Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Cronaca Nera e Giudiziaria

warning: Creating default object from empty value in /home/workspace/clients/client2/web5/web/modules/taxonomy/taxonomy.pages.inc on line 33.
Cronaca Nera e Giudiziaria: vicende di giustizia, delitti, accuse, nuove leggi, magistratura. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Mafia capitale, Odevaine ai pm: "Buzzi mi pagava, avevo il ruolo di facilitatore"

L'ex vice capo di Gabinetto della giunta Veltroni, agli arresti ha reso dichiarazioni spontanee: "Prendevo 5mila euro al mese, ero lo spicciaproblemi"

Ha ammesso di aver preso soldi da Salvatore Buzzi, l'uomo delle cooperative, spiegando che per lui svolgeva "un ruolo di facilitatore". E' quanto detto oggi ai pubblici ministeri di Roma daLuca Odevainearrestatonell'ambito dell'inchiesta "Mafia capitale", nel corso di dichiarazioni spontanee.  In quattro ore Odevaine, ex capo della polizia provinciale di Roma ed ex vice capo di gabinetto di Veltroni in Campidoglio, ha ricostruito ai pm romani i suoi rapporti con Buzzi spiegando che i 5.000 euro mensili che, secondo l'accusa, il clan Carminati gli garantiva erano soldi "dovuti al suo ruolo di facilitatore e spicciaproblemi". In merito al suo ruolo nel tavolo sull'immigrazione, l'indagato ha spiegato che si trattava di una "struttura meramente tecnica e operativa" che "non aveva funzioni di natura politica".

La “parentopoli” al Cara di Mineo assunzioni e sagre con i soldi dei migranti

MINEO - Dalla sagra del carciofo all’assunzione del nipote del sindaco; dalla festa del patrono al posto di lavoro per il candidato trombato o per il consigliere comunale disoccupato. Tutto sotto lo stesso “conto”: paga l’industria dell’accoglienza. E non c’è alcun dubbio che il Calatino sia una terra accogliente. Perché, oltre ai circa 3.200 aspiranti rifugiati politici ospiti del Cara di Mineo (oltre 4mila nei picchi del flusso di sbarchi), sul territorio si è consolidata una fittissima rete di strutture di supporto. Con decine di milioni di euro spalmati sul territorio: circa 97 milioni solo per la gestione triennale del Cara, con un indotto (fra stipendi e forniture) stimato in un milione al mese; a queste cifre bisogna aggiungere i fondi che arrivano dal ministero per Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e minori non accompagnati. Ma la fabbrica dell’integrazione è talmente fiorente che sul territorio - nei 9 comuni affiliati al consorzio “Calatino Terra d’Accoglienza”, stazione appaltante per il Cara, ma anche in molti altri del comprensorio - vengono spalmati contributi a pioggia per sagre, feste patronali, rassegne estive e natalizie; una vera e propria “tabellina H” di cui ci occupiamo in dettaglio in un altro articolo. Fatti sui quali la procura di Caltagirone ha da poco aperto una inchiesta al momento contro ignoti. 

Calciopoli, il pg della Cassazione: «Prescrizione per Moggi e Giraudo»

Il procuratore: «Sussiste l’associazione a delinquere ma il reato è prescritto». «Dal Sistema Moggi dossieraggio contro Della Valle»

«Annullamento senza rinvio per avvenuta prescrizione». Questa la richiesta del procuratore generale di Cassazione, Gabriele Mazzotta, lunedì mattina davanti ai giudici della terza sezione penale chiamati a pronunciarsi sul processo di Calciopoli, per Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus che in appello nel dicembre 2013 è stato condannato a due anni e quattro mesi (sentenza più che dimezzata rispetto a quella di primo grado arrivata nel novembre 2011). L’accusa, quindi,per Moggi, condannato per associazione a delinquere e frode sportiva, non ha chiesto l’assoluzione. Ha invece chiesto l’annullamento senza rinvio per alcune singole imputazioni di frode sportiva perché «il fatto non sussiste».

Giraudo, Pairetto, Lotito e Della Valle

Il pg ha chiesto inoltre di dichiarare la prescrizione anche per Antonio Giraudo, ex direttore generale bianconero, condannato a un anno e otto mesi, sia per il reato associativo che per frode sportiva. Andrebbero prescritti anche i processi a carico del designatore arbitrale Pierluigi Pairetto e l’ex vicepresidente della Figc, Innocenzo Mazzini. Verrebbero rigettati anche i ricorsi di Claudio Lotito, patron della Lazio e Andrea e Diego Della Valle, della Fiorentina, i cui reati erano però già stati prescritti.

“Non si processa un intellettuale”. Hollande in difesa di Erri De Luca

L’Eliseo raccoglie l’appello firmato anche da Rushdie e Auster a favore dello scrittore denunciato dalla società della Tav

dal nostro corrispondente ANAIS GINORI

PARIGI . «Gli autori non vanno perseguiti per i loro testi». Con una dichiarazione a sorpresa, François Hollande aderisce all’appello lanciato da politici e intellettuali francesi in favore dello scrittore Erri De Luca, denunciato dalla società franco-italiana Lyon-Turin Ferroviaire (Ltf) per le sue parole sul “sabotaggio” della linea ad alta velocità Torino-Lione. Il presidente era stato chiamato in causa dal comitato di sostegno a De Luca e ieri ha deciso di schierarsi con l’autore italiano molto amato in Francia e che ha da poco pubblicato una breve autodifesa sul caso, La Parola contraria , tradotto dall’editore Gallimard.

«Non voglio intervenire in vicende giudiziarie, ma ciò che posso fare, a nome della Francia, è sostenere sempre la libertà d’espressione e di creazione, e questo vale anche per gli autori, siano essi francesi, italiani o di ogni altra nazionalità, che non vanno perseguiti per i loro testi» ha detto Hollande rispondendo a una domanda sul caso De Luca a margine della sua visita al Salone del Libro di Parigi. «La ragione della mia venuta qui — ha poi detto il leader socialista alla vigilia delle elezioni provinciali di oggi — è la libertà d’espressione, che è la forza del nostro paese, la sua cultura, la sua libertà».

Crac Parma F.C., i curatori: "Presto azioni di responsabilità"

A maggio prevista la prima asta per la vendita del titolo sportivo. Il debito con i calciatori potrebbe essere rinegoziato per rendere appetibile la società. Già iniziata la perizia dei beni. In arrivo le erogazioni dalla Lega A per la prosecuzione del campionato

Presto i responsabili del dissesto del Parma Calcio saranno colpiti da azioni di responsabilità e risarcitorie perché rispondano, anche economicamente, dell'astronomico debito di 218 milioni maturato durante l'era Ghirardi.

Lo hanno annunciato i due curatori fallimentari nominati giovedì scorso dal tribunale di Parma, Alberto Guiotto e Angelo Anedda, durante un incontro con la stampa nel centro sportivo di Collecchio. 

Reggio Emilia, nell'Opg (Ospedale psichiatrico giudiziario) 135 fra internati e detenuti. Chiusura il 31 marzo 2015

La chiusura è fissata per il 31 marzo. Ma per almeno 42 persone non è un percorso ancora concluso. E resta il problema di chi proveniva da altre regioni

"L’Emilia-Romagna trasferirà tutti gli internati della propria regione nel tempo previsto, e cioè entro il prossimo 31 marzo, contribuendo in maniera significativa all’effettivo superamento dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia", così che "ai soggetti con patologie psichiatriche saranno garantiti maggiori diritti". Lo conferma la Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, che ha visitato l’Opg di Reggio Emilia, struttura nella quale sono state internate per anni le persone prosciolte in sede penale ma dichiarate incapaci di intendere e di volere.

Attualmente il numero dei presenti è di 135 persone. Fra di esse, anche 42 tra detenuti con infermità psichica sopravvenuta durante l’esecuzione della pena e detenuti minorati psichici, di cui 8 emiliano-romagnoli, che rimarranno per il momento nella struttura dell’Opg, mentre la popolazione residua di effettivi internati è destinata ad essere presa in carico dai territori di provenienza.

I 24 internati emiliano-romagnoli dal 1^ aprile verranno presi in carico dal sistema sanitario regionale. I residenti di altre regioni verranno trasferiti in istituti nei territori di appartenenza non appena le loro regioni daranno la disponibilità ad accoglierli. Si tratta - spiega la Regione in una nota - di questione irrisolta, "dal momento che ancora nulla si sa a proposito dei 35 internati del Veneto".

'Ndrangheta in Emilia: beni reinvestiti, cinque condanne

E' l'esito dell'udienza preliminare a Bologna seguita all'operazione 'Zarina' dei carabinieri di Reggio Emilia

Condanne fino a cinque anni e due mesi per chi ha scelto di essere processato in rito abbreviato e rinvio a giudizio per gli imputati che andranno a dibattimento. E' l'esito dell'udienza preliminare a Bologna seguita all'operazione 'Zarina' dei carabinieri di Reggio Emilia, che ad aprile portò a 13 arresti. I condannati rispondono a vario titolo di reimpiego di denaro di provenienza illecita e intestazione fittizia di beni, reati aggravati dall'agevolazione dell'associazione mafiosa.

Il Gup Rita Chierici ha condannato in particolare Anna La Face e Salvatore Mungo a due anni, Vito Muto a cinque anni e due mesi (si trova ai domiciliari), Diego Tarantino a quattro anni (ai domiciliari), e Federico Periti a quattro anni, cinque mesi e dieci giorni: quest'ultimo si trova in carcere. Andranno a processo davanti al Tribunale di Bologna - l'udienza è stata fissa per l'8 ottobre - Michele Pugliese, due suoi famigliari, Mirko e Mery, l'ex compagna Caterina Tipaldi, e altri quattro.

Claudio Fava Commissione parlamentare antimafia scrive a Mattarella: "Il Comune di Brescello è davvero autonomo?"

«Ieri mattina è arrivata al presidente della Repubblica una mia lettera, accompagnata da un’altra missiva al Prefetto di Reggio Emilia, per verificare se ci sono i presupposti per una commissione di accesso che verifichi i reali margini di autonomia dell’amministrazione di Brescello». Con queste parole il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava (Gruppo Misto) ha annunciato la sua iniziativa questa mattina a Reggio Emilia nel corso di un incontro al Centro di documentazione antimafia. 
La commissione di accesso valuta se ci sono le condizioni per lo scioglimento del Comune. La richiesta del vicepresidente Fava arriva dopo l’intervista del sindaco di Brescello al giornale studentesco Cortocircuito, in cui il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, aveva definito il condannato in via definitiva per associazione mafiosa Francesco Grande Aracri «una persona composta ed educata». 
«Un grande partito come il Pd - ha detto Fava - dovrebbe avere gli strumenti per far sì che Marcello Coffrini non sia più sindaco di Brescello» attraverso una azione di «Consiglio e Giunta Comunale». Coffrini non è iscritto al Pd, ma la sua maggioranza in consiglio è formata da membri eletti in una lista sostenuta dal Pd di Brescello. 
All’incontro era presente anche Sabrina Costi, assessore a Brescello, che ha invitato Fava ad un confronto pubblico sui temi della mafia. Fava ha affermato di voler accettare «un incontro pubblico con la popolazione ma non con il sindaco».

Depositata la sentenza: il Parma Calcio è fallito. Disposto l'esercizio provvisorio

Tommaso Ghirardi esordiva da Presidente con Correre e picchiare, picchiare e correre” (vedi articolo) e poi... da Brescia alla Dastraso, holding di Rezart Taci in Albania, per finire alla Mapi Group, di Gianpietro Manenti in Slovenia... dai capitali illeciti... Dopo pochi anni, insomma, la triade, Ghirardi, Medeghini, Guareschi, a cui Bondi, il gringo aretino richiamato dal "muggito del mondo", poi preda delle giovani, generose cure parmigiane, affidò il Parma calcio è stato un vero disastro. LB 

il 21 maggio si procederà all'esame dello stato passivo di fronte al giudice. Disposto l'esercizio provvisorio
Nominati i curatori Angelo Anedda e Alberto Guiotto. 

A poche ore dall'udienza, per il Parma Calcio il tribunale ha disposto l'esercizio provvisorio dell'impresa. I curatori sono: Angelo Anedda e Alberto Guiotto. Entro tre giorni la società dovrà depositare bilanci e scritture contabili e si procederà all'esame dello stato passivo di fronte al giudice delegato il 21 maggio 2015 alle ore 11.

Arrestato Giampietro Manenti: la mia quarta ipotesi si è avverata.

Lo avevo scritto da questo blog il 01/03/2015 MANENTI AGLI ARRESTI IN VIA BURLA, LA QUARTA IPOTESI . Ho sbagliato solo la casa circondariale. Anziché Parma, Roma. LB 


Da parma.repubblica.it

Il presidente del club preso in custodia dalla Gdf su ordine della Procura di Roma
ROMA - Il patron del Parma calcio Giampietro Manenti è stato arrestato per reimpiego di capitali illeciti nell'ambito di un'operazione, denominata 'GFB-Oculus', condotta dal Nucleo di polizia tributaria di Roma su delega della Procura della Repubblica della capitale e del pm Giorgio Orano. Sono 22 in tutto le persone arrestate, per reati di peculato, associazione a delinquere, frode informatica, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso, e oltre 60 le perquisizioni su tutto il territorio nazionale.

Manenti è diventato presidente del Parma il 9 febbraio scorso  quando ha rilevato il club per un euro dalla Dastraso, holding di riferimento di Rezart Taci che a sua volta aveva acquistato la società a fine 2014 da Tommaso Ghirardi,accusato dalla Procura di Parma di bancarotta fraudolenta. 

Parma Gestione Entrate, l'Assessore Ferretti al MNC (Movimento Nuovi Consumatori) di Filippo Greci: “Grave travisamento della realtà”

Parma Gestione Entrate, l'Assessore Ferretti a MNC: “Grave travisamento della realtà”

Comune di Parma e PGE rispondono alle recenti calunnie del Movimento Nuovi Consumatori: “Non nuovi ad alterare la realtà dei fatti: il Giudice di Pace non è mai entrato nel merito del ricorso. Il vostro un atto grave. Confermate le denunce nei vostri confronti”. L’assessore al Bilancio richiama anche il senatore Pagliari: “Valuti attentamente i fatti prima di prendere posizione”  

Parma 17 marzo 2015 – L’assessore al Bilancio Marco Ferretti e Parma Gestione Entrate smentiscono in modo categorico la ricostruzione dei fatti del Movimento Nuovi Consumatori, in ordine a un recente ricorso vinto da un cittadino contro Parma Gestione Entrate.

Giudice di Pace non è mai entrato nel merito del ricorso. Grave travisamento voluto da MNC
Con palese travisamento della realtà MNC ha recentemente sostenuto che il Giudice di Pace di Parma avrebbe dato ragione ad un loro assistito, in merito alla possibilità di emettere ingiunzioni da parte di PGE.  Sul punto deve osservarsi come il giudice adito non sia minimamente entrato nel merito del ricorso, poiché la controparte (PGE) non era presente all’udienza, non avendo il ricorrente indicato negli atti la data dell’udienza. Il Giudice  non ha pertanto espresso alcun giudizio sulle censure mosse dall’associato del MNC e ciò che viene affermato con toni sensazionalistici dal suddetto movimento è assolutamente falso. La sentenza, pertanto,  è stata impugnata da PGE,  davanti al Tribunale di Parma e si attende  con assoluta serenità l’esito del giudizio di appello.

Contributi alle tv, truffa da tre milioni di euro. Pier Luigi Gaiti, indagato per truffa aggravata allo Stato e falso.

Operazione della Finanza. Sequestrate frequenze a Teleducato. Indagato l'editore Gaiti per il quale era stato chiesto l'arresto

Sequestrate dalla Guardia di Finanza le frequenze televisive delle emittenti locali Teleducato Parma, Teleducato Piacenza e il canale Allnews per un'inchiesta sull'illegittima erogazione di contributi pubblici.

Secondo le accuse l'amministratore della società proprietaria Telemec, Pier Luigi Gaiti, indagato per truffa aggravata allo Stato e falso, avrebbe presentato autocertificazioni che riportavano dati non veritieri sul l'impiego del personale e del fatturato.

Una truffa da tre milioni di euro: grazie alle carte falsificate la società scalava indebitamente la graduatoria regionale e nazionale del Ministero dello Sviluppo economico. Dal 2008 al 2013 sono stati erogati 700mila euro di finanziamenti in più rispetto a quelli spettanti, ma come sanzione è stata disposta la revoca di tutti i contributi statali erogati per un ammontare di 2.846.000 euro.

Disposto il sequestro preventivo di appartamenti e terreni riconducibili all'indagato, quote societarie e liquidità. Sequestrate anche le tre emittenti che continueranno a trasmettere perché è stato concesso l'uso, ma non potranno essere vendute o cedute fino alla fine delle indagini.

Alta velocità e Grandi opere, in carcere il burocrate Ercole Incalza. Passato anche da Metroparma. Nominato da Elvio Ubaldi

Ercole Incalza era passato da Parma, nominato da Elvio Ubaldi consigliere in Metroparma. Non ci siamo mai fatti mancare proprio nulla! (vedi articolo del 2010 parmaconnection) LB 

Ercole Incalza

Dirigente del ministero dei Lavori pubblici per 14 anni, ha attraversato sette governi

In carcere Ercole Incalza, dirigente del ministero dei Lavori pubblici. Su richiesta della Procura di Firenze quattro arresti e oltre cento perquisizioni sono in corso su appalti pubblici. Arrestati anche il funzionario del ministero e collaboratore di Incalza, Sandro Pacella e gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, presidente del Cda di Centostazioni Spa, società del gruppo Ferrovie dello Stato. L’inchiesta condotta dal procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo coinvolge cinquanta indagati. Tra loro anche dei politici, non «di primissimo piano». Tra i politici citati negli atti processuali, il ministro Lupi. I reati contestati sono corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti e altre violazioni relative alla pubblica amministrazione. Gli appalti finiti nell’indagine riguardano la linea Alta velocità e numerosi lavori legati alle Grandi opere. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Ros.

Dal 2001 a oggi

Non punibilità per tenuità del fatto. Lipu: "Colpo di spugna sui reati ambientali"

Margherita d'Amico

L’approvazione appena concessa dal Consiglio dei Ministri allo schema di Decreto legislativo con disposizioni "in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto” suscita allarme fra chi si occupa della tutela di fauna e habitat naturali. Dal nuovo corso giuridico potrebbe infatti derivare un autentico salvacondotto per bracconieri e criminali ambientali di vario genere. Si prevede infatti che l’offesa considerata tenue e la condotta individuata come non abituale siano rinviate a giudizi e sanzioni di carattere esclusivamente civile.


Danilo Selvaggi, direttore generale della LIPU-Birdlife Italia

Immediata la reazione della Lipu-Birdlife Italia, che, nella persona del direttore generale Danilo Selvaggi, commenta il pericolo normativo:

 "Aquile abbattute, cicogne sparate, specie protette e habitat danneggiati. In queste ore potrebbe consumarsi uno dei più gravi colpi di spugna sui reati contro l'ambiente. E' il decreto legislativo 130, che in nome di una ipotetica "tenuità del fatto" renderebbe impuniti reati gravissimi contro gli animali e gli ecosistemi. Il Presidente e il Consiglio della Lipu hanno espresso al Governo la più grave preoccupazione, anche ricordando l'importanza e la grande responsabilità dell'Italia per la biodiversità europea".

La Lipu-Birdlife Italia è un'associazione ambientalista che però ha spinte abolizioniste rispetto alle pratiche venatorie e con i suoi centri di recupero salva ogni anno migliaia di animali. Si potrebbe parlare di un'inclinazione animalista?

Mafie, in Emilia 448 beni sequestrati Siamo la prima regione del Nord

I numeri di Libera: in regione cinque operazioni anti-droga al giorno (è la 4/a regione d’Italia) e 312 estorsioni in un anno

BOLOGNA - L‘Emilia-Romagna è la prima regione del nord Italia per sequestri fatti ai boss: i 448 beni sequestrati, dall’agosto 2013 al luglio 2014, rappresentano il 41% del valore totale dell’Italia settentrionale. In tutto il Paese, invece, la regione si posiziona al sesto posto. È quanto emerge dall’edizione 2014-2015 del dossier «Mosaico di mafie e antimafia» realizzato dalla Fondazione Libera informazione e voluto dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Il documento è stato presentato in Regione a pochi giorni dalla manifestazione di Libera in memoria delle vittime di mafia, che sarà proprio a Bologna, il 21 marzo. Dal documento emerge che in regione ci sono cinque operazioni anti-droga al giorno (è la 4/a regione d’Italia), 312 estorsioni in un anno, 399 episodi di danneggiamento seguiti a incendi e 50 segnalazioni in materia di riciclaggio sulle 161 segnalazioni totali arrivate alla Direzione nazionale antimafia dal luglio 2012 al luglio 2013.

Caso Neymar, il Barcellona rischia l'esclusione dalla Liga

Secondo la stampa spagnola, le richieste del procuratore Perals sarebbero pesantissime (anni di carcere) anche per il presidente Bartomeu e per il suo predecessore Rosell

BARCELLONA - Barcellona fuori dalla Liga per una o due stagioni. Secondo quanto riporta "Mundo Deportivo", sarebbero queste le richieste del  procuratore Josè Perals in occasione del processo sull'operazione Neymar che vedrà sul banco degli imputati l'attuale presidente del Barcellona, il suo predecessore e lo stesso club. Proprio Sandro Rosell e Josep Maria Bartomeu rischierebbero diversi  anni di carcere e multe salate. Il paradosso è che al Barcellona sarebbe consentito di disputare la Champions.

Giovedì il giudice Pablo Ruz ha deciso di rinviare a giudizio Rosell e  Bartomeu per una serie di reati ai danni del fisco spagnolo. In particolare sono accusati di non aver pagato le tasse dovute sull'acquisto del calciatore e di aver inscenato dei contratti con società di comodo per garantire l'ingaggio di Neymar. Secondo la stampa spagnola, l'accusa sospetta una frode fiscale per 12 milioni di euro e in questo caso la legge prevede condanne che vanno da due a sei anni di carcere.
Fonte Link: http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2015/03/15/news/chiesta_esclusione_barcellona-109586238/?ref=HRERO-1 

Sequestrati 240 kg di carne ovina

Nuova operazione della polizia municipale sulla sicurezza alimentare: sequestrati 240 kg di carne ovina 

Mercoledì scorso alle ore 15, durante un controllo di polizia stradale veniva fermato dagli agenti della polizia municipale, un veicolo Iveco Daily condotto da un italiano con a  bordo un uomo di origine ghanese, entrambi residenti in provincia di Brescia. Gli agenti appurata la regolarità dei documenti inerenti la circolazione  invitavano  gli occupanti il mezzo ad aprire il vano di carico del mezzo, all’interno del quale veniva riscontrata la presenza di numerosi contenitori di cartone, dai quali proveniva un pungente odore di carne  presumibilmente in cattivo stato di conservazione.  

Durante l’ispezione veniva constatata  la presenza di innumerevoli sacchetti di plastica contenenti carne,  priva di tracciabilità e di osservanza dei requisiti igienico sanitari.  

Gli agenti hanno richiesto l’intervento dei medici dell’ USL che, esaminata la carne (presumibilmente ovina), provvedevano  all’immediato  sequestro della merce, per un quantitativo ingente, del peso di circa di 240 kg. di carne.

Il  ghanese riferiva di aver  consegnato 5 o 6 cartoni di carne ad un esercizio etnico nella zona di viale Piacenza, ma l’immediato sopralluogo sul posto non evidenziava alcun riscontro a questa affermazione, e non venivano riscontrate particolari criticità nonostante l’accuratezza dell’ispezione.

Il personale della polizia municipale ha quindi provveduto a contestare al conducente del mezzo verbale per violazione alla L. 298/1974, in quanto veniva effettuato trasporto abusivo per conto terzi, mentre gli ufficiali del servizio sanitario provvedevano, oltre al sequestro della carne, a denunciare  a piede libero i due uomini per commercio di sostanze alimentari abusive. 

Parma, residenza municipale 7 marzo 2015

 

 

La Lega approva il “salva Parma”. Ora la Procura punta Leonardi

La salvezza per il Parma Calcio, o perlomeno un salvagente sufficiente a permettere alla società di giungere alla fine del campionato, verrà dalla Lega Serie A. L’assemblea dei presidenti, con Manenti assente, ha infatti deciso di approvare lo stanziamento di un finanziamento – ponte pari a cinque milioni di euro che permetterà ai crociati di proseguire fino all’ultima giornata e alla Lega stessa di non pagare penali ingenti alle pay tv. Tutti favorevoli i numeri uno presenti tranne Napoli, Roma e Sassuolo, mentre ha espresso parere contrario il Cesena.

La condizione necessaria per il sostegno è però il fallimento della società, perché nessuno nei palazzi romani si fida dell’attuale Presidente Giampietro Manenti, e tutti preferiscono sia un commissario nominato dal tribunale a spendere i soldi in arrivo. Il compito di portare a Parma la notizia spetta al Presidente di Lega Tavecchio, che in queste ore sta raggiungendo la nostra città dove incontrerà sia i giocatori che il sindaco Pizzarotti per confermare l’arrivo dei fondi che dovranno permettere, tra l’altro, di aprire lo stadio.

Intanto, è giunta la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex dg crociato Pietro Leonardi, accusato insieme all’ex Presidente Tommaso Ghirardi di Bancarotta fraudolenta, mentre perquisizioni sono state compiute negli uffici del Parma Calcio a Collecchio e in città, oltre che presso studi professionali cittadini.

Fonte Link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/06/si-della-lega-al-salva-parma-ma-ora-la-procura-punta-leonardi/ 

Reati Ambientali, sì del Senato alla legge: fino a 15 anni di carcere per i disastri ambientali

Quattro nuovi reati, ora il testo torna alla Camera. Il plauso di Grasso e dei ministri : approvarlo subito
ROMA La Camera l’aveva approvata esattamente un anno fa. E finalmente ieri anche il Senato ha detto sì alla legge che fa diventare penali i reati ambientali, fino ad oggi puniti soltanto con semplici contravvenzioni. I voti favorevoli sono stati 165, contrari i 49 voti di Forza Italia e astenuti i 18 della Lega. 
Una vera rivoluzione normativa. Sono stati introdotti quattro nuovi reati penali: il delitto di inquinamento ambientale e quello di disastro ambientale, il delitto di traffico e abbandono di materiale di alta radioattività e il delitto di impedimento di controllo. Con pene severe: fino a 15 anni di carcere per il disastro ambientale, ma anche tre anni per chi impedisce i controlli sull’ambiente. 
La rivoluzione non è ancora finita: la legge dovrà tornare alla Camera, dopo le modifiche apportate al Senato. Ma ieri gli appelli ad una approvazione immediata sono stati tantissimi, a partire dal presidente Senato Piero Grasso, al ministro della Giustizia Andrea Orlando, a quello dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ai presidenti delle commissioni di Montecitorio preposte all’esame del disegno di legge. 
C’è stato anche l’accorato appello di Legambiente e di Libera, due associazioni che questa legge hanno contribuito a far nascere (è stata poi presentata da Ermete Realacci del Pd, Salvatore Micillo del Movimento Cinque Stelle e Serena Pellegrino di Sel).
 

Nel Processo la Corte dei Conti chiede un milione di euro a Antonio Montepara (docente Università di Parma)

Più di un milione di euro: è il 'conto' che la procura regionale della Corte dei conti presenta ad Antonio Montepara, il docente dell'università di Parma finito nei guai per aver svolto una lunga lista di incarichi e consulenze senza aver chiesto l'autorizzazione all'ateneo (e senza versare all'università la percentuale spettante in questi casi all'ente di appartenenza). 

Questa mattina a Bologna- scrive l'agenzia Dire - davanti ai giudici della Corte dei conti dell'Emilia-romagna, si è svolta l'udienza in cui è stato discusso il caso di Montepara, che insegna "Strade, ferrovie e aeroporti" al dipartimento di Ingegneria civile dell'università e in passato è stato anche preside di facoltà. 

Sulla vicenda del docente, nei cui confronti scattò un sequestro da 700mila euro disposto dalla Corte dei Conti ai primi di giugno 2013, è stato poi svolto un ampio lavoro di istruttoria per 'sistemare' le tante, tantissime fatture relative a tutti gli incarichi svolti dal professore, anche per conto di enti pubblici. La difesa di Montepara a sua volta ha lavorato sulle fatture, nel tentativo di ridurre il numero di quelle 'incriminate'.

La discussione del processo, oggi, si è incentrata proprio su questo, con uno 'scontro' tra accusa e difesa sul numero e tipo di fatture da considerare. Le contestazioni dei pm contabili partivano dal gennaio 2007, ma sono destinati ad uscire di scena gli incarichi svolti fino al 23 luglio di quell'anno, perchè prima di quella data Montepara era docente part time, quindi lo svolgimento di incarichi esterni era compatibile. Dal 23 luglio in poi, divenne docente a tempo pieno, ragion per cui non poteva più fare consulenze senza chiedere l'autorizzazione dell'ateneo con cui aveva un rapporto di servizio esclusivo. 

Procura di Parma:Tommaso Ghirardi indagato per bancarotta fraudolenta

L’ex presidente del Parma calcio è indagato per bancarotta fraudolenta. Il suo è il primo e per ora unico nome iscritto nel registro degli indagati. L’indagine e l’ipotesi di reato sono stati formulati dai magistrati ancor prima che la società sia stata dichiarata fallita, a causa del conclamato stato di dissesto nei conti del club.

L’accusa è stata formulata dopo le prime indagini della Finanza. Un’accusa che rende sempre più inevitabile il fallimento del Parma Fc. Ghirardi è considerato dagli inquirenti il responsabile del grave sbilanciamento nei conti, che si è creato a poco a poco negli anni della sua gestione. Formalmente, inoltre, Ghirardi risulta ancora presidente della Eventi Sportivi spa, che pure ha venduto a fine dicembre (LEGGI QUI). È però probabile che altre persone verranno indagate nei prossimi giorni assieme a Ghirardi.

Intanto, Pietro Leonardi si è dimesso dalla carica di direttore generale: “Ho deciso di dimettermi da Direttore Generale del Parma Fc Spa – afferma lo stesso Leonardi in un comunicato –. Le mie condizioni di salute, peggiorate negli ultimi tempi e l’attuale situazione ambientale che si è mio malgrado venuta a creare, non mi consentono più di svolgere il mio lavoro proficuamente, non volendo oltretutto risultare d’impaccio all’attuale proprietà. Ringrazio i miei collaboratori, i dipendenti tutti, lo staff tecnico, i calciatori e la tifoseria, ai quali mi sento e mi sentirò sempre profondamente legato”.

Fonte link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/05/ghirardi-indagato-bancarotta-fraudolenta/ 

 

Parma calcio, saltano i vertici della Guardia di Finanza di Parma

Finanzieri sono sotto inchiesta per omissione di atti d'ufficio. Tribunale di Bologna nomina curatore speciale dando ragione al socio Energy T.I. Group.

Il crac del Parma Fc investe come un terremoto i vertici del comando provinciale della Guardia di Finanza. La Procura di Parma ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di omissione d'atti d'ufficio il colonnello Danilo Petrucelli e il vice tenente colonnello Luca Albanese, capo del Nucleo di polizia tributaria. Entrambi sono stati rimossi dagli incarichi la scorsa settimana.

Come anticipato da gazzettadiparma.it, i due ufficiali sono accusati di aver trasmesso in ritardo l'informativa sulla situazione finanziaria del Parma Calcio, ritardando quindi l'apertura dell'indagine per bancarotta fraudolenta. Sarebbe quindi venuto a mancare il rapporto di fiducia con il pool di magistrati che coordina l'inchiesta.

Gli ufficiali non torneranno più in servizio a Parma, come disposto dal Comando generale delle Fiamme Gialle: Albanese è stato trasferito nella caserma di Prato, mentre ancora non è stato deciso il trasferimento di Petrucelli che per ora è in ferie. 

Manenti agli arresti in via Burla, la quarta ipotesi

Giampietro Manenti

Manenti dice: "noi possiamo fare tre cose: vendere, portare i libri in tribunale o presentare il piano di lavoro e in questa settimana". Ce n'è una quarta: agli arresti in via Burla insieme ai suoi compari! E poi le dovrebbe essere inibito in modo permanente a vita il soggiorno o il semplice transito in tutto il parmense  (Parma, 01/03/2015)

Luigi Boschi

articoli correlati

 

Giudice firma la sua assoluzione, Renzi la promozione a capo della Corte dei Conti

Martino Colella, classe 1945, magistrato napoletano di lungo corso a un passo dalla pensione (che scatterà il 31 dicembre) giura: "Nessun collegamento tra le due vicende"

Il giudice firma la sua assoluzione in appello, Renzi la sua nomina a capo della Corte dei Conti. Sei giorni dopo la pubblicazione dellasentenza che ha definitivamente assolto il Presidente del Consiglio per la vicenda dei portaborse assunti in Provincia il Governo, su proposta dello stesso Renzi e per decreto, ha ratificato la nomina del magistrato che presiedeva il collegio giudicante a Procuratore Generale della Corte dei Conti.

Si tratta di Martino Colella, classe 1945, magistrato napoletano di lungo corso a un passo dalla pensione. La sua promozione è arrivata neanche una settimana dopo il deposito della sentenza della I Sezione centrale d’appello di Roma, avvenuto il 4 febbraio, che sollevava il premier da ogni responsabilità sulla vicenda degli incarichi dirigenziali conferiti senza concorso né laurea al personale di staff della sua segreteria che era costata a Renzi due condanneper danno erariale. Non è un dettaglio. Proprio Colella ha firmato, insieme a quattro magistrati, l’assoluzione che il 7 febbraio ha provocato l’esultanza del diretto interessato (“La verità è ristabilita”) e non poche perplessità nel mondo del diritto, giacché le motivazioni sono ricondotte al fatto che era un “non addetto ai lavori” e quindi poteva non percepire l’illegittimità degli atti che autorizzava. Singolare non è solo la pronuncia che, come rilevato da più parti, rischia di spalancare le porte a un sistema diffuso di elusione della responsabilità erariale, mandando assolti i tanti politici “non addetti ai lavori”.

Condividi contenuti