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA A TRE ANNI DI RECLUSIONE A CARICO DEL TITOLARE DI UN CENTRO CINOFILO DELL’HINTERLAND MILANESE.

TRAFFICO CUCCIOLI: CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA A TRE ANNI DI RECLUSIONE A CARICO DEL TITOLARE DI UN CENTRO CINOFILO DELL’HINTERLAND MILANESE.

SODDISFAZIONE DELLA LAV, PARTE CIVILE NEL PROCESSO 

La Corte di Cassazione ha confermato la pena a tre anni di reclusione per maltrattamento di animali, falso e frode nell’esercizio del commercio, a carico del titolare di un centro cinofilo dell’hinterland milanese. La LAV si era costituita parte civile nel procedimento. 

Siamo molto soddisfatti della sentenza della Suprema Corte – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile nazionale dell’Area Animali LAV – Il traffico dei cuccioli, oltre al carico di sofferenza per i giovanissimi animali coinvolti e le loro madri, rappresenta un’attività criminosa ancora diffusa in Italia che deve essere adeguatamente punita e contrastata”.

I fatti risalgono al 2009 quando con un blitz gli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Milano e Brescia, insieme al nucleo investigativo ambientale, sequestrarono 112 cagnolini all’interno di una cascina nella campagna milanese. 

Milano, le mani della mafia su supermercati e vigilantes del tribunale: 15 arresti, commissariate 4 sedi Lidl

L'indagine della Dda sugli affari del clan dei "Laudani". Il gip: "Alcuni dirigenti della catena di discount asserviti per appalti". Coinvolti anche funzionari del Comune

di EMILIO RANDACIO

MILANO - Le mani del clan catanese Laudani sulla società di vigilantes che lavora in tribunale a Milano, ma anche sulla catena dei supermercati Lidl e sugli appalti nelle scuole. E' il bilancio dell'ultima operazione del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Paolo Storari. Le ordinanze di custodia cautelare sono 15 - sono firmate dal gip Giulio Fanales - e parlano di associazione a delinquere, favoreggiamento e corruzione. "Sono stati seguiti i passaggi di denaro - precisa Boccassini - il denaro raccolto a Milano veniva consegnato alla famiglia Laudani, ritenuta il braccio armato di Nitto Santapaola". La presunta associazione per delinquere avrebbe funzionato "da serbatoio finanziario del clan": i soldi servivano per aiutare economicamente le famiglie dei detenuti, cui veniva chiesto di sottoscrivere "una ricevuta".

DONNE CHE SI PENTONO DI ESSERE MADRI

Pentirsi di essere madri

Dall'incontro con la scrittrice/sociologa Orna Donath e Michele Murgia il 22 aprile 2017 al salone del libro di Milano durante "Tempo di Libri

Francesca Avanzini 

A ben vedere il dibattito non è nuovissimo, è quello tra nature and nurture, natura e cultura, di shakespeariana memoria, ma nuovo, forse, e impensabile prima è il modo di porlo, che tocca uno dei tabù della società: ”Pentirsi di essere madri” è infatti il titolo che la sociologa israeliana con nonna italiana, milanese per la precisione, Ornah Donath, dedica all’argomento, intervistando donne che si sono pentite della suddetta condizione.

Ne ha parlato il 22 aprile a Milano, a “Tempo di Libri”, insieme a Michele Murgia, la scrittrice che, come più volte da lei stessa spiegato, ha scelto di non essere madre adottando però, secondo la tradizione sarda, un “figlio d’anima”, la giornalista e scrittrice Serena Marchi, che ha appena dedicato il libro “Mio tuo suo loro” all’argomento della gestazione per altri, e l’attrice Veronica Pivetti.

Le due scrittrici si muovono a latere di un pensiero forte italiano, “mater sempre certa”, e “di mamma ce n’è una sola”. A volte invece, come nel caso delle donne  pentite, non ce n’è nessuna, oppure più di una, quella che fa il figlio e quella che lo “riceve”.

Tangenti nella sanità, arrestato ortopedico del Pini di Milano: "Al servizio delle multinazionali delle protesi"

Denaro e inviti a convegni e trasmissioni televisive in cambio della sponsorizzazione dei prodotti di Johnson & Johnson e B. Braun. Coinvolti anche 4 dipendenti dei colossi Big Pharma e il responsabile del Provveditorato dell'ospedale di Sesto San Giovanni

Il medico ortopedico dell'Ospedale Pini, Norberto Confalonieri, è finito agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione e turbativa. La gip Teresa De Pascal, su richiesta dei pm Fusco e Mantella, ha fatto eseguire anche 5 misure interdittive nei confronti del responsabile del Provveditorato dell'Ospedale di Sesto San Giovanni, e di 4 dipendenti delle multinazionali Johnson & Johnson e B. Braun. Le due società sono indagate in base alla legge 231 sulla responsabilità delle imprese.

Secondo le indagine del Nucleo di polizia tributaria, il medico avrebbe messo a disposizione delle due società la propria funzione, sponsorizzando l'acquisto di protesi ortopediche. In cambio avrebbe ricevuto denaro e inviti a programmi televisivi e a convegni.

Fonte Link repubblica.it 


Primario: rotto un femore a vecchietta per allenarmi

LA SCALA E CHAILLY CELEBRANO 150 ANNI DI TOSCANINI

Il 25 marzo Orchestra e Coro eseguono la Settima di Beethoven e l’Inno delle Nazioni alla presenza del Presidente della Repubblica 

Il 25 marzo, 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini, il Direttore Musicale del Teatro alla Scala Riccardo Chailly dirigerà Coro e Orchestra del Teatro in un concerto straordinario in occasione del 150° compleanno dell’uomo che più di ogni altro ha segnato la storia della direzione d’orchestra, non solo alla Scala. In sala è annunciato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Riccardo Chailly, che è oggi Direttore Musicale del Teatro alla Scala e Direttore dell’Orchestra del Festival di Lucerna, posizioni occupate entrambe a suo tempo da Toscanini, ha scelto per il concerto un programma che unisce nei nomi di Beethoven e Verdi due grandi tradizioni musicali cui il grande direttore dedicò eguale passione, dedizione, rigore.

A Milano la nuova piece di Nicola Russo sulla grande Nina Simone

Nina, storia di un concerto

NovaraJazz è felice di sostenere il nuovo spettacolo di Nicola Russo intitolato "Nina (Monteaux 1976)" che andrà in scena al Teatro Elfo Puccini (Sala Bausch) di Milano dal 21 al 26 febbraio (dal martedì al sabato ore 19:30; domenica 15:30)È di nuovo una donna, un'artista della scena a ispirare il lavoro di Nicola, ma questa volta il suo sguardo originale indaga la performance straordinaria di una musicista di fama mondiale. Lo spettacolo ripercorre il concerto di Nina Simone al Montreux Jazz Festival del 1976. In scena il punto di vista della grande pianista e cantante nei cinquanta minuti della sua esibizione che ha segnato il suo ritorno alle scene, dopo alcuni anni passati in Africa lontano dallo show business. Il monologo, interpretato da una straordinaria Sara Borsarelli, è un flusso di pensiero che racconta in prima persona un momento della carriera della grande cantante e pianista, ma è anche una riflessione sul teatro, sullo stare in scena, su quel nucleo di necessità che permette a un artista di raggiungere la qualità nel proprio lavoro. La partitura scenica, davvero innovativa, fa sì che le immagini originali realizzate dal videoartista Lorenzo Lupano si intreccino al corpo e alla voce di Sara Borsarelli secondo un lavoro di missaggio in diretta.

Milano, i dati col trucco dell’assessora Cocco: ha azioni Microsoft per 3,8 milioni, non 38mila dollari. Sala: “Mero errore”

In mattinata la responsabile della Trasformazione digitale aveva finalmente pubblicato la dichiarazione reddituale e patrimoniale. Nel pomeriggio il documento è sparito dal sito ed è emerso che alla voce "quote di partecipazioni" aveva indicato di possedere lo 0,0000076% della multinazionale di cui è stata manager invece del dato esatto, che è 0,00076% . Peraltro è l'unica ad aver scritto la percentuale anziché il ben più comprensibile dato sul numero di azioni

REGIONE LOMBARDIA CONFERMA ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE IL SUO "NO" AL PUNTO DEL PIANO LUPO DEL MINISTRO GALLETTI CHE PREVEDE LE UCCISIONI

No caccia al lupo

REGIONE LOMBARDIA CONFERMA ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE IL SUO “NO” AL PUNTO DEL PIANO LUPO DEL MINISTRO GALLETTI CHE PREVEDE LE UCCISIONI 

La Regione Lombardia, con l’Assessore all’Ambiente Claudia Maria Terzi, ribadisce chiaramente la sua contrarietà ad ogni ipotesi di uccisione dei lupi, anche in vista del nuovo voto a Roma previsto fra due settimane.

In risposta ad una lettera inviata dalle associazioni ambientaliste e animaliste, l’Assessore ha infatti scritto che la Regione Lombardia manterrà la sua posizione di tutela e valorizzazione del lupo precisando che “sul territorio lombardo non sarà abbattuto alcun lupo”. 

Una presa di posizione chiara e netta in vista della prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni del 23 febbraio, nel corso della quale dovrebbe essere rimesso in discussione il “Piano lupo” dopo che le Regioni, nella seduta del 2 febbraio scorso, lo hanno rispedito al Ministro Galletti perché contrarie al punto III.7 che introduce la possibilità di uccidere i lupi.

Expo 2015, Sala smentito dai suoi stessi numeri: il buco è di 237,2 milioni

Gianni Barbacetto

Giuseppe Sala sui conti Expo ha mentito due volte. La prima quando ha dichiarato che il bilancio 2015 non sarebbe stato in rosso (il 23 dicembre 2015 in una videointervista al fattoquotidiano.it e poi il 20 gennaio 2016 al confronto con gli altri candidati delle primarie al teatro Dal Verme). La seconda quando ha dichiarato solennemente che l’operazione si concludeva con il patrimonio netto positivo (il 25 gennaio davanti alle commissioni Expo e Partecipate di Palazzo Marino). Ora i dati – non ancora definitivi, ma ufficiali – allegati al verbale dell’assemblea dei soci di Expo spa del 9 febbraio 2016 provano la doppia bugia del commissario Expo, candidato sindaco del centrosinistra. Il bilancio 2015 risulta infatti in rosso per 32,6 milioni. E il patrimonio netto risulterà, a fine attività, negativo per almeno 44,1 milioni.

Milano, inchiesta sull'amianto alla Scala: prosciolti 4 ex sindaci, Carlo Fontana a processo

Si apre il 9 febbraio il procedimento che ha per imputati, oltre all'ex sovrintendente, anche ex direttori, funzionari e un consulente del Piermarini. Ammessa la costituzione come parti civili dei familiari dei nove lavoratori morti, tra cui la cantante lirica Luciana Patelli

Sono stati prosciolti dalle accuse di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime quattro ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, per la vicenda di alcuni lavoratori morti o che si sono ammalati, secondo quanto sostiene l'accusa, per la presenza di amianto al Teatro alla Scala prima delle bonifiche dei locali. Lo ha deciso il gup Alessandra Simion. Il 9 febbraio inizierà il processo per altre cinque persone che, invece, sono state rinviate a giudizio. Tra loro l'ex sovrintendente Carlo Fontana.

Roberto Formigoni condannato a sei anni per corruzione nella sanità lombarda. “Vacanze di lusso in cambio di fondi”

L'ex governatore della Regione Lombardia, attuale senatore Ncd e presidente della Commissione agricoltura, riconosciuto colpevole in primo grado per i casi San Raffaele e Maugeri, due fra i maggiori scandali della sanità regionale. Caduta l'associazione a delinquere. Disposti anche sei anni di interdizione dai pubblici uffici e il pagamento di tre milioni al Pirellone, in solido con i coimputati Daccò (nove anni e due mesi) e Simone (otto anni e otto mesi). Sette anni a Passerino, ex direttore della clinica pavese. Le "utilità" ricevute dal "Celeste" in cambio di finanziamenti pubblici per 200 milioni alle strutture private stimate dai pm Pedio e Pastore in 8 milioni, tra vacanze e contanti. Il legale: "Cortesie, non tangenti". Cinque assolti, tra loro Perego e Lucchina. Confische complessive per 53,8 milioni

di Giovanna Trinchella

L’ex presidente della Lombardia, e senatore di Ncd, Roberto Formigoni è stato condannato a 6 anni di carcere per corruzione, mentre è caduta – “per non aver commesso il fatto” – l’accusa di associazione a delinquere. Lo ha deciso la decima sezione penale del Tribunale di Milano nel processo sul caso Maugeri e San Raffaele per il quale l’ex numero uno del Pirellone era imputato con altre nove persone. La sentenza, letta nella maxi aula della Prima Corte d’Assise d’Appello, la stessa dei processi a carico di Silvio Berlusconi, arriva otto mesi dalla richiesta di pena, quantificata dai pm in nove anni. E innesca subito la polemica politica, non solo regionale, mentre il governatore leghista Roberto Maroni sceglie di “prendere atto” senza ulteriori commenti.

Giuseppe Sala indagato nell’inchiesta per la realizzazione della Piastra di Expo 2015. Tra gli indagati anche il legale rappresentante del gruppo Pizzarotti di Parma

Ma secondo il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, Milano non si era riappropriata "del ruolo di capitale morale del Paese"? LB

La notizia emerge dalla richiesta di proroga inviata dal sostituto pg che ha chiesto altri sei mesi di tempo per approfondire la vicenda, dopo aver avocato a sé l’indagine. La Procura, al contrario, puntava sull'archiviazione ma il gip si è opposto

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura generale del capoluogo lombardo nell’ambito dell’inchiesta per corruzione e turbativa d’asta riguardo all’appalto per la Piastra di Expo, l’infrastruttura più costosa realizzata nel sito di Rho Pero dalla ditta Mantovani. L’ipotesi di reato a carico del primo cittadino sono falso materiale e concorso in falso ideologico. Tra gli indagati anche il legale rappresentante del gruppo Pizzarotti di Parma: per lui l’accusa è di tentata turbativa d’asta. La notizia emerge dalla richiesta di proroga delle indagini inviata dal sostituto procuratore generale Felice Isnardi, che ha chiesto altri sei mesi di tempo per approfondire la vicenda, dopo aver avocato a sé l’inchiesta. La Procura, al contrario, puntava sull’archiviazione ma il gip Andrea Ghinetti si è opposto.

Intervento di Marco Saba all'Assemblea azionisti di Mediobanca 28 ottobre 2016

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI MEDIOBANCA
via Filodrammatici 3, Milano, 28 ottobre 2016 – h.10.30
Intervento dell’azionista Marco Saba sul primo punto dell’ordine del giorno 

“Mi rivolgo ai Sigg.ri Amministratori e, con un saluto esteso, anche a tutti gli Azionisti. Sono l’azionista Marco Saba ed intervengo sul primo punto dell’ODG chiedendo che copia della mia mozione venga trascritta nel verbale dell’assemblea. Anche quest’anno, dal bilancio consolidato, non è possibile sapere quanto danaro è stato creato dal Gruppo Mediobanca durante l’esercizio. A pag. 21 del verbale dell’assemblea Mediobanca del 28 ottobre 2015, leggo che il dott. Nagel, qui presente, aveva assicurato che nel Gruppo non vi è alcuna creazione di moneta virtuale. 

Nella pagina internet della Banca Centrale Europea intitolata “Cos’è la moneta ?”, si dice che la “moneta “interna”, ossia i depositi bancari”, è “una forma di moneta che viene creata, e può essere annullata, nel settore privato dell’economia.” [1] 

Il 7 luglio 2016 a Madrid, in Spagna, il vice presidente della BCE aveva ammesso: “Una motivazione fondamentale per la regolamentazione bancaria si riferisce al fatto che, quando concedono credito, le banche creano denaro creando un deposito corrispondente. Questa attività, che è al centro del nostro sistema di moneta-credito, comporta una significativa trasformazione di liquidità poiché i depositi sono molto più liquidi dei crediti.” [2] 

Scala: per Butterfly un successo e 13 minuti di applausi dopo 112 anni

Forfait del presidente della Repubblica e dei ministri alla prese con la crisi di governo. Protesta anti-Renzi di Cub e centri sociali: striscioni con la scritta "Bella ciaone" e lancio di ortaggi

La Scala fa pace con Butterfly e 112 anni dopo trionfa alla prima: 13 minuti di applausi per lo spettacolo della serata, segnata dalla crisi di governo. L'opera pucciniana incassa il successo proprio nella versione andata in scena nel 1904 e allora fischiata. Ma oggi gli applausi più calorosi vanno alla protagonista Maria Jose Siri e al direttore d'orchestra Riccardo Chailly.

INTERATTIVO - L'APPLAUSOMETRO

La Prima della Madama Butterfly, vista la crisi di governo, rinuncia alle presenze più significative sul fronte istituzionale. Preceduta dalle tradizionali proteste, la Prima è iniziata preceduta dall'Inno. In piazza, ad aspettare i duemila ospiti, c'erano i rappresentanti dei Cub e del centro sociale Cantiere che hanno lanciato ortaggi, acceso fumogeni ed esposto striscioni. Uno, in particolare, recitava: "Bella ciaone. E adesso cacciamoli tutti". Niente politici e nessuna polemica, lo spettacolo si conclude con 13 minuti di applausi.

Barilla cfn 7th Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione

Expo, pasticcio bonifiche: ex proprietari dei terreni hanno fatto causa alla società e ad Arexpo. Chiedono 1,2 milioni

Da un documento anonimo inviato alla consigliera regionale del M5S Silvana Carcano emerge che l'atto di citazione in giudizio è stato presentato ad agosto dalla holding Bastogi della famiglia Cabassi. Il numero uno della società ora proprietaria delle aree, Giuseppe Bonomi, aveva annunciato di volersi rivalere su di loro per gli extra costi sostenuti per ripulire i terreni. Invece è successo il contrario

Un pasticcio sempre più pasticcio. È il triste destino delle bonifiche effettuate sulle aree di Expo. Con il rischio che gliextra costi sostenuti sotto la guida di Giuseppe Sala dalla società di gestione dell’evento per ripulire i terreni dagli inquinanti non vengano più recuperati. E finiscano per pesare sulle tasche dei cittadini. Si tratta dei 29,5 milioni di euro che Arexpo, la società proprietaria delle aree, si è impegnata a chiedere, anche davanti a un giudice, ai vecchi proprietari, tra cui il gruppo Cabassi e Fondazione Fiera Milano. A stabilirlo è l’accordo che la stessa Arexpo ha firmato lo scorso aprile con Expo, a cui i soldi dovranno essere girati. “Avvieremo le cause entro fine settembre”, assicurava qualche mese fa l’amministratore delegato di Arexpo Giuseppe Bonomi. Ma la causa non è ancora stata fatta. E ora arriva il colpo di scena. Non solo Arexpo ed Expo non hanno fatto alcuna causa, ma sono state loro ad essere citate in giudizio.

Milano, solo l’apertura della Cattedrale costa al giorno 11 mila euro

Dal 2010 interventi per 162 milioni: una media di trenta milioni ogni anno. Niente soldi dalla chiesa: solo sponsor, biglietti di ingresso e gestione immobiliare

Giampiero Rossi

Come tutti gli anni, anche in questo 2016 se ne andranno almeno quattro milioni. Euro più euro meno, è questo l’ammontare delle spese vive per la semplice apertura delle porte del Duomo per 365 giorni. Più o meno undicimila euro al giorno. E meno male che non c’è il riscaldamento. Insomma, la cattedrale costa, perché oltre alle spese ordinarie c’è anche la manutenzione, straordinaria per complessità e delicatezza, ma a sua volta ordinaria perché non arriva ogni tanto, ma prosegue continuamente. Mica per niente Fabbrica del Duomo è diventato un modo per definire qualcosa che non finisce e non si ferma mai. Proprio in questo momento, per esempio, all’interno e all’esterno del complesso del Duomo sono aperti 22 cantieri.

DUOMO: NUMERI E PROGETTI 

Referendum in salvo, respinto il ricorso di Onida

Il tribunale di Milano: "Il quesito non lede il diritto". Il costituzionalista e un pool di avvocati avevano chiesto l'intervento della Consulta per una presunta violazione della libertà di voto. E il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza di sospensiva urgente presentata dal Comitato per il No. Fissata al primo dicembre la trattazione nel merito della questione.

Il tribunale di Milano "salva" il referendum costituzionale del 4 dicembre. La giudice civile Loreta Dorigo ha infatti respinto il ricorso presentato il 27 ottobre scorso dal costituzionalista Valerio Onida contro la consultazione popolare del 4 dicembre. Lo comunica in una nota il presidente del Tribunale Roberto Bichi. Bocciato anche l'analogo ricorso depositato il 20 ottobre da un gruppo di legali composto da Aldo Bozzi, Claudio e Ilaria Tani con il supporto "ad adiuvandum" di Felice Carlo Besostri (gli stessi che, con il loro intervento, spinsero la Consulta a dichiarare l'incostituzionalità del Porcellum).

È morto Umberto Veronesi, ha dato la speranza ai malati di tumore

L'oncologo aveva 90 anni. Una vita spesa a combattere il cancro con impegno e due parole d'ordine: ricerca e laicità. E poi le altre battaglie: quella per l'eutanasia, per la cultura scientifica, per l'alimentazione vegetariana

di DANIELA MINERVA

Non fu solo quello a farne un uomo di ricerca, la chirurgia conservativa ("amo troppo le donne per vedere i seni straziati dall'amputazione", diceva), il linfonodo sentinella (che permette di prevedere l'andamento della malattia e comportarsi di conseguenza) sono le sue battaglie più eclatanti. Ma a farne l'Umberto Veronesi che tutti conosciamo è stata la visione politica della malattia. Nessun altro in Italia l'ha avuta.
Politica, nel senso nobile del termine, s'intende: l'idea forte di quello che serve alla medicina per servire i cittadini. Mentre la politica, quella dei palazzi, l'ha ascoltato sempre, omaggiato molto, seguito assai poco. A partire dal disinteresse reiteirato per il messaggio più indelebile di Veronesi: ricerca, ricerca, ricerca. Fece suo lo slogan: si cura meglio dove si fa ricerca; lo trasformò in realtà all'Istituto dei tumori di Milano, prima, e allo Ieo, dopo. Ne ha fatto l'imprinting dei grandi ospedali più avanzati dei paese.

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