Il candidato sindaco grillino del paese del Crotonese è figlio di Gino Frontera, deceduto nel 2013. Secondo gli investigatori , l'uomo era il collettore fra il boss Nicolino Grande Aracri e gli ambienti istituzionali. Morra: “Passo indietro per responsabilità politica”

Lucio Musolino

Candidati parenti di soggetti legati alla cosca del boss Nicolino Grande Aracri. Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle si è ritirato dalle elezioni comunali di Cutro.

“Abbiamo effettuato controlli e quando il 10 maggio abbiamo scoperto i legami anagrafici abbiamo invitato la lista a fare un passo indietro che è avvenuto dimostrando responsabilità politica”. Il senatore Nicola Morra archivia così la pratica Gregorio Frontera, fino a nove giorni fa candidato a sindaco dei grillini in una delle cittadine a più alta densità mafiosa della provincia diCrotone.

Nella lista del M5S era candidata anche la sorella Teresa Frontera. Entrambi erano figli di Luigi detto “Gino”, deceduto nel 2013 e finito nelle carte dell’inchiesta “Aemilia” che ha scardinato la cosca Grande Aracri e, soprattutto, gli interessi della famiglia mafiosa calabrese a Reggio Emilia. Frontera veniva definito dai magistrati un “collettore” tra il boss Grande Aracri e alcuni soggetti che, “seppure non organicamente associati sono in grado di assicurare al sodalizio entrature nelle sedi istituzionali”.