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Energia

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La Svezia dice addio al carbone: l'energia sarà rinnovabile al 100%

L'annuncio del premier Löfven, davanti all'assemblea generale dell'Onu: "I bambini devono crescere in un ambiente sano, privo di tossine. Combattere le sostanze nocive e far pagare chi inquina è alla base del nostro modo di fare politica"

MILANO - Prima l'annuncio di voler ridurre la giornata lavorativa a sei ore, poi quello dell'addio all'energia fossile per diventare,insieme al Costarica, uno dei primi paesi "verdi" al mondo. Il primo ministro svedese, Stefan Löfven, davanti all'assemblea generale dell'Onu ha avviato la rivoluzione energetica di Stoccolma che già oggi genere il 66% delle propria energia da fonti rinnovabili: "I bambini devono crescere in un ambiente sano, privo di tossine. Combattere le sostanze nocive e far pagare chi inquina è alla base del nostro modo di fare politica".

Certo, quella svedese non è un'assoluta novità: la tendenza è condivisa da tutti i paesi nordici. Basti pensare che in una normale giornata di vento la Danimarca produce il 140% del proprio fabbisogno energetico attraverso le pale eoliche esportando poi la quantità in eccesso in Germania, Svezia e Norvegia. L'Islanda, invece, è già partita da tempo: investendo nell'energia idroelettrica e geotermale e arrivata a coprire quasi il 100% del proprio fabbisogno. Il problema della Svezia, però, è più complesso: si tratta di un paese industrializzato con dieci milioni di abitanti che vuole dire completamente addio al carbone entro i prossimi 20 anni.

Fusione nucleare, primo storico risultato in California. Una piccola stella artificiale

Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a ottenere più energia da una fusione atomica rispetto a quella bruciata per innescarla, creando una sorta di piccola stella artificiale. Si ipotizza produzione di fonte di energia illimitata e pulita

NEW YORK - Un passo avanti molto importante nella ricerca sull'energia nucleare è stato fatto lo scorso autunno al Livermore National Laboratory in California, laboratorio di ricerca del dipartimento dell'energia degli Stati Uniti. Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a ottenere più energia da una fusione atomica rispetto a quella bruciata per innescarla, creando una sorta di piccola stella artificiale. Lo rivela un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

La fusione è il processo che alimenta il Sole e le altre stelle e comporta plasmare i nuclei degli atomi per rilasciare energia al posto di scinderli, come nel caso della fissione, principio alla base della bomba atomica. Il sogno di produrre energia pulita grazie al primo processo viene rincorso dagli scienziati da anni e oggi sembra un po' più vicino. I ricercatori hanno sparato 192 raggi laser su una minuscola sfera, generando una reazione di fusione che ha scatenato un'enorme quantità di energia per una piccola frazione di secondo. Anche se in versione ridotta, hanno creato in questo modo condizioni simili a quello che accade di continuo alle stelle. "Per la prima volta in assoluto abbiamo ottenuto più energia dalla combustione rispetto a quanto è stato impiegato per la combustione" da quando si usa questa tecnica, ha detto Omar Hurricane, principale autore dello studio.

ECCO I VERI PREZZI DELL'ENERGIA

Questa è la settimana decisiva per le sorti del V Conto Energia. Questo è il momento di farsi sentire e di far conoscere a tutti la verità sul sistema energetico italiano.

La nostra grande forza è la rete, usiamola per fare vera informazione.

Sos Rinnovabili nei prossimi giorni vi invierà alcune informazioni che è molto importante che i cittadini italiani conoscano. Aiutateci a diffonderle. La coscienza civica e le informazioni sconfiggono le lobby.

Domenica 13 maggio l'elettricità, nelle ore di sole, fra le 8 e le 18 costava circa 3 centesimi di euro per kWh mentre raggiungeva i 9 centesimi di euro per kWh la sera in assenza dell'effetto fotovoltaico.
Esaminiamo invece un giorno lavorativo: lunedì 14 maggio la domanda è maggiore e le rinnovabili non sono sufficienti a tenere bassi i prezzi. Dalle 8 alle 18 il prezzo è intorno a 7 centesimi di euro per kWh. Da notare che la sera alle 21, senza l'effetto fotovoltaico, il prezzo sale fino a 10 centesimi di euro per kWh !!
Prezzo dell'elettricità in borsa per oggi 16 maggio: circa 6 centesimi di euro per KWh tra le 13 e le 14 mentre fra le 18 e le 24 i consumi calano ma i prezzi salgono a oltre 9 centesimi di euro al kWh alle 21!!. In quelle ore ( fra le 18 e le 24) non c'è l'effetto fotovoltaico. 

Per gli scettici... andate a consultare sul sito ufficiale del GME (www.mercatoelettrico.org). I dati sono a disposizione.. basta leggerli! SVEGLIAMOCI!

Diciamo no a chi diffonde menzogne. Le rinnovabili abbassano e non alzano il prezzo dell'elettricità.

Diciamo no a chi vuole distruggere con il V° Conto Energia 100.000 posti di lavoro.

Le torri energetiche disegneranno il paesaggio urbano del futuro

Da un progetto italiano i primi due prototipi a Terni e Assisi. Sistemi integrati per rendere gli edifici in grado di generare autonomamente servizi ed energia pulita

(corriere.it) MILANO - Integrazione. Sarà questa, in futuro, la parola d’ordine delle smart city. Luoghi regolati da intelligenze artificiali, con sistemi energetici integrati che renderanno gli edifici in grado di generare autonomamente servizi ed energia pulita. Tra questi, le prime costruzioni a portare la firma tricolore le torri energetiche ambientali multifunzionali (Team) brevettate dal gruppo di lavoro di Franco Cotana, direttore del Centro di ricerca sulle biomasse e docente all’Università degli studi di Perugia.

ALTE 30 METRI - Un esempio di architettura intelligente, che si è già fatta notare per la sua funzionalità d’avanguardia negli Emirati Arabi. Un progetto che prevede di inserire nelle aree industriali una serie di torri alte 30 metri in connessione reciproca e comunicanti come nodi di una rete, capaci di fornire non solo servizi energetici, ma anche ambientali e informativi alle utenze produttive. Un’idea nata da un progetto meno ambizioso di Cotana e del suo gruppo, già in fase di realizzazione nell’area industriale di Perugia S.Andrea e finanziato dal ministero dell’Ambiente, che vedrà la costruzione dei primi due prototipi di sistemi energetici integrati. «La torre energetica multifunzionale», spiega lo scienziato italiano, membro della New York Academy of Sciences, «è il risultato dell’integrazione di differenti tecnologie che producono energie rinnovabili, concentrate tutte in un’unica struttura, capace di alimentare le utenze energetiche limitrofe, sia dal punto di vista elettrico che da quello termico».

Energia e Ambiente: IL GHIACCIO, L'AUTOCRATE E ALTRI DESTINI

di Alessandro Lanza 08.02.2012

(lavoce.info) Il freddo affligge tutta Europa. Ma in Italia le preoccupazioni sono maggiori a causa della scarsa disponibilità di gas naturale. Per ragioni di politica interna, la Russia ha infatti ridotto le esportazioni. Un guaio per il nostro paese, cronicamente dipendente dall'estero per gli idrocarburi e che utilizza il gas per produrre i due terzi della propria energia elettrica. Torniamo così a parlare dei rigassificatori, spesso con troppa superficialità. Invece servirebbe una Conferenza nazionale sull'energia, per affrontare i diversi temi senza la pressione dell'emergenza.

Energia e Ambiente USCITA DI SICUREZZA DAL NUCLEARE

di Marzio Galeotti   15.09.2011

(lavoce.info) Dopo il recente incidente, peraltro minore, alla centrale nucleare di Marcoule in Francia, è il caso di chiedersi se i paesi nuclearisti d'Europa non debbano pianificare una rinuncia, graduale ma irreversibile, a questa fonte di energia. Magari sotto l'egida dell'Unione Europea. Il vento sembra essere cambiato in maniera stabile e paesi come la Germania, la Svizzera e l'Italia hanno già imboccato la strada delle fonti sicure, autoctone e pulite.

Un provvedimento che si proponesse di combattere l’inquinamento dell’aria mediante la sostituzione immediata dell’intero parco di vetture vecchie ancora circolanti sarebbe certamente improponibile. Ma una misura come l’Ecopass milanese è riuscita a orientare le scelte di chi aveva deciso di cambiare il proprio mezzo a favore di quelle a metano, Gpl, ibride e comunque più efficienti. Un provvedimento che mirasse a ridurre i consumi energetici del settore civile attraverso l’abbattimento di tutte le vecchie abitazioni non sarebbe naturalmente perseguibile. Ma una politica come la certificazione energetica degli edifici è efficace nell’improntare la costruzione dei nuovi alloggi verso una maggiore efficienza energetica. È la differenza tra lo stock – l’esistente – e il flusso – il nuovo, l’aggiuntivo.

UN PROCESSO GRADUALE, MA IRREVERSIBILE

Per salvare il pianeta dobbiamo rivedere le priorità energetiche e alimentari

(barillacfn.com) A fischiare il calcio d'inizio ci pensa Jeremy Rifkin, che propone una politica d'intervento veloce ed efficace che eviti “l'estinzione dell'essere umano”. In tutti questi anni la nostra economia si è basata prevalentemente sul petrolio. Una politica miope e dannosa, che nel tempo ha avuto effetti deleteri anche sul prezzo dei prodotti agricoli. Cosa si può fare? Per Rifkin “abbiamo bisogno di un nuovo regime energetico, innanzitutto in campo agricolo, e dobbiamo cambiare molto velocemente le nostre priorità alimentari”.

Nuclerare: "Ora il mondo ha capito si rischia la catastrofe"

Günter Grass: una svolta dopo Fukushima

ARMGARD SEEGERS, KAI-HINRICH, KLAUS STRUNZ

Günter Grass. E' l'autore di 'Tamburo di latta', scritto nel 1959. Premio Nobel nel 1999

EOLICO: AL CENTRO IL PIANO B PER L'ECONOMIA

LESTER R. BROWN
Earth-policy.org

(comedonchisciotte.org) Per anni, solo uno sparuto gruppetto di paesi ha dominato lo sviluppo dell'energia eolica, ma la globalizzazione industriale sta cambiando le cose ed oggi sono oltre 70 i paesi impegnati nella crescita di questo settore. Fra il 2000 e il 2010, la produzione di energia elettrica generata dal vento è cresciuta massicciamente, passando da 17'000 MW a quasi 200'000.

Se si considera la percentuale di elettricità fornita dall'eolico, al primo posto arriva la Danimarca, col 21%. In Germania, tre Laender del nord già raggiungono o addirittura superano il 40%, mentre la Germania nel suo insieme è all'8% - ma questa cifra è in rapida ascesa. Nello stato americano dell'Iowa, la rete di centrali eoliche installata negli ultimi anni consente ormai di produrre il 20 % del fabbisogno elettrico.

Sul piano unicamente quantitativo, gli Stati Uniti sono in testa con una produzione di 35'000 MW. Seguono Cina e Germania con 26'000 MW ciascuna. Il Texas, da tempo il maggior produttore di petrolio fra gli stati americani, è diventato ormai anche il maggior produttore di elettricità dal vento. Possiede 9'700 MW di energia eolica già in rete, mentre altri 370 sono in costruzione e molti di più in progettazione. Se tutte le centrali eoliche previste entro il 2025 saranno completate, il Texas disporrà di ben 38'000 MW da questa fonte - l'equivalente di 38 centrali a carbone. Il che fornirebbe circa il 90 % del fabbisogno locale di elettricità per 25 milioni di abitanti.

Energie alternative: creata la «foglia» artificiale. «Riscalda da sola una casa»

L'energia prodotta è ben 10 volte superiore a quella della fotosintesi naturale. Sviluppata dagli scienziati del Mit potrebbe rivoluzionare il settore soprattutto nei Paesi in via di sviluppo

(corriere.it) MILANO - Una foglia artificiale che riscalda un intero appartamento. Alcuni studiosi l'hanno già definita «il Santo Graal della scienza» e affermano che grazie al suo ulteriore sviluppo ogni casa del futuro potrebbe riuscire a produrre autonomamente l'energia elettrica di cui ha bisogno. Questa cella solare, sviluppata da un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (Mit) guidato dal professor Daniel Nocera e presentata al 241esimo meeting nazionale dell'American Chemical Society ad Anaheim, in California, è grande più o meno quanto una carta da poker e riproduce il processo di fotosintesi clorofilliana delle piante trasformando la luce del sole e l'acqua in energia. Ma con una sostanziale differenza: l'energia prodotta dalla foglia artificiale è 10 volte superiore a quella creata dalla fotosintesi naturale.

La Scozia punta sulle maree: ok alla più grande centrale elettrica del mondo

Nello stretto tra le isole Islay e Jura. Fornirà energia a 10 mila abitazioni con un investimento di 45,5 milioni di euro

(corriere.it) MILANO - La più grande centrale elettrica che produrrà energia dalle maree sarà installata in Scozia nello stretto di Islay, tra l'omonima isola famosa per il whisky e quella di Jura. L'approvazione al progetto è giunta dal governo scozzese lo scorso 17 marzo, un esecutivo che si sta lanciando sulle energie rinnovabili in previsione del prossimo esaurimento dei giacimenti di petrolio e gas del mare del Nord.

Caorso, a che punto siamo

23 mar 2011 - Caorso è stata l'ultima, nonché la più grande, tra le centrali nucleari italiane.Progettata dal raggruppamento Enel-Ansaldo-Getsco, venne realizzata nel 1970 sulla riva destra del Po, in provincia di Piacenza, non lontano da Cremona, ed è entrata in funzione nel 1978. La centrale fermata per la quarta ricarica di combustibile nell'ottobre 1986, dopo il referendum del 1987 non è più rientrata in funzione dopo di che l'impianto è stato posto in stato di conservazione.

Il decommissioning prevedeva l'immediata realizzazione di barriere per l'isolamento del materiale radioattivo presente all'interno ed il successivo smantellamento. Nel periodo di esercizio la centrale, alimentata da un reattore ad acqua bollente (BWR), ha prodotto complessivamente 29 TWh.

All'interno era stoccato il combustibile utilizzato in fase di esercizio: 1.032 elementi irraggiati e 160 elementi freschi della quarta ricarica che non è mai stata effettuata. I 56 elementi nuovi sono stati allontanati, mentre il combustibile esausto è stato trasferito nelle piscine di decadimento e aveva un'attività (stimata al 2001) pari a circa 1,46×109 Gbq. Per lo smaltimento del combustibile irraggiato (le 1032 barre, 400 ton. di materiali) è stato siglato un contratto con AREVA nel 2007 per il trasporto delle barre assemblate in cask su rotaia fino all'impianto di Le Hague, dove il combustibile sarebbe stato riprocessato, estratto Uranio e Plutonio e riconsegnato ricondizionato all'Italia in 11 contenitori entro il 2025; dal dicembre 2007 al giugno 2010 sono stati eseguiti 16 trasporti fino alla rimozione completa delle barre.

Giappone - La guida per capire l'emergenza nucleare a Fukushima

Foto Paragrafol'emergenza nucleare a Fukushima

(focus.it) Tutte le risorse e le informazioni per capire che cosa è successo e che cosa possiamo aspettarci dall'incidente ai reattori della centrale di Fukushima.

Notizia aggiornata al 16 marzo 2011 - ore 11.00

La situazione delle centrali nucleari giapponesi a Fukushima evolve di ora in ora; non è quindi facile seguire il procedere degli sforzi delle squadre di emergenza che cercano di "spegnere" le reazioni all'interno dei reattori. Anche se tutto è, nei limiti del possibile, programmato secondo strette procedure di sicurezza, sembra che il processo non sia del tutto sotto controllo e che le temperature non si abbassino con il tasso previsto. I tentativi - eroici - dei tecnici sembrano scontrarsi con una situazione che non migliora.
A questo contribuisce anche il flusso di notizie proveniente dai mezzi di informazione, che non sempre contribuisce a chiarire il susseguirsi degli eventi.

Richter 9.0: quanta energia ha colpito il Giappone?

(focus.it) La scala Richter stima l'energia sprigionata da un terremoto. Con molta approssimazione, possiamo valutare l'energia di un sisma anche paragonandola a quella sprigionata da un esplosivo, il tritolo: in questo caso si parla di "carica equivalente" in chilotoni (1 kt è mille tonnellate) di tritolo. Questa misura dà un'idea della quantità di esplosivo necessaria a spaccare una roccia - per esempio un blocco di granito - nello stesso modo in cui verrebbe frantumata da una scossa di terremoto.
 
Giappone, 11 marzo: il sisma a un centinaio di chilometri dalla costa è stato valutato al grado 9.0 della scala Richter.
 
# L'atomica che ha colpito Hiroshima il 6 agosto 1945 aveva una potenza equivalente a 12.500 tonnellate di tritolo.
# L'atomica che ha colpito Nagasaki il 9 agosto 1945 aveva una potenza equivalente a 22.000 tonnellate di tritolo.
# Le atomiche dispiegate in Europa negli anni della guerra fredda sono arrivate ad avere potenze equivalenti a 270.000 tonnellate di tritolo.
# Il terremoto dell'11 marzo 2011 aveva una potenza equivalente a 31.600.000.000 (31,6 miliardi) di tonnellate di tritolo.

Torio: nucleare più sicuro e soluzione al problema energetico?

Secondo la International Energy Agency, nei prossimi vent'anni il mondo dovrà investire 26.000 miliardi di dollari per poter evitare uno shock nel campo dell'energia, ed evitare inoltre che crescano le tensioni già presenti tra Cina, India e Occidente in materia di risorse energetiche.
Carlo Rubbia tuttavia già da tempo ha fatto una proposta: affidarsi largamente al nucleare. Ma non il classico nucleare, dove si sfrutta uranio per generare energia, con tutti i problemi che conosciamo di stoccaggio delle scorie e di radioattività; si tratta invece di nucleare basato sul torio.
Una tonnellata di torio produce energia quanto 200 tonnellate di uranio, o oltre 3 milioni di tonnellate di carbone. Troppo bello per essere vero? Aspettate di leggere il seguito.

Il torio infatti distrugge le sue stesse scorie, e può inoltre "pulire" il plutonio emesso come sottoprodotto delle reazioni nucleari dei reattori. Il risultato è che si ottengono molto meno sottoprodotti di scarto da una reazione nucleare a base di torio.
"Una volta che si inizia a guardare più attentamente, è entusiasmante" afferma Kirk Sorensen, ex ingegnere spaziale della NASA e ora capo tecnico al Teledyne Brown Engineering. "Si può far girare il mondo con il torio per centinaia di migliaia di anni, ed è essenzialmente gratis. Non si deve più scendere a patti col cartello dell'uranio".
Una particolare categoria di reattori al torio inoltre, che sfruttano combustibile liquido, può funzionare a temperatura ambiente, essere molto meno ingombrante e costosa. Oltre che più sicura: non servirebbero cupole di contenimento, ed il rischio di fusione del nocciolo è scarso.
Non è tutto: si potrebbero riconvertire molti dei reattori nucleari a base di uranio per utilizzare il torio, ed il costo annuale del combustibile di un reattore da un gigawatt basato sul torio sarebbe fino a 600 volte inferiore di uno alimentato ad uranio.

L' IMPREVEDIBILITA' DEL CASO E LA FALLACITA' DEGLI ARGOMENTI

TOUFIC EL ASMAR
aspoitalia.blogspot.com

(comedonchisciotte.org) Sono anni ormai che il mondo capitalista post moderno in particolare, e l'intero pianeta in generale, sta vivendo una serie di eventi straordinari che stanno mettendo a dura prova tutte le sue sicurezze di supremazia finanziaria, tecnologica, sociale, filosofica e ambientale. Questo ventunesimo secolo sta sperimentando l'evolversi incredibile di una serie dei "cigni neri" (ref. Il cigno nero: Come l'improbabile governa la nostra vita, edit. Il Saggiatore, 2008) che continuano a verificarsi e susseguirsi senza interruzione.

Secondo Taleb un "Cigno Nero è un evento isolato e inaspettato, che ha un impatto enorme, e che solo a posteriori può essere spiegato e reso prevedibile"; ossia un evento "a bassissima probabilità, e altissimo potenziale di danno" (Federico Rampini, La Repubblica).

Nassim Taleb, nel suo libro scrive: "Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un'esperienza millenaria. Ci ripetono che il futuro è prevedibile e i rischi controllabili, ma la storia non striscia, salta. I cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori, come l'invenzione della ruota, l'11 settembre, il crollo di Wall Street e il successo di Google. Sono all'origine di quasi ogni cosa, e spesso sono causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti. Se il rischio di un attentato con voli di linea fosse stato concepibile il 10 settembre, le torri gemelle sarebbero ancora al loro posto. Se i modelli matematici fossero applicabili agli investimenti, non assisteremmo alle crisi degli hedge funds".

Energia e Ambiente - La caldaia che non inquina è in prova in una scuola di Pordenone

23 febbraio 2011, Inquinamento Ambientale, Sviluppo Sostenibile

La-caldaia-che-non-inquina-è-in-prova-in-una-scuola-di-Pordenone

(mondoecoblog.com) Partita la sperimentazione di una ‘caldaia' che fa a meno di combustibili fossili e quindi non inquina. Ed un primo prototipo funzionante di questa nuova generazione di caldaie di media taglia, e ad alta efficienza, è stato installato in un comprensorio scolastico di Pordenone. Lo annuncia il parco scientifico Area Science Park di Trieste riferendo che si tratta di "un vero salto tecnologico nel settore" e di un'innovazione "in corso di brevetto, da cui presto nascerà in Area Science Park, in collaborazione con Stp, uno spin-off imprenditoriale" del parco scientifico triestino.

La caldaia che non inquina
La nuova caldaia green, spiega Area Science Park, "è una pompa di calore ad alta temperatura (PdC Ht) in grado di produrre acqua calda superiore ai 75°C, capace di sostituire le attuali caldaie da riscaldamento senza la necessità di rifare completamente l'impianto". "La sperimentazione in corso -assicura il parco scientifico- sta facendo registrare risultati molto positivi, con rendimenti addirittura superiori alle attese: 115 kW di potenza effettiva, sensibilmente superiore ai 100 kW preventivati".

Partono le trivelle, nasce l'impianto di Geotermico più grande di Varese

Nel cantiere dei Giardini Sospesi 45 sonde per creare l'impianto più grande della provincia. 45 sonde in tutto, che riscaldano d'inverno e rinfrescano d'estate

immagine di separazione La trivella per le sonde geotermiche ai Giardini sospesi(varesenews.it) Sono partiti da poche ore i lavori per l'impianto geotermico più grande della città di Varese, quello che risalderà il grande complesso residenziale dei Giardini Sospesi.
Una tecnica che permette di riscaldare e rinfrescare gli appartamenti, e che in alcuni paesi - come la Svizzera per esempio - già molto collaudata. In Italia però questo nuovo modo di costruire impianti sta muovendo i primi passi, e a Varese gli impianti geotermici si contano sulle dita di una mano e sono tutti di dimensioni molto più limitate. Ma come funziona, e cosa comporterà la nascita di questo impianto? abbiamo provato a chiederlo al geometra Alfio Storari, dell'ufficio tecnico della Fim, che si sta occupando della realizzazione del progetto.

Com'è la struttura dell'edificio e dove si posiziona l'impianto geotermico?


Scienziati e studenti scoprono i temi di energia e ambiente

14 febbraio 2011, Fiere ed Eventi Ambiente, Sviluppo Sostenibile

Scienziati-e-studenti-scoprono-i-temi-di-energia-e-ambiente

(mondoecoblog.com) Ritorna "Scienziati e studenti", la manifestazione di divulgazione scientifica organizzata dall'Ufficio Stampa del Consiglio nazionale delle ricerche e da Energheia Italia, in collaborazione con il Festival della Scienza di Genova. Dedicata al tema Energia e ambiente, la V° edizione prosegue fino al 20 maggio toccando le città di Palermo (25 febbraio), Firenze (18 marzo e 1 aprile), dove è ospitata nelle sedi territoriali del Cnr, e Trento (20 maggio) presso il Museo tridentino di scienze naturali. Immutato il format, che propone la scienza ai giovani in maniera interessante e interattiva.

Scienziati e Studenti
Per stimolare la partecipazione degli studenti, ciascuna classe è infatti chiamata a dare il suo contributo ideando e realizzando una clip video che sintetizzi le ricerche e i risultati principali su uno degli argomenti proposti. I ricercatori dal canto loro illustrano i loro studi con un linguaggio accessibile, facendo ricorso anche a immagini e filmati, per stuzzicare la curiosità dei ragazzi e spingerli all'approfondimento. Ampia la gamma dei temi trattati dagli esperti del Cnr.

Ambiente - Risparmio energetico e Unità "Caterpillar" lancia la sfida

La trasmissione di RadioDue celebra la settima edizione di "M'illumino di meno". Il 18 febbraio "luci spente e tricolori accesi" per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia

Risparmio energetico e Unità "Caterpillar" lancia la sfida

Ambiente - Tocco, quando l'eolico fa invidia agli americani

Il caso del comune abruzzese esaltato dal New York Times, ma in Italia di energia dal vento si continua a parlare per i casi di mafia e speculazione. Con il sondaggio mensile i lettori ci hanno chiesto di svelare il paradosso 

dal nostro inviato VALERIO GUALERZI

Tocco, quando l'eolico fa invidia agli americani

(repubblica.it) La prima pagina del New York Times con il reportage da Tocco da Casauria

Ambiente ed energia - Gravi anomalie della sicurezza in 34 reattori nucleari francesi

[ 11 febbraio 2011 ] Energia | Rifiuti e bonifiche

(greenreport.it/_new) LIVORNO. Réseau "Sortir du nucléaire" lancia un nuovo allarme e chiede all'Asn di svolgere il suo ruolo e di esigere da Edf il fermo di 34 reattori nucleari francesi che avrebbero una serie inquietante di "anomalie".

Le centrali nucleari interessate sono: Blayais (Gironde), Bugey (Ain), Chinon (Indre-et-Loire), Cruas (Ardèche), Dampierre (Loiret), Fessenheim (Haut-Rhin), Gravelines (Nord), Saint-Laurent des Eaux (Loir-et-Cher), Tricastin (Drôme).

Secondo la rete antinucleare francese «La notizia è rimasta discretamente nascosta sul fondo del sito dell'Autorité de Sûreté Nucléaire (Asn): in seguito a recenti studi, Edf ha "scoperto" una inquietante "anomalia" di serie in 34 dei suoi reattori. In tutti i reattori da 900 MW, in caso di fuga importante dal circuito primario, il circuito di iniezione dell'acqua di sicurezza potrebbe rivelarsi incapace di impedire la fusione del nocciolo».

L' Asn ha quindi avvertito che «In situazione accidentale, per alcuni livelli di pressione del circuito primario principale, l'iniezione di sicurezza ad altra pressione potrebbe non permettere di raffreddare sufficientemente il cuore del reattore». Il sistema di iniezione dell'acqua di sicurezza è il solo dispositivo che permette di ritardare una fusione del nocciolo nucleare durante una fuga d'acqua importante dal circuito primario.

Messa in sicurezza del sarcofago di Chernobyl, per lo "scudo" mancano la metà dei finanziamenti

[ 7 febbraio 2011 ] Energia | Rifiuti e bonifiche

Umberto Mazzantini

(greenreport.it/_new) LIVORNO. Le annunciate escursioni turistiche nell'orrore atomico di Chernobyl, strombazzate come vacanze estreme dai governi ucraino e bielorusso con l'interessata complicità di alcune agenzie di viaggio occidentali, potrebbero avere un qualche problema in più che potrebbe sconsigliare questi viaggi nel peggiore disastro mondiale del nucleare civile. Richard Hollingham scrive sulle pagine science and environment di Bbc News che «Quasi 25 anni dopo il peggior disastro nucleare del mondo, è emerso che sono stati forniti solo la metà dei soldi necessari per garantire la sicurezza del rudere della centrale di Chernobyl».

Il nuovo shelter, lo "scudo" in costruzione, dovrebbe sigillare il sarcofago lesionato che è stato realizzato intorno a quasi 200 tonnellate di barre di combustibile nucleare all'interno di quel che rimane del reattore 4. Ma la costruzione dello scudo del sarcofago potrebbe terminare ben prima di aver imprigionato il fantasma di Chernobyl se le nazioni donatrici non riapriranno i cordoni delle borse.

Hollingham racconta la sua visita a Chernobyl: «Sono stato condotto nella sala di controllo del reattore 4 (nella foto). La stanza è un casino: polvere e buio, dove si innalza silenziosa una parete semicircolare di pannelli. Il fatto che siamo vestiti con tute protettive bianche e maschere e che stiamo portando contatori di radiazioni aggiunge solo la sensazione che questo luogo è un monumento alla memoria dei terribili eventi del 26 aprile 1986».

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