Il primo cittadino è iscritto nel registro insieme a Laura Ferraris, assessore alla Cultura, Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti, membri del cda della Fondazione, per abuso d'ufficio in merito alle nomine al Teatro Regio. Lui: "Sono tranquillo, è un atto dovuto". "il sindaco ha subito avuto un atteggiamento collaborativo - ha spiegato il procuratore capo Antonio Salvatore Rustico - ha chiesto di essere sentito dagli inquirenti per chiarire la sua posizione, anche se non è ancora stato sentito"

di Silvia Bia 

“E’ un atto dovuto, per me parleranno i fatti”. Federico Pizzarotti, al pari dell’assessore alla Cultura di Parma Laura Ferraris, è indagato per abuso d’ufficio in merito alle nomine dei vertici del Teatro Regio. “Ho ricevuto la solidarietà di molti sindaci M5s. Il direttorio? Non mi ha chiamato nessuno”, ha poi precisato a ilfattoquotidiano.it. E’ tranquillo il primo cittadino emiliano. Anche perché, come ha spiegato il capogruppo M5s in consiglio comunale, i vertici del partito sapevano tutto e hanno garantito l’appoggio in virtù della correttezza dell’operato del sindaco. L’indagine andrà avanti e si capirà. Resta il fatto che dopo il caso di Filippo Nogarin, Pizzarotti è il secondo sindaco dei Cinque stelle a finire sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati. Insieme a lui nel registro degli indagati compaiono i nomi degli altri membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Regio, Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti.